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Corso di Applicazione di metodi partecipati alla progettazione di interventi di tutela e valorizzazione interdisciplinare del cielo notturno (primavera 2020)

Il 23 marzo e 16 aprile 2020 ho tenuto un corso integrativo sull’Applicazione di metodi partecipati alla progettazione di interventi di tutela e valorizzazione interdisciplinare del cielo notturno per gli studenti del corso di Composizione Architettonica per la Laurea in Ingegneria Edile-Architettura dell’Università di Brescia (docente prof. Olivia Longo).

Il corso ha costituito lo sviluppo del convegno tenuto sullo stesso tema nel maggio 2019, con riconoscimento di crediti formativi professionali per ingegneri e architetti, sempre all’Università di Brescia. Durante il corso c’è stato anche un saluto

Per approfondimenti

Per informazioni e booking: info@pibinko.org

I “robus” del Quinto Quadrante (2006)

Nel 2006 ho collaborato a Milano con la rivista underground PM01. Come ingegnere ambientale mi avevano chiesto se potevo scrivere articoli su tematiche di territorio, pianificazione ecc, ma io proposi piuttosto di curare la rubrica di enigmistica in veste di “Quinto Quadrante”. Da questa sitazione cui nacquero quattro rebus, uno per numero, e poi non ricordo a che numero arrivò la rivista, ma non molto oltre.

I rebus furono sottoposti agli esperti de “Il Brocco Enigmistico” prima di essere pubblicati, per capire se andavano bene. Gli esperti dissero che in effetti alcune delle composizioni tecnicamente non potevano essere considerate rebus. Non ricordo il motivo specifico, ma pensai allora di ribattezzare gli enigmi come “Robus”, per avere licenza creativa.

Se volte cimentarvi nella soluzione dei “robus” provate a seguire questo link e scegliete da lì uno o più enigmi. Le soluzioni vanno spedite a info@pibinko.org.

Mica(,) lo sapevo! Piccolo esercizio di “litologia partecipativa”

Una nuova iniziativa dalla rete pibinko.org: cultura, ambiente, innovazione libera e musica dal 2007. Nella linea di m(‘)appare Milano, della BuioMetria Partecipativa e delle mappe di comunità di varie zone delle colline metallifere (Val di Farma, Tatti, Roccastrada), proponiamo dai colli di Tatti (GR) una “situazione” geologica e col vincolo di non poter tenere eventi di persona. Il progetto parte il 21.3.2020 con una fase pilota.

Per informazioni: micalosapevo@pibinko.org oppure 3317539228

[prima versione 21.3.20, aggiornamento 2.4.20]

In questo articolo:

  • Premessa
  • sigla…
  • Insomma, come funziona?
  • Come usare i risultati del progetto?
  • Il gruppo di lavoro
  • Come faccio a seguire il progetto?
  • Concludendo…
  • …e sigla di coda

Premessa

Parte della collezione “A”

Nelle colline metallifere grossetane, come in altre zone in cui abbondano rocce e sassi in libertà, non è strano ritrovarsi in casa collezioni più o meno abbondanti di minerali.

Non è poi strano che queste collezioni siano state fatte da nonni o zii e che nel tempo non si sia tenuta bene traccia di questi campioni. Arrivati a oggi, ci si ritrova con diversi chili di materiale che, a parte qualche suggestione su colori e forme, non dice molto, purtroppo.

Per provare a colmare questa lacuna, proponiamo da Tatti, frazione di Massa Marittima (GR) di svolgere un tema che chiameremo, con qualche licenza, “piccolo esercizio di litologia partecipativa“. Potete partecipare anche voi, dovunque siate, in vari ruoli, presentati nel seguito.

La collezione “Z”

Per partire abbiamo scovato quattro case in cui ci sono depositi di “sassi” e complessivamente circa 200 campioni…il numero effettivo lo scopriremo dopo e potrà variare se altre persone si aggiungono alla storia. Nel frattempo abbiamo reclutato un primo pool di esperti che ci daranno una mano nella classificazione, e che potranno essere affiancati da altri esperti strada facendo. Il tutto stando (comodamente) a casa.

Siccome poi si sta sempre meglio con una buona musica di sottofondo, abbiamo sottoposto la questione alla Jug Band dalle Colline Metallifere. Ci stanno lavorando, ma intanto ci hanno proposto una sigla “a tema” che vi proponiamo come intermezzo:

potete anche vedere i brani che abbiamo proposto al pubblico anglofono nella versione inglese dell’articolo

Insomma…come funziona?

Si può partecipare al piccolo esercizio di litologia partecipativa (PELP) con uno di quattro ruoli: collezionista, classificatore, intrattenitore o sponsor. Vediamo per ciascuna di queste figure cosa devono fare, quanto impegno viene richiesto e -alla fine della fiera- “cosa glie ne viene”.

Il “collezionista”

Un cesto di misteri
  • Ha in casa una collezione di minerali. E’ curioso di classificarli ma è ignorante di geologia ed è disponibile a condividerne le foto in rete. Prima di partire con l’impresa deve contattare micalosapevo@pibinko.org o whatsapp 3317539228 per presentarsi, così ci conosciamo! Poi, le istruzioni per fare le foto ai campioni sono in questo articolo.
  • Impegno richiesto: un paio di minuti a campione per fare le foto e numerarli, più il tempo di spedizione elettronica delle foto.
  • Risultato atteso: alla fine dell’esercizio, un elenco ordinato dei propri campioni, e una base per decidere cosa farci (vedi sotto: come usare i risultati del progetto)

Il classificatore

Che cosa apparirà?
  • E’ una persona preparata in geologia. Deve presentarsi al gruppo di lavoro via mail (micalosapevo@pibinko.org). A seguito di breve colloquio motivazionale potrà essere abilitato a inserire commenti alle fotografie dei campioni per contribuire alla classificazione tramite una semplice procedura via web.
  • Impegno: quello che ha piacere di metterci…a occhio pochi minuti per campione.
  • Risultato atteso: come minimo, avranno pubblicità delle loro competenze geologiche tramite la rete del gruppo di lavoro (che dal 2007 viene seguita a livello nazionale ed estero, cfr. sezione “nei media di pibinko.org“, oltre che in vari canali social, forum tematici e bar di paese). Poi, in funzione degli sponsor che si proporranno, ci piacerebbe poter far pervenire agli esperti qualche prodotto enogastronomico “bòno speciale” dai colli maremmani. Di questo potremo dare conferma fra qualche settimana.

L’intrattenitore

  • E’ una persona che sa cantare e/o suonare e vuole proporre un brano o parte di un brano che abbia come tema le rocce, i minerali, sassi o pietre. Ci può mandare (micalosapevo@pibinko.org) un video o un audio di un’esibizione. Se questa risulterà in linea con lo spirito del P.E.L.P. sarà ripubblicizzata negli aggiornamenti sull’andamento del progetto e nella presentazione finale.
  • Impegno richiesto: non definibile a priori, ma se l’iniziativa “vi prende bene”, sarà facile, e -se no- magari non è il momento buono…alla prossima ;)
  • Risultato atteso: come per i classificatori.

Lo sponsor

  • Chiunque possa e sia interessato (1) a contribuire a compensare l’impegno per le attività di progettazione e coordinamento del progetto o (2) a fornire prodotti e copertura delle eventuali spese di spedizione per i prodotti da mandare ai classificatori o agli intrattenitori per dare un riconoscimento al loro operato. Un potenziale sponsor è invitato a scrivere a micalosapevo@pibinko.org o contattare il 33175339228 per discutere i dettagli della sua partecipazione.
  • Impegno richiesto: più ce n’è, meglio è.
  • Risultato atteso: pubblicità tramite tutta l’attività di comunicazione e promozione legata al P.E.L.P.

Come usare i risultati del progetto?

Una volta terminata la classificazione, abbiamo pensato a tre possibili scenari per ciascuno dei campioni catalogati:

  • I campioni interessanti o curiosi: potranno diventare la base di una bacheca o un micromuseo diffuso fatto meglio, che i collezionisti potranno allestire nei rispettivi spazi.
  • I campioni molto interessanti o rari: come sopra, o magari potete trovare altri usi, contattare altri collezionisti o semplicemente conservarli in modo più consapevole.
  • Ultimo, ma non ultimo: potrebbe anche venire fuori che avete dei campioni che non hanno alcun interesse o valore dal punto di vista dell’esperto. Se fosse così, e non ci fosse nemmeno il valore affettivo, vi invitiamo a riportare il campione alla terra, magari a fare compagnia ad altri sassi (non in testa a qualcuno o a fare danni).

In tutti e tre i casi, qua dal P.E.L.P. ci farà piacere seguire lo sviluppo della cosa: dopo aver “lanciato il sasso”, non nasconderemo la mano.

Il gruppo di lavoro (al 21.3.2020)

Collezionisti (ogni collezione ha una sigla)

  • Agricampeggio Ixtlan, Tatti (CZ)
  • Carolina Cortesi, Tatti (CC)
  • Famiglia del fu Giacomelli Forestano, Tatti (CA)
  • Famiglia Scheibe, Tatti (CW)
  • Amos Unfer, Vallerotana (Grosseto, CU)

Esperti

  • Cristian Carlone, Torino
  • Claudia Testanera, Como
  • Giacomo Biserni, Siena
  • Valeria Venturi, Roma

Intrattenitori

  • …stanno arrivando

Sponsor

  • Tattistampa, ha “dato i numeri” che usiamo per le foto a Tatti
  • Azienda Agricola Loriano Bartoli, Pian d’Alma, Scarlino (GR)
  • Martina Busonero e Alberico Mattei: supporto fotografico
  • Federico Giussani: montaggio video
  • Simona Lombardelli: luci

Come faccio a seguire il progetto?

Dal sito pibinko.org. Il tag per gli articoli è PELP, e i campioni sono pubblicati nella categoria “Campioni PELP”. Poi, ogni collezione ha una sua categoria.

Nella fase pilota potete vedere parte della collezione A e della collezione Z. Il tutto verrà sviluppato giorno per giorno compatibilimente con gli impegni di collezionisti, classificatori e intrattenitori.

Per ricevere aggiornamenti diretti, scrivete a micalosapevo@pibinko.org e aggiungeremo il vostro indirizzo alla nostra mailing list.

Se vi piace Facebook, abbiamo la pagina https://www.facebook.com/pg/litologiapartecipativa. Su questa faremo copia-incolla degli articoli che pubblichiamo su pibinko.org.

Concludendo

Ci auguriamo che il PELP vi piaccia, ci sentiamo per gli aggiornamenti, e vi salutiamo con un altro pezzo proposto dalla Jug Band Colline Metallifere in vesti di DJ. Per domande, commenti o proposte: micalosapevo@pibinko.org oppure 3317539228.

I contenuti prodotti nell’ambito del PELP sono rilasciati sotto licenza Creative Commons

Creative Commons License
Piccolo Esercizio di Litologia Partecipativa (PELP) by rete pibinko.org is licensed under a Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International License.

La Mappa di Comunità della Val di Farma (GR/SI)

La mappa di comunità della Val di Farma è una mappa creata sulla base della Carta Tecnica Regionale della Toscana (scala 1:10000), intervistando i residenti, e soprattutto gli anziani, dei tre borghi di Torniella, Piloni, e Scalvaia, in modo da documentare punti di interesse e altre informazioni che non compaiono sulle mappe ufficiali.

La toponomastica così prodotta è pubblicata anche sul portale Open Data della Regione Toscana.

Dopo una prima base di dati acquisita nel 2015, il lavoro è ripreso nell’inverno 2016-2017 e nel corso del 2017 la mappa sta avendo vari aggiornamenti e integrazioni.

Per informazioni: info@pibinko.org.

Si vedano anche:

L’articolo negli atti della conferenza internazionale INVOLEN (Firenze, settembre 2015): Integrating Culture Environment and Open Innovation for Awareness Raising: a Case from the Farma Valley, Tuscany

e altri articoli dalle notizie di pibinko.org

Festival d’inverno in Val di Farma (dicembre 2016)

Tre giorni di concerti, presentazioni a carattere culturale e scientifico tra la Val di Farma (a metà strada tra Siena e Grosseto, e il capoluogo maremmano).

In collaborazione con la Banda di Torniella, l’associazione Fotografica Riflessi e gli Etruschi from Lakota.

Sulla preparazione e lo svolgimento dell’evento sono stati pubblicati numerosi articoli sul blog (e tre articoli sul Tirreno, due in edizione Grosseto e uno nell’edizione regionale).

Tutta la documentazione è reperibile seguendo il tag fdi-vdf.

Comitato di gestione rete “Loss of the Night”

Gennaio 2013 – Ottobre 2016

Come rappresentante per l’Italia nel comitato di gestione della rete Loss of the Night ho

  • Partecipato alle riunioni del comitato di gestione
  • Tenuto lezioni in una Summer School per progettisti di impianti di illuminazione
  • Promosso e coordinato, assieme al CNR IBIMET di Sesto Fiorentino, una campagna sperimentale di misure di qualità del cielo notturno
  • Stipulato convenzioni con istituti universitari (Scuola Superiore di Mediazione Linguistica e Dipartimento di Biologia a Pisa) per collaborazioni sul tema inquinamento luminoso.
  • Svolto attività di promozione e comunicazione a livello internazionale

Il progetto di revisione e implementazione della rete escursionistica di Castelnuovo di Val Di Cecina

In collaborazione con    IRIS Ambiente:

riqualificazionesentieristicacastelnuovo_locandinaserata21-10-16

LA RIQUALIFICAZIONE DELLA SENTIERISTICA COMUNALE

Per un turismo sostenibile generatore di nuove economie locali

21 ottobre 2016, ore 21 – ex cinema Tirreno p.zza Matteotti, Castelnuovo Val di Cecina (PI)

Castelnuovo Val di Cecina, situato nel cuneo di territorio pisano a sud di Volterra che fa da cerniera tra il senese, le Colline Metallifere grossetane e la costa etrusca verso Piombino, costituisce un angolo di Toscana amato dagli aficionados, ma non conosciuto da molti. La zona può essere apprezzata per la singolare commistione di bellezze naturalistiche e paesaggistiche tra le valli del Pavone e del Cecina, cui si affiancano testimonianze antiche e moderne legate agli insediamenti minerari e geotermici, senza trascurare le vestigia
archeologiche etrusche, romane e medievali.

Il percorso probabilmente più noto al grande pubblico è quello che dalla frazione di Sasso Pisano consente di visitare la zona delle Biancane e Fumarole, con i suoi spettacolari fenomeni geotermici naturali. Ma su Castelnuovo sono stati identificati altri 11 sentieri principali che, in una lunghezza complessiva di circa 80 km, consentono di esplorare numerose altre peculiarità del territorio e apprezzare paesaggi suggestivi, seguendo percorsi con livelli di difficoltà diversi, con opzioni sia per escursionisti principianti che per esperti di trekking.

Il Comune già una decina di anni fa aveva curato l’edizione di una carta degli itinerari escursionistici e turistici, distribuita gratuitamente presso l’ufficio turistico comunale e tuttora disponibile. Col passare degli anni si è però resa necessaria una revisione della rete sentieristica con tre finalità:

  1. confermare la praticabilità dei percorsi e identificare le principali necessità di manutenzione;
  2. orientare l’integrazione dei sentieri di Castelnuovo con i più recenti sviluppi regionali del settore, in particolare la RET (Rete Escursionistica Toscana) e i raccordi con itinerari legati a comprensori più vasti, tra cui la Via Francigena;
  3. costituire una base informativa digitale utile sia per la gestione manutentiva che per il marketing turistico.

Nella prima metà del 2016 il Comune ha quindi avviato un lavoro capillare di rilievo e di documentazione.

Con il supporto della IRIS Ambiente, società con esperienza trentennale nei settori dell’ambiente e del turismo sostenibile , è stata verificata la rete sentieristica, ora informatizzata e disponibile per gli uffici tecnici comunali in formati aperti, che consentono di visualizzare le informazioni tramite tecnologie cartografiche innovative. In parallelo all’identificazione delle necessità di manutenzione, sono state raccolte numerose foto di paesaggi, particolarità geologiche e naturalistiche e dettagli dei borghi che, oltre a documentare il lavoro svolto, potranno essere riutilizzate per la redazione di contenuti per la promozione del territorio castelnuovino.

Da segnalare che, per mettere a punto un efficace modello di gestione dei sentieri, sono stati raccolti dati e consigli presso il comune francese di Les Vans, recentemente gemellato con Castelnuovo, il cui territorio, sito nella regione dell’Ardèche, è interessato da importanti flussi e attività di turismo ambientale.

Una parte fondamentale del lavoro svolto ha riguardato il contatto diretto con numerosi soggetti sul territorio. Dal confronto con associazioni, esperti e residenti è stato possibile arricchire le analisi svolte dai tecnici con indicazioni emerse dal punto di vista di chi vive sul territorio e ne fa un uso ricreativo, a piedi, in bicicletta e a cavallo, aiutando così a caratterizzare le proposte per la revisione della sentieristica attuale in modo da stimolare la presenza di visitatori sia dai comprensori limitrofi che da altre regioni italiane e  straniere.

Nel progetto curato dalla IRIS vengono infine individuate le azioni prioritarie da intraprendere ai fini della promozione turistica e quindi della crescita dell’indotto socio-economico. Queste comprendono attività tecniche, come la selezione di sentieri da proporre come aggiunte alla rete escursionistica toscana o l’attuazione di interventi di miglioramento paesaggistico-ambientale, azioni di comunicazione, quali la creazione di un sito web dedicato e la diffusione degli itinerari tramite social media ed eventi, attività di animazione e orientamento, tramite il coinvolgimento di operatori locali, giovani e istituzioni dei territori limitrofi o comunque affini.

Per ulteriori informazioni: bacci@irisambiente.it

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