Riparte con la luna calante di questi giorni la nuova campagna di BuioMetria Partecipativa, che il 9 giugno 2026 compirà 18 anni. Per avvicinarsi alla maggiore età di questo progetto svolgeremo, assieme a chi vuole partecipare, misure di qualità del cielo notturno con il “buiometro”, e altre osservazioni per capire meglio come funziona l’inquinamento luminoso, come si riduce (senza compromettere la qualità della vita), e come utilizzare la luce in modo più consapevole.
Le attività di quest’anno si inseriscono nel co(r)so su “Paesaggi notturni e diurni“ della uni*rural*, il programma di educazione non-formale della rete pibinko.org in collaborazione con vari soggetti sul territorio. Chi partecipa in modo attivo acquisirà crediti formativi, che in alcuni casi (è successo in passato) potranno essere “spesi” con le vostre istituzioni di formazione.
Per avviare il discorso, nei mesi scorsi abbiamo già preso contatti con alcuni nuovi aspiranti “buiometristi”, in particolare nelle zone di Pisa, Livorno e Grosseto. Poi, come sapete, nelle attività della rete pibinko.org siamo aperti a contatti da qualsiasi territorio, per cui se siete interessati scrivete a segreteria@unirural.org o 3317539228.
Per tutto il “film” sulla BMP: https://www.pibinko.org/buiometria-partecipativa/ , ma sotto trovate un riassunto un po’ ragionato.
Un po’ di storia
Nel febbraio 2008 aveva inizio, a partire da una telefonata fra due ingegneri ambientali su opzioni per fare una vacanza a tema astrofilo in Maremma, incrociata con un programma di marketing territoriale basato su aspetti poco noti di cultura e territori della bassa Toscana, il progetto della BuioMetria Partecipativa, o BMP.

All’epoca il progetto era il secondo a livello globale (e il primo nell’emisfero occidentale) a proporre di prestare sensori ai cittadini per eseguire misure di brillanza artificiale del cielo notturno. Senza finanziamenti esterni iniziali (e non avendone avuti granché nemmeno dopo), il progetto ha avuto inizialmente un impatto mediatico notevole (RAI Radio 2, TG2 Costume e Società, Topolino “Speciale Cacciatori di Buio” ecc.) e iniziò a intessere collaborazioni con moltissimi settori della società (vedi questo articolo del 2017).
Nell’inverno 2010-2011 la BMP promosse la creazione del primo coordinamento nazionale per la raccolta di dati sull’inquinamento luminoso da stazioni fisse, in collaborazione con Veneto Stellato, l’Università di Roma Tre e altri astrofili, curando in particolare la scrittura del codice di acquisizione dei dati da stazioni con protocolli diversi, l’aggregazione dei file di monitoraggio in un database web, e l’interfaccia per la consultazione dei dati. Il sistema arrivò a ospitare una decina di stazioni da varie zone d’Italia e rimase attivo tra il 2011 e il 2019.
La dimensione europea
Tra il 2013 e il 2016 la BMP ebbe anche un ruolo di raccordo fra realtà italiane e la dimensione della ricerca europea, essendo Andrea Giacomelli stato nominato come referente per l’Italia nella rete COST “Loss of the Night” e avviando, nello stesso periodo, la collaborazione con l’Università di Pisa e l’Istituto di Biometeorologia (ora Bioeconomia) del CNR di Firenze. Tra il 2016 e il 2018 la BMP ha avuto poi collaborazioni con il progetto HORIZON Stars4all.
Premi e riconoscimenti in Italia e all’estero
Come riconoscimenti, la BMP ha vinto nel 2009 un premio per la “passione scientifico-tecnologica” nel concorso nazionale “La Seconda Luna” (quarto classificato su oltre 120 partecipanti, con premio di una categoria non esistente nel regolamento iniziale del concorso), è stato invitato nel 2015 ad Abu Dhabi alla conferenza Eye on Earth (risultando essere l’unico progetto italiano presente su oltre 600 partecipanti) e nel 2019 Andrea Giacomelli ha avuto il premio della International Dark Sky Association come “dark sky defender” per il lavoro di divulgazione svolto nei dieci anni precedenti.
A parte i riconoscimenti “seri o seriosi”, la BMP ha avuto anche un impatto diciamo “emozionale”. Ad esempio, nel 2020 nella raccolta di racconti “Il Buio” (Erasmo Libri) è stato pubblicato un racconto ispirato dal progetto (e che tra l’altro ha vinto un premio letterario).
La BMP, le normative e le politiche
La BMP ha avuto anche un ruolo attivo come supporto alla governance (non casuale, avendo anche uno dei due ingegneri esperienze a livelli di scrittura di direttive comunitarie): nel 2012 il progetto inviò otto osservazioni alla revisione delPiano Ambientale ed Energetico della Regione Toscana, cinque delle quali furono accolte (fra cui quella che ha portato al paragrafo del cielo notturno come risorsa turistica nel documento), e gli esperti della BMP sono stati via via chiamati a dare pareri e indirizzi su questioni di illuminazione ed efficientamento energetico a vari livelli amministrativi.
Nel 2018-19, facendo seguito al simposio “Capria Night Sky” (co-organizzato con UNIPI e CNR IBIMET), la BMP ripropose l’idea di avviare un coordinamento tra vari enti di divulgazione, amministrazione e ricerca, che potrà essere ripreso in qualsiasi momento.

Dal 2020
Con la pandemia del 2020 le attività “partecipative” si dovettero fermare (era difficile portare avanti un progetto basato sul passaggio di mano di sensori), ma il motore della BMP fu adattato per funzionare anche durante il lockdown, con il progetto della Litologia Partecipativa (ottenendo con questo l’invito a partecipare alle attività degli alumni della Fondazione Robert Bosch).
Negli scorsi cinque anni la BMP ha funzionato essenzialmente come progetto “a chiamata”, ma non si è fermata l’attività di creazione di connessioni fra soggetti spesso slegati, ma che vivono tutti sotto lo stesso cielo, tra l’altro consolidando l’utilizzo della musica, oltre alla fotografia, come strumento di divulgazione e facilitazione nel dialogo tra soggetti diversi, e sempre utilizzando le mappe come minimo comun denominatore di analisi e comunicazione, e arrivando a osservare la Via Lattea di giorno (cfr. video sottostante).
I crediti formativi
Nel tempo la BMP ha anche avuto un ruolo effettivo a livello di educazione, con attività per scuole primare, secondarie (fra cui due alternanze scuola-lavoro), università (lezioni e tesi ERASMUS), ordini professionali (architetti, ingegneri, guide ambientali) ed erogazione di crediti formativi. Per sapere come acquisire crediti formativi con la BMP: segreteria@unirural.org o 3317539228

































