Tutti gli articoli di pibinko

19-1-26: pibinko sulla Maremma a Poveri ma belli – Radio Popolare Milano

Vi aspettiamo oggi dalle 17 alle 18 in zona Milano su FM107.6 o dove vi pare in streaming su https://www.radiopopolare.it per una “lezione di Maremma”, nell’ambito dei co(r)si della uni*rural* della rete pibinko.org & friends (https://www.unirural.org).

Come prologo, se non lo avete ancora visto, consigliamo vivamente l’intervista di pibinko a TV9 del 18 novembre scorso (con Mauro Tirannosauro e Jefferson a fare da mattatori): https://www.pibinko.org/20251118-tv9telemaremma/

17-1-26: Incontro pubblico sul lago dell’Accesa – Massa M.ma

Ricevo da amici massetani e volentieri inoltro. Purtroppo non ho modo di partecipare causa impegni pregressi e non prorogabili. Se andate, fate sapere come va a micalosapevo@pibinko.org o 3317539228. Per altre storie sul Lago dell’Accesa nella rete pibinko.org: https://www.pibinko.org/it/?s=lago+accesa. Per altre storie di supporto a politiche e normative nella rete pibinko.org: https://www.pibinko.org/supporto-a-normative-e-politiche/

Sabato 17 gennaio dalle 9.30 alle 13, sala Mariella Gennai, Massa Marittima.

Il programma:

  • ore 9.00 Accoglienza dei partecipanti
  • ore 9.30 TAVOLA ROTONDA
  • Saluti istituzionali sindaca Irene Marconi
  • Da “Ancora Accesa verso il futuro del Lago” sindaca Irene Marconi e assessore Lorenzo Balestri
  • “Interventi di miglioramento per la riqualificazione ambientale del sito lago dell’Accesa” presentazione del progetto a cura di Valentina Chiarello e Andrea Dottarelli del Consorzio Bonifiche 6 Toscana.
  • Flora e Habitat: un bene prezioso a cura del Dottor Francesco Mascia e del dottor Tiberio Fiaschi
  • Moderano: Gaia Fiorini e Andrea Maio
  • Ore 11.00 -12.30 POLICY LAB: I TAVOLI DI CO-PROGETTAZIONE
  • La parola della comunità per poter creare insieme il futuro del Lago dell’Accesa.
  • 12.30 – 13.00 Restituzione e chiusura a cura di Gaia Fiorini

Evento gratuito

Iscrizione gradita compilando il seguente form: https://forms.gle/ryMuAFKm5bGZWf1e9

…e il primo buiometrista della campagna BMP26 è…Angelo Ferrara!

Mentre le prime ombre della sera calavano su Cecina (LI) avveniva il 13 gennario 2026 il primo passaggio di Sky Quality Meter (detto anche buiometro nel progetto della Buiometria Partecipativa).

L’esordio della campagna 2026 di sensibilizzazione sulla protezione e valorizzazione del cielo notturno prende il via con Angelo Ferrara, presidente del Circolo “Costa Etrusca” di Legambiente e -a parte questo- persona dalle molte risorse, esperienze, e idee a cavallo di due continenti, come ha avuto modo di spiegarci in occasione del 4° Festival d’inverno in Val di Farma (vedi link) che Angelo ha seguito in modo assiduo. Nel frattempo, nella mappa accanto vedete dove stanno altri buiometristi 2026 pronti a entrare in pista (e se volete partecipare, scrivete a segreteria@unirural.org o 3317539228). Ricordiamo che le attività per il progetto danno diritto a crediti formativi per il co(r)so di “paesaggi notturni e diurni” della uni*rural* (https://www.unirural.org/progetto/).

Data la stagione invernale, di buono c’è che le misure si possono fare anche a fine pomeriggio, e di meno buono che è più facile incappare in più serate nuvolose, che non sono ideali per le osservazioni…ma si lavora sul periodo da qui al 9 giugno (18° compleanno della Buiometria Partecipativa) e quindi le misure si faranno.

Angelo potrà sia andare a ripetere misure in punti dove sono state fatte in passato (per lo più da Francesco Giubbilini, l’altro creatore della BMP assieme ad Andrea Giacomelli, che è di Castiglioncello e quindi bazzicava spesso a Cecina e dintorni), oppure andare dove preferisce.

Oltre alle misure con il buiometro, assieme a Luciano Massetti del CNR IBE stiamo mettendo a punto una serie di altre osservazioni, che potrete eseguire anche senza strumenti specialistici… rimanete sintornizzati.

Siamo tutti estoni

Oggi Mauro Tirannosauro e Jefferson l’emù punk erano influenzati…dato che si stavano un po’ spazientendo a stare in casa, lo zio Jack (O’Malley) ha proposto loro un antico passatempo: il collage con le lettere dei quotidiani**

Jack ha detto: “Mauro te componi una frase sul lato sinistro del foglio, e te Jefferson sul destro. E fate a modino sennò chiamo Colangelo“.

Sotto vedete il risultato dopo due ore di lavoro. Jefferson deve un po’ lavorarci su, però è da poco che è in Italia per cui diciamo che è giustificato. Mauro settepiù, ma ti vuole sempre spiegare qualcosa. A forza di pasti per la mente, non ci verrà l’indigestione, ma un po’ di noia sì. Forza Mauro! Un po’ di brio! Meno male che domani finisce il periodo di fermo forzato…

Per altri collage estemporanei: micalosapevo@pibinko.org o 3317539228.

** come si farà quando non ci saranno più i quotidiani cartacei?

Buiometria Partecipativa 2026: cominciamo noi o comincia lei?

Riparte con la luna calante di questi giorni la nuova campagna di BuioMetria Partecipativa, che il 9 giugno 2026 compirà 18 anni. Per avvicinarsi alla maggiore età di questo progetto svolgeremo, assieme a chi vuole partecipare, misure di qualità del cielo notturno con il “buiometro”, e altre osservazioni per capire meglio come funziona l’inquinamento luminoso, come si riduce (senza compromettere la qualità della vita), e come utilizzare la luce in modo più consapevole.

Le attività di quest’anno si inseriscono nel co(r)so su Paesaggi notturni e diurni della uni*rural*, il programma di educazione non-formale della rete pibinko.org in collaborazione con vari soggetti sul territorio. Chi partecipa in modo attivo acquisirà crediti formativi, che in alcuni casi (è successo in passato) potranno essere “spesi” con le vostre istituzioni di formazione.

Per avviare il discorso, nei mesi scorsi abbiamo già preso contatti con alcuni nuovi aspiranti “buiometristi”, in particolare nelle zone di Pisa, Livorno e Grosseto. Poi, come sapete, nelle attività della rete pibinko.org siamo aperti a contatti da qualsiasi territorio, per cui se siete interessati scrivete a segreteria@unirural.org o 3317539228.

Per tutto il “film” sulla BMP: https://www.pibinko.org/buiometria-partecipativa/ , ma sotto trovate un riassunto un po’ ragionato.

Un po’ di storia

Nel febbraio 2008 aveva inizio, a partire da una telefonata fra due ingegneri ambientali su opzioni per fare una vacanza a tema astrofilo in Maremma, incrociata con un programma di marketing territoriale basato su aspetti poco noti di cultura e territori della bassa Toscana, il progetto della BuioMetria Partecipativa, o BMP.

All’epoca il progetto era il secondo a livello globale (e il primo nell’emisfero occidentale) a proporre di prestare sensori ai cittadini per eseguire misure di brillanza artificiale del cielo notturno. Senza finanziamenti esterni iniziali (e non avendone avuti granché nemmeno dopo), il progetto ha avuto inizialmente un impatto mediatico notevole (RAI Radio 2, TG2 Costume e Società, Topolino “Speciale Cacciatori di Buio” ecc.) e iniziò a intessere collaborazioni con moltissimi settori della società (vedi questo articolo del 2017).

Nell’inverno 2010-2011 la BMP promosse la creazione del primo coordinamento nazionale per la raccolta di dati sull’inquinamento luminoso da stazioni fisse, in collaborazione con Veneto Stellato, l’Università di Roma Tre e altri astrofili, curando in particolare la scrittura del codice di acquisizione dei dati da stazioni con protocolli diversi, l’aggregazione dei file di monitoraggio in un database web, e l’interfaccia per la consultazione dei dati. Il sistema arrivò a ospitare una decina di stazioni da varie zone d’Italia e rimase attivo tra il 2011 e il 2019.

La dimensione europea

Tra il 2013 e il 2016 la BMP ebbe anche un ruolo di raccordo fra realtà italiane e la dimensione della ricerca europea, essendo Andrea Giacomelli stato nominato come referente per l’Italia nella rete COST “Loss of the Night” e avviando, nello stesso periodo, la collaborazione con l’Università di Pisa e l’Istituto di Biometeorologia (ora Bioeconomia) del CNR di Firenze. Tra il 2016 e il 2018 la BMP ha avuto poi collaborazioni con il progetto HORIZON Stars4all.

Premi e riconoscimenti in Italia e all’estero

Come riconoscimenti, la BMP ha vinto nel 2009 un premio per la “passione scientifico-tecnologica” nel concorso nazionale “La Seconda Luna” (quarto classificato su oltre 120 partecipanti, con premio di una categoria non esistente nel regolamento iniziale del concorso), è stato invitato nel 2015 ad Abu Dhabi alla conferenza Eye on Earth (risultando essere l’unico progetto italiano presente su oltre 600 partecipanti) e nel 2019 Andrea Giacomelli ha avuto il premio della International Dark Sky Association come “dark sky defender” per il lavoro di divulgazione svolto nei dieci anni precedenti.

A parte i riconoscimenti “seri o seriosi”, la BMP ha avuto anche un impatto diciamo “emozionale”. Ad esempio, nel 2020 nella raccolta di racconti “Il Buio” (Erasmo Libri) è stato pubblicato un racconto ispirato dal progetto (e che tra l’altro ha vinto un premio letterario).

La BMP, le normative e le politiche

La BMP ha avuto anche un ruolo attivo come supporto alla governance (non casuale, avendo anche uno dei due ingegneri esperienze a livelli di scrittura di direttive comunitarie): nel 2012 il progetto inviò otto osservazioni alla revisione delPiano Ambientale ed Energetico della Regione Toscana, cinque delle quali furono accolte (fra cui quella che ha portato al paragrafo del cielo notturno come risorsa turistica nel documento), e gli esperti della BMP sono stati via via chiamati a dare pareri e indirizzi su questioni di illuminazione ed efficientamento energetico a vari livelli amministrativi.

Nel 2018-19, facendo seguito al simposio “Capria Night Sky” (co-organizzato con UNIPI e CNR IBIMET), la BMP ripropose l’idea di avviare un coordinamento tra vari enti di divulgazione, amministrazione e ricerca, che potrà essere ripreso in qualsiasi momento.

Dal 2020

Con la pandemia del 2020 le attività “partecipative” si dovettero fermare (era difficile portare avanti un progetto basato sul passaggio di mano di sensori), ma il motore della BMP fu adattato per funzionare anche durante il lockdown, con il progetto della Litologia Partecipativa (ottenendo con questo l’invito a partecipare alle attività degli alumni della Fondazione Robert Bosch).

Negli scorsi cinque anni la BMP ha funzionato essenzialmente come progetto “a chiamata”, ma non si è fermata l’attività di creazione di connessioni fra soggetti spesso slegati, ma che vivono tutti sotto lo stesso cielo, tra l’altro consolidando l’utilizzo della musica, oltre alla fotografia, come strumento di divulgazione e facilitazione nel dialogo tra soggetti diversi, e sempre utilizzando le mappe come minimo comun denominatore di analisi e comunicazione, e arrivando a osservare la Via Lattea di giorno (cfr. video sottostante).

I crediti formativi

Nel tempo la BMP ha anche avuto un ruolo effettivo a livello di educazione, con attività per scuole primare, secondarie (fra cui due alternanze scuola-lavoro), università (lezioni e tesi ERASMUS), ordini professionali (architetti, ingegneri, guide ambientali) ed erogazione di crediti formativi. Per sapere come acquisire crediti formativi con la BMP: segreteria@unirural.org o 3317539228