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branobag del 24/3/19: Papa was a rolling stone/Vagabundo

originale del 27/9/12 – prima della vendemmia

…non è uguale, ma se il pezzo che vi propongo oggi non è ispirato a “Papa was a Rolling Stone” dei Temptations, mi mangio il cappello, come direbbe Tex Willer a Kit Carson.

Direttamente da Savona, definita dal mio amico Andrea la città d’Italia con le donne vestite peggio (ma non ha mai detto con le peggiori donne!) Bobby Soul accompagnato da Alessio Caorsi…..take it away!

Quale che sia la versione che preferite….quella di uno dei quintetti base più longevi della storia del soul rosavestiti, o quella “roots” con video sgranato in postproduzione, pensate al concetto di rolling stone…Bobby Soul e Alessio Caorsi, o chi ha scritto la canzone Vagabundo, ha pensato a un vagabondo…io “rolling stone” sarei tentato di tradurlo come “mina vagante”…un vagabondo che scende da un monte, vaga. una pietra che rotola giù da un monte può anche fare qualche danno. Che ne dite ?

A titolo di confronto

branobag del 23/3/19: Tutto il resto è noia – Garota de Ipanema

prima versione 26/9/2012

Mente le nuvole rotolano inesorabili sopra cumuli di colline che stanno altrettanto inesorabilmente ferme, penso che anche oggi mi sono alzato prima della sveglia (nel senso di “prima che suonasse”, no che la sveglia si alza).

Ieri si è molto parlato del valore dell’Australia, del ritorno sull’investimento in titoli di studio rispetto a titoli di stadio (tipo azioni di grandi società sportive), nonché di pranzi da parenti in cui ieri c’erano Yuri e Yari e mancavano parenti con le “o” e le “i” come seconda lettera nel nome di battesimo.
Ma vedo che oggi si rischia facilmente la deriva post-dadaista e quindi do subito una raddrizzata al timone con un brano bag che farà sorridere con complicità tutti gli over 40 e potrebbe intrigare gli altri.

Nell’atmosfera del pezzo manca solo Franco Califano, oppure il commissario Betti…tra l’altro, c’è un gradevole intermezzo da cui si intuisce che la performance potrebbe essere stata registrata in quel paese definito politicamente “Italia” nel 1861…e fumavano negli studi (probabilmente anche il pubblico, o come minimo tutti quelli della produzione)!

Olha que coisa mais linda
Mais cheia de graça
É ela menina
Que vem e que passa
No doce balanço, a caminho do mar

Moça do corpo dourado
Do sol de Ipanema
O seu balançado é mais que um poema
É a coisa mais linda que eu já vi passar

Ah, porque estou tão sozinho
Ah, porque tudo é tão triste
Ah, a beleza que existe
A beleza que não é só minha
Que também passa sozinha

Ah, se ela soubesse
Que quando ela passa
O mundo inteirinho se enche de graça
E fica mais lindo
Por causa do amor

branobag del 22-3-19: Con la rabbia agli occhi…

originale del 23/9/12

…è il titolo di un film del 1976 di Anthony Dawson (all’anagrafe Antonio Margheriti), con Yul Brinner e Massimo Ranieri, e altri due indimenticabili (Barbara Bouchet ma soprattutto Martin Balsam).

Possiedo una copia del manifesto di questo film, acquistata a un mercato di cose così, forse in Sardegna, forse a Milano, forse in un posto dove ci sono i mercati di cose così.
La battuta che mi veniva in mente pensando a questo film è che forse è stato il punto più basso della carriera di Yul Brinner che ha incrociato quello più alto (cinematograficamente) di Massimo Ranieri, ma se ci ripenso ora mi dico che ci può essere anche un’altra lettura, forse un po’ retorica, e quindi la salto, invitandovi magari a vedere il film (qui una recensione).

A proposito di alti e bassi, il brano di oggi ve lo propongo in due versioni: la versione “pasticca rossa” e la versione “pasticca blu”….

versione pasticca blu: ascoltate una canzoncina simpatica e un motivetto che vi terrà sempre allegri quando ve lo ricantate in testa: Ho picchiato la testa degli Ottavo Padiglione.

versione pasticca rossa: Ho picchiato la testa degli Ottavo Padiglione, con alcuni “amici dell’ottavo padiglione”.

Faites vos jeux!

Spostamento delle foto di pibinko da una nota piattaforma per immagini a pibinko.org

Da una riunione con Jack O’Malley, Giancarlo da Miele, Luca Guerrieri e Rocco Colangelo è scaturita la decisione di traslare gli scatti di pibinko salvati su una nota piattaforma per la condivisione di immagini al sito di pibinko.org. Dato che la maggior parte di questi scatti sono la documentazione di progetti ed eventi che organizziamo, in questo modo vi sarà piu’ facile trovare nel sito pibinko.org i collegamenti tra varie notizie e attività (e sarà piu’ facile per noi la manutenzione).

Potete vedere gli scatti disponibili dalla pagina http://www.pibinko.org/fotografia/

branobag del 20-3/19: Chiedi chi erano gli ABBA

originale del 20/9/12

Due giorni fa ho ricevuto una segnalazione dal Giancarlo da Miele, il nostro inviato in Scandinavia.
Nel rapporto settimanale che trasmette, in cui è tenuto a segnalare tutti gli arcobaleni visti, le monete raccolte per terra, e quelle messe in nei cappelli dei musicisti di strada, ha aggiunto una nota: “verifica Ole Boerud – Norwegian Funkster. S.a.S.T.”

Non ho capito cosa volesse dires SaST…glielo chiederò alla prima occasione. Però sono andato a verificare Ole Boerud, e ve lo propongo sotto (sempre e soprattutto per Eva di Cagliari, che chiedeva più funky anni ’70/’80…qua c’è del funky soul del marzo 2012…cose di attualità…gruppi scritturabili!).

buon ascolto

27-28 Aprile 2019: Workshop di Fotografia Notturna a San Bruzio (GR) con Federico Giussani

Giriamo via pibinko.org la segnalazione del workshop di Federico Giussani, il nostro fotografo-buiometrista di riferimento.

Ricordano che il termine per le iscrizioni è il 21-4 prossimo, vi invitiamo a vedere dettagli alla pagina http://www.federicogiussani.it/workshop-di-fotografia-notturna-a-san-bruzio/

Se poi vi iscrivete, fateci sapere (bmp@pibinko.org).

La BuioMetria Partecipativa produce crediti formativi

Il 23-10 scorso ho ricevuto una mail da Carlo Nardi, scienziato ambientale e guida ambientale da Treia (MC). Carlo aveva partecipato alla buiometria partecipativa già nel 2009, facendo alcune misure con uno degli strumenti prestati dalla BMP. Poi nel 2015 mi aveva ricontattato per fare nuove misure. In quell’occasione avevamo avuto una riunione per ragionare meglio su possibili attività coordinate da fare.

Da lì nel giro di un paio di anni Carlo ha eseguito ulteriori misure, curato uno studio sulla qualità del cielo notturno nei dintorni di Treia, e documentato il lavoro tramite presentazioni a convegni nazionali e internazionali.

Su queste basi, certificate da pibinko.org su propria carta intestata, l’Associazione italiana guide ambientali ed escursionistiche ha riconosciuto a Carlo 6 crediti formativi su 10 richiesti per un anno:

Alla luce di questo riscontro: se ci sono guide ambientali/escursionistiche interessate a svolgere ulteriori attività per la BuioMetria Partecipativa, in collaborazione con la rete pibinko.org e in relazione con varie iniziative internazionali, parliamone: bmp@pibinko.org

Branobag del 19-3-19: Ma era rasato meglio Sean Connery quando faceva James Bond, o George Clooney quando faceva il Dottor Ross ?

Jeff, dopo aver recuperato in parte la notte precedente (120 minuti di sonno, con una media di 600 nel mese passato), si svegliò.
Riaprì gli occhi, uno alla volta, mise in moto gli alluci, roteò le braccia lentamente e poi si alzò dal letto con un
colpo di reni volitivo.

Si sentiva decisamente riposato.

Passando dal letto al bagno, vide la luce tenue dell’alba di Lillestroem, quella luce “che non ti sbagli”, e nel passo successivo
inciampò nella valigia che aveva lasciato sdraiata in terra, nonostante la suite presidenziale che gli avevano dato per pernottare
(tutte le stanze singole erano occupate) avesse tutti gli accessori per non lasciare valigie rigide appoggiate in punti
utili per inciamparci.

Avendo imparato alcuni insulti in norvegese, li ripassò per attenuare il dolore al piede.

Mentre era in bagno che si faceva la barba, una chiamata dallo psicofono lo raggiunse. “Jeff, sono Anoush”. Jeff rimase a mezzo di una passata di rasoio, e la bocca di traverso per evitare di tagliarsi un neo. “‘osa vòi ?” (Anoush era toscana e bisognava risponderle a tono).
“Ho parlato con Rènzo. Ha detto che vuole una ulteriore mirra bèdia” (Jeff non era toscano, e quindi lei si sforzava di tenere un accènto nèutro). “E gli daranno una ulteriore mirra bèdia…no ?”. Ci fu un momento di silenzio sulla psicolinea. “Ah, certo”.

[Da Se e il sei fosse nove, quando nevica non piove di Antoine Terjaski, Treppassi editore. Traduzione dal bulgaro a cura di Marco Falgini, 230 pagine, 540 Neuro]

Questo era Jeff…io invece -stamattina- mi sono fatto la barba con un rasoio monolama, e pensavo appunto: ma era meglio rasato Sean Connery quando faceva Gièims Bond, o George Clooney quando faceva “al mio tre” e poi sollevavano il paziente ?
Una risposta io me la sono data, ma voglio prima sentire voi.

Ma passiamo al brano di oggi: dopo aver infranto la regola aurea di avere pezzi italiani a giorni alterni (senza peraltro avere rimostranze da nessuno dei branobagster), torniamo a un po’ di musica dallo Stivale, e in particolare dal tempio della musica popolare italiana rappresentato dal festival di quella località in cui si santifica lo strumento che una volta faceva spostare le barche (San Remo…ma lasciamo stare i santi).

Se si tratta di scherzare coi fanti, Paola Cortellesi, Frankie Hi NRG e chiunque faccia parte del loro gruppo di autori hanno fatto un bel lavoro con “Non mi chiedermi”…eccovelo:

(Pera Williams feat. Frankie Hi NRG Mc)

Ciao, mi piacerebbe avere un telefonino che manda i messaggini con tantissimi caratteri
così potrei scriverti
“Ti amo” con un milione di “o”
e verrebbe pressappoco così:
TI AMO-O-O-O-O-O-O-O-O-O-O

Non mi chiedermi di avere un equilibrio
anche in quei giorni
Non mi chiedermi di farti
lo stufato quando torni
Non mi chiedermi il teorema di Pitagora
non ho la licenza media
in prima mi bocciarono
Non mi chiedermi di avere gambe lisce come seta
la ricrescita è una piaga e non mi basta
una “lameta”
ci vorrebbe un diserbante dedicato
io ce l’ho
spero solo che rispetti il mio pH

Rit.
(Girl band)
Quanta spontaneità nei miei modi schietti
(Wooden Chicks)
le mie movenze e i completini perfetti
(Girl band)
o quando uno è naturale è naturale
(Wooden Chicks)
tra l’altro questo motivetto niente male

Non mi chiedermi l’orgasmo che non so come si scrive
Non mi chiedermi se ho sexy più la fronte o le gengive
Non mi chiedermi di coniugarti i verbi
non li so
“se li avrei saputi mo’ te l’imparavo”
Non mi chiedermi di amarti con le tecniche orientali
Non cercare di sorprendermi all’incrocio dei miei pali
Non mi chiedermi di rivelarti dove ho il punto G
con il mio alfabeto arrivo fino a F

Rit.
(Girl band)
Belle ragazze con le gambe perfette
(Wooden Chicks)
noi siamo tope dalle vedute strette
(Girl band)
sinceramente non capisco chi ci biasima
(Wooden Chicks)
nei nostri play-back ci mettiamo l’anima

(Frankie Hi in rap)
Tu tipico prototipo di donna libera
tutta acqua e sapone non ti dai
nemmeno un’aria
tu così lucida ed estera
tu che sei più semplice di un
mosaico con una tessera
tu hai più colori di una gerbera
venere berbera
tu genuina come il barbera
tu che non mi dai mai l’idea
di aver la minima idea
di quel che dai

“Se saprei” parlare senza farti diventare rosso
“Se dovrei” vestire i panni senza toglierli di dosso
“Se potrei” dir cose meno imbarazzanti le direi
ma non sarei più gradita in una Girl…

Rit.
(Girl band)
Quanta spontaneità nei miei modi schietti
(Wooden Chicks)
le mie movenze e i completini perfetti
(Girl band)
o quando uno è naturale è naturale
(Wooden Chicks)
tra l’altro questo motivetto niente male
(Girl band)
Belle ragazze con le gambe perfette
(Wooden Chicks)
gagliarde tope dalle vedute strette
(Girl band)
sinceramente non capisco chi ci biasima
(Wooden Chicks)
nei nostri play-back ci mettiamo l’anima