branobag del 9-4-19: Yesterday’s mistakes/Gli sbagli di ieri

[prima edizione 9-9-2012 e poi ecspobag del 2-7-2015]

Enti Comunali Spendono Parecchio Oggi

Un brano molto, molto, molto lieve degli Oi va voi…gruppo anglo-qualcosa-yiddish da Londra. Tutto il disco da cui è tratto questo pezzo è molto, molto, bbello.

Pare che “oi va voi” sia un espressione in Yiddish che vuol dire tipo “o mamma mia”. Alla foce dell’Arno si direbbe “oimmèna”.

bombarde360-mxh-xxr-web

Don’t need another resolution to feel | non ho bisogno di un’altra decisione per avere la sensazione
As though I’m going somewhere, somewhere | di andare da qualche parte

You said you needed me | hai detto che avevi bisogno di me
Or at least that’s what I thought | o almeno, è ciò che ho pensato
At times the memories | a volte i ricordi
Seem to be knocking at my door | pare bussino alla mia porta
I’ve seen the film a million times |ho visto questo film un milione di volte
Feels like I wrote the storyline | sembra che abbia scritto io la sceneggiatura
I refuse to replay | mi rifiuto di ripetere
The mistakes that we made yesterday | gli sbagli che ho fatto ieri

I like to think I’m stronger now | mi piace pensare che sono più forte, ora
Victim of common sense | vittima del senso comune
The truth is that I know I still | la verità è che continuo
Confuse the past with the present tense | a concondere il passato con il “presente prossimo”
Condensing what we had | condensando quello che abbiamo avuto
To a single frame | in una singola immagine
That sticks in my mind | che si incolla alla mia mente
As I try to move on | e mentre cerco di andare avanti
The same image comes back every time | quella stessa immagine ritorna sempre

They were yesterdays mistakes | erano gli errori di ieri-.–
And they were yesterdays mistakes
Yesterday’s mistakes
Somewhere | da qualche parte

Forgive my selfishness | perdona il mio egoismo
I’d be grateful if you can | te ne sarò grato se potrai farlo
Forget my ingratitude | dimentica la mia ingratitudine
You think I’m twice the girl I am | tu pensi che io sia due volte la ragazza che sono
They say we should forgive| dicono che si dovrebbe perdonare
But not forget | ma non dimenticare
What has gone before | quello che è successo in passato
I refuse to replay
The mistakes that we made yesterday

And they were yesterdays mistakes
Yesterday’s mistakes
They were yesterdays mistakes

I refuse to replay
The mistakes that we made yesterday
I refuse to replay
The mistakes that we made yesterday

I refuse to replay
The mistakes that we made yesterday
I refuse to replay
The mistakes that we made yesterday

I refuse to replay
The mistakes that we made yesterday
I refuse to replay
The mistakes that we made yesterday

Politecnico di Milano, 30-5-19: Dall’ingegneria del suono all’ingegneria col suono + Il DICA va in Maremma

Piazza Leonardo da Vinci 32, Aula Citrini, dalle 16 alle 19 (l’orario finale all’interno di questa fascia sarà confermato quanto prima).

Giovedì 30 maggio si terrà al Politecnico di Milano un evento singolare, in cui un tipico seminario tecnico-scientifico in cui si parlerà di sostenibilità in zone rurali interne, mixando l’intervento con musica dal vivo eseguita da un gruppo rock-blues proveniente dalle zone oggetto del seminario, e che per di più sono gli autori delle attività scientifiche presentate.

L’evento è stato anche inserito nel programma del Festival della Sostenibilità 2019.

Per motivi organizzativi è gradita conferma della presenza a info@pibinko.org o al 3317539228 entro il 29-5-2019.

Dall’ingegneria del suono all’ingegneria col suono + Il DICA va in Maremma

Andrea Giacomelli, Dario Canal, Wolfgang Scheibe, Simone Sandrucci, Alessandro Ceppi, Giuseppe Milleo

Quando si parla di suoni e di ingegneria si tende a pensare a fonici, mixer, decibel, potenze e cose affini. In questo seminario vogliamo parlarvi di ingegneria fatta con il suono, e più in particolare con la musica….come può la musica fare, oltre che da sottofondo, da elemento integrato nel ciclo di vita di progetti e studi in ambito di difesa del suolo, promozione territoriale e sostenibilità ambientale.

1-11-18, La Jug Band Colline Metallifere (JBCM) a Sassofortino (GR)

In particolare, andremo a presentare l’esperienza della Jug Band dalle Colline Metallifere (JBCM). Si tratta di un collettivo musicale intergenerazionale e internazionale di base in bassa Toscana avviato nel marzo 2017, attivo nella produzione di eventi in cui musica dal vivo, monitoraggio, e divulgazione su ambiente e territorio si miscelano in modo ragionato per creare un’esperienza piacevole (per lo più in acustico), divertente e istruttiva, che il gruppo ha chiamato “geomusica“.

Il gruppo è stato battezzato con questo nome nel settembre 2018, dopo un annetto di esperimenti fra due giovani musicisti professionisti, con tre album all’attivo e centinaia di concerti, e due professionisti non musicisti, ma con un’esperienza musicale più che sufficiente a farli stare senza soggezione su un palco. Uno dei due professionisti fra l’altro è ingegnere ambientale e dottore di ricerca, con 25 anni di esperienza di sistemi informativi territoriali applicati a svariati settori e con progetti svolti in numerose realtà italiane ed estere, e l’altro professionista ha quasi 50 anni di esperienza nel campo dell’agricoltura biodinamica fra Germania, Italia e Maghreb.

La combinazione di musica e professione, in particolare nel campo dell’ambiente e dell’agricoltura, è la peculiarità del progetto, che unisce melodia, ritmo e divulgazione culturale e scientifica in un’unica situazione (che possiamo raccordare agli SDG 4, 11 e 12, per chi tratta di Sustainable Development Goals).

Nella stessa performance potete ballare su un pezzo rock salterello, fare misure di inquinamento luminoso legate a progetti internazionali di citizen science, cantare a squarciagola “ahi ahi ahi….il vino neerooooo” e poi scoprire che metà dei pezzi su cui avete battuto il piede per tenere il tempo parlavano dei problemi dei nonni contadini, o dell’amico neolaureato, da poco emigrato all’estero.

Una parte della Val di Farma, a metà fra Siena e Grosseto

Il seminario sarà anche l’occasione per dare conto della missione che una delegazione del DICA (Ceppi, Milleo) svolgerà a cavallo fra le province di Grosseto e Siena nei giorni 10-11-12 maggio, in cui sarà installata una stazione meteorologica in Val di Farma, come consolidamento di un’attività di rilievo e monitoraggio del territorio e delle comunità ivi residenti avviato nel 2007 e via via cresciuto attraverso progetti di ricerca, citizen science e promozione territoriale (già presentati nel loro sviluppo graduale al Politecnico nel 2011, 2015, 2017 e 2018).

E’ interessante notate che la Jug Band Colline Metallifere costituisce uno dei canali di comunicazione di questi progetti, e che l’ideazione e la gestione delle attività è fatta da un nucleo comune di persone (parte delle quali avrete modo di conoscere nel seminario).

Ultimo, ma non ultimo, l’evento sarà l’ennesima opportunità per capire meglio come collaborare con i progetti illustrati, attraverso il programma PORGEP2019.

Il manifesto della tournée geomusicale della JBCM in Germania, via Politecnico.

Per l’occasione sarà presente anche la Jug Band Colline Metallifere al completo, in transito da Milano per una tournée in Germania in cui si esibirà in quattro concerti nella zona di Stoccarda: durante il seminario avremo quindi il resoconto di varie esperienze e la possibilità di assistere a un evento molto particolare.

Per maggiori informazioni: info@pibinko.org o 3317539228

pibinko.org a Bruxelles, aprile 2019 (EIE WG ed evento DITOs): com’è andata? (notizie pibinko.org dell’8-4-19)

Il prossimo appuntamento, Tatti (GR), sabato 13 aprile

Prima di addentrarci nel resoconto, ricordo che il prossimo appuntamento per vedere dal vivo tutte le cose di cui si parla sotto (tranne gli cioccolatini belgi) sarà sabato 13 aprile a Tatti (GR), dalle 18 alle 20.L’occasione sarà la presentazione della prima versione della mappa di comunità di Tatti, nell’ambito del ciclo di incontri della rete pibinko.org per m(‘)appare le Maremme (vedi vedi articolo). E ora procediamo, sulla base di Bennato che canta “Ma quando arrivi treno…

Fra l’1 e il 4 aprile ho avuto modo di rappresentare la rete pibinko.org in due eventi a Bruxelles, legati al settore della citizen science e più in generale del coinvolgimento delle comunità in attività scientifiche e di ricerca (ovvero del coinvolgimento di scienziati e ricercatori nelle attività delle comunità?).

Si tratta di un tema su cui lavoro in modo crescente dal 2008 (ricordiamo come primi passi la “pubblicità progresso” sull’informazione geografica libera in cui recitano paesani di borghi toscani, o la campagna per m(‘)appare Milano), ma che in effetti mi trovo a elaborare da ben prima, sin dai tempi in cui lavoravo al CRS4, in Sardegna (1997-2002)…ad esempio nel 2000 organizzai un sondaggio sulle competenze regionali nel campo dei sistemi informativi territoriali, raccogliendo circa 120 risposte e da quelle avviando varie iniziative di trasferimento tecnologico col territorio.

Un momento dello workshop “EIE”.

Martedì 2 sono stato allo workshop del gruppo “Empowerment, Inclusiveness, and Equity” della ECSA (European Citizen Science Association). Che vvor di’? E’ un gruppo, composto in parte da ricercatori e in parte di professionisti, che a vario titolo ha a che fare con progetti in cui una parte di esperti di una certa materia deve collaborare con una parte di meno esperti, e si cerca di identificare problemi e soluzioni perché questo processo sia inclusivo, equo, e che possa contribuire alla crescita e allo sviluppo del contesto in cui si svolge. Nello workshop abbiamo ripreso alcune questioni già discusse un paio di mesi fa a Parigi. Ho avuto modo di conoscere nuovi esperti, e presentare le attività complessive della rete pibinko.org ai presenti (una decina). Ho poi proposto la Jug Band dalle Colline Metallifere (JBCM) come “situazione” per facilitare attività di sensibilizzazione e coinvolgimento di vari soggetti…cosa che in effetti stiamo già facendo da diversi mesi in Italia, e che possiamo sviluppare nei prossimi mesi anche nell’ambito del PORGEP2019.

Il giorno dopo la platea si è allargata con l’allestimento di uno stand nello spazio espositivo dell’evento finale del progetto europeo Do-it-together Science (DITOs), nella suggestiva cornice del museo di scienze naturali di Bruxelles. Per l’occasione ho curato l’allestimento del micromuseo itinerante della rete pibinko.org, di condividere con una parte dei circa 150 presenti l’approccio geomusicale su cui si sta lavorando con la JBCM, e anche di proporre qualche brano, su chitarra gentilmente fornita dal museo (dato che in aereo non la potevo portare), coinvolgendo per l’occasione un batterista olandese specializzato in punk hardcore.

Il micromuseo itinerante della rete pibinko.org, versione Bruxelles aprile 2019.

In evidenza in tutti e due i giorni la segnalazione degli eventi pibinko.org di primavera. In particolare il convegno a Brescia su Protezione e promozione interdisciplinare del cielo notturno, e a seguire due settimane dopo la tournée geomusicale della Jug Band Colline Metallifere in Germania, passando dal Politecnico di Milano , che anche voi potete sostenere.

Per ulteriori informazioni: info@pibinko.org o 3317539228

Si ringraziano il progetto DITOs e i responsabili del gruppo di lavoro “EIE” dell’ECSA per l’invito e per il supporto economico sulle spese di viaggio.


Daniele Sanna

Storico ed esperto di rock, sassarese. Ci conosciamo dal 1993 e collaboriamo dal 2001, quando mi diede una mano a compilare un database dei consiglieri regionali della Sardegna da cui derivammo varie analisi geografiche. Viceversa per lui ho curato restituzioni cartografiche di vari dati da lui raccolti.


Dario Canal per la BuioMetria Partecipativa: Il cielo è di tutti

Sabato 6 aprile 2019 sono stato invitato dal Geoparco delle Colline Metallifere a tenere una presentazione sulla buiometria partecipativa per un gruppo di studenti del Liceo Scientifico Volta di Colle Val d’Elsa (SI) nell’ambito di un programma di alternanza scuola lavoro.

Per l’occasione ho chiesto a Dario Canal di accompagnarmi (si potrebbe dire in formazione Jug Band Colline Metallifere Duo) e fare assieme una lezione geomusicale, in cui alle spiegazioni su protezione e promozione del cielo notturno abbiamo unito stacchi e proposto brani con varie affinità con le spiegazioni.

Qui l’apertura della serata, con “Il cielo è di tutti”, poesia di Gianni Rodari poi musicata da Bobo Rondelli, che è candidata a qualificarsi come sigla della BuioMetria Partecipativa. La ripresa col telefono e l’acustica danno un effetto particolare:

branobag del 6-4-19: inglese con pronuncia islandese?

originale del 3/10/12

Sentii per la prima volta questa canzone nel 1993, a latitudini belghe, e mi precipitai a comprare il disco. Per me Björk è la Janis Joplin del terzo millennio, con la variante che non è morta giovane (Janis morì a ventisette…due-sette…anni).
Björk Guðmundsdóttir dice essere nata nel 1965 (la facevo più giovane) e quindi non può tecnicamente essere la reincarnazione di Janis…ma ci possono essere altri fenomeni di trasmigrazione delle anime ecc.

In concreto (come mi dicono una volta al giorno), beccatevi questa…curioso anche sentire la pronuncia della “h” di human (tipo shu-man), che non ho capito se sia tipico degli islandesi…così come tutti i mediterranei parlando inglese dicono spesso “hai ave” al posto di “I have” (ci avete mai fatto caso ???). W l’inglese, che ci fa intendere con sufficienti fraintendimenti in tre quarti del globo e ci fa leggere i testi di tanta musica. Ma anche viva l’islandese, che ce lo fa storpiare così! (chi mi conosce sa che il discorso sulle lingue non può essere chiuso qui ;) ).

per gli aficionados, c’è anche il video originale

“Human Behaviour”

If you ever get close to a human
and human behaviour
be ready to get confused

there’s definitely no logic
to human behaviour
but yet so irresistible

there is no map
to human behaviour

they’re terribly moody
then all of a sudden turn happy
but, oh, to get involved in the exchange
of human emotions is ever so satisfying

there’s no map and
a compass
wouldn’t help at all

human behaviour