Chi è pibinko

Laureato in ingegneria civile per la difesa del suolo e la pianificazione territoriale (DSPT) nel 1993 e con un dottorato di ricerca in ingegneria idraulica (1997), entrambi al Politecnico di Milano. Si è specializzato in cartografia digitale e basi di dati ambientali, con esperienze in decine di progetti di ricerca e ingegneria ambientale internazionali. Dal 2006 ha sviluppato una serie crescente di progetti originali, giudicati molto creativi, nel settore della cultura e della promozione del territorio. Lavora principalmente in quattro lingue (italiano, inglese, francese e portoghese), ma non disdegna interazioni in diverse altre lingue e dialetti, e ha sempre molta attenzione ad aspetti di multiculturalità, impatto sociale ecc. Sotto una rassegna dei principali progetti.

Progetti “da ingegnere”

Tra gli altri:

  • ha fatto parte del gruppo di progettazione del più grande impianto di fitodepurazione in Europa, 100 ettari a Fusina (VE),
  • del rilievo delle reti tecnologiche di grossi impianti industriali (es. petrolchimico di Porto Torres)
  • studi per la bonifica di siti contaminati in Italia (es. Campiano, GR) e all’estero (es. discarica industriale di Lauterbourg).
  • Si occupa anche di progetti nel settore turistico (tra il 2016 e il 2025 ha partecipato alla progettazione di circa 2000 km di sentieri e cammini in Toscana).
  • Ha ideato e gestito la geolocalizzazione speditiva di circa 10000 cassonetti della spazzatura sulle province di Grosseto, Siena e Arezzo (a supporto del soggetto che attualmente gestisce i servizi di raccolta).

Come ingegnere e ricercatore è stato via via chiamato a dare supporto a politiche e normative, analisi di governance e aspetti di etica nel campo della ricerca. Per esempio ha collaborato a livello comunitario come facilitatore nella redazione della Direttiva INSPIRE sulle infrastrutture dati territoriali e come esperto nella definizione della posizione UE rispetto alla Digital Earth (2010). Dal 2022 la rete pibinko.org è un soggetto riconosciuto nell’ambito della New European Bauhaus (vedi articolo).

I progetti creativi e innovativi

Dal 2006 ha iniziato a sviluppare una linea di attività inizialmente considerate sconnesse dal suo percorso “tecnologico”, ma oggi integrate con il lavoro da ingegnere:

  • ha scritto la sceneggiatura di un film horror, La vendetta del chihuahua killer e degli zombi, producendolo poi con il regista Lucio Monocrom (con circa 35 partecipanti alla produzione e cinque location di ripresa fra Milano e la zona del Sempione, 2006-2007)
  • ha organizzato la missione di un gruppo di venti rappresentanti di un antico gioco di palla dalla bassa Toscana a Chicago (2007)
  • ha lanciato nel 2008 un progetto di citizen science (la BuioMetria Partecipativa), preceduto da m(‘)appare Milano, campagna di mappatura collettiva della metropoli lombarda
  • Durante il primo lockdown (marzo-maggio 2020), ha ideato e svolto il progetto della Litologia Partecipativa (con 20 partecipanti da 5 regioni italiane)
  • Nel 2024 ha lanciato il primo censimento nazionale degli alberi di Natale a uncinetto (a breve partirà il secondo).
  • Con il nome d’arte di Jack O’Malley, dal 2017 ha avviato assieme a Dario Canal, Simone Sandrucci e Wolfgang Scheibe, la Jug Band dalle Colline Metallifere, progetto internazionale e intergenerazionale di promozione combinata di musica e territori rurali, con quattro tournée in Germania e un centinaio di eventi in Italia, oltre a servizi di “facilitazione musicale”.
  • dalla primavera 2007 ha organizzato o partecipato a parecchi (almeno 200) eventi su scale diverse, da merende a festival, tra cui una partita di calcetto a Edimburgo

I progetti creativi di pibinko sono stati seguiti da: RAI 3, RAI 2, RAI Radio 2, Radio 24, Radio Montecarlo, Topolino, La Stampa, Grazia, Radio Popolare Milano (solo per citare le principali, cfr: https://www.pibinko.org/nei-media/) e hanno avuto premi e riconoscimenti sia in Italia che all’estero.

Il progetto uni*rural*

I progetti svolti a partire dal 2007 hanno avuto per lo più base in zone rurali marginali, portando a sviluppare un filone di attività che non è tanto di valorizzazione della ruralità come ambiente bucolico e di evasione dalle metropoli, ma di contributo a creare una nuova consapevolezza nella relazione fra “città e campagna”.

Come sviluppo di questa linea di lavoro, nell’ottobre 2025 ha lanciato il progetto uni*rural*: un corso non-formale con sei materie (giochi, paesaggi, arti figurative, acustica molto applicata, educazione fisica, educazione cinica) che si svolgerà da dicembre a giugno 2026, con vari raccordi nazionali ed esteri e collaborazioni con università, istituzioni di ricerca e varie comunità locali: https://www.unirural.org/progetto/.

La maggior parte di questi progetti è stata avviata in bassa Toscana, ma non in ottica strettamente “pro loco”, quanto come siti da cui i progetti possono essere replicati e adattati anche in altre realtà, e possibilmente in ottica di scambio, piuttosto che di “esportazione”.

Approfondimenti
Credit per foto e grafica
  • Foto di testa: pibinko con alcuni dei suoi collaboratori (da sinistra a destra, Guimaraes, Dante e Mauro Tirannosauro) e oggetti di scena (2-11-2025) -grazie a KJD.
  • Logo: Il Quinto Quadrante (creato nel 2006)
  • Foto intermedia: la Hungry March Band di Brooklyn al Poetto di Cagliari, 2005
  • Foto di fondo: parte di uno dei “trittici rurali” di Wolfgang Scheibe, alias Tattistampa

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