branobag del 20-3/19: Chiedi chi erano gli ABBA

originale del 20/9/12

Due giorni fa ho ricevuto una segnalazione dal Giancarlo da Miele, il nostro inviato in Scandinavia.
Nel rapporto settimanale che trasmette, in cui è tenuto a segnalare tutti gli arcobaleni visti, le monete raccolte per terra, e quelle messe in nei cappelli dei musicisti di strada, ha aggiunto una nota: “verifica Ole Boerud – Norwegian Funkster. S.a.S.T.”

Non ho capito cosa volesse dires SaST…glielo chiederò alla prima occasione. Però sono andato a verificare Ole Boerud, e ve lo propongo sotto (sempre e soprattutto per Eva di Cagliari, che chiedeva più funky anni ’70/’80…qua c’è del funky soul del marzo 2012…cose di attualità…gruppi scritturabili!).

buon ascolto

27-28 Aprile 2019: Workshop di Fotografia Notturna a San Bruzio (GR) con Federico Giussani

Giriamo via pibinko.org la segnalazione del workshop di Federico Giussani, il nostro fotografo-buiometrista di riferimento.

Ricordano che il termine per le iscrizioni è il 21-4 prossimo, vi invitiamo a vedere dettagli alla pagina http://www.federicogiussani.it/workshop-di-fotografia-notturna-a-san-bruzio/

Se poi vi iscrivete, fateci sapere (bmp@pibinko.org).

La BuioMetria Partecipativa produce crediti formativi

Il 23-10 scorso ho ricevuto una mail da Carlo Nardi, scienziato ambientale e guida ambientale da Treia (MC). Carlo aveva partecipato alla buiometria partecipativa già nel 2009, facendo alcune misure con uno degli strumenti prestati dalla BMP. Poi nel 2015 mi aveva ricontattato per fare nuove misure. In quell’occasione avevamo avuto una riunione per ragionare meglio su possibili attività coordinate da fare.

Da lì nel giro di un paio di anni Carlo ha eseguito ulteriori misure, curato uno studio sulla qualità del cielo notturno nei dintorni di Treia, e documentato il lavoro tramite presentazioni a convegni nazionali e internazionali.

Su queste basi, certificate da pibinko.org su propria carta intestata, l’Associazione italiana guide ambientali ed escursionistiche ha riconosciuto a Carlo 6 crediti formativi su 10 richiesti per un anno:

Alla luce di questo riscontro: se ci sono guide ambientali/escursionistiche interessate a svolgere ulteriori attività per la BuioMetria Partecipativa, in collaborazione con la rete pibinko.org e in relazione con varie iniziative internazionali, parliamone: bmp@pibinko.org

Branobag del 19-3-19: Ma era rasato meglio Sean Connery quando faceva James Bond, o George Clooney quando faceva il Dottor Ross ?

Jeff, dopo aver recuperato in parte la notte precedente (120 minuti di sonno, con una media di 600 nel mese passato), si svegliò.
Riaprì gli occhi, uno alla volta, mise in moto gli alluci, roteò le braccia lentamente e poi si alzò dal letto con un
colpo di reni volitivo.

Si sentiva decisamente riposato.

Passando dal letto al bagno, vide la luce tenue dell’alba di Lillestroem, quella luce “che non ti sbagli”, e nel passo successivo
inciampò nella valigia che aveva lasciato sdraiata in terra, nonostante la suite presidenziale che gli avevano dato per pernottare
(tutte le stanze singole erano occupate) avesse tutti gli accessori per non lasciare valigie rigide appoggiate in punti
utili per inciamparci.

Avendo imparato alcuni insulti in norvegese, li ripassò per attenuare il dolore al piede.

Mentre era in bagno che si faceva la barba, una chiamata dallo psicofono lo raggiunse. “Jeff, sono Anoush”. Jeff rimase a mezzo di una passata di rasoio, e la bocca di traverso per evitare di tagliarsi un neo. “‘osa vòi ?” (Anoush era toscana e bisognava risponderle a tono).
“Ho parlato con Rènzo. Ha detto che vuole una ulteriore mirra bèdia” (Jeff non era toscano, e quindi lei si sforzava di tenere un accènto nèutro). “E gli daranno una ulteriore mirra bèdia…no ?”. Ci fu un momento di silenzio sulla psicolinea. “Ah, certo”.

[Da Se e il sei fosse nove, quando nevica non piove di Antoine Terjaski, Treppassi editore. Traduzione dal bulgaro a cura di Marco Falgini, 230 pagine, 540 Neuro]

Questo era Jeff…io invece -stamattina- mi sono fatto la barba con un rasoio monolama, e pensavo appunto: ma era meglio rasato Sean Connery quando faceva Gièims Bond, o George Clooney quando faceva “al mio tre” e poi sollevavano il paziente ?
Una risposta io me la sono data, ma voglio prima sentire voi.

Ma passiamo al brano di oggi: dopo aver infranto la regola aurea di avere pezzi italiani a giorni alterni (senza peraltro avere rimostranze da nessuno dei branobagster), torniamo a un po’ di musica dallo Stivale, e in particolare dal tempio della musica popolare italiana rappresentato dal festival di quella località in cui si santifica lo strumento che una volta faceva spostare le barche (San Remo…ma lasciamo stare i santi).

Se si tratta di scherzare coi fanti, Paola Cortellesi, Frankie Hi NRG e chiunque faccia parte del loro gruppo di autori hanno fatto un bel lavoro con “Non mi chiedermi”…eccovelo:

(Pera Williams feat. Frankie Hi NRG Mc)

Ciao, mi piacerebbe avere un telefonino che manda i messaggini con tantissimi caratteri
così potrei scriverti
“Ti amo” con un milione di “o”
e verrebbe pressappoco così:
TI AMO-O-O-O-O-O-O-O-O-O-O

Non mi chiedermi di avere un equilibrio
anche in quei giorni
Non mi chiedermi di farti
lo stufato quando torni
Non mi chiedermi il teorema di Pitagora
non ho la licenza media
in prima mi bocciarono
Non mi chiedermi di avere gambe lisce come seta
la ricrescita è una piaga e non mi basta
una “lameta”
ci vorrebbe un diserbante dedicato
io ce l’ho
spero solo che rispetti il mio pH

Rit.
(Girl band)
Quanta spontaneità nei miei modi schietti
(Wooden Chicks)
le mie movenze e i completini perfetti
(Girl band)
o quando uno è naturale è naturale
(Wooden Chicks)
tra l’altro questo motivetto niente male

Non mi chiedermi l’orgasmo che non so come si scrive
Non mi chiedermi se ho sexy più la fronte o le gengive
Non mi chiedermi di coniugarti i verbi
non li so
“se li avrei saputi mo’ te l’imparavo”
Non mi chiedermi di amarti con le tecniche orientali
Non cercare di sorprendermi all’incrocio dei miei pali
Non mi chiedermi di rivelarti dove ho il punto G
con il mio alfabeto arrivo fino a F

Rit.
(Girl band)
Belle ragazze con le gambe perfette
(Wooden Chicks)
noi siamo tope dalle vedute strette
(Girl band)
sinceramente non capisco chi ci biasima
(Wooden Chicks)
nei nostri play-back ci mettiamo l’anima

(Frankie Hi in rap)
Tu tipico prototipo di donna libera
tutta acqua e sapone non ti dai
nemmeno un’aria
tu così lucida ed estera
tu che sei più semplice di un
mosaico con una tessera
tu hai più colori di una gerbera
venere berbera
tu genuina come il barbera
tu che non mi dai mai l’idea
di aver la minima idea
di quel che dai

“Se saprei” parlare senza farti diventare rosso
“Se dovrei” vestire i panni senza toglierli di dosso
“Se potrei” dir cose meno imbarazzanti le direi
ma non sarei più gradita in una Girl…

Rit.
(Girl band)
Quanta spontaneità nei miei modi schietti
(Wooden Chicks)
le mie movenze e i completini perfetti
(Girl band)
o quando uno è naturale è naturale
(Wooden Chicks)
tra l’altro questo motivetto niente male
(Girl band)
Belle ragazze con le gambe perfette
(Wooden Chicks)
gagliarde tope dalle vedute strette
(Girl band)
sinceramente non capisco chi ci biasima
(Wooden Chicks)
nei nostri play-back ci mettiamo l’anima

Prospettive operative su protezione e promozione del cielo notturno dopo il simposio internazionale di Capraia, 13-3-19 a Firenze – com’è andata?

Per ulteriori informazioni: bmp@pibinko.org oppure 3317539228

Una delle viste dall’Osservatorio Ximeniano

Mercoledì 13/3/2019 a Firenze, nella suggestiva cornice dell’Osservatorio Ximeniano, si è tenuto un workshop a cura dell’Istituto di Biometeorologia del CNR, del Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa e del progetto BuioMetria Partecipativa della rete pibinko.org. La giornata aveva come tema le prospettive operative su protezione e promozione del cielo notturno dopo il simposio internazionale di Capraia del settembre 2018 (vedi report sul simposio).

L’evento voleva costituire anzitutto un momento di ritrovo fra i soggetti che avevano partecipato al simposio di fine estate scorsa, uniti ad altri con cui sono già attive collaborazioni, nell’ottica di consolidare un gruppo di lavoro interdisciplinare con priorità su monitoraggio, divulgazione e promozione di aree di pregio dal punto di vista della qualità del cielo notturno. All’invito hanno risposto nei mesi scorsi: ARPA Veneto, ARPA Piemonte, Agenzia Regionale Prevenzione, Ambiente, Energia e Regione Emilia Romagna, ARPA Liguria, e alcuni uditori.

Ciascun partecipante aveva la possibilità di tenere una presentazione di approfondimento. Nella prima parte della giornata si sono quindi avuti interventi di:

Andrea Giacomelli, ingegnere e dottore di ricerca, che dal 2008 anima il progetto della BuioMetria Partecipativa nell’ambito di varie iniziative di tutela e promozione di risorse minori o poco note nel campo della cultura, dell’ambiente e dell’innovazione libera (il tutto sintetizzato nella rete pibinko.org):

Luciano Massetti, ingegnere e primo tecnologo CNR IBIMET, con ampia esperienza nel campo del monitoraggio e dell’educazione ambientale, attivo dal 2014 sul tema inquinamento luminoso:

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Andrea Bertolo, fisico, responsabile del settore inquinamento luminoso dell’ARPA Veneto, che ha illustrato la rete regionale di monitoraggio della brillanza del cielo notturno, sia da un punto di vista operativo che di ricerca scientifica

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Elena Maggi, biologa, ricercatrice del Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa, con progetti di ricerca dal 2015 sugli effetti della luce artificiale notturna su microorganismi marini

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Luca Delucchi, geografo, già autore nel 2008 della mappa web della BuioMetria Partecipativa, e dallo stesso anno ricercatore presso la Fondazione E. Mach di S. Michele all’Adige, specializzato su sistemi informativi territoriali e telerilevamento.

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Nel pomeriggio, si è passati a una modalità di discussione aperta, partendo dagli spunti della mattina e inserendo proposte e commenti.

Nel corso delle prossime settimane il gruppo di lavoro, congiuntamente con alcuni soggetti fisicamente non presenti a Firenze ma che avevano manifestato interesse a collaborare, procederà a definire azioni comuni sul tema della protezione e promozione del cielo notturno.


Il gruppo al termine della giornata all’Osservatorio Ximeniano, a meno di un paio di partecipanti che sono dovuti partire in anticipo (e di Federico Giussani, autore del servizio fotografico e specializzato in soggetti in notturna).

Si ringrazia per l’ospitalità la Fondazione Osservatorio Ximeniano. Nella foto sopra un dettaglio dall’interno dell’antica cupola.


Per ulteriori informazioni: bmp@pibinko.org oppure 3317539228

Branobag del 18-3-19: pratica, ingegneria, fisica, filosofia

Il filo del colore che volete che lega questi quattro sostantivi, per motivi che è tardi e che domani il branobag potrebbe non essere messo in onda, lo proveremo a dipanare nei giorni successivi.

Vi saluto nel frattempo con un medley..ma nemmeno perché sono due pezzi interi,

I once had a girl, or should I say, she once had me…
She showed me her room, isn’t it good, norwegian wood?

She asked me to stay and she told me to sit anywhere,
So I looked around and I noticed there wasn’t a chair.
I sat on a rug, biding my time, drinking her wine
We talked until two and then she said, “It’s time for bed”

She told me she worked in the morning and started to laugh.
I told her I didn’t and crawled off to sleep in the bath

And when I awoke, I was alone, this bird had flown
So I lit a fire, isn’t it good, norwegian wood.

……………………………………………………….
Oh, let the sun beat down upon my face, stars fill my dreams
I am a traveler of both time and space, to be where I have been
To sit with elders of the gentle race, this world has seldom seen
They talk of days for which they sit and wait, all will be revealed

Talk and song from tongues of lilting grace, sounds caress my ears
But not a word I heard could I relay, the story was quite clear
Ohh
(Chorus)

Oh, oh
Oh, oh

Oooh, baby I’ve been flying…Mama, there ain’t no denyin’
Oooh yeah, I’ve been flying, Mama ain’t no denyin’, no denyin’

All I see turns to brown, as the sun burns the ground
And my eyes fill with sand, as I scan this wasted land
Tryin’ to find….Tryin’ to find where I’ve been.

Oh, pilot of the storm that leaves no trace, like thoughts inside a dream
Heed the path that led me to that place, yellow desert stream
My Shangri-La beneath the summer moon, I will return again
Like the dust that lufts high in June, when moving through Kashmir.

Oh, father of the four winds, fill my sails, across the sea of years
With no provision but an open face, along the straits of fear
Ohh
(Chorus)

When I’m on, when I’m on my way, yeah
When I see, when I see the way they stay, yeah

Ooh, yeah-yeah, ooh, yeah-yeah, when I’m down…
Ooh, yeah-yeah, ooh, yeah-yeah, well I’m down, so down
Ooh, my baby, oooh, my baby, let me take you there

Let me take you there
Let me take you there

branobag del 17/3/19: Waiting in Vain / Samba Governatore con Amish from Jack White @ Bar Dribbling Grosseto

Siamo a un passo molto corto dal branobag in diretta. Questo è stato registrato ieri sera in un live a Grosseto, le cui premesse erano spiegate in questo articolo. Nel segmento reggae freestyle della serata, a cura del dinamico Samba Governatore, abbiamo sentito anche Three Little Birds, One Love e -imprescindibilmente- No Woman No Cry.

Qua Samba ha lanciato una Waiting in Vain in cui parte in versione cover, e poi da 2’20” circa va ad improvvisare.

p.s. Presenti in parti diverse della serata anche Jack O’Malley e Wolfgang Scheibe dalle Jug Band Colline Metallifere.


branobag del 16/3/19: quanta musica esiste ?

[prima edizione 18/9/2012 – foto di pibinko]

Vi siete mai chiesti quanta musica esiste? Avete mai provato a contare (e magari nel frattempo cantare) le canzoni che conoscete ?
Queste cose una volta si facevano nei viaggi in autostrada: c’erano meno autoradio! e poi si passava al gioco dei colori delle macchine o delle targhe…poi però il viaggio finiva o c’era la merenda, e il censimento si interrompeva.

Ma torniamo a LA MUSICA:

Nel corso di Analisi I ti spiegano che quando arrivi a contare tanto, oltre l’infinito, esistono sistemi di numerazione superiori. “Aleph con zero“, le potenze del numerabile, i numeri transfiniti e cose del genere. Magari si potrebbero contare e cantare canzoni usando i numeri transfiniti (Marrazzo: cuidado!).
Ma forse è sbagliato affrontare la domanda in modo analitico-matematico. Io non so quante canzoni conosco, e non so nemmeno sicuro che mi interessi saperlo.

“E’ matematico” che se vi trovate con uno che sfodera un “aifoun” (iPhone) con una playlist da 1 Terabyte, arriverete alla fine e direte: “ma poi la conosci quella che fa da-da-da-de-de-du” ? Indipendentemente dalla risposta di quell’altro, sarà certamente un pezzo che non sta sull’aifoun (devo rimettere la traduzione ?).

L’altra cosa che mi piace pensare, è che se effettivamente vi metteste a contare -e un poco a cantare- una per una tutte le canzoni che conoscete, arriverete a un punto, che si colloca su quella linea dell’orizzonte che vedete la mattina appena usciti di casa alle 05.00, oppure mentre state rientrando alla stessa ora da attività notturne, in cui cambierà la forma dell’esercizio, e vi scoprirete compositori: sarete voi stessi a comporre canzoni nuove, nella fusione di ritornelli allegri, attacchi “cattivi”, e assoli magistrali, oppure anche creando brani nuovi.

Forale della màvola: di Wilson Pickett – the land of 1000 dances, in una versione afro-punk che trasmette energia “abbestia” (come dicono dalla FI-PI-LI in giù).

Il concorso legato al video di oggi è: quanti uomini bianchi (caucasian) trovate in questo documento del 1966 ? Sapete dove mandare la risposta.

 

1-2-3
1-2-3
Ow! Uh! Alright! Uh!

Got to know how to pony
Like Bony Maronie
Mash potato, do the alligator
Put your hand on your hips, yeah
Let your backbone slip
Do the Watusi
Like my little Lucy
Hey! Uh!

Na na-na-na-na na-na-na-na-na-na-na-na-na-na na-na-na-na
I need somebody to help me say it one time
(Na na-na-na-na na-na-na-na-na-na-na-na-na-na na-na-na-na)
Wo–ow!

[Saxophone solo]

Wow! Uh! You know I feel alright! Huh! I feel pretty good y’all
Uh! Huh!
Na na-na-na-na na-na-na-na-na-na-na-na-na-na na-na-na-na
Come on y’all, let’s say it one more time
(Na na-na-na-na na-na-na-na-na-na-na-na-na-na na-na-na-na)
Ooow!

Playing, it is a habit
With long tall Sally
Twistin’ with Lucy
Doin’ the Watusi
Roll over on your back
I like it like that
Do that Jerk-uh
Watch me work y’all
Ow! Do it!
Wow! Do it!
Just watch me do it

Aah help me
Aah help me
Aah help me
Aah help me

[Fade]