Avvistato sul versante sud della Val di Farma, a metà strada fra Siena e Grosseto, probabilmente di rientro dai festeggiamenti per il nuovo anno e subito opzionato come casting per il documentario su m(‘)appare la Val di Farma.
Non sappiamo quando riusciremo a chiudere il cerchio immaginario che comprende i “punti stappa” della rete pibinko.org, ma intanto -dopo lo Scornabecchi a Montescudaio (PI), ma a un passo da Cecina (LI), ci siamo presentati da Pino a Frosini, frazione di Chiusdino (SI). Più nota nelle guide mainstream come comune che ospita l’Abbazia di San Galgano e l’eremo di Montesiepi con la spada nella roccia***, questa landa nella valle del Merse accoglie anche un notevolissimo e storico bar merenderia proprio sulla ex statale 73, lato orientale (ma non potete sbagliare quando arrivate lì).
Il codice di questo punto stappa è PNPGL5151C661Z e si caratterizza per passaggi con distribuzione poissoniana di fiorentini, senesi e più in generale che viene in gita dal nord, e simposi infiniti animati dalla direzione artistica di Claudio “Bob” Spinosi di Torniella e Sergio Massellucci di Scalvaia. Occasionalmente è stato avvistato anche Jack O’Malley della Jug Band Colline Metallifere con varia strumentazione atta a produrre musica acustica.
Eccoci al terzo e ultimo episodio dei quattro girati il 15-12-25 a Scalvaia (SI), sull’onda del 4° Festival d’inverno in Val di Farma (https://www.pibinko.org/tag/fdi-vdf/). Dopo le scorribande del fine settimana, Mauro Tirannosauro porta Jefferson l’emù punk a visitare la minuscola ma dinamica frazione di Monticiano, sul versante nord della Val di Farma (e un po’ su quello sud della Val di Merse). Una volta presentati a Fernando, Sergio e Lio, Mauro accompagna Lio a prendere la marmellata e lì si imbatte fra molti articoli di interesse, fra cui un albero genealogico disegnato proprio in forma di albero.
Dopo le storie sui funghi presi dai fiorentini e i saluti a Jefferson e a Mauro Tirannosauuro (rivedi la storia qui), Lio “Brucione” Ganozzi, storyteller della Val di Farma ma anche un po’ Merse (Scalvaia, sul lato Nord della valle per il tabacchi fa riferimento a Torniella sul lato sud, ma per l’amministrazione al lato senese) ci propone una chicca: la serenata magica che sentì all’età di 15 anni dalle parti di Iesa. La versione basso-senese di “I put a Spell on you“.
Non gli abbiamo ancora chiesto se poi l’abbia riusata, e non vogliamo entrare in spazi troppo personali, ma intanto bada qua che storia, un lunedì mattina come un altro in un borgo di meno di 40 residenti. Importante è la “e” finale. Sì-e, No-e. Grazie Lio (e grazie autore della serenata)!
Eravamo un po’ di corsa verso la diretta sulla uni*rural* a Poveri ma Belli (riascolta il podcast), ma abbiamo voluto prendere un video-appunto di questa storia, che magari riapprofondiremo con maggior calma nei prossimi viaggi:
Reduce dalla sfavillante serata con gli “Stapper” all’Antica Osteria Croce, pibinko sottopone ad alcuni amici scansanesi la GuidAgenda WhatStapp 2026, cui ha contribuito raccogliendo diversi dati e con una scheda sullo “stappare” in Maremma. A Piero è garbata!