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branobag del 17/3/19: Waiting in Vain / Samba Governatore con Amish from Jack White @ Bar Dribbling Grosseto

Siamo a un passo molto corto dal branobag in diretta. Questo è stato registrato ieri sera in un live a Grosseto, le cui premesse erano spiegate in questo articolo. Nel segmento reggae freestyle della serata, a cura del dinamico Samba Governatore, abbiamo sentito anche Three Little Birds, One Love e -imprescindibilmente- No Woman No Cry.

Qua Samba ha lanciato una Waiting in Vain in cui parte in versione cover, e poi da 2’20” circa va ad improvvisare.

p.s. Presenti in parti diverse della serata anche Jack O’Malley e Wolfgang Scheibe dalle Jug Band Colline Metallifere.


promemoria last minute: il 13-3-19 La rete pibinko.org torna a Firenze con la BuioMetria Partecipativa e la geomusica

Dopo l’interessante momento a margine della partecipazione della rete pibinko.org al quinto TourismA, il 23 febbraio scorso (cfr. articolo), lo stesso gruppo propone una sorta di “secondo ciak” nello spazio di un paio di settimane fa.

Dalle 17 alle 19 di mercoledì 13 marzo L’appuntamento è all’Hotel Lombardi di via Fiume 8, a due passi dalla stazione di S. Maria Novella.
Nel ritrovo pomeridiano si i terrà una sintesi per il pubblico di uno workshop (co-organizzato dall’Istituto di Biometeorologia di Firenze, il Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa e il progetto BuioMetria Partecipativa) con una quindicina di esperti da varie regioni italiane sul tema della protezione e promozione del cielo notturno, assieme a un momento di degustazione di prodotti atipici selezionati dal catalogo di pibinko.org
Inoltre, proseguendo la linea avviata nell’autunno scorso con la Jug Band dalle Colline Metallifere, l’incontro a Firenze potrà avere inserti di geomusica (per capire meglio di cosa si tratta vi rimandiamo a questo articolo de La Nazione ed. Pontedera, a questa intervista radiofonica, o alla presentazione completa del progetto Jug Band Colline Metallifere).

Prosegue in questo modo la collaborazione pluriennale fra microimprese e microassociazioni dalle zone interne della bassa Toscana, con soggetti di ricerca e strutture ricettive in altre parti della regione e d’Italia, con un calendario primaverile in via di finalizzazione che prevede iniziative su varie regioni e una tournée all’estero…ulteriori dettagli saranno disponibili entro qualche settimana.

La partecipazione all’evento è libera e gratuita, ma per motivi organizzativi è necessaria la prenotazione a info@pibinko.org entro le ore 12 del 13-3-19 (scusandoci per il preavviso last minute). In ogni caso sarà successivamente pubblicata una relazione sulla giornata.

Per ulteriori informazioni: info@pibinko.org o 3317539228

[foto in testa di Federico Giussani]

Sabato 16/3 – Amish from Jack White + friends @ Dribbling Bar – Grosseto

Da sinistra a destra: Simone Bravi, Alessio Ricci, Dario Canal (foto di Romina Zago)

Gli Amish from Jack White sono un progetto nato un paio di anni fa dall’incrocio fra Dario Canal, frontman degli Etruschi from Lakota, e Alessio Ricci, chitarrista dei Crimson Thunder di Piombino. Galeotto fu il teatro, e dopo la collaborazione nella preparazione di uno spettacolo, partì lo spin off di musica dal vivo fatta in duo, con periodiche visite di ospiti, collaboratori e altri elementi creativi.

Gli AFJW propongono una combinazione di brani tendenzialmente rock, in parte ispirati a Jack White e alle nuove generazioni di bluesmen del terzo millennio (cfr. Fantastic Negrito), senza dimenticare i padri fondatori (Bowie, The Who, Led Zeppelin), cose italiane (es. Jannacci), e alcuni brani originali.

Il prossimo appuntamento è per sabato 16 marzo, dopo cena al Dribbling Bar (via Ximenes 57, Grosseto), assieme a Simone Bravi (già batterista dei Kutso).

Per l’occasione si ripresenteranno anche alcuni ospiti, con cui è venuta fuori un serata al fulmicotone venerdì scorso al Pub dei Fantasmi di Massa Marittima. Sono quindi attesi Wolfgang Scheibe e Jack O’Malley (ovvero la sezione ritmica a geometria variabile della Jug Band dalle Colline Metallifere con il loro progetto geomusicale, cfr. In aria del 5-3 scorso e La Nazione ed. Valdera-Val di Cecina di qualche settimana fa). Ultimo, ma non ultimo, Samba Governatore con le sue acrobazie reggae, in potente equilibrio fra l’intramontabile (Bob Marley) e l’energia di un freestyler vero.

Per informazioni: ilcasinobooking@gmail.com

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5/3/19 – Jack O’Malley parla della geomusica a “In Aria” (Radio Rogna)

Da 7’38” trovate Jack O’Malley che spiega come nasce l’idea della geomusica, su cui sta lavorando con la Jug Band dalle Colline Metallifere, e poi lancia un pezzone da ascoltare a massimo volume. Grazie a Linda per l’invito!

Abbiamo anche la trascrizione:

Ciao, sono Jack O’Malley, batterista e direttore scientifico della Jug Band dalle Colline Metallifere.
Quello che portiamo avanti come progetto lo abbiamo chiamato “geomusica”, e voglio provare a spiegarvi in due o tre punti di che si tratta.Io sono un ingegnere, un dottore di ricerca, diciamo un po’ uno scienziato, e in 25 anni sarò stato a mille convegni, conferenze scientifiche. In parallelo mi piace molto la musica, e sarò stato in 25 anni, anzi 40, a mille concerti. Di questi convegni almeno metà parlano di ambiente, di fare meglio la Terra, di fare le bonifiche, di pulire l’aria, e -quando vai poi ai concerti- c’è tutta una quota di canzoni e di artisti che si occupano e si preoccupano di ambiente.

Ora, quando vai nei convegni scientifici, poi alla fine del convegno ti fanno il cocktail o la cena, e suona il quartetto jazz. E quando vai al concerto l’artista di canterà la canzone che ti richiamerà la suggestione di questioni ambientali. Quello che succede poi nel convegno scientifico è che molti scienziati si lamentano del fatto che -quando si impegnano nella ricerca- poi hanno difficoltà a trasmettere quello che loro scoprono per far stare meglio l’ambiente, e dall’altra parte magari gli artisti, che sono bravissimi nell’arte, hanno difficoltà a far passare dei concetti che si ricordino in testa, come cose da fare, oltre alla suggestione.

La geomusica, nel piccolo, vuole un po’ provare a mettersi a metà tra queste due posizioni, e quindi a fare musica con dentro delle spiegazioni sostanziali di ambiente, di ingegneria, di divulgazione scientifica, per cui le persone si divertono e intanto memorizzano e si ricordano e studiano cose che possono applicare a casa.Questa storia è nata alla fine del 2016, dopo già un annetto che frequentavo gli Etruschi from Lakota, che avevano fatto un disco che parlava molto di territorio (Non ci resta che ridere), e mettendomi insieme anche con un bassista pazzo tedesco settantenne allora, che si era trasferito a Tatti, che è il paese dove anche io ho casa, che era di mio nonno.Fatto questo ci siamo messi un po’ a studiare, ma soprattutto a sperimentare, suonando, facendo jam session, invitandoci a vicenda…io invitando Dario Canal e Simone Sandrucci degli Etruschi a fare presentazioni scientifiche a convegni nazionali, e loro invitandomi a suonare: ed ecco che abbiamo la geomusica.

Fatto questo ci siamo messi un po’ a studiare, ma soprattutto a sperimentare, suonando, facendo jam session, invitandoci a vicenda…io invitando Dario Canal e Simone Sandrucci degli Etruschi a fare presentazioni scientifiche a convegni nazionali, e loro invitandomi a suonare: ed ecco che abbiamo la geomusica.

Chiaramente, la geomusica non nasce nel vuoto pneumatico, nello spazio o nell’accademia, ma è molto “per la strada” e ascoltando molta musica di altri. Pensando un po’ alla questione dei sogni, secondo me una canzone che è un buon precursore di quello che stiamo facendo e che ho ascoltato mille volte negli anni, a proposito di sogni, viene dagli Smashing Pumpkins nell’album Siamese Dream. Potete per esempio ascoltare come introduzione Cherub Rock


Per altre informazioni visita la pagina principale della JBCM o scrivi a jugbandcm@pibinko.org.

24/1/19 – Giacomelli stai sereno (Corriere dello Sport – Stadio)

Segnalato da Alessandro S. dalla provincia di Padova, in risposta a un invito spedito ad alcune mailing list nazionali con l’invito a trovarsi a Milano per una jam session geomusicale per la Jug Band dalle Colline Metallifere la sera del 30/1/2019.

La cosa si e’ poi tenuta in zona Argelati assieme a Lucio Monocrom, Willy e Colangelo.

Potrebbe trattarsi di un caso di omonimia. Potrebbe.

23/1/19: “Jug Band” canta la geomusica. Così nasce un nuovo genere d’arte (La Nazione ed. Pontedera)

Testo completo alla pagina: https://www.lanazione.it/pontedera/cronaca/geomusica-jub-band-1.4404234, ma interessanti anche i sottotitoli e i “focus” (grazie a Marusca Tridenti per la foto della pagina).

Per leggere il documento completo che ha ispirato l’articolo vedi questo link.

Per altre informazioni sulla Jug Band Colline Metallifere vedi la pagina ufficiale del gruppo, oppure scrivi a jugbandcm@pibinko.org o chiama 3317539228.

Presentazione Jug Band Colline Metallifere – Long Playing (v 2019/01)

Da pochi giorni ho pubblicato una presentazione dettagliata in italiano del progetto Jug Band Colline Metallifere. Il documento, sei pagine in formato PDF, e’ scaricabile dal link sotto:

Andremo poi a preparare una versione ridotta dello stesso testo, come suggerito dal alcune persone e come previsto. Peraltro leggere sei pagine (di cui una fra figura grande, indice e titoli) non ha mai procurato invalidita’ permanenti, almeno secondo i rapporti OMS.

Grazie a chi ha contribuito alla revisione (Fabio B, Marino M, Andrea d F, Elio A, Daniele S, Vittorio G).

Per informazioni sul progetto potete anche scrivere a jugbandcm@pibinko.org.