Comunicato dell’Associazione Attivarti.org sull’operazione “Cieli Bui”e sui commenti alla stessa

A seguito del recente annuncio della pubblicazione nella legge di stabilità della “operazione cieli bui” per la razionalizzazione e all’ammodernamento dell’illuminazione pubblica, e della nutrita serie di commenti, testimonianze e critiche che ne sono seguite (reperibili in rete…per esempio qui), l’associazione di promozione sociale Attivarti.org, desidera fornire alcuni spunti di confronto.

L’oggetto del presente comunicato non è tanto sostenere argomenti pro o contro l’operazione stessa, quanto di proporre alcune note legate ad aspetti non emersi sinora nel dibattito, almeno sulla base -piuttosto estesa- della rassegna di articoli e interviste e pareri che abbiamo potuto visionare.

Di seguito: una premessa (dovuta al fatto che non tutti coloro che leggeranno il comunicato ci conoscono), alcune note, e tre proposte operative.
Premessa

  1. L’associazione Attivarti.org non è un’associazione ambientalista. La maggioranza dei soci è in effetti composta da ingegneri ambientali, con esperienza professionale almeno decennale (Per ulteriori informazioni sull’associazione, vi invitiamo a visitare il sito www.attivarti.org)
  2. Pur avendo collaborato su specifici progetti con l’associazione Cielobuio, Attivarti.org non ha avuto alcun ruolo nella definizione dell'”operazione Cieli Bui”
  3. Il gruppo di lavoro che ha costituito l’associazione Attivarti.org è attivo sin dal 2008 nella sensibilizzazione sul problema dell’inquinamento luminoso e sulla raccolta di dati su questo fenomeno. Tale attività viene svolta attraverso il progetto di “BuioMetria Partecipativa“, che ha ottenuto riconoscimenti e attenzione a livello nazionale, europeo e globale per la capacità di coniugare aspetti di innovazione tecnologica e coinvolgimento dei cittadini in un’attività di monitoraggio ambientale.

Note

  1. L’inquinamento luminoso è un problema reale, con conseguenze documentate e riconosciute su consumo energetico, salute umana, fauna notturna e paesaggio. A supporto di questa affermazione esistono numerosissime fonti (potete consultarne un elenco non esaustivo ma utile sul sito della BuioMetria Partecipativa, o approfondire ulteriormente)
  2. La necessità di misure di mitigazione dell’inquinamento luminoso è quindi da considerare con attenzione. Nell’attuale congiuntura, l’aspetto del risparmio energetico è quello di più semplice evidenza;
  3. L’attuale cognizione di causa del pubblico sugli effetti dell’inquinamento luminoso è inferiore a quella che si ritrova in relazione ad altre tipologie di inquinamento, quali l’inquinamento acustico, quello elettromagnetico, quello delle acque di balneazione, ecc.. Non è poi raro anche trovare tecnici nel ramo energetico e ambientale la cui visione del problema è parziale, ad esempio per l’incompleta conoscenza del quadro normativo, o dell’esistenza di buone pratiche di progettazione e di gestione degli impianti.
  4. Tali affermazioni non derivano da impressioni, ma dal riscontro avuto in oltre 40 presentazioni tenute in meno di cinque anni, in varie parti d’Italia e con pubblico estremamente variegato, in cui Attivarti.org ha avuto modo di confrontarsi dal vivo con centinaia di persone su questa materia.
  5. Di converso, abbiamo avuto talvolta occasione di riscontrare che le modalità di comunicazione di esperti in tema di tutela dell’ambiente non sempre pongono una priorità nel tentare di creare un quadro condiviso rispetto al problema trattato.
  6. Nella somma di tali valutazioni, la sensazione è che buona parte delle critiche sollevate sull'”operazione cieli bui” possano derivare da una qualche forma di partito preso rispetto al ruolo dell’illuminazione nel garantire una adeguata qualità della vita, o da una qualche forma di partito preso opposta alla prima (nel caso delle “controcritiche” sorte immediatamente in risposta alle critiche).

Proposte operative

L’Associazione Attivarti.org, proponendo una volta di più l’azione che da oltre quattro anni sta portando avanti tramite la BuioMetria Partecipativa, invita tutti i soggetti interessati a un confronto effettivo sulla materia inquinamento luminoso, e sulle soluzioni alla stessa. Queste non devono passare per una linea di spegnimento indiscriminato, o a danno di reali esigenze di sicurezza e tutela della salute. Ciò non è stato mai sostenuto né dagli esperti facenti parte dell’Associazione Attivarti.org, né da nessuno degli altri esperti a noi noti in Europa e in Italia. Quindi…

  1. Oltre a manifestare le vostre posizioni in spazi “ristretti”, quali mailing list dedicate, commenti a blog, o e-mail dirette a editorialisti, iscrivetevi alla mailing list predisposta allo scopo da Attivarti.org (semplicemente tramite e-mail a mediazione-request@attivarti.org *). Poi presentatevi e dite la vostra: potrete comunicare direttamente con tutti gli altri iscritti, e saranno disponibili gli archivi della discussione. Ci impegnamo a fornire una sintesi degli scambi che avverranno.
  2. Vi segnaliamo sin da ora un evento in via di preparazione da parte di Attivarti.org (il 19 novembre a Monticiano, in provincia di Siena). L’evento è stato in effetti programmato sin da agosto, e quindi non teneva conto degli sviluppi legati alla legge di stabilità , e non tratterà unicamente di inquinamento luminoso. Sarà comunque un’opportunità concreta di confronto. Seguiranno ulteriori dettagli.
  3. Rimaniamo a disposizione per delucidazioni e approfondimenti, tramite l’indirizzo e-mail info@attivarti.org

 

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