Archivi categoria: Composizioni

You live in the city…

Versione in inglese di “Rock a Milano, Blues alla Rocca”, adattata al volo nel corso della sessione su “Rural Citizen Science” alla conferenza ECSA di Vienna (4 aprile 2024). Un abitante di una zona rurale e uno di cittĂ  si confrontano…

You live in the city, where people produce and innovate (x2)

But let me tell you something babe, you live in the city – for me it ain’t that great!

Monday morning, you get on the bus, you go to work, in the same old fuss

Then in the week-end you’re all lined up in cars, for shopping or recreation, but that’s like behind bars..

So you’re living in the city, most beautiful place on the earth

you live the ugly grey old city, but you don’t know what that is worth

You live in the country, you’re a small pin on my map (x2)

We come to see you in the Summer, but with the cold wind we leave with a snap

You’re driving an Ape – and maybe a tractor too

You’re diggin’ and sowin’ – with some of that rural blue

Enjoying the landscape, contemplating the sunset

but your village is dying, and this is something I don’t regret

So you’re living in the country, and you say rural is the best

But I feel fine here in the city, don’t care much about the rest!

Hey guys, don’t you realize, you’re getting nowhere: I ain’t telling no lies

Rural and urban, they have to mediate…

let’s have a common workshop, well: does not that sound great?

When the city folks go rural, and the farmers go to town

With live music for more outreach, and cit-science all around…

Una rappresentanza della Jug Band Colline Metallifere alla conferenza ECSA a Vienna: com’è andata?

Jack O’Malley (forse?) a fine inverno 2023/2024.

Avevamo annunciato ai primi di gennaio che una delegazione della Jug Band Colline Metallifere (in particolare Jack O’Malley e Mauro Tirannosauro) avrebbero partecipato alla quinta conferenza della European Citizen Science Association.

Si tratta di un evento di dimensione medio-grande in ambito congressistico (circa 500 partecipanti, con una buona quota anche da fuori Europa). Il tema era la “citizen science”, la scienza partecipata, in cui cittadini qualunque possono collaborare con gruppi di ricercatori ed esperti in varie forme (soprattutto nella raccolta di dati), e come questo approccio possa portare dei cambiamenti positivi per la societĂ .

Con la rete pibinko.org si lavora in questo settore dal 2008, a partire dai progetti della buiometria partecipativa e delle mappe di comunitĂ , e quindi eravamo curiosi di confrontarci su scala allargata. Nel frattempo, abbiamo portato, oltre a un sottoinsieme della Jug Band Colline Metallifere, un sottoinsieme delle nostre storie, comprese alcune spighe di grano selezionate da Wolfgang Scheibe nell’ambito dei suoi progetti di rigenerazione rurale in Maremma. Fatta la somma di queste e di un Mauro Tirannosauro in gran forma, abbiamo avuto modo di presentare a un pubblico tecnico ma allargato il prossimo Gran(i)Tour, e pure di esibirci in uno degli workshop legati alla citizen science in ambito rurale.

L’idea iniziale eradi proporre alcuni brani del repertorio “musica e territorio”, anche in italiano, che fa sempre piacere ascoltare all’estero (con traduzione da proiettare a schermo). Avendo visto a workshop in corso che sarebbe stato un po’ complicato come regia, Jack O’Malley si è messo di buzzo buono, e in 20 minuti ha scritto una versione in inglese di “Livin’ Milano” (il primo dei brani su rapporto tra cittĂ  e campagna della JBCM, che vi invitiamo a riascoltare nella versione originale qui) adattandola alla situazione della conferenza, e poi da lì altri interventi affini.

A questo punto si ritorna verso latitudini tosco-metallifere e intanto si procede. Si ringrazia ancora il gruppo Empowerment, Inclusiveness, and Equity di ECSA per avere in parte contribuito alla realizzazione della missione, assieme ad alcuni fan viennesi della JBCM.

Sotto un po’ di fotoreportage, sia dell’evento che di alcune situazioni per m(‘)appare Vienna. Per altre informazioni e booking: micalosapevo@pibinko.org o 3317539228.

Dopo gli alberi di Natale a uncinetto artigianale: le bandiere della pace di Oliveto Sabino

L’albero a uncinetto principale di Oliveto Sabino.

In occasione del primo censimento nazionale degli alberi di Natale a uncinetto artigianale, svolto dalla rete pibinko.org nel corso delle ultime feste natalizie (vedi articoli), tra una ventina di casi trovati, ci era rimasta impresso il caso di Oliveto Sabino.

Questo è un minuscolo borgo (circa 80 residenti invernali) in provincia di Rieti, manifestatosi proprio in zona Befana, in cui ci segnalavano piĂą che un albero una vera e propria foresta a uncinetto (vedi articolo)…Ieri siamo stati per l’appunto ricontattati da Fabrizio che ci ha informato del fatto che la “squadra uncinetto” del paese reatino si è rimessa al lavoro subito da gennaio per un’altra opera collettiva: una serie di bandiere della pace, in cui spicca quella principale di metri 4×1,50 in piazza della Croce, coadiuvate da varie banediere piĂą piccole (1×0,50 m) in ciascuna delle case delle donne che hanno collaborato al progetto.

“Con questo impegno di comunitĂ ”, spiega Fabrizio, “Oliveto Sabino lancia il suo messaggio pasquale in un periodo funestato da molti e gravi conflitti, mentre a breve riprenderanno i lavori (sia di manutenzione che di ampliamento ) degli alberi per il Natale 2024”.

Per altre informazioni: micalosapevo@pibinko.org

Camminando sulla Via della Citta Brusca: Da Lastovo a S. Antioco (scarica la traccia GPX)

Non è facile ricostruire un percorso come la Via della Citta Brusca…alcune fonti a volte si incrociano, a volte danno versioni contraddittorie, a volte mancano delle pagine, mangiate dai topi. Secondo gli Acta Fuffarolia del de Acerbis, Gerardo da Frickendorf dopo Lastovo era tornato a Tatti (GR) per entrare in un loop tipo Interstellar di Christopher Nolan. Altre fonti, e in particolare una pergamena ritrovata in mezzo alla collezione di vinili di Richard Matterhorn a Spielbach nel 1954, ci danno evidenze incontrovertibili che da Lastovo il nostro camminatore (e nuotatore) andò in Sardegna.

In questa breve tappa, pur avendo all’inizio del viaggio di non parlare con nessuno della missione che stava compiendo, escogitò lo stratagemma eseguire una serie di svolte ed evoluzioni che, una volta inventati i sistemi informativi territoriali e la possibilitĂ  di guardare dall’alto, avrebbe trasmesso un messaggio.

Potete consultare la mappa interattiva e scaricare le tracce GPX dalla pagina: https://www.pibinko.org/vcb-mappa/ – trovate sia il percorso che i “punti stappa”.

La giornata della stampa artistica da Tattistampa: com’è andata?

Qualche scatto dalla giornata di “porte aperte” con Wolfgang Scheibe e il suo universo combinato di arte, agricoltura e musica, ascoltata e suonata….di particolare…con oltre 400 eventi, quello di Tatti è l’unico in Italia (e in pratica quasi l’unico fuori da paesi Germanofoni… ce n’era un altro nel sud della Danimarca)…

Ma come mai compaiono anche dei grani tra le foto? Saranno antichi? Saranno moderni? Saranno artigianali? Per saperne di piĂą non resta che attendere i prossimi episodi della serie “Jug Band Colline Metallifere!” (o scrivere a micalosapevo@pibinko.org o 3317539228 se siete curiosi).

Anche la provincia di Arezzo è in the heart of Tuscany!

Finalmente, grazie all’incessante lavoro di indagine sul campo di Mauro Tirannosauro e di Jennifer la Renna di Verona, siamo riusciti a trovare un primo punto in the heart of Tuscany nei dintorni di Arezzo. Unico neo: notiamo che i punti “HOT” sono tutti lontani dal percorso della Via della Citta Brusca, che Gerardo da Frickendorf attraversò secoli fa e che ora stiamo ripristinando nella rete di mobilitĂ  agrodolce. Vedremo se possiamo produrre qualche pergamena che attesti che Gerardo era passato piĂą vicino…nel frattempo, buona giornata!

Anche Castelfiorentino (FI) è “in the Heart of Tuscany”

Jennifer la Renna di Verona e Mauro Tirannosauro lo hanno acclarato oltre ogni ragionevole dubbio. Anche Castelfiorentino (FI) è “in the heart of Tuscany”.

Aiutateci a disegnare il perimetro di questo grande cuore segnalando localitĂ  o strutture a micalosapevo@pibinko.org o 3317539228. Al momento siamo su una sorta di ventricolo stretto, ma sono solo i primi passi di questo sondaggio.

Per seguire la storia: https://www.pibinko.org/it/?s=heart+tuscany

I “miei” ricordi di 7 anni fa?

Una mattina mi son svegliato e il grande fardello mi ha detto che sette anni fa ero a San Miniato (PI).

Questa cosa mi fa riflettere sulle magnfiche sorti e progressive dell‘AI, ahi ahi ahi, perchĂ© sette anni fa sono sicuro di non essere stato a San Miniato (PI), in quanto impegnato con evento dell’Open Data Day a Torniella (GR)….perchĂ© il grande fardello ha i suoi ricordi, ma anche la rete pibinko.org sa fare i promemoria (vedi: https://www.pibinko.org/oggi-avvenne/, di cui tendo a fidarmi di piĂą).

Come la mettiamo? micalosapevo@pibinko.org oppure 3317539228

Area addestramento gatti lungo la via della Citta Brusca

Con Mauro Tirannosauro e Jennifer la Renna di Verona come guide nella via della Citta Brusca, il cammino di mobilitĂ  agrodolce nel metĂ -verso della rete pibinko.org non c’è mai un momento di noia e tra un punto stappa e l’altro è pieno di ecspìriens esperienziali che si possono fare in modo non turistico e disomogeneo.

Per esempio ieri, a grosso modo a metĂ  strada della stappa tra Bastia e Arezzo, hanno trovato un’area di addestramento gatti…o erano cani..comunque, un sacco di bei cartelli. Potete scorrere il cursore per vedere cosa vedono loro…

Per organizzare le vostre vacanze lungo la via della Citta Brusca: micalosapevo@pibinko.org oppure 3317539228.

Sigla:

Disponibili le tracce GPX preliminari della Via della Citta Brusca: da Tromsø a Tatti (GR)

Finalmente, grazie a un finanziamento del PRNM (misura 2.3.4.5.6) abbiamo potuto avviare il lavoro di digitalizzazione del percorso originario che Gerardo da Frickendorf seguì tra il 1349 e il 1617 nel viaggio alla scoperta della Citta Brusca.

Potete consultare la mappa interattiva e scaricare le tracce GPX dalla pagina: https://www.pibinko.org/vcb-mappa/ – trovate sia il percorso che i “punti stappa”.

Una rara immagine falsa di Gerardo da Frickendorf (fonte: Wikipedia)

Per il momento abbiamo ritrovato, da alcune tovagliette spacciate per pergamene, tracce evidenti di una prima tranche della via che Gerardo seguì, soprattutto su quad, nel tratto dai limiti del circolo polare artico fino allo specchio degli Usi Civici di Tatti nelle Colline Metallifere grossetane.

Via via, nel momento in cui saranno disponibili ulteriori fondi (di caffè o di magazzino), andremo a pubblicare nuovi tratti, o a rendere più dettagliate alcune tappe salienti di questo straordinario itineriario, che rappresenta una sintesi unica di tensione verso un obiettivo e necessità di non raggiungerlo.

Sostieni il progetto

Per contribuire al recupero della Via della Citta rusca: https://www.pibinko.org/sostieni/

Per informazioni

micalosapevo@pibinko.org o 3317539228