Seguite le notizie della JBCM su pibinko.org

Con l’inizio del 2024 abbiamo deciso di spostare le notizie riguardanti la JBCM sul nostro sito principale. Dopo quasi quattro anni di gestione parallela dei due siti, ci siamo resi conto che mantenere due blog paralleli era più faticoso del necessario, e che riportando le storie della Jug nel caleidoscopio di pibinko vi aiuterà a vedere meglio i raccordi tra le nostre vicende musicali e gli altri progetti che portiamo avanti sul territorio.

Dall’1-1-2024 potete quindi trovare tutti gli aggiornamenti su https://www.pibinko.org/notizie/.

Questo sito rimane comunque attivo almeno durante il 2024.

Per altre informazioni e booking: micalosapevo@pibinko.org o 3317539228

Il Blues dell’evento incerto (testo)

Dopo “Quanto, quanto, quanto” del giugno 2020, ecco un altro testo che racconta delle difficoltà di sviluppare un progetto culturale indipendente nel contesto odierno. Il pezzo è già in lavorazione anche per la parte musicale, e funziona…ma intanto vi anticipiamo il contenuto verbale. Per altre informazioni e booking: micalosapevo@pibinko.org oppure 3317539228.

Abbiamo avuto un ingaggio, era ai primi di maggio
per andare a suonare in un grande locale

metti insieme l’impianto, mesi e mesi di prove
e poi arriva quel giorno, e stai a vedere che piove

e questo è il blues dell’evento all’aperto
tutto dipende dal tempo che è incerto
ma di una cosa puoi stare sicuro,
con gli eventi all’aperto, suonare è sempre più duro

La volta dopo era al chiuso, spettacolo garantito
ma a chi lo spedisco il preventivo che ho scritto?

cerca un po’ l’assessore, trova un po’ il presidente
ma chi decide chi suona? non ci si capisce più niente

e questo è il blues del sistema confuso
dove non si suona e non chiedono scusa
ma di una cosa puoi stare sicuro,
col sistema confuso, suonare è sempre più duro

[ASSOLO]

La terza volta però, fu cosa differente
il gestore aspettava, ma il gruppo non arrivava

intanto il pubblico assiepa, e la sala è gremita
e con gli mp3 l’attesa si fa poco gradita

e questo è il blues del gruppo che si è schiantato
le gomme esplose per cachet risicato
perché di una cosa puoi stare sicuro, 

a trattar male i gruppi, a trattar male i gruppi, a trattar male i gruppi

per la musica non c’è futuro

Ultime battute del mixaggio della “Forestudio Session” della Jug Band Colline Metallifere

Nei Sandrucci Studios di Pomarance (PI) si Dario Canal (sx) e Simone Sandrucci (dx) alle prese con le ultime rifiniture per il mixaggio dei brani registrati il primo novembre scorso con la Jug Band Colline Metallifere nel Forestudio di Tatti (GR), in occasione del quinto compleanno della band – vedi articolo di presentazione su questa pagina.

Si tratta di sei canzoni in cui il collettivo internazionale e intergenerazionale lanciato nel 2018 per raccontare in musica il territorio rurale e le sue trasformazioni ha messo diverse delle idee sviluppate nello scorso paio di anni, oltre a un suono più acustico ma molto pimpante (banjo e washboard come se piovesse).

Per altre informazioni e booking: micalosapevo@pibinko.org oppure 3317539228

“Save the Date”: 15, 16 e 17 dicembre – Quarto Festival d’Inverno

Con la rete pibinko.org nel 2016, 2017 e 2018 abbiamo organizzato tre edizioni di quello che chiamammo “Festival d’Inverno in Val di Farma”. L’idea era di organizzare una manifestazione con eventi interdisciplinari in una zona d’Italia in cui, al di fuori della stagione estiva, non ci sono molti eventi interdisciplinari, e nemmeno molti eventi.

Passa il 2019, 2021, 2022…e niente festival…chiaramente: ci abbiamo pensato, ma abbiamo anche valutato che non ci fossero le condizioni, mentre eravamo impegnati su molti altri progetti di tutela e valorizzazione del territorio.

Un mesetto fa, considerando le cose fatte nel 2023, in particolare con il Brezel Tour, e traguardando quelle da fare nel 2024, ci siamo detti che quest’anno ci sono le condizioni per tenere una manifestazione interdisciplinare su più giorni, e quindi la potremo chiamare il Quarto Festival d’Inverno.

Da notare che non sarà solo in Val di Farma, e che sarà un evento diffuso, come piace fare oggi.

Per il momento vi invitamo a tenere presente le date: venerdì 15 (dalle 8 di mattina), sabato 16 e domenica 17 dicembre (fino alle 20 circa). La parte sostanziale del Festival si svolgerà “in presenza”, ma ci potranno essere dei momenti online.

Circa la localizzazione degli eventi: saremo in bassa Toscana, tra costa e zone collinari interne. Per il momento manteniamo un velo di mistero.

Altro elemento importante: come tutti gli eventi della Jug Band Colline Metallifere, per i partecipanti c’è la possibilità di ricevere crediti formativi JBCM.

C’è chi dice gess’ e chi dice territorio

Nell’ambito del programma di scambi internazionali che portiamo avanti con la Jug Band Colline Metallifere, nei gironi scorsi abbiamo avuto modo di ospitare Giulia Damico da Torino. Giulia conosceva già un po’ alcuni dei luoghi, ma la visita è stata l’occasione per esibirsi in un paio di situazioni (venerdì 1 al Bike Garage and More di Massa Marittima, e sabato 2 da Chicchi d’Arte a Grosseto per Maremma Unplugged) e conoscere altre persone per avere un quadro più completo, nell’ottica di progettare eventi per il 2024. Considerati gli ingredienti di questa possibile collaborazione, chissà cosa potrà succedere? Aspettative: zero. Visione: discreta.

Nella foto sotto, se entrate nel metà-verso della rete pibinko.org (scorrete il cursore) potete vedere cosa stavano pensando i nostri personaggi prima della ripartenza di Giulia…per altre informazioni e booking: micalosapevo@pibinko.org oppure 3317539228

Olive Oil 4 Food: dopo la chiusura con l’evento di Tatti (GR)

Ieri sera finale del primo round della campagna Olive Oil 4 Food al campo base della Jug Band Colline Metallifere, in quel di Tatti (GR). E’ stato un aperitivo piacevole e con tempi molto rilassati. Di interessante rispetto agli eventi in città, è stato possibile apprezzare la diversa sensibilità di chi è residente in zone di produzione olivicola, rispetto ai “degustatori metropolitani”…di questo avremo modo di riparlare. Ringraziamo ancora le aziende che hanno contribuito al buon successo dell’iniziativa con il loro olio (vedi link) e gli altri personaggi che ci hanno dato una mano.

Per un reportage complessivo abbiamo molto materiale che richiederà un po’ di tempo per essere sistemato. Per ora vi invitiamo a ripercorrere le varie fasi del progetto “OO4F”: https://www.pibinko.org/jugbandcollinemetallifere/?s=olive+oil+4+food.

Inoltre vi raccomandiamo di segnare le date 15-16-17 dicembre, in cui si svolgerà il prossimo evento a cura della Jug Band Colline Metallifere & friends.

Per altre informazioni e booking: micalosapevo@pibinko.org oppure whatsapp 3317539228.

Alcuni dei momenti della serata “Tatti in the Word”. Foto di Giulia Damico e Jack O’Malley.

Every Ghetto, Every City

I was just a little girl (little girl) | Ero solo una ragazzina
Skinny legs, a press and curl (a press and curl) | Gambe magre e capelli allisciati
My mother always thought I’d be a star (my mother always thought I’d be a star) | La mia mamma ha sempre pensato che sarei diventata famosa
But way before the record deals | ma molto prima dei contratti discografici
Streets that nurtured Lauryn Hill (uh-huh) | le strade che hanno nutrito Lauryn Hill
Made sure that I’d never go too far (well, what up? Yeah) |Ci hanno pensato loro a fare in modo che non potessi andare troppo lontano (ebbè?)

Every ghetto, every city | Ogni ghetto, ogni città
And suburban place I been | ogni periferia dove sono stata
Make me recall my days | mi riporta alla mente i miei tempi
In New Jerusalem (you know, uh-huh) | nella Nuova Gerusalemme

Story starts in Hoodaville (Hoodaville) | La storia comincia a Hoodaville
Grew up next to Ivy Hill | Crescendo accanto a Ivy Hill
When kids were stealing quartervilles for fun | Quandro i ragazzini rubavano le quarterville per divertirsi
“Kill the Guy” in Carter Park (uh) | “Ammazzate quel tipo” a Carter Park
Rode a Mongoose ‘til it’s dark | a cavallo di un Mongoose fino al calar del sole
Watching kids show off the stolen ones | Guardando i ragazzi che si vantavano di quelli rubati

Every ghetto, every city
And suburban place I’ve been
Make me recall my days
In the New Jerusalem

You know it’s hot, don’t forget what you got | Lo sai che è tosta, non scordarti di ciò che hai
Looking back, looking back, looking back, looking back | Guardandosi indietro
You know it’s hot, don’t forget what you got
Looking back, looking back, looking back, looking back

Bag of Bontons, twenty cents and a nickel (well, that’s a quarter) | Una busta di Bontons, venti cent e un nichelino (che sarebbe un quarto di dollaro)
Springfield Ave had the best popsicles | In Springfield Avenue c’erano i ghiaccioli migliori
Saturday morning cartoons and Kung-Fu (ooh-tah!) | Il sabato mattina cartoni e kung-fu (uuu-tah!)
Main Street roots tonic with the dreads | Main Street roots tonic con i drea [Ndt…chi ci capisce di più può scrivere a micalosapevo@pibinko.org]
A beef patty and some coco bread | Una polpetta di manzo e un po’ di pane di cocco
Move the patch from my Lee’s to the tongue of my shoes | Spostando le pezze dai miei Lee alla linguetta delle scarpe

‘Member Frelinghuysen used to have the bomb leather? | Ti ricordi di quando Frelinghuysen portava il bomber?
Back when Doug Fresh and Slick Rick was together | Quando Doug Fresh e Slick Rick stavano insieme
Looking at the crew, we thought we’d all live forever | Guardando la combriccola, pensavamo di vivere per sempre

You know it’s hot, don’t forget what you got (you know it’s hot)
Looking back, looking back, looking back, looking back
You know it’s hot, don’t forget what you got (you know it’s hot)
Looking back, looking back, looking back, looking back

Drill teams on Munn Street | I gruppi che si esercitavano su Munn Street
‘Member when Hawthorne and Chancellor had beef | Ti ricordi di quando Hawthorne e Chancellor litigavano
Moving Records was on Central Ave | Moving Records era nella Central Avenue
I was there at dancing school (dancing school) | Io ero lì alla scuola di danza
South Orange Ave at Borlin pool (uh-huh) | Nella South Orange Avenue alla Borlin Pool
Unaware of what we didn’t have | Senza sapere quello che non avevamo

Writing my friends’ names on my jeans with a marker | Scrivevo i nomi degli amici sui miei jeans con un pennarello
July 4th races outside Parker | Le corse fuori dal Parker il 4 di luglio
Fireworks at Martin Stadium (oh, word, my love) | I fuochi d’artificio al Martin Stadium (il mio amore, ragazzi)
The Untouchable PSP | L’intoccabile PSP
Where all them crazy niggas be | Dove trovavi tutti quei tipi fuori di testa
The car thief got away through Irvington (lock it up, uh, uh) | Il ladro di auto che scappò attraverso Irvington (arrestatelo, eh)

Hillside brings beef with the cops | Hillside porta a discussioni con la polizia
Self-destruction, record drops | Autodistruzione, meno dischi
And everybody’s name was Muslim (children playing, women producing) | E tutti si chiamavano Muslim (ragazzi che giocano, donne che producono)
Sensations in ’88 | Nel 1988 I Sensations
Attracted kids from out of state | Fecero venire i giovani dagli altri stati
And everybody used to do the wop (wop it out, wop it out, wop it out) | E tutti si misero a fare il doo wop (via lo wop)

Jack ya, jack ya, jack ya body | Sbattiti, dimenati [NdT “to jack” è un tipo di ballo da house music, vedi questo esempio]
Nah, the BizMark used to amp up the party | Dai, era il BizMark che faceva saltare per aria la festa
I wish those days, they didn’t stop | Come vorrei che quei giorni non fossero finiti
(I wish those days, they didn’t stop)

Every ghetto, every city
And suburban place I’ve been
Make me recall my days
In New Jerusalem (every city)

You know it’s hot, don’t forget what you got
Looking back, looking back, looking back, looking back
You know it’s hot, don’t forget what you got (you know it’s hot)
Looking back, looking back, looking back, looking back

You know it’s hot
Don’t forget what you got (you know it’s hot)
Looking back, looking back, looking back, looking back
Looking back, looking back, looking back, yeah

Looking back, looking back, looking back
Looking back, looking back, looking back
Looking back, looking back, looking back
Looking back, looking back, looking back