Riceviamo dal il Barbicone APS e volentieri segnaliamo che la tombolata+pastasciuttata inizialmente programmata per oggi 6-1 è stata spostata a domenica 11 causa maltempo. Si consiglia in ogni caso la prenotazione ai numeri indicati.
Tra il 12 e il 14 dicembre in Val di Farma, a metà strada fra Siena e Grosseto, si è tenuta la “seconda quarta”[1] edizione del Festival d’Inverno in Val di Farma. Sono state tre giornate piuttosto intense, sempre di sole e con la presenza di diversa gente, anche “di fuori”. Abbiamo già pubblicato, giorno per giorno, dei resoconti soprattutto fotografici dei vari eventi, per cui non stiamo qui a creare nuovi collage e vi rimandiamo agli articoli già scritti durante l’evento:
In sintesi, avevamo previsto una giornata più scientifica e di confronto fra esperti di livello internazionale e cittadinanza (a proposito di Gestione interdisciplinare e partecipata di zone rurali marginali) il venerdì e poi due giornate di animazione con visite sul territorio e momenti conviviali fra Torniella, Scalvaia e la Riserva del Belagaio[2].
La colonna sonora per la manifestazione è stata curata da Songmelier, vinili in purezza, con DJ set da Roma, poi Dario Canal, Simone Sandrucci, Gianmarco Bonnici e Giacomo Biancalana con il loro progetto “Dalla parte di Dalla” e, per chiudere, la Jug Band Colline Metallifere.
Tutti gli eventi del festival davano diritto a crediti formativi nell’ambito della uni*rural*, il corso non-formale della rete pibinko.org & friends: https://www.unirural.org/progetto/ (chi avesse necessità di certificati in questo senso può contattare segreteria@unirural.org).
Ricordiamo inoltre che potete scorrere tutta la linea dei Festival d’inverno della rete pibinko.org, fino al dicembre 2016 con il tag dedicato: https://www.pibinko.org/tag/fdi-vdf/
Fare una sintesi di tutte le situazioni è un po’ complicato, ma mi viene da dire che è andata molto bene (qualcuno dei partecipanti ha detto “molto oltre le aspettative”). Al di là dei pareri personali, un elemento che mi è rimasto impresso è la quantità di “incroci” e connessioni positive che ci sono state fra personaggi e organizzazioni che in genere non si trovano a interagire. Davvero tanta roba e vediamo quante situazioni si potranno sviluppare a partire da questo contesto.
Il festival ha rappresentato per il 2025 della rete pibinko.org la “ciliegiona” sulla torta di un anno piuttosto animato (si veda il resoconto per immagini: https://www.pibinko.org/2025-con-pibinko-org-frasi-salienti/) e la prosecuzione di una line di lavoro sulla tutela e promozione di risorse poco note nel campo della cultura, dell’ambiente e dell’innovazione libera che pibinko porta avanti dal 2007 (cfr. https://www.pibinko.org/chi-sono/).
Un momento della visita guidata nella zona del Belagaio, domenica 14 mattina.
Prossimi appuntamenti
In effetti già dal 18 dicembre ci sono già stati eventi e passaggi radiofonici a Milano e dintorni, subito dopo il festival. I “prossimi” appuntamenti sono quelli dopo la pubblicazione di questo resoconto.
Fra altre cose, stiamo valutando di tenere un evento di “restituzione” per spiegare meglio cosa abbiamo combinato in Val di Farma a metà dicembre. In ogni caso i prossimi eventi (che comunque costituiscono lo “svolgimento” delle materie della uni*rural*) li trovate qui: https://www.unirural.org/calendario/
Per altre informazioni o richieste di eventi
Avete bisogno di altre informazioni? Vi piacerebbe ospitare uno dei prossimi eventi della rete pibinko.org/uni*rural*? scrivete a segreteria@unirural.org o contattate il 3317539228.
Ringraziamenti
Pro Loco Piloni-Torniella, Circolo ARCI Torniella, U.S. Torniella, Associazione Filarmonica Popolare Torniella, Circolo ARCI “Il Barbicone” di Scalvaia (SI), Biblioteca Civica Rita Ganozzi di Scalvaia, Micromuseo della falegnameria di Roberto Serragli, Reparto Carabinieri Biodiversità di Follonica (GR), Associazione Scacciapensieri Roccastrada (GR), A.P.S. Terre Sospese di Tatti (GR), Punto Digitale Facile di Torniella, Amministrazione Separata Beni Usi Civici di Tatti (GR), Ristorante Il Boscaiolo, Punto Euronics di Torniella, Comune di Roccastrada (GR), Riccardo Franchini, Irene Pellegrini APS La Murciaiola, Murci (GR), Elena Maggi, Università di Pisa, Maurizio Bacci, IRIS Ambiente, Col. Giovanni Quilghini, Luciano Massetti, CNR, Istituto di Bioeconomia di Firenze, Fabio Bettio CRS4 Cagliari, Antonio Biagioli, Simona Pieri, Regione Toscana, Claudio e Fabiano Spinosi, Marcello Corbelli, Tutto per il suino (Grosseto), EURIT, Maria Giovanna e Francesco Mussio, Anna Giacomelli.
Un ringraziamento anche ad Angelo Ferrara, Luca Moschini e Niccolò Donati che -pur non facendo parte del gruppo di lavoro iniziale- hanno dato un contributo sostanziale allo svolgimento del festival.
Note
[1] In effetti nel 2023 la rete pibinko.org aveva organizzato un programma di attività sempre nel fine settimana precedente a Natale e con il format del festival d’inverno, però in modalità molto più itinerante (praticamente da Pontedera a Manciano, per cui era meno connotato sulla Val di Farma come sede di proposte anche da territori diversi).
[2] Di concerto con i referenti di Piloni, per questa manifestazione si è optato per non svolgere eventi in questa frazione, tenendo conto della difficoltà di avere spazi idonei al chiuso nel periodo del festival.
[3] Se non siete indicati nei ringraziamenti ma ci dovreste essere, vi preghiamo di scrivere a segreteria@unirural.org o 3317539228 e provvederemo a integrare l’articolo.
Eccoci al terzo e ultimo episodio dei quattro girati il 15-12-25 a Scalvaia (SI), sull’onda del 4° Festival d’inverno in Val di Farma (https://www.pibinko.org/tag/fdi-vdf/). Dopo le scorribande del fine settimana, Mauro Tirannosauro porta Jefferson l’emù punk a visitare la minuscola ma dinamica frazione di Monticiano, sul versante nord della Val di Farma (e un po’ su quello sud della Val di Merse). Una volta presentati a Fernando, Sergio e Lio, Mauro accompagna Lio a prendere la marmellata e lì si imbatte fra molti articoli di interesse, fra cui un albero genealogico disegnato proprio in forma di albero.
Dopo le storie sui funghi presi dai fiorentini e i saluti a Jefferson e a Mauro Tirannosauuro (rivedi la storia qui), Lio “Brucione” Ganozzi, storyteller della Val di Farma ma anche un po’ Merse (Scalvaia, sul lato Nord della valle per il tabacchi fa riferimento a Torniella sul lato sud, ma per l’amministrazione al lato senese) ci propone una chicca: la serenata magica che sentì all’età di 15 anni dalle parti di Iesa. La versione basso-senese di “I put a Spell on you“.
Non gli abbiamo ancora chiesto se poi l’abbia riusata, e non vogliamo entrare in spazi troppo personali, ma intanto bada qua che storia, un lunedì mattina come un altro in un borgo di meno di 40 residenti. Importante è la “e” finale. Sì-e, No-e. Grazie Lio (e grazie autore della serenata)!
Mentre Jack O’Malley intervistava Roberto Serragli, il curatore del micromuseo della falegnameria di Scalvaia (SI), Jefferson l’emù punk e Mauro Tirannosauro si intrattenevano con Sergio Massellucci, Fernando Vegni, Lio “Brucione” Ganozzi e Claudio “Bob” Spinosi. Qui si parla di funghi, logistica per pranzi da Pino, dell’età di Mauro Tirannosauro…e altre amenità invernali a cavallo tra Val di Farma e Val di Merse.
Una decina di anni fa qualche chef superstellato stava preparando un cheese cake molto raffinato e con una forma precisa, colori pantone ecc. Il massimo. Finita la preparazione, Il sous-chef ammicca all’interinale di impiattare il dolce, e nel passaggio dalla teglia al piatto il dolce casca per terra, frantumandosi in nove pezzi, con la ciliegina sulla torta che rotola per un metro verso l’uscita. I tre si guardano per un momento. Lo chef non si scompone. Trasmette al sous-chef l’impulso telepatico, che viene tradotto per l’interinale: “Rimettilo nel piatto e portalo di là”. Lo chef “Cheese cake scomposto senza ciliegia, 27 Euro!”. Il sous-chef batte le mani in modo marziale. ecc. ecc. ecc [Da “Foglie attorno a passeggini inclinati, di Giancarlo da Miele, Ed. Ignazio Tore, cAgliari, 2019, 798 pagine in brossura].
Nella rete pibinko.org tutta ‘sta scomposizione in campo alimentare intriga fino a un certo punto: ci sembra un lavoro in più che nulla aggiunge al gusto, e toglie al commensale il piacere di scomporre a modo suo.
Comunque: per ri-invitarvi in altro modo alla nostra manifestazione, vedete sopra le locandine “scomposte” del festival. Più che altro, le abbiamo ritagliate per evidenziare i pezzi di “azione” e le loro concatenazioni.
Ricordiamo che il programma dettagliato è disponibile alla pagina: https://www.unirural.org/fdivdf4-programma-info/. Prima di procedere a un riassunto per sommi capi, alcune regole “del festival”
muovetevi e consumate responsabilmente
segreteria@unirural.org o 3317539228 (preferibilmente per messaggio) per informazioni, opzioni per pasti e pernottamenti ecc.
per chi si registra agli eventi ed è interessato, la partecipazione alle attività del festival consente di ottenere crediti formativi uni*rural* (vedi: https://www.unirural.org/progetto/)
la partecipazione alle attività è gratuita (a parte il sabato con il pranzo a Scalvaia e l’apericena a Torniella). Se il festival vi piace è comunque possibile sostenere i soggetti organizzatori (vedi: https://www.pibinko.org/20251205-sostieni-fdivdf4/)
Giovedì 11
pizzetta, quiete, curiosità
Serata di vigilia con gli organizzatori e alcuni degli ospiti che arrivano da più lontano. Si mangia una pizzetta, ci si presenta e si va a nanna presto.
Venerdì 12
cittadinanza attiva, condivisione di conoscenze, aperitivi
E’ la giornata “tecnica” (ma non accademica) del festival. Sarà a metà fra stare dentro una puntata di Quark e una sessione di un percorso di progettazione partecipata in cui i residenti si daranno del tu con esperti di livello internazionale e giovani ricercatori.
Perché non conta solo quello che la Val di Farma può fare per voi, ma quello che voi potete fare per la Val di Farma (e cento altri luoghi simili).
Sabato 13
Escursionismo, banchetti, vinili
Il tempo dovrebbe tenere, per cui la mattina si aprono opportunità per gli esploratori della valle (ci raccomandiamo di verificare presso l’info point alla Combriccola le zone di caccia attive nella giornata).
Nel pomeriggio avremo la FARMA VALLEY EXPO 2025, con vari banchi e banchetti, con cui ci avvieremo verso l’apericena (gradita prenotazione) e l’accattivante DJ set con vinili in purezza selezionati da Songmelier da Roma.
Per chi arrivasse da nord, o fosse in vena di una divagazione sul versante senese della valle, dall’ora di pranzo troverete a Scalvaia anche pane per i vostri denti (sia letteralmente, con un interessante pranzo al Circolo Il Barbicone, che metaforicamente con le visite guidate al micromuseo della falegnameria di Roberto Serragli e alla Biblioteca Civica Rita Ganozzi – e poi apericena + DJ a seguire a Torniella)
Domenica 14
venite e poi diteci voi quali tre termini usereste per riassumerla…
Escursionisti di tutto il mondo, unitevi nella prenotazione alla visita guidata a cura del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità (segreteria@unirural.org o 3317539228, entro il 13-12). Sarà l’occasione, dopo anni di fermo, di poter esplorare assieme ai CC i dintorni del Castello del Belagaio, la corte, e il centro visite della Casa Nova.
Dopo una pausa di ristoro, potrete dirigervi in allegria verso la sede dell’Associazione Filarmonica Popolare di Torniella (che ospita il Circolo ARCI) per visitare il micromuseo itinerante della rete pibinko.org.
Mentre sarete a consultare libri anni ’70, provare a palleggiare con palline “del 21”, sentire racconti di imprese di personaggi mitologici delle valli di Farma, Merse e Ombrone (Il Papero, Pellegro, e altri elementi che hanno sempre operato con il codice ATECO “Io, te, perdi e paga”) i colleghi della rete pibinko.org saranno ad allestire la situazione con cui potrete deliziare le vostre orecchie, prima con un set su Lucio Dalla, a cura del quartetto Canal, Sandrucci, Biancalana, Bonnìci, e poi con la “io, te, perdi e paga” session della caleidoscopica Jug Band Colline Metallifere, con alcuni ospiti di eccezione.
Per le 21 prevediamo di chiudere bottega, che il 15 è lunedì e c’è chi va a scuola, chi al lavoro, e chi si riposa (tipo pibinko, che da due mesi è 16 ore al giorno a organizzare il festival, in mezzo ad altri progetti).
Dici che i tuoi fiori | You say that your flowers si sono rovinati | have waned non hai abilità | you have non abilities questa nazione è brutta | this nation is ugly ti fa sentire asciutta | it makes you feel dry senza volontà | with no will e gioca a fare Dio | and plays God manipolando il tuo DNA | manipulating your DNA così se vuoi cambiare | so that if you want to change invece resti uguale | you still remain the same per l’eternità | for eternity
ma non c’è niente | but there is nothing che sia per sempre | which can be forever perciò se è da un po’ | so if it’s been a while che stai così male | that you feel so bad il tuo diploma in fallimento | you failure master è una laurea per reagire | is a degree to react
puoi finger bene | you can be a good pretender ma so che hai fame | but I know you are hungry
tutto è efficacia | all is effectiveness e razionalità | and rationality niente può stupire | nothing can amuse e non è certo il tempo | and surely time is not quello che ti invecchia | what makes you older e ti fa morire | and eventually die ma tu rifiuti di ascoltare | but you refuse to listen ogni segnale che ti può cambiare | to any signal which may change you perchè ti fa paura | because you are afraid quello che succederà | of what will happen se poi ti senti uguale | if you then feel the same
ma non c’è niente che sia per sempre perciò se è da un po’ che stai così male il tuo diploma in fallimento è una laurea per reagire
sai finger bene ma so che hai fame
non è niente non è per sempre è troppo ormai che stai così male il tuo diploma in fallimento è una laurea per reagire non è niente non è per sempre