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LO-FI Milano segnala Sun Araw Trio – COX18 – venerdi’ 1 marzo

[Ndr: con questa edizione delle segnalazioni LO-FI si rafforza la collaborazione con la rete pibinko.org, che aveva a suo tempo curato la prima versione del sito web del LO-FI, e poi le newsletter nello scorso paio di anni. Con la fine dell’inverno le segnalazioni, che da tempo venivano spedite solo via e-mail saranno anche reperibili nella sezione “notizie” di pibinko.org, con la categoria LO-FI Milano – buona lettura!]

Cox18 Sound presenta:

Sun Araw è il moniker con il quale Cameron Stallones ha costruito ed evoluto la sua miscela musicale psicotropa, spaziando senza soluzione di continuità tra forme distorte di dub, improvvisazione a ruota libera e affondi nel funk più allucinato.

L’ultima configurazione della Sun Araw Band ha firmato “Activated Clowns”, uscito nel 2019 su NNA Tapes.

“Ci siamo sciolti con le jam chitarrose e acide che faceva nei Magic Lanterns. Abbiamo attraversato con lui dimensioni “ipnagogiche” fatte di soli nastri Not Not Fun, allucinazioni da cameretta e dilatazioni spazio-temporali. Non abbiamo avuto paura quando la musica giamaicana è entrata nei suoi dischi e nelle sue collaborazioni, avvicinando con sapienza dub e reggae agli anfratti psichedelici più o meno hip del momento. Poi lo abbiamo visto salire sul palco non solo con una chitarra ma anche con un computer e, nonostante tutto, anche lì abbiamo continuato a fidarci. Cameron Stallones non è solo un personaggio di “culto” dell’underground sperimentale californiano (seppur lui sia originario di Austin), ma un maestro nel traghettare la psichedelia verso frontiere altre, lontane da quell’apparenza da “kid” coloratissimo e con le camice floreali con cui l’abbiamo visto per tanti anni (e al di là di questioni estetiche, lo vedremmo bene in featuring con il “nostro” Mike Cooper). Tantissimi dischi, collaborazioni, l’attività con la sua etichetta Sun Ark e un percorso in studio e live che lo ha visto fare dell’improvvisazione, astratta e cerebrale, uno strumento per rinnovare – tecnicamente e spiritualmente – la propria musica.“Mi piace la musica psichedelica se intesa come principio attivo. Una specie di musica psicotropa, che quando la ascolti cambia il modo in cui ti senti e forse anche il modo in cui percepisci la stanza in cui sei“. Anche per questo live di Sun Araw (stavolta in formazione a tre) preparatevi a vedere la sala del Cox trasformarsi in spiaggia afosa, labirinto mentale e paesaggio marziano in HD ”   Da ZERO MILANO


www.sunaraw.com

+ Resident DJs

Apertura ore 23

5 euro

CSOA COX18
Via Conchetta, 18 – Milano
http://cox18.noblogs.org/

Iscriviti alla newsletter di Cox18
https://noise.autistici.org/?p=subscribe&id=2

In streaming su Cox18Stream tutti i concerti e le iniziative:
http://cox18stream.noblogs.org/

Should you be around Florence on Feb. 23 – come and meet the BuioMetria Partecipativa team

If you are in Florence, or close by (considering the high-speed connection to the city this may relate to a range of 150 km), please come and visit the BuioMetria Partecipativa info point at the “bonsai” version of the Farma Valley Winter Fest in Florence (and taste some typical products from Southern Tuscany):


http://www.pibinko.org/on-feb-23-the-farma-valley-winter-fest-goes-to-florence-in-a-bonsai-version/


The visuals may be misleading (albeit being all directly related to our BuioMetria Partecipativa work), so it will help to remind that the 2018 Winter Fest had a whole day hosting the annual meeting of the Tuscan Amateur Astronomer Associations, with a specific focus on the Capraia Island Symposium held in September 18, and had a lot of interaction between institutional and community-based research.
In June 2019 the BuioMetria Partecipativa project will turn 11. We are working on a significant revamping of the activities, on top of our usual range of events and outreach initiatives (over 100 since June 2008). Should you be interested to understand if/how you can collaborate, please check out the PORGEP 2019 page. The 2018 pibinko.org activity summary and the Metalliferous Hills Jug Band presentation can also help you to “tune in” to our operations (but don’t “drop out”! as they used to suggest time back).

For more information: bmp@pibinko.org

branobag del 5/2/19: Free Bird

I Lynyrd Skynyrd sono abbastanza noti anche fuori dal giro dei rockettari per “Sweet Home Alabama”, poi un po’ rispezzettata (insieme a “Werewolves of London“) da Kid Rock nella divertente “All Summer Long“. Pero’, nel tempo, Sweet Home Alabama diventa un po’ come “I wish you were here” dei Pink Floyd…fa sempre piacere sentirla, ma quasi ne fai a meno.

Invece Free Bird ha tutta un’altra carica. E’ costruita come una pista di sci con un falsopiano inziale, con le strofe tristi ma consapevoli. Poi, verso 5’30” 6’00” la situazione cambia, ma li’ per li’ non te ne accorgi. In 10 secondi cambia la pendenza e ti ritrovi in una discesa di quelle da trampolino per il salto. A quel punto e’ troppo tardi…se ti butti di lato forse ti fermi, o forse continui a scivolare peggio e di farti male…tanto vale tenere l’assetto, ti metti a uovo e prosegui. Atterraggio a 9’55”.


La parte strumentale nel brano e’ stata usata come base per una delle scene piu’ violente girate per il cinema in tempi recenti, di un film che comunque in Italia passa allegramente in prima serata (poi hai voglia a mettere gli avvisi “visione consigliata ecc…”) ed e’ molto ganzo se vi piacciono i film di azione. E’ talmente esagerata che sembra un videgioco, ma e’ un buon esempio di come un brano sia funzionale a una scena. Ti tiene attaccato e in qualche modo alleggerisce. Si nota qualche effetto in postproduzione (guardando la seconda volta).

If I’d leave here tomorrow | Se ti lasciassi qui domani
Would you still remember me? | Ti ricorderesti poi di me?
For I must be traveling on, now | Perche’ bisogna che riparta, ora
‘Cause there’s too many places I’ve got to see | Che’ ci sono troppi posti che devo vedere

And if I’d stayed here with you, girl | E se stessi qui con te, bimba
Well, things just couldn’t be the same | Be’ le cose non potrebbero essere uguali
‘Cause I’m as free as a bird now | Perche’ ora sono libero come un uccello
And this bird you cannot change | E questo uccello non lo puoi far cambiare

Bye, bye, baby, its been a sweet love | Arrivederci, bimba, e’ stato un amore dolce
Though this feeling I can’t change | e questo sentimento non lo posso cambiare
But please don’t take it so badly | Ma per favore non prenderla cosi’ male
‘Cause the good Lord knows that I’m to blame | perche’ il buon Signore sa che e’ colpa mia

And if I’d stayed here with you, girl
Things just could not be the same
‘Cause I’m as free as a bird now
And this bird you cannot change
No, no, I can’t change, ain’t no way that I can’t change

Why don’t you fly on freebird?
Fly on freebird

Why don’t you fly on freebird?

Quasi finita la stagione di caccia (notizie pibinko.org del 28-1-2019)

Queste settimane sono più di preparativi e mettere a posto che di grandi o piccole manifestazioni. Nel frattempo, abbiamo cominciato a inserire nel calendario un po’ di date di eventi su febbraio e marzo. Fra le altre, segnalo 23-2 a Firenze e 1-2-3 marzo in zona metallifera.

Comunque un riepilogo di cose capitate la settimana scorsa, che hanno tenuto noi e altri animati anche senza festival e concertoni. Per approfondimenti: info@pibinko.org o 3317539228.

E’ successo questo…

Venerdì 25 ho pubblicato la sintesi delle attività 2018 della rete pibinko.org, con una mezza pagina di premessa che spiega come si è sviluppata questa storia. Utile per chiunque volesse capire meglio cosa succede in mezzo a questi blog colorati. Quattro paginette scaricabili da questo link.

Durante la settimana ho avuto conferma della presenza come formatore in uno degli incontri per operatori turistici e dell’accoglienza del Comune di Castiglione della Pescaia (GR) che si terranno tra febbraio e marzo nelle varie frazioni del comune (vedi presentazione) nell’ambito del progetto “Patentino dell’ospitalità”. Grazie a Carolina Corsali per la segnalazione.

Prosegue lenta e inesorabile la ripubblicazione della rubrica branobag (oggi ad esempio con Sitting on the Dock of the Bay registrata dal vivo a San Francisco nel 2008 in versione di Charles T che vedeva anche la Prova del Cuoco.

Martedì 22 abbiamo pubblicato la presentazione estesa (o “long playing”) del progetto Jug Band dalle Colline Metallifere, dopo una fase di redazione con la revisione anche di cinque-sei persone che ci conoscono ma non conoscevano bene il progetto. Il documento è reperibile in italiano e in inglese.

Mercoledì 23 è uscito un articolo su La Nazione, edizione Pontedera Val di Cecina, che riprendeva la presentazione del progetto JBCM. La storia ne è uscita un po’ “valdicecinizzata”, ma va benissimo ed è sempre interessante leggere come persone che leggono quello che scrivi poi lo elaborano. Sopra le righe il titolista, secondo cui con la Jug Band C.M. abbiamo creato un nuovo genere d’arte, ma va benissimo anche questo e sto usando l’articolo come biglietto da visita per il 2019. Per leggere l’articolo (il testo è anche su La Nazione online, ma rende bene il cartaceo di cui trovate foto in questa pagina).

Venerdì 25 ho pubblicato la sintesi parziale della giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali a Torniella, sulla palla a 21 (o palla eh!).

Sabato 26 c’è stato un momento di improvvisazioney fra il Bar Vineria la Combriccola di Torniella (da dove lavoro la mattina, quando sono in paese) e RTL 102.5, che ha innescato la radiodedica che potete riascoltare qui. NdR: mi è stato ricordato da Antonio del Galeazzi team che “il cinghiale in salamoia ‘un si fa

Domenica 27 sono stato invitato dalla squadra dei cinghialai di Torniella a un pranzo presso la capanna dei cacciatori, concomitante la visita di tre ospiti da fuori zona. Per l’occasione ho avuto modo di allestire il micromuseo delle cose che facciamo in uno dei tavoli (nella foto in evidenza in testa all’articolo, uno dei visitatori mentre legge l’articolo di Langscape sulla Val di Farma e la community-driven open innovation) e lasciare una copia della mappa di comunità della Val di Farma a Beppe “de” Roma che poi la incornicerà e la affiggerà nella capanna per futuri utilizzi in operazioni di search and rescue e affini. Grande Beppe!

Convegno Darkness, Isole Svalbard, 15/16 gennaio 2019 – com’è andata?

di Luciano Massetti – CNR IBIMET Firenze (l.massetti@ibimet.cnr.it)

Il buio, questo è ciò di cui si è discusso lo scorso 15-16 gennaio al convegno internazionale DARKNESS tenuto nel pieno della notte artica a Longyearbyen, la città più a nord del mondo (latitudine ~ 78° N), sulle isole Svalbard a nord della Norvegia.

Foto: Luisa del Giudice

Al convegno sono intervenuti oltre 90 esperti provenienti da 22 paesi che hanno affrontato il tema del buio da molteplici punti di osservazione. Si è parlato del buio e del suo eterno conflitto con la luce attraverso le epoche e i suoi aspetti filosofici, religiosi e culturali: dalla mitologia nordica alla letteratura contemporanea, dalla Genesi al Ramadan, dagli ambienti artici a quelli dell’emisfero australe. Si è parlato anche di come il concetto di buio interiore ed esteriore possa essere rappresentato in varie espressioni artistiche quali il cinema, la musica, l’arte nelle sue varie espressioni e l’architettura, fino all’intelligenza artificiale e al mondo dei video games.

Foto: Luciano Massetti

Si sono toccati aspetti del buio naturale ed artificiale più strettamente collegati alla vita quotidiana, e di come questi insieme alle condizioni ambientali possano influire su una comunità.

In questo contesto, sono state illustrate le attività che alcuni soggetti toscani, Buiometria Partecipativa, Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa e Istituto di Biometeorologia del CNR, svolgono sul tema del cielo notturno e dell’inquinamento luminoso, trattandolo da vari punti di vista: da quello scientifico a quello socio-culturale, ed in vari contesti: dal quello locale a quello internazionale.


branobag del 19/1/19: Gone, gone, gone

Il 27/7/2012, data originaria di questo branobag, si cercavano elementi per riproporre la coreografia di questo brano. La ricerca e’ sempre aperta (qualche elemento e’ capitato, ma e’ anche ripartito nel frattempo!). Abbiamo lavorato pero’ bene sulla musica a supporto delle ballerine.

Nel video, non e’ evidente il ruolo di ogni singolo componente della band sullo sfondo, ma e’ ganzo l’approccio da Big Band. Un minuto e venti che vale molto di piu’ di quanto conta con le lancette.

branobag del 18/1/19, per cominciare la mattinata: Army of me

Björk Guðmundsdóttir (piu’ nota solo come Björk) ci propone un pezzo che parla di rabbia estrema, ma che si manifesta sempre e solo se provocata (reprise brano bag del 24/7/2012, con aggiunta di traduzione testo).

buona anche la versione in duetto con Deborah Dyer (piu’ nota come Skin) e gli Skunk Anansie.

Stand up – Alzati
You’ve got to manage – bisogna che tu ti dia da fare
I won’t sympathize – non ti sopportero’
Anymore – piu’

And if you complain once more – e se ti lamenterai ancora
You’lll meet an army of me – incontrerai un esercito di me

You’re alright – tu stai a posto
There’s nothing wrong – non c’e’ niente di sbagliato
Self sufficience please! – autosufficienza, per favore!
And get to work – e mettersi al lavoro

And if you complain once more
You’ll meet an army of me

You’re on your own now – ora sei per conto tuo
We won’t save you – non ti salveremo
Your rescue squad – la tua squadra di soccorso
Is too eshausted – e’ sfinita

….

branobag del 16/1/2019 – Castelli di sabbia (tre versioni)

[introduzione e traduzione aggiunte il 16/1/19 – video del 23/6/2011] – Si mormora che per questo brano Jimi Hendrix sia stato ispirato dalla location di Essaouira, in Marocco, che negli anni Sessanta del secolo scorso era frequentata da musicisti, registi e altri -isti in cerca di I(n)spirazione e di prodotti tipici locali.

Andai a Essaouira nel 2000, per un congresso sulla gestione delle risorse idriche in zona costiera, e mi ritrovai abbastanza ispirato. E’ un po’ come Alghero, ma senza Capo Caccia davanti e con piu’ marocchini. A sud, al posto de La Speranza e le scogliere verso Bosa, chilometri di spiagge di sabbia dove giovani giocano una successione senza soluzione di continuita’ di partite di calcio, per cui vedi solo gente che corre scalmanata, e sette-otto palloni.

Poi, l’episodio piu’ ganzo vissuto a Essaouira fu durante una trattativa commerciale in una delle botteghe del centro. Ma questo testo sta “a ddiventa’” troppo lungo, per cui rientriamo nella parte musicale con “Castles made of Sand”, in tre versioni parallele:

quella vera
Red Hot Chili Peppers, carichi a pallettoni
Tuck (Andress) e Patty (Cathcart) – altissimi.

Down the street you can hear her scream you’re a disgrace | La puoi sentire urlare, in fondo alla strada “Mi fai schifo”
As she slams the door in his drunken face | Mentre sbatte la porta sul suo muso ubriaco
And now he stands outside | e ora lui sta in piedi la’ fuori
And all the neighbors start to gossip and drool | e tutti i vicini cominciano a sparlare e a starci dentro
He cries oh, girl you must be mad, | lui grida “bimba, devi essere impazzita”
What happened to the sweet love you and me had? | “Cosa e’ successo all’amore dolce che avevamo”
Against the door he leans and starts a scene, | si appoggia alla porta e comincia a fare una scenata
And his tears fall and burn the garden green | e le sue lacrime cadono e bruciano il pratino

And so castles made of sand fall in the sea, eventually | e cosi’ I castelli di sabbia cadono in mare, prima o poi

A little Indian brave who before he was ten, | un giovane indiano, che prima di avere dieci anni
Played war games in the woods with his Indian friends | faceva giochi di guerra con I suoi amichetti indiani
And he built up a dream that when he grew up | e sognava che quando sarebbe cresciuto
He would be a fearless warrior Indian Chief | sarebbe diventato un impavido capo indiano guerriero

Many moons passed and more the dream grew strong until | passarono molte lune, e il suo sogno si fece piu’ forte fino al giorno in cui
Tomorrow he would sing his first war song and fight his first battle | domani avrebbe cantato il primo canto di gurerra e combattuto la sua prima battaglia
But something went wrong, surprise attack killed him in his sleep that night | ma qualcosa ando’ storto e un attacco di sorpresa lo uccise nel sonno quella stessa notte

And so castles made of sand melts into the sea, eventually

There was a young girl, who’s heart was a frown
| c’era una ragazza con il cuore triste

Cause she was crippled for life, | perche’ era storpia per sempre
And she couldn’t speak a sound | e non poteva parlare
And she wished and prayed she could stop living, | e desiderava e pregava di smettere di vivere
So she decided to die | per cui decise di morire
She drew her wheelchair to the edge of the shore | porto’ la sedia a rotelle verso il bordo della riva
And to her legs she smiled you wont hurt me no more | e sorrise alle sue gambe “non mi farete piu’ del male”
But then a sight she’d never seen made her jump and say | ma poi una visione che non aveva mai avuto la fece saltare e dire
Look a golden winged ship is passing my way | guarda, una nave dalle ali dorate sta passando dalle mie parti

And it really didn’t have to stop, it just kept on going… | e non si dovette nemmeno fermare, continuo’ ad andare

And so castles made of sand slips into the sea, eventually | e cosi’ I castelli di sabbia scivolano in mare, prima o poi

Gente che cammina sull’acqua… (notizie pibinko.org del 14/1/19)

Cose che capitano nella Valle che non c’e’ (foto di Pietro Guiggiani).

…cammina sull’acqua, ma con rispetto per altri precursori, con cautela, e con la supervisione del padre Pietro, detto “Il Matto”, autore della foto.

Alla vostra destra, Giacomo Guiggiani di Torniella, aspirante enologo e centrocampista centrale dell’Alta Maremma calcio (nonche’ mandatore di palla a 21 con il Torniella, cfr. foto X dell’articolo su Langscape) sul torrente Farma sabato 12 gennaio, verso le 9 di mattina.

Non fate queste cose da soli, e dove l’acqua e’ piu’ fonda di mezzo metro.

Nel frattempo: la settimana corrente sarebbe stata positivamente tranquilla sul versante pibinko.org. Stiamo mettendo ordine su vari dossier, preparando presentazioni e proposte, e un po’ riposando. In particolare, e’ ripresa la pubblicazione dei branobag, partendo da quelli del 2011, travasandoli dal vecchio sito a quello nuovo, e aggiungendo qua e la’ qualche rifinitura o nuovo commento. Oggi, per esempio e’ uscito il “branobad” del 18-5-2015 (All I really want di Alanis Morrissette, con testo a fronte)….ci sono ancora circa 400 branobag di ritrasmettere.

…sarebbe stata una settimana tranquilla, se non fosse che e’ venuta fuori la settima giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali promossa dall’UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) per giovedi’ 17 gennaio. Fatta una rapida consultazione con alcuni soggetti di riferimento, abbiamo deciso di aderire con un evento che ha assunto l’enigmatico titolo “…e ora questa ‘un si rimanda!!!”. Si parlera’ comuque di palla a 21 (o palla eh!). L’evento e’ di giovedi’ 17, a Torniella (GR) e’ spiegato in questa pagina.

Sabato 19 al Circolo ARCI di Torniella, serata con panino con lampredotto e prodotti affini, che personalmente non mi appassionano (I gusti son gusti), ma fanno la gola di tanti. Estote parati.

Ricordo anche che sono aperte le iscrizioni alla lista di discussione su protezione e promozione del cielo notturno in italiano (proprocieno-it), come spiegato in questo articolo. Le discussioni vere e proprie cominceranno fra qualche settimana, ma intanto vi potete iscrivere. La cosa non e’ solo per addetti ai lavori e fa parte di una collaborazione fra BuioMetria Partecipativa, CNR IBIMET di Firenze e Universita’ di Pisa. L’iscrizione e’ libera e gratuita via mail a bmp@pibinko.org. A seguito della mail il vostro indirizzo viene aggiunto a un gruppo di discussione google e da li’ in poi potete interagire con proprocieno-it.

Per il resto, maggiori aggiornamenti lunedi’ prossimo. Potete sempre scrivere a info@pibinko.org per domande, commenti e proposte.