Archivi categoria: Senza categoria

Si parla di “musicisti scalcagnati” (la Jug Band Colline Metallifere) con Mauro Pagani a “Poveri ma Belli” (Radio Popolare, 15-2-22)

L’articolo de Il Tirreno ed. Grosseto de 15-2 (vedi link)

In una concatenazione di eventi un po’ strana -anche se dal 2007 viviamo praticamente in questo regime di cose- partendo da un appello per il furto dell’Ape Piaggio di Wolfgang (vedi link), il bassista monocorda stampatore della Jug Band Colline Metallifere, oltre a un articolone su Il Tirreno Ed. Grosseto (link) siamo stati chiamati da Disma Pestalozza e Alessandro Diegoli di Radio Popolare Milano a proporre a Mauro Pagani domande su come un musicista “scalcagnato” dovrebbe muoversi per crescere.

Vi proponiamo qui una versione ridotta della puntata del programma. Il primo quarto d’ora circa è l’intervista a pibinko, e il secondo sono le risposte di Mauro Pagani, assieme a vari aneddoti del suo percorso artistico e professionale, molto interessanti.

Vi invitiamo inoltre ad ascoltare Poveri ma Belli su Radio Popolare Milano (link).

Seguirà nei prossimi giorni una riflessione sulla concatenazione di eventi (di cui in parte si parla nella prima metà dell’intervista):

Per altre informazioni e booking: micalosapevo@pibinko.org o whatsapp 3317539228

Dateci oggi il nostro PNRR quotidiano: 25 Procederemo nonostante remore razionali

Ci siamo – la rubrica dedicata alla possibilità di progettare ogni giorno una misura del PNRR secondo la visione di un manipolo di apparentemente scappati di casa, secondo il fatto che la patria sia il mondo intero, che la legge morale e il cielo stellato siano la stessa cosa e che la sinestesia sia una pratica quotidiana applicabile al controllo di gestione dei margini di un progetto volge al suo termine.

Se vi è piaciuta…la rubrica finisce oggi, ma la storia del manipolo di apparentemente scappati di casa no. Per altre informazioni e booking: micalosapevo@pibinko.org oppure whatsapp 3317539228.

Se ve la siete persa ieri, vi raccomando anche la storia del turnista per 10 anni (vedi articolo).

Per chiudere con la musica, un doppio finale in chiave di saluto e di invito.

[nella foto di testa: il menù della trattoria dove Simone Sandrucci e i suoi colleghi di strumento non andranno mai volentieri]

Happy trails to you, until we meet again | Buon viaggio a voi, fino al nostr prossimo incontro

Happy trails to you, keep smiling until then | Buon viaggio a voi, fino ad allora continuate a sorridere

Who cares about the clouds when we’re together | Chi se ne frega delle nuvole, quando siamo insieme

Just sing a song and think ‘bout sunny weather | Basta cantare una canzone e pensare al bel tempo

Ci dicevano, insistevano, di studiare
Che da grandi ci sarebbe stato utile sapere
Le cose che a scuola andavamo ad imparare
Che un giorno avremmo dovuto anche lavorare

E c’è chi è stato promosso, c’è chi è stato bocciato
Chi non ha retto la commedia ed è uscito dal gioco
Ma quelli che han studiato e si son laureati
Dopo tanti anni adesso sono disoccupati
Infatti mi ricordo mi sembrava un po’ strano
Passare tutte quelle ore a studiare il latino
Perché allena la mente a metter tutto in prospettiva
Ma io adesso non so calcolare L’IVA

Io volevo sapere la vera storia della gente
Come si fa a vivere cosa serve veramente
Perché l’unica cosa che la scuola dovrebbe fare è:
Insegnare ad imparare

Io per mia fortuna me ne son sempre fregato
Non facevo i compiti, non ho quasi mai studiato
Ascoltavo dischi, mi tenevo informato
Cercavo di capire ed adesso me la so cavare

Perciò va’ pure a scuola, per non far scoppiar casini
Studia matematica, ma comprati un violino
Impara a lavorare il legno, ad aggiustar ciò che si rompe
Che non si sa mai, nella vita un talento serve sempre

Dateci oggi il nostro PNRR quotidiano: 24 – Pelare nocciole raschiando rottami

Ieri abbiamo lanciato una nuova sottorubrica chiamata “Ah ah ah!” (o Fabione di Scalvaia l’avrebbe chiamata “Facci ride”), di cui potete leggere qui il primo numero in questo articolo. Nel frattempo ci accingiamo a chiudere la stesura del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza secondo la rete pibinko.org, musicalmente coaudiuvata dalla Jug Band dalle Colline Metallifere. Mentre il gruppo abbassa leggermente il volume e mantiene il groove al punto giusto per far emergere la voce del presentatore.

E’ giunto quindi il momento di presentare gli elementi che in dal cinque gennaio si sono dedicati a intrattenervi la mattina presto, nei festivi, negli infrasettimanali, senza infradito nei freddi invernali delle colline metallifere. Scrivendo da posti con una temperatura media di 13 gradi Celsius (ma ci si sta allegramente, come Shackleton nel mare di Weddell).

Una figura a caso presa dalla mediateca del sito pibinko.org e appiccicata qui perché se no dicono che fate fatica a leggere il testo senza figure appiccicate a caso. Povero Gutenberg…

Ai testi: pibinko, alle traduzioni Giancarlo da Miele, alle fotografie: Andrea Giacomelli, elaborazioni cartografiche: Jacques Omalle, selezioni musicali: Jack O’Malley. Con il gradito supporto brainstorming di: Wolfgang Scheibe, Dario Canal, Simone Sandrucci, KJS e i commenti e i messaggi di parecchi di voi che, spaziando tra l’esaltato e l’infamante mi avete fatto capire che siamo riusciti a comunicare per davvero, anche se ci si può incontrare meno.

Dicevamo, domani si chiude la rubrica, ma non la comunicazione. Per qualche giorno non ci saranno nuove uscite, ma intanto ci si accinge a far partire un nuovo progetto su febbraio, mentre nelle retrovie si lavora alacremente per la primavera. E ora musica, con un pezzo che ho anche in vinile 33 giri, comprato quando uscì:

Every time I turn on the TV it’s always the same old tease | Ogni volta che accendo la tele è sempre la stessa menata
See everything you ever dreamed that you could want | Vedi tutto ciò che avresti mai sognato di volere
But nothing that you need | ma niente che ti serva
And every gorgeous girl in Hollywood could soon be mine | e ogni splendida ragazza a Hollywood potrebbe presto essere mia
I got the money and from time to time I have the time | Ci ho i soldi e di quando in quando pure il tempo
Get the image right | Fatti un’immagine giusta
Party through the night | Festeggia tutta la notte
But as it’s getting light | Ma mentre sta giusto albeggiando
I’m still waiting for a soul kiss | Sono sempre ad aspettare un bacio con l’anima
Do I have to say please | Ma devo proprio dire per favore
And it’s always just a near miss | E ogni volta ci arrivo per un pelo
Always just a big tease | Stanno sempre a stuzzicarmi
Is it always gonna be like this | Ma dovrà sempre essere così?
When you’re lookin’ for a soul kiss | Quando sei in cerca di un bacio con l’anima

And all the record stores | E tutti i negozi di dischi
Are filled with pretty boys and their material girls | Sono pieni di ragazzi carini con le loro ragazze materialiste
And even students vote for actors | e pure gli studenti votano per gli attori
Then they tell you it’s a safer world | e poi ti dicono che è un mondo più sicuro
And all the hippies work for IBM or take control | e tutti gli hippy lavorano per l’IBM o si prendono il controllo
Of faster ways to sell you food that isn’t really whole | di modi più veloci per venderti il cibo che non è tutto intero
I like to wine and dine | a me piace bere e mangiare
You sure are lookin’ fine | tu sei davvero carina
And we could kill some time | e se potessimo passare un po’ di tempo
But I’m looking for a soul kiss
I’ve even said please
But it’s always just a near miss
Always just a big tease
Is it always gonna be like this
When you’re lookin’ for a soul kiss

Dateci oggi il nostro PNRR quotidiano: 21 -Potremmo nazionalizzare rock ‘n’ roll

…e sulla base di questo PNRR avere i ristori per gli alberghi che vengono messi a soqquadro (che non è un giocatore di calcio bravo ma disordinato) da giovani musicisti ribelli. Ma poi inventerebbero un altro movimento cultural-musicale…allora teniamoci quello che c’è. Invece, sulla base di alcuni spunti arrivati ieri, mi è tornata in mente questa, e vorrei evidenziare il testo prima della musica (già passata come brano bag il 6-12-2012. Per altre informazioni e booking: micalosapevo@pibinko.org oppure whatsapp 3317539228

Please tell me the reason | per favore dimmi la ragione
Behind the colors that you fly | dietro al colore che porti
Love just one nation | ama un’unica nazione
And the whole world we divide | e dividerai tutto il mondo
You say you’re “sorry” | dici “mi dispiace”
Say, “there is no other choice” | dici “non c’è altra scelta”
But god bless the people them | ma Dio benedice la gente
Who cannot raise their voice | che non può alzare la propria voce

(chorus)
We can chase down all our enemies | possiam braccare tutti i nostri nemici
Bring them to their knees | metterli in ginocchio
We can bomb the world to pieces | possiamo bombardare il mondo fino a farlo a pezzi
But we can’t bomb it into peace | ma non possiamo usare le bombe per fare la pace
Whoa we may even find a solution | Oh, potremmo anche trovare una soluzione
To hunger and disease | per la fame e le malattie
We can bomb the world to pieces
But we can’t bomb it into peace

Violence brings one thing | la violenza porta una cosa sola
More more of the same | ne porta sempre di più
Military madness | pazzia militare
The smell of flesh and burning pain | l’odore della carne e il dolore bruciante
So i sing out to the masses | per cui io canto alle masse
Stand up if you’re still sane! | drizzatevi in piedi, se siete sempre sani
To all of us gone crazy | a tutti queli di noi che sono impazziti
I sing this one refrain | canto un solo ritornello

(chorus)
And i sing power to the peaceful | e canto: il potere ai pacifici
Love to the people y’all | amore per tutti
Power to the peaceful
Love to the people y’all

Dateci oggi il nostro PNRR quotidiano: 20 – Percorsi non regionali restaurati

Anzitutto una comunicazione di servizio: questa rubrica il 31 gennaio non si autodistruggerà, ma arriverà al termine del suo ciclo naturale. Finisce. STOP. THE END. Per cui se avete qualche contributo serio da dare alla redazione (che quotidianamente dedica dai 30 ai 45 minuti per creare contenuti di cui la notte precedente porta consiglio…e tutto pensato e scritto sull’ispirazione della mattina presto), fatevi avanti. Dire, fare, baciare, lettera o testamento (a micalosapevo@pibinko.org oppure whatsapp 3317539228). Per esempio, ieri Andrea da Verona, o Trento, o Costa Rei (a seconda del momento dell’anno o della settimana), ci ha mandato altre informazioni sulla tecnica del tapping. E lo ringraziamo. Se poi avete, che so, dei voucher per controlli dal dentista, oppure un po’ di buoni benzina, va bene anche quello.

Immagine tratta dall’articolo “Se non ci fòssi tu”, del 19-1-2020 (leggi qua dopo aver sentito la musica)

Oggi vi volevo invece proporre il primo pezzo dei Ventures che mi venne in mente per il PNRRBAG n° 18 (Potenza notevole, ritmica roteante). Per farvi vedere come cambiano nel tempo i gruppi. Lì i Ventures erano all’inizio, tutti pettinati bene. Qua avevano visto almeno due volte Zabriskie Point, e probabilmente avevano avviato la tecnica dello “stapping” nel frattempo, ma non avevano perso un’unghia della potenza precedente. Come chicca del giovedì, lo stesso brano suonato trenta anni dopo.

Si tratta in effetti della sigla del telefilm Hawaii Five-O, che fu forse il primo che Jack O’Malley vide quando si trasferì in Inghilterra, a Basingstoke, per avviare una collaborazione con gli Who (ma di questo avremo modo di riparlare).

Il conco(r)so di oggi: cosa è l’immagine nella foto di testa? Come al solito: risposte a micalosapevo@pibinko.org oppure whatsapp 3317539228

Prima versione
30 anni dopo (qualche basetta un po’ accorciata)

Dateci oggi il nostro PNRR quotidiano: 19 Pettinati Nella Redazione RAI

Tutti e due i video che vi propongo oggi sono piuttosto famosi. Il secondo tra i rock’n’roller dei cinque continenti, e il primo è un po’ più per addetti ai lavori, ma è una chicca e garberà a tutti quelli cui è garbato il video dei Ventures di ieri (ci sono stati diversi messaggi di gradimento….Giuseppe da Milano, Loretta da Siena, Daniele da Sassari, Paola da Milano ecc).

Il tema che piace dibattere ai chitarristi è: chi ha inventato il tapping? Sicuramente Eddie Van Halen, nato nel 1955 (e deceduto nel 2020, R.I.P.) a 10 anni non guardava la RAI. Forse aveva dei parenti in Italia che hanno visto Vittorio Camardese e gli hanno raccontato cosa faceva per telefono, dal bar dove c’era l’unica televisione del paese. Forse no. Fatto sta che non è proibito che ci siano scoperte parallele, anche sfasate di qualche anno (ma non troppi, perché secondo me a pari condizioni di base, come quelle date dal Piano Marshall all’Italia rispetto agli USA) portano a scoperte simili…intanto negli stessi anni di Vittorio Camardese, a Ribolla (GR) Edo Giacomelli suonava la Eko X27 che sarebbe piaciuta ai Ventures, e che pibinko ha riattivato sin dai tempi della colonna sonora de La Vendetta del Chihuahua Killer e degli Zombi (2006, vedi il trailer) e poi rimesso in pista con la Jug Band Colline Metallifere (vedi qua Simone Sandrucci nel 2017).

Per altre informazioni e booking (anche della Cosoteca di cui fa parte la nostra Eko X27): micalosapevo@pibinko.org oppure whatsapp 3317539228

Vittorio Camardese, 1965
Eddie Van Halen, circa 1978

Dateci oggi il nostro PNRR quotidiano: 16 – Prosa nettamente rosicata rimane

Il capitolo di finanziamento del PNRR quotidiano di ieri (Pesando non rovesciata regge) doveva essere in effetti riferito alla foto di testa che vedete oggi. Poi nella scelta della foto, ieri ha vinto come outsider quella dell’arcobaleno fra la gru di un cantiere a Ribolla (GR) e la periferia nord di Tatti (GR)…se vi siete persi l’articolo, lo ritrovate in questo link.

La stesura del piano nazionale di ripresa e resilienza che stiamo portando aventi nel think tank della rete pibinko.org e della Jug Band Colline Metallifere, in collaborazione col DISTAM dell’Università di Nowheremanville nel Bentucky e con l’AFfondazione Linda Johnson Stiftung di San Pietroburgo, sta iniziando a suscitare riscontri -devo dire- piuttosto divergenti.

Da un lato abbiamo per esempio Elena da Milano, che ci scrive che ormai il PNRR quotidiano è diventato lettura da colazione assieme alla newsletter del Corriere della Sera. Dall’altro abbiamo Alessio, dalla provincia, di Milano, che scrive che l’espressione “cosa ganza” non si può sentire. Si potrebbe commentare a lungo sul come e il perché lo stesso contenuto possa suscitare reazioni così diverse, ma indipendentemente da tutti, mi viene da pensare che Elena ha risposto con un dato “fattuale”, mentre Alessio a risposto con un parere soggettivo.

Per cui se ad Alessio non piace leggere “cosa ganza”, va benissimo…i gusti sono gusti, ma se Elena mi dice che quello che scriviamo è alla pari di leggere contenuti proposti dal primo (o secondo?, come dati sulle tirature dei quotidiani ho trovato solo numeri del 2017) quotidiano nazionale sono senz’altro contento e mi viene da pensare che anche questa sia…. “una cosa ganza” (espressione che, avendo origini toscane e vivendo da 11 anni in Toscana ritengo di poter usare in modo non cosmetico). E in ogni caso tutti e due leggono. Grazie!

Per altre informazioni e booking: micalosapevo@pibinko.org o whatsapp 3317539228

It’s getting late, have you seen my mates? | S’è fatta una certa, avete visto i miei amici?
Ma, tell me when the boys get here | Mamma dimmi quando arrivano i ragazzi
It’s seven o’clock and I wanna rock | Sono le sette e voglio fare casino
Wanna get a belly full of beer | mi voglio sfondare la pancia di birra
My old man’s drunker than a barrel full of monkeys | il mi’ babbo è più conncio di un barile pieno di scimmie
And my old lady, she don’t care | e alla mi’ mamma non glie ne frega niente
My sister looks cute in her braces and boots | la mi’ sorella è carina con quelle bretelle e gli stivali
A handful of grease in her hair |e una manciata di brillantina nei capelli

Oh, don’t give us none of your aggravation | oh, no non ce la menate
We had it with your discipline | non ne possiamo più della vostra disciplina
Oh, Saturday night’s alright for fighting | sabato sera va bene per combatter
Get a little action in | combinare qualche bella storia
Get about as oiled as a diesel train | lubrificarsi più o meno come un treno diesel
Gonna set this dance alight | daremo fuoco a questo ballo
‘Cause Saturday night’s the night I like | perché il sabato sera è la sera che mi piace
Saturday night’s alright, alright, alright, ooh | il sabato sera va bene

Well, they’re packed pretty tight in here tonight | Be’ stasera qua sono stretti come sardine
I’m looking for a dolly who’ll see me right | sto cercando una bambolina che mi voglia sistemare
I may use a little muscle to get what I need | potrei usare un po’ di muscoli per procurarmi quello che mi serve
I may sink a little drink and shout out, “She’s with me!” |potrei ingoiarmi una bevuta e dire “lei sta con me!”
A couple of the sounds that I really like | Ci sono un paio di rumori che mi piacciono davvero
Are the sounds of a switchblade and a motorbike |quelli del coltello a serramanico e della moto
I’m a juvenile product of the working class | sono un prodotto giovanile della classe operaia
Whose best friend floats in the bottom of a glass | il cui migliore amico galleggia sul fondo di un bicchiere

Oh, don’t give us none of your aggravation
We had it with your discipline
Saturday night’s alright for fighting
Get a little action in
Get about as oiled as a diesel train
Gonna set this dance alight
‘Cause Saturday night’s the night I like
Saturday night’s alright, alright, alright, ooh

Oh, don’t give us none of your aggravation
We had it with your discipline
‘Cause Saturday night’s alright for fighting
Get a little action in
Get about as oiled as a diesel train
Gonna set this dance alight
‘Cause Saturday night’s the night I like
Saturday night’s alright, alright, alright, ooh

Saturday! Saturday! Saturday!
Saturday! Saturday! Saturday!
Saturday! Saturday! Saturday night’s alright
Saturday! Saturday! Saturday!
Saturday! Saturday! Saturday!
Saturday! Saturday! Saturday night’s alright
Saturday! Saturday! Saturday!
Saturday! Saturday! Saturday!
Saturday! Saturday! Saturday night’s alright, whoo

Dateci oggi il nostro PNRR quotidiano: 14 Paesaggi naturalmente ricordanti romanzi

Il conco(r)so avviato ieri dalla rete pibinko.org per indovinare dove siamo nella foto di testa dell’articolo sul PNRR centrato sulla priorità del corretto smaltimento (non necessariamente rifiuti…ad esempio c’è chi deve smaltire una sbornia, una sconfitta ecc., e anche questi sono processi che richiedono un corretto smaltimento) ha visto finora tre partecipanti, che citiamo in ordine cronologico di risposta:

  • Loretta da Sovicille (SI), che ha suggerito che potessimo essere a Murci, frazione di Scansano, e -tiro a mia volta a indovinare- nella zona del parco eolico.
  • Elena da Grosseto (GR), che ha detto che è in Unbelposto
  • Giuseppe da S. Piero Patti (PA), se non ho intesto male, che ha ammesso candidamente non avere la minima idea di dove potessero essere questi monti…ma ci teneva a rimarcare che gli è piaciuta molto la versione di “How many more times” abbinata alla foto.

Diciamo che la risposta di Giuseppe detto Millo è fuori concorso, anche se merita una menzione e tra le altre due quella di Elena da Grosseto è più corretta di quella di Loretta, perché così la rima viene meglio.

Ma proviamo a tenere il conco(r)so aperto anche oggi, aggiungendo una foto scattata forse 50 metri più a ovest dal punto di ieri, e circa un’ora dopo….la vedete in testa all’articolo. Qua, levatasi la nebbia (che sarà prodotta da quale elemento terrestre?) si vedono meglio alcuni altri elementi già presenti ieri nella foto ma meno chiari. Se volete, potete rivedere la foto di ieri: cliccate qui.

Aggiungo che la foto è scattata a un’altezza di circa 170 metri sul livello medio marino.

Risposte a micalosapevo@pibinko.org oppure whatsapp 3317539228…sulle canzoncie, per questa settimana manteniamo la linea rock energico, con una canzone che parla di quelli che vanno al lavoro dalle nove alle cinque (oh, ma non prendete tutto alla lettera, eh…ci pensa il PNRR)

I get up at seven, yeah | mi alzo alle sette, già
And I go to work at nine | e vado al lavoro alle nove
I got no time for livin’ | non è tempo per vivere
Yes, I’m workin’ all the time | certo, lavoro sempre

[Chorus:]
It seems to me | mi par
I could live my life | che potrei vivere la mia vita
A lot better than I think I am | molto meglio di come la sto vivendo
I guess that’s why they call me | e mi sa che è per questo che mi chiamano
They call me the working man | mi chiamano il lavoratore

They call me the working man
I guess that’s what I am

I get home at five o’clock | torno a casa alle cinque
And I take myself out a nice, cold beer | e mi tiro fuori una bella birra fredda
Always seem to be wonderin’ | e poi mi sto sempre a chiedere
Why there’s nothin’ goin’ down here | perché qua non succede mai niente

[Chorus]

Well, they call me the working man
I guess that’s what I am

Dateci oggi il nostro PNRR quotidiano: 13 Pezzi Non Regolarmente Rottamati

Vediamo se siete bravi in geografia e paesaggio: dove siamo nella foto di testa? Scattata verso le otto del mattino del 18-1-22…guardando in direzione….sud – sud-est, bravi. Comunque: siamo ovviamente nel cuore della Toscana frequentata da pibinko & friends…ma volevo vedere se a partire da tre (3) elementi di cui due ben visibili e uno meno, ma visibile.

Per chi fosse motivato a vincere il simpatico cadeau riservato al primo che scrive la risposta giusta a micalosapevo@pibinko.org o via whatsapp al 3317539228, eccezionalmente mettiamo a disposizione anche l’immagine a risoluzione piena da questo link. Poi domani vi dico perché il PNRR di oggi ha a che fare con la rottamazione (è in un’altra foto, ma se ve ne parlo ora l’articolo diventa troppo lungo).

E per salutare, un’altra canzoncina che vi farà l’effetto di 3 caffè espressi, tratta da un periodo in cui questi quattro ragazzacci erano carichi a pallettoni, ma non si erano ancora comprati l’aereo di linea privato. Oltre alla chitarra elettrica suonata con l’archetto da violino, vari richiami a brani blues precedenti, di vari fratelli neri, eccetera. Così si fa, e non si può non fare così. Se poi vi piace, riavvolgete il video e vi ascoltate anche i venti minuti precedenti:

How many more times treat me the way you wanna do?
How many more times treat me the way you wanna do?
When I give you all my love
Please, please be true

I’ll give you all I’ve got to give, rings, pearls, and all
I’ll give you all I’ve got to give, rings, pearls, and all
I’ve got to get you together, baby
I’m sure, sure you’re gonna call
Oh, when’s the last time I done asked you?

I was a young man, I couldn’t resist
Started thinking it over, just what I had missed
Got me a girl and I kissed her and then and then
Whoops, oh no, yeah, well I did it again
Now I’ got ten children of my own
I got another child on the way, that makes eleven
But I’m in constant heaven
I know it’s all right in my mind
‘Cause I got a little schoolgirl and she’s all mine
I can’t get through to her cause it doesn’t permit
But I’m gonna give her everything I’ve got to give

Oh, Rosie, oh, girl
Oh, Rosie, oh, girl
Steal away now, steal away
Steal away baby, steal away
Little Robert Anthony wants to come and play
Why don’t you come to me, baby
Steal away, alright, alright

Well they call me the hunter
That’s my name
They call me the hunter
That’s how I got my fame
Ain’t no need to hide
Ain’t no need to run
‘Cause I’ve got you in the sights of my gun

How many more times, barrel house all night long, alright
How many more times, barrel house all night long?
Well, I’ve got to get to you, baby
So, please come home

Why don’t you listen to me, baby?
Why don’t you please come home?
Why don’t you please come home?
Why don’t you please come home?

Concorso sulla data di possibile riapertura del circolo tra Meleta e Cerro Balestro – i vincitori

Ricorderete che un mesetto fa i simpatici gigioni del think-tank pibinko.org avevano lanciato una concorso per indovinare la data della festa di riapertura del circolo sito grosso modo fra Meleta (GR) e Cerro Balestro (GR). Potete rileggere l’invito a concorrere da questo articolo. Essendo la data stata ufficialmente annunciata qualche giorno fa, possiamo oggi pubblicare i risultati pervenuti nelle scorse settimane (in effetti, tutti prima della fine del 2021). Prego la regia di mandare l’infografica:

A parte la lungaggine nei tempi di analisi dei risultati data l’altissima affluenza alle Unne, possiamo dire che come data l’hanno azzeccata a pari merito Dafne Mele e Mauro Tirannosauro.

A questo punto la cosa si può strigare in due modi. O a birra e salsicce, come Bud Spencer e Terence Hill in “Altrimenti ci arrabbiamo” (ma qui mi sa che vince Dafne), oppure con i tecnicismi da regolamento, dato che Dafne si è poi ritrovato anche ad essere eletto nel nuovo direttivo, e quindi i parenti di Mauro Tirannosauro potrebbero invocare chissà quale clausola….(e qui non si sa come finisce, ma i notai e gli avvocati intanto riscòtono).

O se no, sapete che vi dico? In questo caso l’importante era partecipare, e quindi grazie a Dafne, Virgilio1971 (in modo da non confonderlo con quello dell’Eneide) e Noemi che quasi ci aveva chiappato.

A più tardi per chi ci potrà essere, intanto: musica, per dare un po’ di ispirazione alla giornata, con un brano che è da mesi entrato nella playlist della Jug Band Colline Metallifere: