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Nona Coppa Europa di llargues in Toscana: una sintesi

Da venerdì 11 a domenica 13 ottobre a cavallo fra le province di Siena e Grosseto, nei paesi di Monticiano, Torniella (frazione di Roccastrada) e Ciciano (frazione di Chiusdino) si è tenuta la nona edizione della Coppa Europa per club di llargues.

“Llargues” è la denominazione di un gioco sferistico, in cui due squadre si confrontano rimandando una pallina a mani nude, diffuso soprattutto nella regione valenciana, in Spagna, ma praticato anche con minime varianti in altre parti del mondo. In particolare, a questa edizione hanno partecipato club oltre che dalla regione valenciana (Benidorm, Parcent e Relleu), due squadre belghe (Thieulain e Kerksken), una francese (Maubège), una dai paesi baschi (con giocatori sia dal lato spagnolo che francese) e due italiane: Torniella e Scalvaia, minuscola frazione di Monticiano.

Il contesto

Come un evento di portata europea sia arrivato a svolgersi in una parte poco nota dell’entroterra toscano richiede un minimo di spiegazione: infatti nei due borghi citati sopra, oltre che a Piloni (altra frazione di Roccastrada), Tirli e Vetulonia (frazioni di Castiglione della Pescaia) e Ciciano (frazione di Chiusdino), è sempre viva la tradizione del gioco della palla eh!, che sostanzialmente è uguale al llargues. Dalla fine degli anni ‘70 in Toscana si tengono quindi tornei estivi in cui le piazze dei paesi si trasformano nei campi di gioco (per approfondimenti si veda questa pagina).

Fra questi paesi, proprio le squadre di Scalvaia hanno mostrato nel tempo un interesse particolare a entrare in relazione con altre realtà analoghe in Italia e all’estero e a confrontarsi anche con giocatori professionisti. Sin dal 2011 alcuni dei ragazzi di Scalvaia hanno partecipato a manifestazioni internazionali, e nel 2019 sono arrivati a fare un salto di qualità anche dal punto di vista organizzativo, proponendosi per ospitare la Coppa Europa, con il coordinamento di Alessio Serragli, giocatore e animatore storico delle relazioni internazionali sulla palla eh!. La dimensione dell’impresa non può essere apprezzata del tutto se non si tiene conto della ridottissima dimensione dei borghi ospitanti, che contano poche centinaia di abitanti e non sono in una zona facile per l’organizzazione di eventi.

La manifestazione

L’auditorium del museo della biodiversità di Monticiano durante la cerimonia di apertura

Venerdì 11 si è tenuta la cerimonia di apertura, molto partecipata, in cui oltre a presentare le squadre gli organizzatori hanno voluto assegnare ad alcune “glorie” dei paesi toscani il riconoscimento del “guanto d’oro”, a sottolineare i loro meriti legati alla palla eh!, vuoi dal punto di vista sportivo che del loro impegno nella promozione del gioco.

In appendice trovate le foto di tutte le squadre e dei personaggi permiati con il Guanto d’Oro.

Sabato 12 si sono svolte le partite di qualificazione, con le squadre ripartite su tre piazze: a Monticiano, Scalvaia, Parcent e Maubeuge. A Ciciano: Benidorm,Kersken, Euskadi. A Torniella: Torniella, Relleu, Thieulain.

Dalla prima giornata sono passate alla fase finale le due squadre belghe e due delle valenciane (Benidorm e Parcent). Il torneo per quest’anno è stato comunque dominato da queste ultime, con Parcent primo classificato e Benidorm secondo. Sotto alcuni momenti della finale.

Oltre al non trascurabile evento sportivo, le tre giornate sono state un’occasione per molte persone che non conoscevano il gioco di vedere una disciplina oggi poco nota, ma che in epoche passate era molto diffusa in Italia, per gli stranieri (fra giocatori e accompagnatori oltre un centinaio di persone) di conoscere un territorio nuovo, e per le comunità in cui la palla eh! rimane viva un’occasione di ritrovarsi e vedere da vicino atleti di altissimo livello nella loro specialità.

La mostra

All’evento sportivo gli organizzatori hanno voluto abbinare un momento di testimonianza e documentazione legata al gioco. Per questo è stata allestita una mostra presso il museo della biodiversità di Monticiano. La mostra, curata da Alessio Serragli, Linda Frosini, Lisa Martelli e Andrea Giacomelli, offre informazioni storiche sullo sviluppo dei giochi sferistici a partire dall’antichità, spiega il regolamento della palla eh!, propone maglie, palline e trofei legate ai tornei toscani, assieme a molte foto e una versione aggiornata dell’albo d’oro dei vincitori a partire dal 1977.

La mostra può essere visitata fino al 27 ottobre: giovedì e venerdì dalle 15.30 alle 18.30 e sabato e domenica dalle 10.30 alle 18.30.

Ringraziamenti

Comuni di Monticiano, Roccastrada e Chiusdino, I club partecipanti, Regione Toscana, Enoteca Benedetto Vino, Albergo da Vestro, Agriturismo La Casetta della Pina Monticiano, Pub Langirigià, Ristorante il Doccio, Abbigliamento Rita e Raffaella Giannozzi, Euronics Point Torniella, Casa Reasco Torniella, Casa del Chiodo Piloni, Ristorante Il Boscaiolo Torniella, Agriturismo Tenuta il santo Monticiano, Bar l’Incontro Monticiano.

Immagini dalla cerimonia di apertura

Torniella
Thieulain
Scalvaia
Parcent
Maubeuge
Kerksken
Euskadi (selezione dai Paesi Baschi)
Benidorm
Gli arbitri

I “guanti d’oro”

Ciciano: Danilo Maurelli, Beppe Corsi ed Eraldo Panti “Calimero”
Piloni: Dante Bartalucci e Michele Bartalucci
Scalvaia: Fabio Massellucci, Tiziana Guiggiani (per Ilio Guiggiani) e Massimo Ganozzi
Vetulonia (Alessandro Tosi) e Tirli (Massimo Signori)

Per Torniella sono stati assegnati riconoscimenti a Claudio Spinosi e Pio Spinosi.

Zoltán in Maremma (e dintorni) – notizie pibinko.org del 29/7/2019

Anzitutto: prendete nota del prossimo appuntamento geomusicale con la Jug Band dalle Colline Metallifere, giovedì 8 agosto a Tatti, a cura dell’associazione Con Tatti!

Poi…

Nei giorni scorsi siamo stati con Zoltán a fare rilievi e presentazioni legate alla protezione e alla promozione del cielo notturno e alla riduzione dell’inquinamento luminoso in varie parti della provincia di Grosseto e dintorni prossimi. Le presentazioni sono state due, una un po’ più istituzionale a Marina di Grosseto, e una più informale, ma molto interessante, a Tatti (nella foto).

Nel frattempo, oltre alle misure notturne il professore ha potuto conoscere meglio i luoghi e alcune delle tipicità meno note della zona, come le pappardelle al cinghiale e la palla a 21 (domenica 28 a Scalvaia), antico gioco con profondi intrecci con la buiometria partecipativa, come spiegato in questo articolo dell’anno scorso.

A seguire (servono alcune elaborazioni che si fanno male in viaggio) arriveranno anche le immagini raccolte dal professore e altre sue considerazioni circa la qualità del cielo notturno in Maremma.

Si prosegue quindi con:

Per informazioni: info@pibinko.org

Il primo semestre 2019 di pibinko.org (e della Jug Band dalle Colline Metallifere), e anteprime per i prossimi mesi.

Con la rete pibinko.org dal 2009 prepariamo una relazione annuale delle attività svolte, che pubblichiamo sempre entro il mese di gennaio per l’anno precedente.
Via via diamo notizie periodiche, minimo mensili e in alcuni periodi settimanali, con la segnalazione di cose programmate, resoconti e spunti.
Eccezionalmente ci tocca fare uno stato di avanzamento intermedio. Si fece nel 2011, e per il 2019 ci può stare. Ci abbiamo messo anche un paio di anteprime sui prossimi mesi.

Sono due pagine, e le potete scaricare da questo link.

Zone minori o poco note in cui siamo di base con la rete pibinko.org, più o meno.

Per chi fosse interessato alla puntata precedente, qui trovate il riassunto del 2018…e poi ci sono tutti e due i siti pibinko.org e jugbandcm.it

Per approfondimenti e preventivi: info@pibinko.org

La quarta conferenza Light Pollution Theory, Modelling, and Measurements , Zselic (Ungheria, 25-28 giugno 2019), e lo workshop collegato

Tra il 27 e il 30 giugno 2019 ho avuto modo di partecipare col progetto BuioMetria Partecipativa a una parte della quarta conferenza su “Light Pollution Theory, Modelling, and Measurements” (Teoria, modellistica e misurazione dell’inquinamento luminoso, dal 25 al 28 giugno). Alla conferenza era poi collegato uno workshop dal 28 giugno all’1 luglio. Sotto un breve “spiego” della conferenza e delle attività sperimentali che sono seguite, e qualche curiosità dal viaggio di andata.

Per confrontarsi in prima persona con il tema protezione e promozione del cielo notturno, ricordo i prossimi appuntamenti con la BuioMetria Partecipativa: 16 luglio a Milano, in un evento assieme a Wim Schmidt, uno dei massimi esperti olandesi, e dal 25 al 29 luglio in Maremma, assieme al prof. Zoltán Kolláth, grande regista di tutta la storia che vede sotto, nonché musicofilo appassionato di progressive rock e altri generi.

Un’immagine satellitare in notturna dell’Italia (dal sensore VIIRS della missione Suomi NPP per la notte dle 29 giugno 2019)

Torniamo alla conferenza LPTMM: si tratta di un appuntamento biennale in cui si ritrovano i massimi esperti mondiali di questo argomento. Alla conferenza era abbinato un workshop per lo svolgimento di misure con varie tecniche, mettendo a confronto il caro vecchio Sky Quality Meter (quello che noi chiamiamo buiometro), ormai integrato da una pletora di sistemi abbinati a protocolli di elaborazione piuttosto sofisticati.

Questi sviluppi riflettono anche la maturazione della sensibilità sul tema. Negli anni ’90 l’attenzione era volta a capire se e come era possibile mitigare gli effetti dell’inquinamento luminoso in relazione alla possibilità di osservare il cielo notturno, come priorità degli astronomi (e quindi ridurre la quantità di luce “sparata” verso l’alto dai lampioni). Negli anni seguenti, avendo preso atto delle ulteriori problematiche legate agli effetti negativi della luce blu, a questioni ecologiche e sul paesaggio, i sistemi di misurazione si sono sviluppati per registrare queste informazioni. Le tecniche di base prevedono l’acquisizione di immagini “a tutto cielo”, da cui si hanno indicazioni sulla direzione delle fonti luminose, oltre a dati spettrali. Dalla combinazione di questi dati, che oggi sono integrati anche da varie informazioni satellitari, sensori montati su droni e altre piattaforme è possibile avere un quadro conoscitivo della qualità del cielo estremamente accurato, a supporto di politiche e strategie di illuminazione.

La conferenza si teneva nel parco delle stelle di Zselic, nel sud-ovest dell’Ungheria, una delle tre “zone buie” certificate dalla International Dark Sky Association e curate come figli dall’astrofisico Zoltán Kolláth: oltre a curare la certificazione, il professore negli anni è anche riuscito ad avviare una serie di progetti di riqualificazione degli impianti di illuminazione nei villaggi circostanti alle zone “di riserva notturna” e a sviluppare un programma piuttosto strutturato di ricerca e valorizzazione del tema.

I partecipanti alla conferenza LPTMM 2019 a Zselic, da (andando verso est a partire dall’Ungheria: Cina, Canada, USA, Irlanda, Portogallo, Spagna, Italia, Germania, Slovenia, Polonia.

Un fotoreportage della missione buiometrica

Luci accese di giorno a Pisa C.le
Lampade con temperatura di colore diversa a Udine (non è a priori un problema, ma si nota e ci fa ragionare sul colore della luce)
Luci accese di giorno a Budapest Kelenföld. Probabilmente gestito con lo stesso sistema di Pisa (e altri siti che stiamo documentando)
Qualcuno dice che l’Ungheria si chiama così perché è lunga.
Il fascino indiscreto della lingua magiara, che in parte assomiglia al sassarese, e di cui è impossibile imparare più di una parola al giorno se non ci nasci.
Il prologo del workshop. “Il Mister” Kollath, spiega alla squadra la strategia per la partita che si svolgerà nelle tre sere successive.
Il punto di osservazione principale usato per le rilevazioni notturne, verso sud, la foresta dello Zselic.
Il cielo visibile di notte dallo stesso punto, a magnitudine per arcosecondo quadrato 21.7 (a parte la via lattea, notare il numero di stelle).
Una parte dei treppiedi usati per gli strumenti, e sulla parete di sfondo, alcuni dei paesaggi notturni visibili da Zselic
Pali della luce artigianali all’ingresso del centro visite che ospitava lo workshop.
Zoltan alle prese con lo spettrometro
Installazione di uno degli strumenti di rilevazione (SQM con filtri colore vari)
Una delle rilevazioni spettrali nel corso della notte (ancora non era terminato il crepuscolo astronomico, e quindi si vede sempre sulla sinistra una parte della radiazione solare)
Zoltán Kolláth e Andreas Haenel confrontano immagini del cielo fotografate con sensori diversi (visibile vs. infrarosso, utile a distinguere fonti di luce a LED da altre sorgenti luminose).
Il mitico Kai Pong Tong, che nel 2015 partecipò alla campagna di misura del cielo notturno a Torniella, e poi ha messo la foto del campanile del paese nella copertina della sua tesi di dottorato.

Si ringrazia l’organizzazione per l’ospitalità e il progetto EFOP- 3.6.2-16- 2017-00014, “Development of international research environment for light pollution studies” per il supporto alla missione. Per maggiori informazion bmp@pibinko.org

Notiziario pibinko.org del 24-6-2019: Cultura, ambiente, innovazione libera e musica

Nell’immagine di testa, un estratto dalla Cosoteca di pibinko.org: un grafico che mostra la ripartizione tra varie fonti energetiche a livello mondiale nel 1972, tratto da Panorama del 15-11-1973.

Per il resto, in mezzo a vari preparativi, andiamo dritti con l’elenco degli eventi attualmente confermati da qui a fine luglio, sulle note di Crazy in Love di Beyoncé.

Giugno

25 – Follonica (GR) –Intervento di pibinko al Meet Music, workshop nazionale sulla produzione musicale (che prosegue anche il 26 e il 27)

27-30 Zselic (Ungheria) – Presenza della BuioMetria Partecipativa alla conferenza “Light Pollution Theory, Modelling, and Measurements”

30 Piombino (LI) – “Portate dall’Arcobaleno” a Contamina (teatro)

Luglio

13 Punta Ala (GR) Jug Band dalle Colline Metallifere @ Bar Polo

14 9° Trofeo Mountain Bike Val di Farma

16 Milano – Il cielo notturno…dalle pianure dei Paesi Bassi alle colline della Maremma

20-21 Tirli (GR), Torneo di Palla eh!

24-30 Campagna BuioMetrica estiva, ospite speciale Zoltan Kollath

27-28 Scalvaia (SI), Torneo di Palla a 21

“Dagli irredentisti ai dentisti”, e la prima conferenza croata sull’inquinamento luminoso (notizie pibinko.org del 17/6/19)

Immagine di testa: due globi luminosi si stagliano sulle mura del centro storico di Rab.

Dal 14 al 16 giugno sono stato invitato a partecipare alla prima conferenza croata sull’inquinamento luminoso, nella suggestiva cornice dell’isola di Rab, e in particolare nel borgo di Lopar. L’evento nasceva dal recente varo della legge croata sullo stesso tema, e all’interesse da parte di vari soggetti in Croazia ad ampliare la conoscenza . L’invito derivava dall’avere vari contatti in zona balcanica con il progetto BuioMetria Partecipativa, avendo partecipato nel 2013 a una campagna di misure sull’isola di Lastovo e da altri intrecci.

Trovate un parziale resoconto dell’evento in questo articolo della testata Novi List.

La sede della conferenza a Lopar. Presenti partecipanti prevalentemente dalla Croazia, vari delegati sloveni e bosniaci, due inglesi e un italiano (che vi scrive).

Per quanto riguarda l’intervento dalla buiometria, ho riassunto il punto di vista sul tema da parte del nostro gruppo di lavoro. Questo deriva dalla mediazione fra numerose esperienze e contatti con moltissimi soggetti attivi nella filiera della luce artificiale e dello studio dell’inquinamento luminoso, con il coinvolgimento anche del pubblico tramite attività di citizen science per la raccolta di dati sulla qualità del cielo notturno, e dall’organizzazione di parecchi eventi di divulgazione e formazione.

Inoltre, nella presentazione si sono suggerite possibili linee di collaborazione fra Italia, Croazia e gli altri paesi rappresentati, tenendo conto della convivenza delle due sponde adriatiche e del fatto che gli effetti dell’illuminazione in Italia in alcuni casi sono visibili anche da est, come documentato da campagne di misurazione svolte nell’ambito di progetti europei cui ho avuto modo di partecipare.

Con la presenza al convegno di Lopar (e ringraziando gli organizzatori per l’ospitalità), la BuioMetria Partecipativa, un piccolo progetto nato in Val di Farma, uno degli angoli meno noti della bassa Toscana, continua a rappresentare l’Italia in un contesto europeo nell’affrontare un tema considerato da molti soggetti “di nicchia”, ma in effetti sempre meno trascurabile in un quadro di attenzione all’ambiente in cui ogni piccolo gesto conta e si raccorda a strategie e indirizzi su scala molto più ampia e con un approccio interdisciplinare con cui la rete pibinko.org si trova a proprio agio.

Ulteriori iniziative stanno prendendo forma nell’ambito della somma di BuioMetria Partecipativa, Jug Band dalle Colline Metallifere e verranno annunciate a breve. Il prossimo appuntamento sarà intanto con la presenza di Andrea Giacomelli al terzo Meet Music, workshop nazionale sulla produzione musicale a Follonica (GR), il 25 giugno p.v.

Per ulteriori informazioni: bmp@pibinko.org oppure 3317539228

Poi…

Dovendo considerare un lungo viaggio e una logistica non proprio scorrevole rispetto a un convegno breve, ho voluto incorporare nella missione una parte di documentazione e ricerca. Mi sono quindi procurato alcune basi informative, fra cui una mappa e un libro con le schede biografiche di un centinaio fra gruppi e musicisti dalla Slovenia all’Azerbaigian, e via a m(‘)appare.

In pratica, le tappe sono state Trieste (Trst), Rijeka (Fiume) e Rab (Arbe). Confermo che Riejka ci sono molte cliniche dentistiche. Pensavo che le mail che mi arrivano da anni invitando ad andare in Croazia per trattamenti di questo tipo hanno un fondamento reale e non sono fake news: insomma…dagli irredentisti ai dentisti. Per il resto, via al foto reportage:

Trieste, museo della Bora.
Trieste, Piazza Unità d’Italia al tramonto, e illuminazione varia.
Storia
Trieste, globo illuminante da sotto
Trieste, città della conoscenza
Rijeka, zona porto
Rijeka: molta attenzione ai riferimenti musicali
Grammatica italiana per croati del 1957. Tra “febbre” e “felice” troviamo “federativo”.
Il “Korzo” (corso) di Rijeka
Il “corso parallelo” 1
Il “corso parallelo” 2
Il “corso parallelo” 3
Life
Illuminazione croata sbagliata ai sensi della legge slovena.
Il concerto in spiaggia della cover band degli ABBA, che ha allietato la parte finale dell’inizio del convegno (la sera del venerdì 14).
Tre punti luce…un spento e due con temperature di colore diverse.
Luce in rampa di scale esterna, accesa tutto il giorno.
Schermi a LED
Testimonianze austroungariche al porto di Rijeka.
Per i 40-50enni italiani che non lo sapevano: Sandy Marton è di origine croata (conoscendo dei Marton in veneto, pensavo fosse veneto).

Cantanti e Campanti (notizie pibinko.org del 10-6-19)

Fra una ciliegia e una nespola, si prosegue con l’elaborazione dei programmi da luglio in poi, intervallata dalla periodica ripubblicazione di vari momenti della missione con la Jug Band Colline Metallifere in Germania. Di questa martedì scorso abbiamo pubblicato un reportage volante, ma il materiale disponibile, e soprattutto i possibili sviluppi nel riproporre la cosa, sono molti di più (e potete partecipare anche voi).

Nel frattempo torniamo alla gestione ordinaria delle cose, con una serie di situazioni in cui la maggior parte dei componenti base del collettivo JBCM sono impegnati per conto proprio…un po’ cantanti, un po’ “campanti”, un po’ tutte e due le cose assieme:

Per ulteriori informazioni: info@pibinko.org o 3317539228

Presentazione della rete pibinko.org a Bruxelles (22-5-19): com’è andata?

Mercoledì scorso, dopo il termine ufficiale di una giornata sull’etica della ricerca nel settore internet, ho avuto modo di organizzare un breve ma intenso incontro di presentazione della rete pibinko.org presso Piola Libri, a Bruxelles.

In terra belga, la cosa seguiva la partecipazione ai primi di aprile alla conferenza finale del progetto DITOs e a varie riunioni in cui come rete pibinko.org (e in particolare per la parte della Jug Band dalle Colline Metallifere) stiamo seguendo su temi di partecipazione e coinvolgimento di vari settori della società in attività di ricerca.

Più in generale, l’evento proseguiva la linea di manifestazioni primaverili della rete pibinko.org, che trovate annunciate su pibinko.org/calendario, e poi documentate più in dettaglio su http://www.pibinko.org/notizie

Un momento della merenda-simposio-showcase da Piola Libri.
Il “sistema informativo geografico esperienziale” allestito da pibinko: mappe di varia scala della zona di intersse, e oggetti, notizie e prodotti tipici, collegati alle mappe
Un dettaglio degli oggetti collegati alle mappe esposte

Più o meno da sinistra a destra:

  1. Biglietto da visita “Tattistampa
  2. Articolo Langscape sui dieci anni di open innovation in Val di Farma a partire dalla trasferta della palla a 21 a Chicago
  3. Una pallina di palla a 21 o palla eh!
  4. Spazzole per suonare con la Jug Band dalle Colline Metallifere
  5. Chioccolo costruito da Edo Giacomelli negli anni ’70 a Ribolla
  6. Manifesto della tournée geomusicale della Jug Band dalle Colline Metallifere in Germania via Politecnico di Milano
  7. Un’altra pallina del 21 o palla eh!
  8. Adesivo buiometria partecipativa
  9. CD di Giù la testa degli Etruschi from Lakota
  10. Pezzi vari di lavorazione da tornio prodotti dalla BM di Torniella
  11. buiometro
  12. metro da muratore
  13. libro su Monte Cassino
  14. libro su Woody Guthrie (di cui Dario Canal assieme a Mirio Tozzini fa un reading musicato)
  15. shaker
  16. succo di albicocca az. Bartoli Loriano
  17. crema di melanzane al peperoncino az. Bartoli Loriano
  18. articolo sulla versione export del Festival d’Inverno dalla Val di Farma a Firenze per il salone TourismA
  19. articolo sul 3° Festival d’inverno in Val di Farma
  20. logo Jug Band Colline Metallifere
  21. manifesto della giornata “Quando il Politecnico di Milano incontra l’esperto maremmano” (11-5-2019)
  22. Mappa di comunità della Val di Farma, versione 3

Fuori campo

  1. Un panforte, usato per dimostrare l’omonimo gioco (e poi mangiato)
  2. Cavallucci
  3. Salame al porcino di Boccheggiano
  4. Pecorino Saba
  5. Pecorino meno artigianale di zone confinanti con la provincia di GR
  6. Léllero bianco (vermentino az. Bartoli Loriano)

Interessante notare l’evoluzione del “catalogo” da un evento all’altro (ad esempio qui trovate quello dell’evento a Firenze a fine febbraio)

Mettendo insieme la base di cartografia e dati tematici assieme alla storia delle persone che hanno partecipato, abbiamo potuto disegnare un quadro interessante, spaziando dalla definzione di Maremma, al ruolo avuto dai polacchi nell’operazione di Monte Cassino, ai giochi antichi e al monitoraggio ambientale moderno. Finale a sorpresa in salsa siciliana.

Per la base musicale, in assenza di strumenti, abbiamo sopperito con alcuni video della Jug Band dalle Colline Metallifere, anche per promuovere l’imminente tournée transappenninica, e transalpina.

Grazie a Piola Libri per l’ospitalità e ad Alberto B. per avere suggerito il posto, e arrivederci alle prossime.

Per inormazioni: info@pibinko.org o 3317539228

Workshop del progetto PANELFIT

Il 22 maggio sono stato invitato a Bruxelles nell’ambito di un’interessante collaborazione con il progetto comunitario PANELFIT (Participatory Approaches to a New Ethical and Legal Framework for ICT… approcci partecipati verso un nuovo quadro etico e normativo per il settore ICT).

Se sembra strano che un idrologo-geomatico-batterista possa essere invitato in questo tipo di situazione, è utile ricordare che dal 2000 (anno in cui organizzai un sondaggio sulle competenze GIS in Sardegna) ho avuto modo di confrontarmi via via con questioni legate alla gestione digitale di dati personali, e che lavorando in modo sostanziale in ambito di citizen science e altri progetti in cui si trattano dati di persone, un punto di vista non occasionale me lo sono fatto.

Punti di interesse rispetto al lavoro che portiamo avanti come rete pibinko.org

  • L’attribuzione e l’identità come valori base,
  • le comunità di cittadini come soggetto aggiuntivo in un ragionamento sul tema, l’opportunità di bilanciare le istanze tecnologiche e quelle sociali,
  • -soprattutto- il senso di una relazione esplicita fra zone urbane e zone rurali, e la mobilità fra queste zone come strumento di supporto nel processo di definizione delle normative e di altri atti che da queste derivano.

Nei prossimi mesi sarà elaborato un rapporto con la sintesi complessiva delle raccomandazioni emerse dalla giornata.

Ringrazio il progetto PANELFIT ( finanziato nel quadro del programma HORIZON 2020, N. 788039) per l’opportunità. Per ulteriori informazioni info@pibinko.org

Una discussione fatta con metodo (parte 1). Evidenziati in verde i punti che ho proposto direttamente a partire dalle esperienze pibinko.org.
Una discussione fatta con metodo (parte 2), come sintesi dei tre sottogruppi di discussione. La “legislator mobility” e la relazione “rural-cities” sono nella lista di strumenti.

“…ora si vien su noi” parte I (eventi pibinko.org 15-19 maggio 2019)

Per chi se lo fosse perso, segnalo il resoconto della missione del DICA del Politecnico di Milano a Torniella (GR) nello scorso fine settimana.

A questo punto, dopo un intenso inverno di preparazioni e l’abolizione del concetto di ponte primaverile, si entra nella fase di pre-lancio della missione della Jug Band dalle Colline Metallifere in Germania via Politecnico, e in parallelo con una giornata che da ottobre stava prendendo forma. Fine settimana tutto sommato in relax nel verde biodiverso della Val di Farma:

Per ulteriori informazioni: info@pibinko.org o 3317539228