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Com’è andata la giornata finale del 4° Festival d’Inverno in Val di Farma, e il prossimo appuntamento con la rete pibinko.org

La terza e ultima giornata del quarto festival d’inverno in Val di Farma si è aperta verso le 06.10 e si è chiusa attorno alle 23.

Tutto bene: visita alla Riserva Nazionale del Belagaio con una quindicina di partecipanti (con età da pochi mesi a 82, oltre a due cani, due emù e un tirannosauro) e poi il pomeriggio dalle 15 con il micromuseo itinerante della rete pibinko.org & friends.

Chiusura musicale dalle 18 fino alle 20.30 con Dario Canal, Simone Sandrucci, Giacomo Biancalana, Gianmarco Bonnici, Wolfgang Scheibe e Jack o’Malley in una formazione a geometria variabile che ha spaziato fra la reinterpretazione di alcuni classici di Lucio Dalla, inediti di Dario Canal e una selezione del repertorio 2025 della Jug Band Colline Metallifere. Il tutto registrato dai Junkyard Dog Studios di Uliveto Terme (PI) per il cosiddetto “Io, te, perdi e paga live in Torniella 2025”.

Diamo a questo punto tempo agli organizzatori di respirare. Durante le feste (degli altri) prepareremo un reportage dettagliato del progetto e lo condivideremo.

Nel frattempo, anziché invitarvi al prossimo festival d’inverno tra un anno, per chi fosse in zona di Paderno Dugnano (MI) il 19 e 20 dicembre: ci si vede per m(‘)appare Tilane (vedi: https://csbno.cosedafare.net/corsi/cultura/costume-societa-/m-appare-tilane-creazione-partecipata-guida-turistica-tilane-dintorni-5836.html), con cui porteremo nell’hinterland nord di Milano l’onda della uni*rural* avviata ad ottobre.

Se vi è piaciuto il festival e non avete già contribuito, potete sostenerlo fino al 31-12 attraverso i canali spiegati qui: https://www.pibinko.org/20251205-sostieni-fdivdf4/.

Per altre informazioni e booking: micalosapevo@pibinko.org o 3317539228.

Sigla:

When I walk beside her | Quando cammino a canto a lei
i am the better man | sono l’uomo migliore
when I look to leave her | quando cerco di lasciarla
I always stagger back again | arretro sempre
once I built an ivory tower | una volta ho costruito una torre d’avorio
so I could worship from above | per poter adorare dall’alto
and when I climbed down to be set free | e quando scesi per essere liberato
she took me in again | lei mi riportò dentro

there’s a big | c’è un grande
a big hard sun | un grande e duro sole
beating on the big people | che batte sulle persone grandi
in the big hard world | nel grande e duro mondo

when she comes to greet me | quando viene a salutarmi
she is mercy at my feet | lei è la pietà ai miei piedi
when I see her pin her charm | quando vedo che vuolte intrigare
she just throws it back again | poi te lo rinfaccia
once I sought an early grave | una volta ho cercato una tomba
to find a better land | per trovare un paese migliore
she just smiled and laughed at me | lei mi ha sorriso e poi ha riso di me
and took her blues back again | e si è ripresa la sua tristezza

there’s a big
a big hard sun
beating on the big people
in the big hard world

there’s a big
a big hard sun
beating on the big people
in the big hard world

when I go to cross that river | quando vado ad attraversare quel fiuume
she is comfort by my side | lei è al mio fianco come conforto
when I try to understand | quando cerco di capire
she just opens up her eyes | lei apre gli occhi e basta

there’s a big
a big hard sun
beating on the big people
in the big hard world

once I stood to lose her | una ero lì lì per perderla
when I saw what I had done | quando ho visto cosa avevo fatto
bound down and flew away the hours | legato giù e feci passare le ore
of her garden and her sun | del suo giardino e del suo sole **
so I tried to warn her | per cui provai ad avvisarla
i’ll turn to see her weep | mi girerò per vederla piangere
40 days and 40 nights | 40 giorni e 40 notti
and it’s still coming down on me | e ancora non mi è passata

there’s a big
a big hard sun
beating on the big people
in the big hard world

there’s a big
a big hard sun
beaten on the big people
in the big hard world

there’s a big
a big hard sun
beaten on the big people
in the big hard world

there’s a big
a big hard sun
beaten on the big people
in the big hard world

** l’ultima strofa non è chiarissima, nemmeno nell’originale…se avete suggerimenti per il significato corretto, scrivete: micalosapevo@pibinko.org.

14-12-25 Terza e ultima giornata del 4° Festival d’Inverno in Val di Farma – Belagaio e Torniella (GR)

Dopo la combinazione di scienza, esperienza ed emozione del venerdi 12, il sabato del Festival è stato più leggero ma non meno interessante: prima il pranzo a Scalvaia e la visita alla micromuseo della falegnameria di Roberto Serragli**

La situazione si è poi spostata verso lo stabile dell‘Associazione Filarmonica Popolare di Torniella, che ospita al piano terra il Circolo ARCI. Qui, in collaborazione con la Pro Loco si è tenuta la FARMA VALLEY EXPO 2025, con la presenza di tavoli espositivi dell’Ass. Scacciapensieri di Roccastrada, di Neolife, del Punto Digitale Facile di Torniella, dell’APS Terre Sospese di Tatti (che raggruppa una dozzina di piccoli produttori agricoli e di artigianato) e della rete pibinko.org.

Mentre i visitatori esploravano universi paralleli riuniti nella sala biliardo, i valenti cuochi del circolo preparavano l’apericena, e dopo la libagione, dalle 21.30 alle 23.30, selezione musicale con vinili a cura del Songmelier da Roma, fra grandi successi anni ’70-’80-’90-’00 ma anche ’10…insomma: musica.

Oggi si prosegue con l’escursione guidata dal Raggruppamento Carabinieri Biodiversità di Follonica attorno al Castello del Belagaio dalle 10 alle 13.

Ricordiamo che l’escursione della mattina è riservata a chi ha prenotato entro il 13-12. Qualora altri fossero interessati, possono comunque contattare segreteria@unirural.org o 3317539228 per definire visite in data successiva.

Si riprende poi dalle 15 con l’esposizione del micromuseo itinerante della rete pibinko.org, che comprende articoli selezionati dalla “cosoteca” della rete e articoli di soggetti che collaborano con la rete.

Dalle 17, parte la registrazione del disco “Live in Torniella” (nome in codice: “Eravamo io, te, perdi e paga”). Nella prima parte avremo Dario Canal + Simone Sandrucci che, coadiuvati da Giacomo Biancalana e Gianmarco Bonnici proporranno alcuni brani del loro progetto su Lucio Dalla.

A seguire, gran finale con la Jug Band Colline Metallifere & friends, in cui Dario Canal, Simone Sandrucci, Wolfgang Scheibe e Jack O’Malley, coaudivati da Giacomo Biancalana e Gianmarco Bonnici e altri personaggi della musicosfera altomaremmana eseguiranno brani vecchi e nuovi della JBCM.

Potrebbe essere la prima volta che un gruppo “apre” per se stesso? Del resto, in questo festival abbiamo già vissuto in 48 ore diverse situazioni considerate da visitatori americani “utopia”.

Il tutto con il supporto tecnico dei Junkyard Dog Studios di Uliveto Terme e l’immagine coordinata da Tattistampa.

Ultimo, ma non ultimo: la partecipazione agli eventi del festival dà diritto ai crediti formativi per i corsi della uni*rural*: https://www.unirural.org/unirural-si-parte-presentazione/

Per altre informazioni: segreteria@unirural.org o 3317539228

** la visita alla Biblioteca Civica Rita Ganozzi, prevista nel programma iniziale, è stata rimandata

13-12-25 Roccastrada – Festival d’inverno con escursioni dj set e apericena

4° Festival d’Inverno in Val di Farma. Resoconto per immagini del primo giorno e invito per il 13-12 (e il 14)

Per un resconto un po’ più articolato con cosa hanno raccontato gli ospiti, i link ai loro progetti e le idee che sono scaturite dalla prima giornata FDIVDF4 vi chiediamo qualche giorno di sedimentazione (vedremo di prepare una relazione durante le feste). In sintesi: significativa partecipazione la mattina (una ventina di presenti), e niente male il pomeriggio (nove). Critiche e commenti molto positivi (Federico R. si era iscritto mettendo esplicitamente la nota che aveva grandi aspettative sulla giornata, e ci ha poi detto che le abbiamo superate). Ma voliamo bassi…

Nel frattempo un po’ di foto-reportage. L’alba in Val di Farma (l’ultima nella galleria) è di Luciano Massetti (CNR IBE e collega nella rete pibinko.org per la buiometria partecipativa).

Alle immagini del venerdì abbiamo aggiunto il prologo di qualche scatto di giovedì 11.

Vi ricordiamo intanto gli appuntamenti di oggi, sabato 12-12: dalle 7 alle 11 info point alla Combriccola (se pibinko non c’è, è poco lontano). Pranzo a Scalvaia, se vi piace (verificare al 3485161927 se ci sono ancora posti disponibili). Nel pomeriggio: sessioni parallele tra Scalvaia e Torniella, tra musei della falegnameria, biblioteche, artigianato e prodotti del circondario metallifero. Torniella-Scalvaia sono a 10 minuti di auto per cui è possibile visitare anche tutti e due gli spazi.

Con il calar del sole: Tutti a Torniella per l’apericena (contattare 3317539228 per verificare disponibilità) e -con o senza apericena- tutti a sentire il nostro Songmelier da Roma con la sua selezione di vinili anni ’70-’80-’90.

Ricordiamo che domenica si passa dai vinili alla musica dal vivo, dopo aver fatto la mattina l’escursione al Riserva Nazionale del Belagaio (con prenotazione entro stasera a segreteria@unirural.org o 3317539228)!

L’Eh-no-logo Giacomo Guiggiani sul 4° Festival d’inverno in Val di Farma (GR-SI 12-14 /12/25)

4° Festival d’inverno in Val di Farma (GR-SI 12-13-14 dicembre 2025) – il programma “scomposto”

Una decina di anni fa qualche chef superstellato stava preparando un cheese cake molto raffinato e con una forma precisa, colori pantone ecc. Il massimo. Finita la preparazione, Il sous-chef ammicca all’interinale di impiattare il dolce, e nel passaggio dalla teglia al piatto il dolce casca per terra, frantumandosi in nove pezzi, con la ciliegina sulla torta che rotola per un metro verso l’uscita. I tre si guardano per un momento. Lo chef non si scompone. Trasmette al sous-chef l’impulso telepatico, che viene tradotto per l’interinale: “Rimettilo nel piatto e portalo di là”. Lo chef “Cheese cake scomposto senza ciliegia, 27 Euro!”. Il sous-chef batte le mani in modo marziale. ecc. ecc. ecc [Da “Foglie attorno a passeggini inclinati, di Giancarlo da Miele, Ed. Ignazio Tore, cAgliari, 2019, 798 pagine in brossura].

Nella rete pibinko.org tutta ‘sta scomposizione in campo alimentare intriga fino a un certo punto: ci sembra un lavoro in più che nulla aggiunge al gusto, e toglie al commensale il piacere di scomporre a modo suo.

Comunque: per ri-invitarvi in altro modo alla nostra manifestazione, vedete sopra le locandine “scomposte” del festival. Più che altro, le abbiamo ritagliate per evidenziare i pezzi di “azione” e le loro concatenazioni.

Sigla:

11-12-25 In scena il Festival d’Inverno (Il Tirreno ed. Grosseto) + spunti sul futuro

Grazie a Sara Landi per il lavoro, con tocco di poesia nelle didascalia della foto centrale. Le foto sopra il titolo sono di Romina Zago (sx) e Raggruppamento Carabinieri Biodiversità (dx). Per vedere l’articolo di partenza (cui poi si è sommata un’intervista approfondita): https://www.pibinko.org/fdivdf4-sommi-capi/.

Mettiamo per il momento la versione “pixelizzata” e poi se possibile lo ripubblicheremo per bene a evento finito. Intanto oggi lo trovate in edicola a Grosseto e provincia.

Note a margine:

Nell’ambito del corso di “Educazione Cinica” della uni*rural* stiamo acquistando varie copie del giornale, per ridistribuirle in alcune delle frazioni dove attualmente i quotidiani non arrivano. Abbiamo già fatto questa cosa via via in passato (in occasione del primo festival d’inverno creammo una copia in grande formato, tipo A0, dell’articolo di lancio, ecc. ecc.)

Nascono poi spunti interessanti dall’accostamento delle due pagine: “In provincia si può fare cultura? Quando la Maremma era al futuro”)…considerando che nel manifesto preparato domenica scorsa per pubblicizzare il pomeriggio del festival abbiamo annunciato dei programmi per il futuro anteriore.

Ricordiamo che è utile alla qualità dell’evento (e più in generale della vita) prenotare a segreteria@unirural.org o 3317539228 se siete interessati a partecipare al programma.

4° Festival d’inverno in Val di Farma (12-13-14 dicembre GR-SI)- il programma per sommi capi

Ricordiamo che il programma dettagliato è disponibile alla pagina: https://www.unirural.org/fdivdf4-programma-info/. Prima di procedere a un riassunto per sommi capi, alcune regole “del festival”

  • muovetevi e consumate responsabilmente
  • segreteria@unirural.org o 3317539228 (preferibilmente per messaggio) per informazioni, opzioni per pasti e pernottamenti ecc.
  • per chi si registra agli eventi ed è interessato, la partecipazione alle attività del festival consente di ottenere crediti formativi uni*rural* (vedi: https://www.unirural.org/progetto/)
  • la partecipazione alle attività è gratuita (a parte il sabato con il pranzo a Scalvaia e l’apericena a Torniella). Se il festival vi piace è comunque possibile sostenere i soggetti organizzatori (vedi: https://www.pibinko.org/20251205-sostieni-fdivdf4/)

Giovedì 11

pizzetta, quiete, curiosità

Serata di vigilia con gli organizzatori e alcuni degli ospiti che arrivano da più lontano. Si mangia una pizzetta, ci si presenta e si va a nanna presto.

Venerdì 12

cittadinanza attiva, condivisione di conoscenze, aperitivi

E’ la giornata “tecnica” (ma non accademica) del festival. Sarà a metà fra stare dentro una puntata di Quark e una sessione di un percorso di progettazione partecipata in cui i residenti si daranno del tu con esperti di livello internazionale e giovani ricercatori.

Perché non conta solo quello che la Val di Farma può fare per voi, ma quello che voi potete fare per la Val di Farma (e cento altri luoghi simili).

Sabato 13

Escursionismo, banchetti, vinili

Il tempo dovrebbe tenere, per cui la mattina si aprono opportunità per gli esploratori della valle (ci raccomandiamo di verificare presso l’info point alla Combriccola le zone di caccia attive nella giornata).

Nel pomeriggio avremo la FARMA VALLEY EXPO 2025, con vari banchi e banchetti, con cui ci avvieremo verso l’apericena (gradita prenotazione) e l’accattivante DJ set con vinili in purezza selezionati da Songmelier da Roma.

Per chi arrivasse da nord, o fosse in vena di una divagazione sul versante senese della valle, dall’ora di pranzo troverete a Scalvaia anche pane per i vostri denti (sia letteralmente, con un interessante pranzo al Circolo Il Barbicone, che metaforicamente con le visite guidate al micromuseo della falegnameria di Roberto Serragli e alla Biblioteca Civica Rita Ganozzi – e poi apericena + DJ a seguire a Torniella)

Domenica 14

venite e poi diteci voi quali tre termini usereste per riassumerla…

Escursionisti di tutto il mondo, unitevi nella prenotazione alla visita guidata a cura del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità (segreteria@unirural.org o 3317539228, entro il 13-12). Sarà l’occasione, dopo anni di fermo, di poter esplorare assieme ai CC i dintorni del Castello del Belagaio, la corte, e il centro visite della Casa Nova.

Dopo una pausa di ristoro, potrete dirigervi in allegria verso la sede dell’Associazione Filarmonica Popolare di Torniella (che ospita il Circolo ARCI) per visitare il micromuseo itinerante della rete pibinko.org.

Mentre sarete a consultare libri anni ’70, provare a palleggiare con palline “del 21”, sentire racconti di imprese di personaggi mitologici delle valli di Farma, Merse e Ombrone (Il Papero, Pellegro, e altri elementi che hanno sempre operato con il codice ATECO “Io, te, perdi e paga”) i colleghi della rete pibinko.org saranno ad allestire la situazione con cui potrete deliziare le vostre orecchie, prima con un set su Lucio Dalla, a cura del quartetto Canal, Sandrucci, Biancalana, Bonnìci, e poi con la “io, te, perdi e paga” session della caleidoscopica Jug Band Colline Metallifere, con alcuni ospiti di eccezione.

Per le 21 prevediamo di chiudere bottega, che il 15 è lunedì e c’è chi va a scuola, chi al lavoro, e chi si riposa (tipo pibinko, che da due mesi è 16 ore al giorno a organizzare il festival, in mezzo ad altri progetti).

Per altre informazioni, richieste o proposte: segreteria@unirural.org o 3317539228.

Sigla:

Dici che i tuoi fiori | You say that your flowers
si sono rovinati | have waned
non hai abilità | you have non abilities
questa nazione è brutta | this nation is ugly
ti fa sentire asciutta | it makes you feel dry
senza volontà | with no will
e gioca a fare Dio | and plays God
manipolando il tuo DNA | manipulating your DNA
così se vuoi cambiare | so that if you want to change
invece resti uguale | you still remain the same
per l’eternità | for eternity

ma non c’è niente | but there is nothing
che sia per sempre | which can be forever
perciò se è da un po’ | so if it’s been a while
che stai così male | that you feel so bad
il tuo diploma in fallimento | you failure master
è una laurea per reagire | is a degree to react

puoi finger bene | you can be a good pretender
ma so che hai fame | but I know you are hungry

tutto è efficacia | all is effectiveness
e razionalità | and rationality
niente può stupire | nothing can amuse
e non è certo il tempo | and surely time is not
quello che ti invecchia | what makes you older
e ti fa morire | and eventually die
ma tu rifiuti di ascoltare | but you refuse to listen
ogni segnale che ti può cambiare | to any signal which may change you
perchè ti fa paura | because you are afraid
quello che succederà | of what will happen
se poi ti senti uguale | if you then feel the same

ma non c’è niente
che sia per sempre
perciò se è da un po’
che stai così male
il tuo diploma in fallimento
è una laurea per reagire

sai finger bene
ma so che hai fame

non è niente
non è per sempre
è troppo ormai
che stai così male
il tuo diploma in fallimento
è una laurea per reagire
non è niente
non è per sempre

3° Festival d’Inverno in Val di Farma – com’è andata la terza giornata ed epilogo

La terza giornata del Festival è stata tutto sommato defaticante rispetto alla seconda.

Un momento del convegno del Coordinamento associazioni astrofile della Toscana

Abbiamo avuto la presenza di quattordici delegati del Coordinamento Associazioni Astrofile della Toscana, cui abbiamo avuto modo di presentare alcuni colleghi che non conoscevano, come il presidente della AAT (Associazione Astrofili di Torniella), il presidente della AAPB (Associazione Astrofili di Piloni-Bali), il presidente della AAS (Associazione Astrofili dei Sodarini) e altri presidenti.

Il convegno è stato comunque molto interessante, oltre che per i contenuti tecnici, integrati quest’anno dalla presenza di Luciano Massetti del CNR IBIMET di Firenze, anche per alcune considerazioni sulla relazione fra scienza e società che sono emerse nella discussione….da approfondire meglio (possibilmente nella relazione sul festival).

Pici tra amici.

Dopo il pranzo sociale presso la sede dell’AARCIB(Associazione Astrofili Ristorante Camere Il Boscaiolo), con annessi pici cacio e pepe, il digestivo è stato preso durante la dimostrazione di costruzione della pallina di Palla a 21 a cura di Ilo Ferrandi.

Ilo Ferrandi (a sinistra di spalle), costruttore della pallina del 21…per un giorno costruttore di asteroidi. 

Si è deciso successivamente di annullare la visita alla B.M. lavorazioni meccaniche (uno dei due titolari, Alessandro Bartalucci, ha comunque interagito con i partecipanti), andando a svolgere l’assemblea CAAT con chiusura attorno alle 17.30 con una piccola jam session musicale. La cosa è stata facilitata dal fatto che il convegno si teneva nella sala musica dell’Associazione Filarmonica Popolare Torniella, e che essendo il ritrovo di piccole dimensioni, non era stato necessario levare la batteria per svolgere l’evento.

Mauro Bachini, presidente CAAT, con una Eko X27 degli anni ’60 (proprietà Fam. Giacomelli) durante la jam session di fine convegno.

Salutati i delegati del CAAT sotto un nevischio incipiente (fortunatamente girato “a pioggia” dopo poco), due degli organizzatori, assieme ad altri paesani, sono andati a visitare l’antica bottega del falegname di Roberto Serragli a Scalvaia.

Antichi mestieri e remoti saperi a Scalvaia

Nel corso delle prossime settimane sarà preparato un rapporto sul festival. Nel frattempo: per dubbi o domande sui tre giorni di pici, amore e musica (e cultura, ambiente e innovazione libera) in Val di Farma: info@pibinko.org

Epilogo (temporaneo)

Momento di rilassamento post-festival a Scalvaia (fuori campo un gradevole focherello), o troppi pici a pranzo? – Foto di Sonia Masini