26.6.2020: Il potere culturale della guerra fredda DICATAM UniBS e pibinko.org al Festival dell’architettura di Londra

Ricordiamo l’appuntamento online per venerdì 26 giugno dalle 17 alle 20 (ora italiana). Saremo con il Dipartimento di ingegneria Civile, Architettura, Territorio, Ambiente e Matematica e la rete pibinko.org a spiegare un po’ di questioni legate agli scenari di riutilizzo e valorizzazione di siti NATO dismessi e a proporre un esercizio di mappatura partecipata legato a questi.

Per una presentazione completa dell’evento, vedi l’articolo dei primi di maggio.

Per iscriversi: inviate una mail a micalosapevo@pibinko.org (iscrizione libera fino a esaurimento dei posti disponibili).

Non chiamatemi clandestino (Marco Chiavistrelli, 2020)

In un ritmo caraibico una ballata dal sapore triste ma corrosivo, sulla condizione di clandestinità così disumana e arbitraria, con insieme una profonda invocazione di aiuto e di monito su una condizione di disperazione e miseria che pure hanno attraversato la storia italiana e europea più volte in passato.

Partecipate alla rete di mobilità agrodolce di pibinko.org e della Jug Band Colline Metallifere

se avete fretta: http://www.magrodolce.it…se no…

pibinko.org lavora dal 1994 su progetti di pianificazione territoriale e ingegneria ambientale, in genere applicata a tematiche interdisciplinari, come la gestione delle risore idriche, le bonifiche di siti contaminati, la qualità del cielo notturno e la promozione di zone minori o poco note.

Uno degli studi fatti in collaborazione con Mauro Tirannosauro durante la Fase 1.

In questo contesto, a fianco di attività più consolidate, come la progettazione di reti di monitoraggio, piuttosto che la stima di volumi di terreni contaminati o le pratiche di autorizzazione allo scarico di siti industriali, ci troviamo via via a sviluppare lavori che potrebbero essere definiti di “ricerca e sviluppo”.
Dal 2008 abbiamo avviato progetti di mappatura partecipativa e citizen science che hanno avuto riconoscimenti e premi sia in Italia che all’estero, e nel tempo si sono strutturati in attività produttive e formative (con la BuioMetria Partecipativa abbiamo dato crediti formativi a ingegneri, architetti, guide ambientali, e studenti Erasmus, oltre a tenere due vere e proprie giornate di corso per la facoltà di architettura di Brescia un paio di mesi fa).

La biografica di Ernest Shackleton, uno degli antesignani della mobilità Agrodolce, nella cosoteca di pibinko.org

In un terzo millennio in cui dall’onda della New Age siamo passati a quella della dolcezza e della bellezza (la ginnastica dolce, il movimento lento, le vacanze sostenibili, le grandi bellezze da Oscar ecc.), con pibinko.org sin dai primi anni 2000 ci siamo confrontati con l’idea di una mobilità AGROdolce. In parallelo, abbiamo potuto lavorare sulla riprogettazione di reti sentieristiche e cammini in varie parti della Toscana, e partecipare a manifestazioni e convegni su questo tema in varie parti d’Italia. Abbiamo quindi potuto conoscere abbastanza bene le istanze di vari portatori di interessi in questo settore.

Analisi sui movimenti nel raggio di tot metri di un borgo a caso.

Volendo dare un contributo costruttivo allo sviluppo del rapporto tra persona e territorio, vi invitiamo a partecipare al progetto di pibinko.org per la creazione di una rete internazionale di mobilità agrodolce, che si articolerà un una serie di “sentioggi” (al posto dei “sent-ieri”), e si appoggerà a vari punti stappa, come integrazione ai numerosi punti tappa presenti su cammini e percorsi su lunghe distanze.
All’esercizio di progettazione partecipata aderiscono attualmente la rete pibinko.org, la Jug Band Colline Metallifere (per la parte di animazione) e abbiamo avuto manifestazioni di interesse da vari operatori delle province di Grosseto, Siena e Pisa.

Simulazione di presenze in un altro borgo a caso con distanziamento a 2 m

Con questi stiamo strutturando un programma di attività che si svolgerà durante l’estate, applicando le nostre competenze nel settore della cartografia e dei sistemi informativi territoriali (dal 1994) per supportare i nostri clienti sin dalla fase di ideazione dell’evento (per poi andare ad animarlo con la Jug Band Colline Metallifere). Potete per esempio vedere le analisi che abbiamo svolto durante la fase 1 per valutare scenari di movimenti di prossimità e di distanziamento (gli articoli sulla prossimità del 9 aprile e sull’Amaro 1.8 del 19 aprile).

Per sapere dove e quando si svolgeranno le prossime “stappe” della mobilità agrodolce con pibinko.org, potete fare riferimento al calendario della Jug Band Colline Metallifere.

Vi invitiamo inoltre a scorrere le sezioni “notizie” di pibinko.org e jugbandcm.it per entrare nel contesto che ha portato all’avvio della parte pubblica del progetto, e a vedere il sito http://www.magrodolce.it per tutti i dettagli.

Per saperne di più, e valutare possibili collaborazioni: info@magrodolce.it oppure whatsapp 3317539228

Attenti sommamente (Marco Chiavistrelli, 2020)

Un’ invettiva contro un ex ministro dell’interno con la sua crociata sadica contro i migranti, con il suo sventolare crocifissi e rosari per fini disumani, e una critica all’ipocrisia di chi governava con lui e di fatto lo sosteneva.

2019 (Marco Chiavistrelli)

Un anno orribile, con il divieto all’umanità come filo conduttore pestifero. Contro i migranti, per schiacciarli nei lager libici, contro i Rom, con il perbenismo cattivo dei più, contro le donne da riportare al medioevo. Davvero un brutto viaggio in Italia.

Il 3 giugno della rete pibinko.org

[sulla base dell’ECSPObag del 3 giugno 2015: Tô saindo di Ana Carolina]

Vi sentite più scienzici o politiati?

[nell’immagine di testa: chi dei due è lo scienziato e chi il politico? e soprattutto: di chi è il monociclo?]

Un nuovo conco(r)so da pibinko.org per inaugurare la “fase tre”: avendo a che fare da oltre quindici anni con organizzazioni che scientifiche che in vario modo fanno supporto alle decisioni per politici (cfr. approfondimento), mi sono reso conto nel tempo che le cose funzionano bene quando i ruoli sono chiari e chi li occupa è consapevole del proprio e di quello degli altri. Un po’ come dappertutto.

Nel caso della relazione tra scienza e politica, finora ho capito che la scienza (e la ricerca tecnologica) hanno bisogno della politica che gli dia degli obiettivi collegati alle esigenze terrene, e che la politica ha bisogno della scienza (e della ricerca tecnologica) per dare una sostanza a delle idee. Fin qui, tutto bene.

Questa immagine è presa da un articolo tecnico-scientifico o da una campagna di qualche tipo?

In parallelo, ci sono via via casi in cui può capitare di trovare politici che si mettono a fare i tecnici (magari perché lo erano già prima di entrare in politica…difficile che un politico realizzato decida di mettersi a fare lo scienziato). Più di frequente capita il caso dello scienziato che vuole fare il politico. Come in tutte le cose: è sempre benvenuta la volontà di cimentarsi con sfide nuove, se non sono sostenute a spese di altri.

Chi dei due è lo scienziato, e chi il politico?

Se siete un politico che si è messo a fare lo scienziato, o se siete uno scienziato che si è messo a fare politica (esempi: raccolta firme a sostegno di cause, contatti con assessori, consiglieri, parlamentari in relazione ai temi su cui fate ricerca, candidature in liste elettorali ecc), scrivete a micalosapevo@pibinko.org e vedremo di creare un quadro di queste storie. Potreste essere diventati politiciati, scienzici (figure dalla professionalità interdisciplinare e importante in questo mondo sempre più complesso), e allora abbiamo bisogno di parlare con voi. Oppure potrebbe essere che non stiate facendo il miglio uso del vostro tempo e delle risorse su cui avete potere di firma, e allora abbiamo bisogno di parlare con voi.

Chi dei due è lo scienziato e chi il politico?

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