Per cominciare, potete scorrere a destra o sinistra il cursore tra le due immagini sotto. Per cominciare a scoprirlo per davvero, però è necessario visitare https://www.valdifarma.toscana.it. Per informazioni: info@valdifarma.toscana.it o 3317539228.
Tra il 12 e il 14 dicembre in Val di Farma, a metà strada fra Siena e Grosseto, si è tenuta la “seconda quarta”[1] edizione del Festival d’Inverno in Val di Farma. Sono state tre giornate piuttosto intense, sempre di sole e con la presenza di diversa gente, anche “di fuori”. Abbiamo già pubblicato, giorno per giorno, dei resoconti soprattutto fotografici dei vari eventi, per cui non stiamo qui a creare nuovi collage e vi rimandiamo agli articoli già scritti durante l’evento:
In sintesi, avevamo previsto una giornata più scientifica e di confronto fra esperti di livello internazionale e cittadinanza (a proposito di Gestione interdisciplinare e partecipata di zone rurali marginali) il venerdì e poi due giornate di animazione con visite sul territorio e momenti conviviali fra Torniella, Scalvaia e la Riserva del Belagaio[2].
La colonna sonora per la manifestazione è stata curata da Songmelier, vinili in purezza, con DJ set da Roma, poi Dario Canal, Simone Sandrucci, Gianmarco Bonnici e Giacomo Biancalana con il loro progetto “Dalla parte di Dalla” e, per chiudere, la Jug Band Colline Metallifere.
Tutti gli eventi del festival davano diritto a crediti formativi nell’ambito della uni*rural*, il corso non-formale della rete pibinko.org & friends: https://www.unirural.org/progetto/ (chi avesse necessità di certificati in questo senso può contattare segreteria@unirural.org).
Ricordiamo inoltre che potete scorrere tutta la linea dei Festival d’inverno della rete pibinko.org, fino al dicembre 2016 con il tag dedicato: https://www.pibinko.org/tag/fdi-vdf/
Fare una sintesi di tutte le situazioni è un po’ complicato, ma mi viene da dire che è andata molto bene (qualcuno dei partecipanti ha detto “molto oltre le aspettative”). Al di là dei pareri personali, un elemento che mi è rimasto impresso è la quantità di “incroci” e connessioni positive che ci sono state fra personaggi e organizzazioni che in genere non si trovano a interagire. Davvero tanta roba e vediamo quante situazioni si potranno sviluppare a partire da questo contesto.
Il festival ha rappresentato per il 2025 della rete pibinko.org la “ciliegiona” sulla torta di un anno piuttosto animato (si veda il resoconto per immagini: https://www.pibinko.org/2025-con-pibinko-org-frasi-salienti/) e la prosecuzione di una line di lavoro sulla tutela e promozione di risorse poco note nel campo della cultura, dell’ambiente e dell’innovazione libera che pibinko porta avanti dal 2007 (cfr. https://www.pibinko.org/chi-sono/).
Un momento della visita guidata nella zona del Belagaio, domenica 14 mattina.
Prossimi appuntamenti
In effetti già dal 18 dicembre ci sono già stati eventi e passaggi radiofonici a Milano e dintorni, subito dopo il festival. I “prossimi” appuntamenti sono quelli dopo la pubblicazione di questo resoconto.
Fra altre cose, stiamo valutando di tenere un evento di “restituzione” per spiegare meglio cosa abbiamo combinato in Val di Farma a metà dicembre. In ogni caso i prossimi eventi (che comunque costituiscono lo “svolgimento” delle materie della uni*rural*) li trovate qui: https://www.unirural.org/calendario/
Per altre informazioni o richieste di eventi
Avete bisogno di altre informazioni? Vi piacerebbe ospitare uno dei prossimi eventi della rete pibinko.org/uni*rural*? scrivete a segreteria@unirural.org o contattate il 3317539228.
Ringraziamenti
Pro Loco Piloni-Torniella, Circolo ARCI Torniella, U.S. Torniella, Associazione Filarmonica Popolare Torniella, Circolo ARCI “Il Barbicone” di Scalvaia (SI), Biblioteca Civica Rita Ganozzi di Scalvaia, Micromuseo della falegnameria di Roberto Serragli, Reparto Carabinieri Biodiversità di Follonica (GR), Associazione Scacciapensieri Roccastrada (GR), A.P.S. Terre Sospese di Tatti (GR), Punto Digitale Facile di Torniella, Amministrazione Separata Beni Usi Civici di Tatti (GR), Ristorante Il Boscaiolo, Punto Euronics di Torniella, Comune di Roccastrada (GR), Riccardo Franchini, Irene Pellegrini APS La Murciaiola, Murci (GR), Elena Maggi, Università di Pisa, Maurizio Bacci, IRIS Ambiente, Col. Giovanni Quilghini, Luciano Massetti, CNR, Istituto di Bioeconomia di Firenze, Fabio Bettio CRS4 Cagliari, Antonio Biagioli, Simona Pieri, Regione Toscana, Claudio e Fabiano Spinosi, Marcello Corbelli, Tutto per il suino (Grosseto), EURIT, Maria Giovanna e Francesco Mussio, Anna Giacomelli.
Un ringraziamento anche ad Angelo Ferrara, Luca Moschini e Niccolò Donati che -pur non facendo parte del gruppo di lavoro iniziale- hanno dato un contributo sostanziale allo svolgimento del festival.
Note
[1] In effetti nel 2023 la rete pibinko.org aveva organizzato un programma di attività sempre nel fine settimana precedente a Natale e con il format del festival d’inverno, però in modalità molto più itinerante (praticamente da Pontedera a Manciano, per cui era meno connotato sulla Val di Farma come sede di proposte anche da territori diversi).
[2] Di concerto con i referenti di Piloni, per questa manifestazione si è optato per non svolgere eventi in questa frazione, tenendo conto della difficoltà di avere spazi idonei al chiuso nel periodo del festival.
[3] Se non siete indicati nei ringraziamenti ma ci dovreste essere, vi preghiamo di scrivere a segreteria@unirural.org o 3317539228 e provvederemo a integrare l’articolo.
Tra il 23 e il 28 ottobre scorsi ci siamo ritrovati a incrociare spesso Jean-Baptiste de Brabander, giovane regista e produttore francese. Jean-Baptiste sta lavorando a un ambizioso progetto documentario ambientato nelle quattro stagioni in Italia e girato in pellicola, dal titolo “La fin de l’été” (La fine dell’estate).
Seguendo dinamiche non nuove nella rete pibinko.org, ci siamo trovati sia a interagire in diversi ruoli, e abbiamo condiviso con Jean-Baptiste diversi momenti. Siamo a questo punto molto curiosi di vedere il prodotto finito, anche se ci vorrà ancora diverso tempo: resta infatti da girare l’inverno e fare il montaggio. Nel frattempo ci fa piacere “documentare il documentarista”, con i migliori auguri per la prosecuzione del lavoro.
Nella sequenza sotto lo vedete, a Follonica durante le riprese di “Abramo” versione Jug Band Colline Metallifere, assieme a Klaus der Geiger, in Val di Farma insieme a Mario Straccali di Torniella e Andrea Giacomelli a documentare (su proprietà Anna Giacomelli) la raccolta delle castagne, al Boscaiolo di Torniella a ragionare di autunno e territorio, e all’agricampeggio Ixtlan di Tatti dopo un ciak dedicato alla genesi del Festival d’inverno in Val di Farma (che in effetti finora si è svolto a fine autunno). Nell’immagine di testa, il regista intento a tracciare una rotta verso nord basandosi sulla mappa dei nodi della rete pibinko.org.
Per motivi che ignoro, ricevo da anni notifiche di questo tipo, senza sapere di essere amministratore di questo gruppo. Comunque…non faccio mai nulla, perché c’è chi provvede, credo, ma questa richiesta merita essere condivisa come testimonianza dei cambiamenti epocali che stiamo vivendo nella Fase Bue.
Se non state in Val di Farma, potrebbe essere utile questo link per interpretare il senso della cosa, e se non basta scrivete a micalosapevo@pibinko.org
Sabato 11 maggio fra le 10.30 e le 12.30 presso la sala musica dell’associazione Filarmonica Popolare di Torniella si è tenuto un incontro avente per tema la discussione di “opportunità di tutela e valorizzazione per le zone rurali interne dalla collaborazione fra reti di esperti locali e istituzioni di ricerca e alta formazione”, organizzato dalla rete pibinko.org in collaborazione con la Pro Loco Piloni-Torniella (vedi presentazione iniziale dell’evento).
Il titolo dell’evento, per alcuni un po’ lungo, era stato poi sintetizzato in “Quando il Politecnico di Milano incontra l’esperto maremmano”, dato che l’occasione nasceva da una missione di una delegazione del prestigioso ateneo in Val di Farma per installare una stazione meteorologica “di comunità” e alcuni soggetti residenti e attivi da anni in attività di ricerca.
Lo strumento, acquistato da un piccolo consorzio locale, è stato configurato e messo in linea dal gruppo del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale del “Poli” e da ieri sera sta registrando dati di interesse sia per la popolazione locale che per una comunità più allargata, essendo i parametri registrati condivisi nella rete mymeteonetwork (che a oggi comprende quasi 1700 stazioni, diffuse fra Italia, Francia, Grecia e Norvegia). La stazione
installata a Torniella è in effetti la prima in provincia di
Grosseto.
Un momento della presentazione di sabato 11-5
Questo evento costituisce un piccolo passo in più per una comunità che dal 2008 si trova protagonista di progetti sia locali che internazionali in cui innovazione, cultura e citizen science si fondono con risultati inediti e inattesi. Pur senza avere una direzione scientifica da parte di soggetti di ricerca ufficiali, o particolare supporto istituzionale, tali progetti hanno determinato riscontri molto interessanti in termini di indotto economico (tipicamente presenze fuori stagione), e sociale (opportunità di formazione e visibilità dei territori e dei soggetti partecipanti, spesso su media nazionali).
Uno degli elementi più apprezzati, dal punto di vista dei risultati del lavoro svolto negli anni, è la ricaduta in termini di formazione: difatti, il gruppo di lavoro di base in Val di Farma ha avuto modo di curare alternanze scuola-lavoro, un soggiorno Erasmus+, e più di recente ha visto crediti formativi professionali riconosciuti a varie categorie di tecnici, come guide ambientali, architetti e ingegneri.
I “canaloni” del torrente Farma
Per l’occasione, si è avuto anche modo di ripercorrere le relazioni che il gruppo dalla “Valle che non c’è” ha avuto con il mondo della ricerca scientifica a partire dal 2007. Nel tempo abbiamo infatti avuto fra Torniella, Piloni, Belagaio e Scalvaia riunioni, workshop e campagne di rilievo il cui obiettivo è da un lato contribuire all’analisi di tematiche ambientali e territoriali e dall’altro -e soprattutto- ribadire il ruolo che comunità piccole come queste possono avere rispetto a poli di conoscenza e innovazione “tradizionali” (grandi città, distretti industriali e tecnologici ecc.). Non solo come sede occasionale di attività di ricerca e innovazione proposte “dall’alto”, ma anche per il livello di conoscenza che esperti locali, come boscaioli, cacciatori e più in generale persone cresciute in un sito rurale hanno del loro territorio, cui dovrebbe essere riconosciuto credito pari a quello di dotti, medici e sapienti nel momento in cui si analizzano questioni in un contesto di ricerca partecipata (e in questo senso diverse persone dalla Val di Farma sono co-autori di presentazioni e pubblicazioni scientifiche).
Tornando alla novità del momento, la stazione meteorologica installata a Torniella, nelle prossime settimane, superata una prima fase di rodaggio, i dati via via registrati saranno messi a disposizione della popolazione e di chi fosse interessato a sviluppare attività per cui i dati meteo possano avere un valore aggiunto.
Si ringraziano per aver contribuito al buon esito dell’iniziativa: Pro Loco Piloni Torniella, Associazione Filarmonica Popolare Torniella, Giorgio Panerati, Alberto Bartolini, Claudio Spinosi, Circolo ARCI Torniella, Anna Giacomelli, oltre agli ospiti del DICA del Politecnico di Milano.
Il prossimo appuntamento con le iniziative della rete pibinko.org sarà mercoledì 15 a Milano, in un evento “versione” export in collaborazione con Dario Canal (cantante) e Federico Giussani (fotografo), in cui si parlerà di geomusica, mappe partecipate e varie ed eventuali con annesso apericena maremmano ed esibizione live – vedi articolo di presentazione per i dettagli. Inoltre, un resoconto per i milanesi della missione DICA in Maremma sarà fatto il 30 maggio al Politecnico (vedi annuncio)
Per ulteriori informazioni: info@pibinko.org o 3317539228.
Nella mattinata si ripercorreranno alcune delle esperienze più significative svolte dai relatori, in campo idrologico e meteorologico, e dell’integrazione di cultura, ambiente e innovazione libera, evidenziando gli aspetti di indotto economico e sociale derivante da queste attività, e si condivideranno possibilità di collaborazione per i prossimi mesi.