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pibinko speaks about the 1st Jug Film Fest for Colline Metallifere (and more 2026 outlook) – TV9 Telemaremma – Nov. 18, 2025
The whole show, with more interesting guests, is available at: https://www.tv9italia.it/2025/11/18/221-18-11-2025/.
- For the official JFFPLCM1 summary (in Italian): https://www.pibinko.org/jffplcm1-come-andata/
- For the 4th Farma Valley Winter Fest (in English): https://www.unirural.org/en/4th-farma-valley-winter-fest/
- For uni*rural*: https://www.unirural.org
- For more information and booking: micalosapevo@pibinko.org or +393317539228
This is a quick and dirty revision of an automated transcript. If you would like a proper translation, please write to micalosapevo@pibinko.org. FC is Francesca Ciardiello, PIB is pibinko
FC: Bene, riprendiamo dal palco la diretta di #221. Siamo in compagnia di Andrea Giacomelli, che è l’ideatore e l’organizzatore del Jug Film Festival, che in questo momento ha trovato, diciamo, la sua stabilità in giro un po’ per la Maremma. Intanto, come funziona, come arriva l’idea? La troviamo accompagnato da due personalità, se le vogliamo presentare. Innanzitutto,
PIB: buonasera e grazie per l’invito. Qui abbiamo, alla mia destra Mauro il Tirannosauro, che collabora con noi dal ’99. Mauro il Tirannosauro.
FC: E vi rappresenta, perché?
PIB: Sì, sì, no, partecipa alle alcune produzioni, canta, abbiamo fatto dei video con la Jug Band, con le colline metallifere. È un collaboratore a tutti gli effetti.
FC: Poi spiegheremo per coloro che non lo sapessero perché il nome del festival, cioè il festival, a chi e a cosa deve il suo nome.
PIB: Ce la faremo. E l’altro collega che abbiamo oggi non è solo, non sono i soli, ce ne sono altri due, oltre a quelli umani, è Jefferson. Jefferson è un emù, viene dall’Inghilterra. E ha un cugino brasiliano chiamato Guimares, che essendo brasiliano, visto che questo è punk per il viola inglese, l’altro invece ha il pelo, diciamo, abbastanza. Ah, ok, quindi insomma, c’è questa storia. Hanno iniziato a collaborare da poco. Ci conoscevamo dagli anni ’70, ci siamo ritrovati su Facebook, LinkedIn.
FC: Bene, questi personaggi ci servono per introdurre il festival cinematografico. A che cosa deve, appunto, il nome? Alla band?
PIB: Ok, allora Jug è una parola inglese, cioè, noi la usiamo nell’accezione inglese, Jug vuol dire letteralmente brocca o boccione, e quando siamo partiti con la Jug Band dalle colline metallifere, le Jug Band negli anni ’20 erano quando i primi neri salivano dalle piantagioni, volevano fare dischi, dicevano “Io c’ho una chitarra, io c’ho un bidone” e poi c’ho, e poi c’ho non c’ho il basso, uso un boccione, ci soffio dentro e più o meno faccio un basso.
La canzone in The Summertime di Mungo Jerry, no? Il basso è fatto con un, se vedete il video, è fatto così. Quindi rappresenta un gruppo povero, come oggi sono le sagre del cinghiale, del piatto povero e quindi il Jug Film Festival, il festival povero ma, diciamo, con molto cuore, si può dire, per le Colline Metallifere.
FC: Ecco, voi però, Andrea, lei ha una band che è stata anche qui, appunto, e ne fa e ne fa parte. La rivedremo, eh, la riavremo ospite nel 2026. Io, io lo posso riannunciare. Eh, però appunto, dicevamo, parliamo del festival. Certo, certo. Come nasce? Come nasce non c’è un vincitore e quindi non si può decretare un vincitore, ma c’è la volontà, sicuramente, di parlare di quelli che sono i mezzi contemporanei di oggi.
PIB: Sì, sì, e anche un po’ i mézzi, perché ogni tanto qualche merenda si fa, ma volevo allora, il festival nasce mettendo insieme varie materie che trattiamo: fotografia, musica, pittura e cinema. Ed era un po’ che non si faceva un po’ di rassegna, abbiamo detto “Che si fa domenica 8 novembre?” e facciamo un festival itinerante e diffuso da Follonica a Tatti, Grosseto, perché esistono altre due Tatti in Toscana, anche se non tutti lo sanno, e che sono normalmente 33 km di strada, ne abbiamo fatti 150, perché per fare il festival ormai con tutte le cose delle ritrovate, il più PNNR è una cosa non può non essere itinerante, com’era diffusa, inclusiva, se e anche un po’ rigenerativa.
E quindi per fare questo abbiamo messo in fila tutti i nostri amici e buona parte collaboratori, da Pian d’Alma, Loriano Bartoli, la Fattoria Agricola, dal Bozzone, Fosco Barberini, da Vetulonia, con cui si gioca a palla, a Sticciano Scalo, Massimo Meacci, detto il Meo al bar sport frequentato per la Via delle Città Etrusche e così via dicendo, e in ogni punto abbiamo o fatto vedere uno dei nostri cortometraggi, questo per esempio sono io a Badia Isola, di Monteriggioni.
Oppure proponendo delle cose, oppure facendo dei casting, no? Perché ci saranno la base di prossime produzioni. Quindi, più che diffuso, forse potrebbe sembrare confuso dall’esterno, ma in realtà è una modalità di lavoro che nel tempo ci fanno i preventivi tecnici, ci danno gli incarichi,
FC: quindi si vede che tanta confusione poi alla fine, sì. Poi alla fine piace.
PIB: Tutto questo mondo deterministico e, come si dice, insomma, noi siamo così.
FC: Beh, abbiamo visto qualche spezzone di film, che cosa, che cosa vi è arrivato, come come scegliete questi film?
PIB: Allora, questi che sono, che abbiamo usato in questa prima edizione, sono sostanzialmente documentari, interviste, o il numero uno, che è la vendetta del Chihuahua Killer degli Zombie, che Siamo qui da Jefferson, gentilmente, mi mente, mi 20? Sì, sì, scusate, abbiamo provato mesi e mesi questa scena.
E qua c’è il Chihuahua a pelo lungo, molti lo confondevano con un volpino, questa cosa negli anni ancora non è risolta. Comunque, quindi, questo era il capolavoro, no? Il totale, già proiettato agli Industri nel 2008 per il Free Image Film Festival, a Grosseto. Quindi non era una prima visione sul territorio, però nessuno se lo ricordava e quindi va bene.
FC: Però nei vostri eventi poi ci sono anche delle chiacchierate culturali, in cui, diciamo così, nasce anche un certo rapporto con il pubblico che viene a vedervi. E so che siete molto gettonati.
PIB: In Che senso, gettonati?
FC: Eh, no, nel senso che fate anche pubblico, raccogliete, siete seguiti.
PIB: No, diciamo che tutte queste cose nascono nel 2005-2006, come ingegnere ambientale, dottore di ricerca, però ho cliccato troppi tasti sul computer e quindi questo lo faccio per compensare questi tasti pigiati dall’età dei 14 anni. Quindi ora fino a che buio posso fare attività ricreative, culturali, tanto avrò sempre passato più tempo al computer che non a fare i festival e la cosa curiosa mi viene in mente, con sempre le debite proporzioni, Carlo Emilio Gadda. Che cosa, che titolo aveva? Era ingegnere, e ha scritto quel pasticciaccio brutto di Via Merulana, no? Quindi non è pubblico.
Questa divisione di discipline, te sei curatore, lei fa il vino, è una cosa che è molto derivata, secondo me, da una impostazione anglosassone. “Io faccio questo”, gli italiani una volta facevano, no? C’era il minatore-pittore, il pastore-muratore, e quindi, in realtà, non stiamo facendo granché di nuovo, solo che il livello medio del pubblico e delle persone si è scordato. Proviamo a ricreare, a raccogliere delle cose, è già tutto lì. È già tutto lì.
Per questo volevo aggiungere, al di là, cioè il Festival non è una comparsata, fa parte di un programma, abbiamo fatto 300 eventi, no, in 18 anni e in particolare sull’anno prossimo, oltre a tornare volentieri con la Jug Band a TV9, lanceremo.
Fammi mi devo, Mauro mi scuserà, non ero preparato? Ah, no, ero preparato. Faremo una pratica con questo festival d’inverno in Val di Farma, che è un festival, sì, quindi una cosa a cavallo delle due province, non si sa chi chiedere il patrocinio. Chiederemo, boh, ai pesci del torrente. E no, questo è l’apertura di un anno non-accademico per un corso di livello universitario, non formale, in cui, quindi, i professori saranno Claudio Spinosi, detto Bob, il Terni da muratore, che ti spiega come berciare con la palla, piuttosto che altre materie tra buio e la musica, tutte quelle che conoscete e a giugno faremo gli esami.
FC: Bene, allora, io ringrazio Andrea Giacomelli per averci raccontato del Jug Film Festival. Ah, quindi mi sembra di capire il prossimo appuntamento sia il 12 dicembre?
PIB: No, il prossimo, il prossimo è venerdì 21 a Cecina, c’è la festa dell’albero e farò un intervento con, con i due personaggi, ok, e gli strumenti, no, no. Chiudiamola qui. Comunque, Cecina 21 novembre, la mattina.
FC: Grazie. Grazie ad Andrea. Io a questo punto raggiungo nel nostro corner Dominga Tammone….
prosegue su: https://www.tv9italia.it/2025/11/18/221-18-11-2025/.
Tatti Twist / Jug Band Colline Metallifere
Following two teasers, here we go with the full Tatti Twist by the Jug Band Colline Metallifere with its extended crew of biped and quadruped dancers! We hope you like it, and if you like it a lot you can also support our project (click here). For more information and booking: micalosapevo@pibinko.org or +393317539228.
I went down to Tuscany looking for a place to be and I found its name Tatti, oh yeah
Then I found myself a house, with a bird a cat and a mouse, and a great big scenic view, and you
Tatti bar (x6)
Se tu balli il twist – con Wolfgang – balli il twist con chi – con Wolgang – se tu balli il twist, o yeah
I play music with my friends, we play music ’till we bend, the amusement never ends, oh yeah
but there’s something that I miss, just to reach my total bliss, and it’s your great big wet kiss, oh yes
(RIT).
More background information about the song
At times we try to sing about somewhat technical topics (e.g. nutrition), in other cases about “cosmic” issues (night sky and light pollution), at times about alternative viewpoints on “slow mobility”…with the Tatti Twist we decided to take a lighter approach…

….we put together our one-string bass player’s track record as a twist dancer (in the Sixties Wolfgang Scheibe used to compete in national dance contests), with the story of many foreign folks who discover Tuscany as a promised land. Unlike other lyrics, where we tend to draw a conclusion, here the story remains suspended, and the beat takes over (but we will write the final lyrics at some point).
Since January we then sent invitations to our community, to do the Twist in their favourite location, and the results of this call was edited in the video. Participation was quite good…we had numerous expressions of interest, and within these, a less-shy gang of around forty people, two dogs, and a horse became our pop-up dance company (we don’t know if a dancing horse has already been seen in a musical video, but we think it is quite rare if not unique!)
The reference to “Tatti” in the lyrics is in fact about two places…one is the village in the territory of Massa Marittima, Southern Tuscany, in the Metalliferous Hills, where two of the band members live. The other is the Tatti Bar (today called “Tatti Stay and See”), a very hip place downtown Stuttgart, Germany, which in fact took its name from the Tuscan hamlet (this story is further detailed in this newspaper article from last year).
The Tatti Twist is one of six songs produced by the Jug Band Colline Metallifere during the Winter, which you will be invited to check out together with the rest of our repertoire while the Spring unfolds, as we approch the June Gran(i)Tour in Germany.
For those of you who would really like to dig deeper, we encourage you to watch the December 2021 show at Radio Deejay Fox (with a transcript in English), and this presentation from last September.
Tatti Twist – Jug Band Colline Metallifere – Teaser # 2
Our friend Florian listened to trailer #1 and he immediately got into the groove of the 2024 Gran(i)Tour…stay tuned for the full video on Saturday! For more information and booking: micalosapevo@pibinko.org or +393317539228.
Tatti Twist – Jug Band Colline Metallifere – Teaser #1
Are you ready to do the Twist for the 2024 Gran(i)Tour? Let’s start getting a feel for it! One, two, three, four!
The full video is coming very soon. For more information and booking: micalosapevo@pibinko.org or +393317539228
Mauro Tirannosauro making Circles with a Compass
In his capacity as the pibinko.org network “arretration” manager. For more information: micalosapevo@pibinko.org or +393317539228
Brando and his Mistress’ Voice (Jan 24, 2022)
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Roosters singing by the Emilia State Road entering Milano (Dec. 24, 2023)
According to the Italian census office (ISTAT), in the early Nineties within the municipality of Milan there were 1500 cows, plus more animals that I do not recall at the time of writing. Thirty years later, at least a couple of roosters remain. We were not able to check if they are little or red, just next to the “imperial cruisers” (the various corporate headquarter offices located in the area. This was around 7AM:
- For more stuff relating the pibinko.org network and Milano: https://www.pibinko.org/tag/milano/ (switches to Italian, but you may then re-switch to English if the EN version of an article exists)
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Jack O’Malley and Jennifer the Reindeer at Roberto Serragli’s Carpenter Shop in Scalvaia (Siena)
During the fourth Winter Fest. For more information and booking: micalosapevo@pibinko.org or +393317539228
Fog from Valdera under Montecatini Val di Cecina (Pisa) – Dec. 7, 2023
We have been roaming around Val di Cecina and Valdera (the southernmost part of the province of Pisa) for over five years, and we never observed fog in such a scenic form. Our photo report will follow. For other forms of observation and mapping by the pibinko.org network:
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