un anno per m(‘)appare (Archivio di Stato di Grosseto)

[LAVORI IN CORSO . FOTO DA REINSERIRE]

20150519-gr-volantino

Con Attivarti.org, Federico Giussani e Giulia Ceccarini:

[NdR: il prossimo incontro per m(‘)appare sarà lunedì 25 maggio 2015 al Politecnico di Milano, sempre dalle 17 alle 18.30 – per informazioni: vedi sito del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale. Per motivi organizzativi è gradita conferma della partecipazione a mappare@attivarti.org]

foto di Federico Giussani -orientamento sbagliato a cura di WordPress
foto di Federico Giussani -orientamento sbagliato a cura di WordPress
L’evento si è svolto nella cornice della mostra, inaugurata dall’Archivio di Stato sabato 16 maggio, avente per tema il “Paesaggio e risorse alimentari in Maremma nell’epoca moderna”, per cui siamo stati circondati da un sacco di mappe storiche interessanti, che vi invitiamo a controllare di persona (la mostra rimarrà allestita per diversi mesi). Oltre ai relatori e ad alcuni dipendenti dell’Archivio erano presenti circa quindici uditori, provenienti da Grosseto, Follonica, e Val di Farma. Abbiamo avuto inoltre un paio di assenti giustificati. La novità di rilievo rispetto ad altri incontri passati è stata la presenza di nuovi attori nel gruppo di lavoro Attivarti.org Giulia e il progetto INVOLEN Giulia Ceccarini, studentessa di terza liceo scientifico a Grosseto, ci ha parlato del lavoro fatto per partecipare al concorso indetto dal progetto europeo INVOLEN. Il progetto riguarda lo sviluppo di iniziative di educazione (in particolare ambientale) facilitando il dialogo tra generazioni diverse.
arrighi1
Foto di Margherita Arrighi (margheritaarrighi.com)
Nel caso presentato da Giulia (a sinistra nella foto), la storia è partita dalle interviste a persone della Val di Farma (in particolare a Piloni e Torniella), per arrivare a creare due “location-based games”, giochi basati sulla posizione geografica. Uno dei giochi si intitola “Le palline sulle colline”, riprendendo il titolo della mostra fatta nel 2008 a Ribolla e San Francisco sul tema della palla a 21/palla eh!. Il gioco è in pratica un corso di 21 (o di palla) video con Mario e Bob “travestito”. E’ pensato soprattutto per chi transita dalla Val di Farma e ha poco tempo per fermarsi. Per sentire qualche storia sul gioco, potete partire dai video realizzati da Andrea Giacomelli nel 2007-2008 (cfr. sezione Palla a 21 di http://www.pibinko.org/video), per arrivare alle interviste realizzate da Giulia a Piloni il mese scorso a Renato Bartalucci e Marisa Boncioli ( vedi video 4 e 5 ) L’altro gioco, intitolato “m(‘)appare la Val di Farma” è invece pensato per chi vuole passare almeno mezza giornata piena in escursioni tra boschi, castelli e biodiversità, senza trascurale la “biodiversità umana” e la ricchezza in termini di memoria storica e conoscenza del territorio che gli abitanti di questi borghi possiedono, come gli abitanti di ogni zona rurale. Per esempio, potete sentire perché in Val di Farma ci sono problemi di parcheggio, la storia dello stabilimento del Caolino, e qualche memoria dei tempi di guerra, sempre grazie alle interviste realizzate da Attivarti.org per il concorso INVOLEN. L’esperienza fatta da Giulia, con il supporto di Andrea Giacomelli e il contributo fattivo di circa 18 persone sarà inoltre presentata il 24-25 settembre in un convegno internazionale che si terrà a Firenze, riprendendo contributi già proposti in passato sulle esperienze in corso nella Valle del Farma I giochi della Val di Farma sono ancora in una fase di collaudo, ma è possibile partecipare (e anzi vi invitiamo a farlo appunto per completare la “fase beta” della parte informatica). Potete visitare http://www.attivarti.org/valledelfarma o scrivere a mappare@attivarti.org per ulteriori dettagli. Federico Federico Giussani (a destra nella foto sopra), conosciuto da Attivarti.org l’anno scorso, ha “lanciato” le attività che svolgerà nell’ambito della prossima edizione del Toscana Foto Festival, con una mostra dedicata ai paesaggi notturni. Su questo tema Federico, nato a Milano ma emigrato a Grosseto all’età di 12 anni, ha lavorato da tempo, ed è arrivato ad avere riconoscimenti nella forma di pubblicazione su riviste e menzioni a concorsi internazionali.
arrighi3
Foto di Margherita Arrighi (margheritaarrighi.com)
Federico esporrà alcuni dei suoi scatti sul cielo notturno dal 13 luglio al 9 agosto, negli spazi del Chiostro di S. Agostino a Massa Marittima. La mostra si intitola “…e quindi uscimmo a riveder le stelle“. Inoltre, giovedì 16 luglio, alle ore 22 al Palazzo dell’Abbondanza, terrà assieme ad Andrea Giacomelli una serata/evento per m(‘)appare l’altra metà del paesaggio (cfr. programma del Toscana Foto Festival). Federico ha inoltre portato varie stampe da suoi lavori precedenti e ha mostrato in anteprima mondiale il reportage che ha fatto in occasione del transito in Maremma del Giro d’Italia, raccontando anche alcuni aneddoti “dietro le quinte” della vita da fotografo in occasione di grandi eventi. pibinko Andrea Giacomelli si presenta a volte come pibinko -storpiatura dell’aggettivo sardo che sta per “molto puntiglioso”- per non farsi confondere con suoi omonimi che nella vita fanno cose molto diverse (consulenti economici di governi esteri, batteristi in veneto ecc.).
giussani_ag
Foto di Federico Giussani – orientamento sbagliato di WordPress
Andrea ha ri-proposto la versione 2015 di un tema che nacque nel 2006-7 dalla congiunzione storica di idee e persone interessate a valorizzare cultura, ambiente e innovazione libera, già spiegato a Ribolla, a Monticiano/Massa Marittima, e in varie occasioni in val di Farma (ad esempio nel 2009-2010). Da questa tensione nacque la storica missione di palla a 21 a Chicago, preceduta da un film e precursore del progetto della BuioMetria partecipativa, e da lì altre cose sono successe. In particolare, Andrea ha poi raccontato gli sviluppi in corso per il progetto BuioMetria Partecipativa e le collaborazioni con la rete di ricerca europea Loss of the Night (già documentate sul blog di Attivarti.org) C’è chi dice che Attivarti.org abbia un sacco di idee strane. Se fossero solo idee, non ci sarebbe un curriculum di 4-5 persone che negli scorsi cinque anni si è arricchito di righe corrispondenti a qualificazioni professionali e/o a incarichi di lavoro derivanti dalle competenze maturate nell’associazione. Se fosse solo “postdadaismo” non ci sarebbe un indotto misurabile in termini di pubblicità positiva dei luoghi e dei temi trattati, nonché di effettive presenze di persone attratte dai progetti che Attivarti.org (e prima di questa, il “collettivo” che operava come Quinto Quadrante/pibinko.org). Se poi fossero solo iniziative strane, forse potrebbero essere solo un momento di evasione creativa, ma magari non starebbero in un flusso di attività che dura ormai da quasi dieci anni. Morale: rimanete sintonizzati su questo blog per seguire gli sviluppi, o scrivete a mappare@attivarti.org per saperne di più.