Tra il 2010 e il 2011 nel progetto della BuioMetria Partecipativa a ciascuno degli strumenti che prestavamo per far misure di inquinamento luminoso fu abbinato un piccolo diario, dove i “cittadini scienziati” potevano annotare quello che volevano.
Abbiamo da poco ripescato le scansioni dei diari e le trovate qui sotto. Cliccando con il tasto destro da PC (o zoomando da telefono) potete ingrandire le pagine più piccole.
Oggi Jefferson l’emù punk, coadiuvato dal cugino brasiliano Guimarães e da Mauro Tirannosauro ha svolto un sopralluogo al sito archeologico di Cosa (GR) in preparazione dell’evento di sabato 11 nel calendario estivo dei Parchi Archeologici della Maremma.
La squadra pibnet ha avuto modo di passare in rassegna il sito e definire alcuni passaggi dell’evento che si terrà domani. Come da programma, saremo tra le 17 e le 18, presso l’area di book crossing, poco sopra l’ingresso della Porta Fiorentina.
Come è noto ai più, in questi orari l’osservazione del cielo notturno non è ideale (anche se con la pibnet abbiamo possibilità di farvi vedere le stelle di giorno, e avremo un punto informativo per spiegarvi come nel tempo si è sviluppato l’uso della luce artificiale). Passate le 18, si aprirà una fase post-evento in cui faremo in modo di arrivare alle ore 23. Alle 23.20 ci sarà la fine del crepuscolo astronomico e potremo fare misure di qualità del cielo notturno.
Per sapere dove saremo, potete contattare bmp@pibinko.org o il 3317539228…comunque da Ansedonia verso nord, tipo al Garabombo vicino ad Albinia verso le 23. Se non potete partecipare a questo round, ci si risente verso il 9 agosto per Roselle (GR).
Dalla International Society of Doctors for Environment (ISDE) ci è arrivato il link della registrazione dello streaming del convegno “Mappe di luce” del 23-2-26 a Roma, in cui con la BuioMetria Partecipativa abbiamo tenuto l’intervento di chiusura.
Cliccando sul video sotto, partirete direttamente con la BMP, ma vi invitiamo anche a scorrere gli altri interventi, dove troverete biologi, astronomi, medici, antropologi, gestori di aree naturali ed esperti di varie altre discipline, a declinare in modo diverso il tema inquinamento luminoso. Grazie a Rocco Santarone dell’ISDE per l’inoltro.
Prosegue la campagna buiometria partecipativa 2026 …abbiamo ricevuto l’adesione della classe 3A dell’ Istituto Comprensivo “Collodi-Bianco” , di Fasano (BR).
Dopo aver partecipato lo scorso febbraio a M’illumino di Meno, hanno deciso di approfondire il percorso sul tema luce/buio, che quest’anno si svolgerà nel co(r)so di “paesaggi notturni e diurni” della uni*rural* della rete pibinko.org.
Francesco Lo Savio, il professore di geografia che ci ha contattato, aveva già partecipato alle osservazioni diversi anni fa (si parla del 2009). Vediamo cosa succederà in questo nuovo round e grazie al Prof!
Dopo la missione non-impossibile a Roma di lunedì scorso (e con le giornate lunghe che pure si allungano, sembra passato un mese) per il convegno Mappe di Luce, Mauro T. e Jefferson l’emù punk hanno ricevuto un invito che non potevano rifiutare: andare a cercare nuovi buiometristi al nord. Così sono partiti dai poggi delle Colline Metallifere per raggiungere le terre umide per qualche giorno. Nella photo opportunity di testa li vediamo viaggiare paciosi sul “feccia ossa” di Tenitalia**.
Se siete in zona milanese fra oggi e martedì e volete saperne di più su come partecipare, anche di giorno, alla campagna di osservazioni della Buiometria Partecipativa 2026, con possibilità di ricevere crediti formativi e altri riconosci-menti, non esistate a contattarli: segreteria@unirural.org o 3317539228.
Dopo le prime sei settimane dal lancio della campagna 2026 della Buiometria Partecipativa (9-1-2026), dopo tre dal lancio dell’app che ci serve per raccogliere le osservazioni (che – ricordiamo- possono essere fatte da grandi e piccini), e dopo il passaggio di lunedì scorso a Roma alla conferenza Mappe di Luce, cominciamo a condividere un po’ di risultati.
E’ prestissimo per trarre conclusioni sui dati raccolti, anche se -avendo iniziato a documentare la cosa nel 2008- un po’ il quadro ce lo abbiamo.
Come nelle feste, quando cominciano le danze ci vuole qualcuno che si butti e inizi ad animare la pista: ringraziamo intanto, nella dozzina di persone che si sono fatte vive manifestando interesse a partecipare dalla Puglia al Piemonte, quelli che hanno materialmente hanno cominciato a trasmettere dati: Angelo (Circolo Legambiente Costa Etrusca), Luciano (CNR IBE), Franco da Polveraia, Federico Giussani, il nostro storico fotografo di paesaggi notturni, e Carlo Madrini (entrambi attualmente in missione in Marocco), Pardo da Livorno. Ecco che cosa hanno combinato, insieme a pibinko (cliccando su un punto si apre una finestra con varie note di campo, oltre al link alla foto scattata sul posto…vedrete anche altri dati “di servizio” ma ricordiamo che l’applicazione e le interfacce sono in versione iniziale):
I rilievi eseguiti in questa fase sono utilissimi per mettere a punto il flusso di raccolta delle informazioni e alcune ipotesi di lavoro. Intanto ci hanno fatto trovare un sacco di luci “nobbùono” ma anche situazioni “bbùono”, come avrebbe detto Andy Luotto. Per il momento vi lasciamo licenza di “clic” e non dilunghiamo in spiegazione verbose, che possiamo dare a chi fosse interessato, vedi sotto per i contatti.
non è una gara (ma potete ricevere premi se partecipate)
non è un progetto che parte con un finanziamento esterno (ma potete sostenerla)
non ha direzione scientifica esterna (ma collabora dal 2009 con istituzioni di ricerca in tutto il mondo)
e inoltre che
Vi può dare crediti formativi (sia negli studi che nella professione), attraverso il programma uni*rural* (https://www.unirural.org)
Se partecipate in modo non estemporaneo, vi metterà in relazione con diversi personaggi interessanti e/o ganzi e vi farà ripensare al vostro rapporto con la luce (e magari illuminare meglio e risparmiare due lire di bolletta elettrica)
Il 9 giugno compie 18 anni come progetto, e stiamo organizzando la festa.
Per chi fosse curioso dei dati raccolti nel periodo 2008-2025
Eccovi la mappa interattiva “storica”. Mano a mano andremo a integrare i dati della campagna 2026 in quella generale.
Eccovi una versione interattiva, purtroppo senza il paraverbale e le interazioni con Mauro Tirannosauro e Jefferson l’emù punk, della presentazione del 23-2 a “Mappe di Luce”. Grazie ancora agli organizzatori per l’invito. Per altre informazioni e booking: micalosapevo@pibinko.org o 3317539228.
Nel febbraio 2008 aveva inizio, a partire da una telefonata fra due ingegneri ambientali su opzioni per fare una vacanza a tema astrofilo in Maremma, incrociata con un programma di marketing territoriale basato su aspetti poco noti di cultura e territori della bassa Toscana, il progetto della BuioMetria Partecipativa, o BMP. All’epoca il progetto era il secondo a livello globale (e il primo nell’emisfero occidentale) a proporre di prestare sensori ai cittadini per eseguire misure si brillanza artificiale del cielo notturno.
Senza finanziamenti esterni iniziali (e non avendone avuti granché nemmeno dopo, almeno pubblici), il progetto ha avuto inizialmente un impatto mediatico (RAI Radio 2, TG2 Costume e Società, Topolino “Speciale Cacciatori di Buio” ecc.) e iniziò a intessere collaborazioni con moltissimi settori della società. Sotto vedete una mappa delle misure raccolte dai “cittadini scienziati” che hanno collaborato tra il 2008 e il 2025.
Nell’inverno 2010-2011 la BMP promosse la creazione del primo coordinamento nazionale per la raccolta di dati sull’inquinamento luminoso da stazioni fisse, in collaborazione con Veneto Stellato, l’Università di Roma Tre e altri astrofili, curando in particolare la scrittura del codice di “harvesting” dei dati da stazioni con protocolli diversi, l’aggregazione dei file di monitoraggio in un database web, e l’interfaccia per la consultazione dei dati (il sistema arrivò a ospitare una decina di stazioni da varie zone d’Italia e rimase attivo tra il 2011 e il 2019 – https://www.pibinko.org/it/?s=cordilit)
Tra il 2013 e il 2016 la BMP ebbe anche un ruolo di raccordo fra realtà italiane e la dimensione della ricerca europea, essendo Andrea Giacomelli stato nominato come referente per l’Italia nella rete COST “Loss of the Night” e avviando, nello stesso periodo, la collaborazione con l’Università di Pisa e l’Istituto di Biometeorologia (ora Bioeconomia) del CNR di Firenze (vedi articolo). Tra il 2016 e il 2018 la BMP ha avuto collaborazioni con il progetto HORIZON Stars4all.
Come riconoscimenti, la BMP ha vinto nel 2009 un premio per la “passione scientifico-tecnologica” nel concorso nazionale “La Seconda Luna” (quarto classificato su oltre 120, con premio di una categoria non esistente nel regolamento iniziale del concorso), è stato invitato nel 2015 ad Abu Dhabi alla conferenza Eye on Earth (risultando essere l’unico progetto italiano presente su oltre 600 partecipanti) e nel 2019 Andrea Giacomelli ha avuto il premio della International Dark Sky Association come “dark sky defender” per il lavoro di divulgazione svolto nei dieci anni precedenti.
La BMP ha avuto anche un ruolo attivo come supporto alla governance (non casuale, avendo anche uno dei due ingegneri esperienze a livelli di scrittura di direttive comunitarie): nel 2012 il progetto inviò otto osservazioni alla revisione del Piano Ambientale ed Energetico della Regione Toscana, cinque delle quali furono accolte (fra cui quella che ha portato al paragrafo del cielo notturno come risorsa turistica nel documento), e gli esperti della BMP sono stati via via chiamati a dare pareri e indirizzi su questioni di illuminazione ed efficientamento energetico a vari livelli amministrativi. Nel 2018-19, facendo seguito al simposio “Capraia Night Sky” (co-organizzato con UNIPI e CNR IBIMET), la BMP ripropose l’idea di avviare un coordinamento tra vari enti di divulgazione, amministrazione e ricerca, che potrà essere ripreso in qualsiasi momento.
Con la pandemia del 2020 le attività “partecipative” si dovettero fermare (era difficile portare avanti un progetto basato sul passaggio di mano di sensori), ma il motore della BMP fu adattato per funzionare anche durante il lockdown, con il progetto della Litologia Partecipativa.
Negli scorsi cinque anni la BMP ha funzionato essenzialmente come progetto “a chiamata”, ma non si è fermata l’attività di creazione di connessioni fra soggetti spesso slegati, ma che vivono tutti sotto lo stesso cielo, tra l’altro consolidando l’utilizzo della musica, oltre alla fotografia (come la collaborazione col fotografo Federico Giussani, o il concorso Fra il tramonto e l’alba, con oltre 600 partecipanti da 52 nazioni), come strumento di divulgazione e facilitazione nel dialogo tra soggetti diversi, e sempre utilizzando le mappe come minimo comun denominatore di analisi e comunicazione. Con questa presentazione, proporremo un possibile quadro di sviluppo della buiometria partecipativa nel contesto della uni*rural*, un corso di formazione non-formale lanciato nell’ottobre 2025 e che vedrà i primi “diplomati” nel giugno 2026.
Nello scorso mese la presentazione della campagna BMP ci ha portato a spiegare in modi diversi la nostra storia e le nostre proposte…se siete aficionados della rete pibinko.org, le avrete già assimilate tutte e tre.
Se eravate impegnati o distratti, ecco qua il riepilogo:
Con questo vi salutiamo per ora, e ci andiamo a concentrare sulla preparazione della presentazione di lunedì prossimo a Roma per l’evento: Mappe di Luce: Esplorazioni Geografiche del Cielo e della Terra, che potrete seguire di persona se siete nella capitale (necessaria iscrizione) oppure in streaming (l’intervento sulla BMP è previsto per le 17.15, ma vi invitiamo anche a seguire gli altri, che sono interessanti e vi possono aiutate a “buiometrare” meglio se poi decidete di aggregarvi alla nostra iniziativa (https://www.mappare.org/bmp/).