Archivio mensile:Dicembre 2025

Una mattina da Pino a Frosini (SI), con Bob, Sergio, Mauro Tirannosauro e la GuidAgenda WhatStapp

Non sappiamo quando riusciremo a chiudere il cerchio immaginario che comprende i “punti stappa” della rete pibinko.org, ma intanto -dopo lo Scornabecchi a Montescudaio (PI), ma a un passo da Cecina (LI), ci siamo presentati da Pino a Frosini, frazione di Chiusdino (SI). Più nota nelle guide mainstream come comune che ospita l’Abbazia di San Galgano e l’eremo di Montesiepi con la spada nella roccia***, questa landa nella valle del Merse accoglie anche un notevolissimo e storico bar merenderia proprio sulla ex statale 73, lato orientale (ma non potete sbagliare quando arrivate lì).

Il codice di questo punto stappa è PNPGL5151C661Z e si caratterizza per passaggi con distribuzione poissoniana di fiorentini, senesi e più in generale che viene in gita dal nord, e simposi infiniti animati dalla direzione artistica di Claudio “Bob” Spinosi di Torniella e Sergio Massellucci di Scalvaia. Occasionalmente è stato avvistato anche Jack O’Malley della Jug Band Colline Metallifere con varia strumentazione atta a produrre musica acustica.

Per avere un po’ di contesto sulla relazione tra Pino di Frosini e la GuidAgenda WhatStapp 2026: https://www.pibinko.org/stappare-nei-punti-stappa-guidagenda-toscana26/

Per altri aneddoti e prenotazioni (dell’agenda, o di merende da Pino): micalosapevo@pibinko.org o 3317539228.

La GuidAgenda 2026 è arrivata in bassa Val di Cecina

Prosegue, un po’ sottotraccia ma nemmeno troppo, la distribuzione della GuidAgenda 2026 [1] a cura della rete pibinko.org [2] in modalità “Jug Trading dalle Colline Metallifere” [3] nell’ambito del progetto uni*rural* [4], in particolare in preparazione per il 18° compleanno della BuioMetria Partecipativa [5].

Ieri è toccata allo Scornabecchi di Montescudaio (PI), a un tiro di schioppo dietro Cecina, più o meno sulla linea che definisce il lato nord della Maremma [6] secondo Dante Alighieri e un po’ anche secondo noi.

Lo Scornabecchi è un punto stappa [7] che pibinko utilizza dal 31-12-2016 (codice: PSTPSRNBCCMRTDLL025F640X). Iniziato ad apprezzare per il panino con l’acciuga sottopesto con aggiunta di fetta di mortadella, negli anni è diventato tappa praticamente obbligatoria nei transiti verso l’interno della Valle che ha dato i natali ad alcuni dei personaggi più interessanti delle storie della pibnet [8].

Un cavallo girato, che non c’entra niente con l’articolo ma vi dà uno stacco ameno (per saperne di più https://www.pibinko.org/questo-cavallo-e-sulla-strada-di-meleta-gr/, ma prima finite l’articolo sulla GuidAgenda).

Nella photo opportunity di testa, Ema con l’agenda appena consegnata sullo sfondo dell’ingresso del locale. A fianco, in rosso gli altri punti stappa selezionati da pibinko per la Guidagenda 2026, ricordando che comunque in questa zona con la rete pibinko di cose se ne sono fatte diverse (ogni pallino verde almeno un evento) e di conseguenza di punti stappa ce ne sono anche altri.

Lo Scornabecchi è chiuso la domenica pomeriggio. Come musica di sottofondo: sempre e solo rock (comunque a volumi giusti per consentire la conversazione tra gli avventori). Disponibili posti anche in gazebo esterno, con vista sul padule e d’estate, possibilità di fare il censimento del traffico verso il mare (la mattina) o verso l’interno (la sera), in cui noterete che le vetture straniere sono per il 90% con targa olandese. Ottima selezione di vini della zona, spaziando da etichette popolari a situazioni più ricercate, sempre abbinabili a specialità salate e dolci da degustare sul posto, o da incartare prima di dirigervi verso il vostro pic nic al Tombolo di Cecina piuttosto che sui poggi di Riparbella o dove pare a voi.

Se passate allo Scornabecchi a partire da questa segnalazione, ditelo a Ema o Vanda, e poi fateci sapere com’è andata.

Per altre informazioni sulla bassa Val di Cecina, o per ordinare la vostra GuidAgenda 2026 tramite la rete pibinko.org: micalosapevo@pibinko.org o 3317539228.

Sigla delle De’ Soda Sisters, che “so’ di veste parti”, con video di pibinko del 2015 a Milano:

Fermiamo le torture su Babbo Natale

…perché dicono che a Natale siamo tutti più buoni, ma passato Santo Stefano e in attesa dell’Epifania che tutte le feste porta via…dipende. Nel metà-verso della pibnet, poi…

Per esempio, da Volume Lagunare, capoluogo del distretto di estrazione di ghiaia in Tuttaviadomaggioretuttavia, la zona sud della Moscana, regione del centro Talia piena di bonghi sconosciuti e misteriosi, cfr. https://www.pibinko.org/lungo-la-via-della-citta-brusca-litalia-dei-bonghi/) ci arriva uno scatto in cui si inquadra una suggestiva porta medievale con annesso potenziale abuso assieme a uno degli agenti della SSBN (Squadra Speciale Babbi Natale) che è stato sottoposto alla tortura della corda (più green del waterboarding, e non servono nemmeno le fascette di plastica).

Forse non aveva portato i regali giusti.

Sigla:

Disponibili canali pubblici WhatsApp e Telegram per pibinko/unirural

Mentre è in via di sviluppo l’app di messaggistica istantanea ufficiale della rete pibinko.org (nome in codice: afasia), e dopo essere stati bloccati tre volte in due settimane dai sistemi per aver mandato troppi messaggi individuali, con Randy McGirulaitis, CTO di Rava Infosystems, abbiamo valutato la possibilità di aprire dei canali pubblici su cui ripubblicare le notizie e le proposte che via via scriviamo** su pibinko.org, unirural.org, jugbandcm.it e mappare.org.

Così cominceremo a diffondere le notizie solo tramite questi due canali (più qualche contenuto speciale occasionalmente come messaggio personale, a chi ci segue più da vicino).

Ricordiamo inoltre:

** al novembre 2025 quasi 1 milione di parole, oltre a immagini, video e audio, senza utilizzo di AI generativa

Sigla:

Una mattina a Scalvaia con Jefferson e Mauro T.: ep. 3 – Attento alle scalone.

Eccoci al terzo e ultimo episodio dei quattro girati il 15-12-25 a Scalvaia (SI), sull’onda del 4° Festival d’inverno in Val di Farma (https://www.pibinko.org/tag/fdi-vdf/). Dopo le scorribande del fine settimana, Mauro Tirannosauro porta Jefferson l’emù punk a visitare la minuscola ma dinamica frazione di Monticiano, sul versante nord della Val di Farma (e un po’ su quello sud della Val di Merse). Una volta presentati a Fernando, Sergio e Lio, Mauro accompagna Lio a prendere la marmellata e lì si imbatte fra molti articoli di interesse, fra cui un albero genealogico disegnato proprio in forma di albero.

Ricordiamo anche le puntate precedenti:

Se vi è piaciuta questa serie, potete sostenere le attività della rete pibinko.org: https://www.pibinko.org/sostieni, e aiutare così a realizzare le prossime produzioni, legate sopratttuto al progetto uni*rural* ( https://www.unirural.org/progetto/).

Per altre informazioni: micalosapevo@pibinko.org o 3317539228.

Una mattina a Scalvaia con Jefferson e Mauro T.: La serenata di uno di Iesa (15-12-25)

Dopo le storie sui funghi presi dai fiorentini e i saluti a Jefferson e a Mauro Tirannosauuro (rivedi la storia qui), Lio “Brucione” Ganozzi, storyteller della Val di Farma ma anche un po’ Merse (Scalvaia, sul lato Nord della valle per il tabacchi fa riferimento a Torniella sul lato sud, ma per l’amministrazione al lato senese) ci propone una chicca: la serenata magica che sentì all’età di 15 anni dalle parti di Iesa. La versione basso-senese di “I put a Spell on you“.

Non gli abbiamo ancora chiesto se poi l’abbia riusata, e non vogliamo entrare in spazi troppo personali, ma intanto bada qua che storia, un lunedì mattina come un altro in un borgo di meno di 40 residenti. Importante è la “e” finale. Sì-e, No-e. Grazie Lio (e grazie autore della serenata)!

Prologo

La serenata

26-12-25 Caste @ Exwide Club Pisa

Ricevo da Simone Sandrucci e volentieri inoltro.

Caste è un power trio toscanissimo che porta sul palco un sound diretto, ruvido e senza fronzoli: chitarra, basso e batteria che costruiscono una carica che non ti aspetti da un trio, su cui la voce di Francesco “Caste” Castelli racconta ciò che eravamo, ciò che siamo, e un futuro che non promette lieti finali.

Il progetto nasce dall’idea dello stesso CASTE (già bassista dei Working Vibes) e prende forma insieme all’amico e produttore Stefano “BORRKIA” Toncelli (Borrkia Big Band, Il Maniscalco
Maldestro), che cura arrangiamenti, batterie, chitarre e produzione artistica.

La carriera di Castelli abbraccia funk, hip hop, blues e infine la reggae music come membro dei Working Vibes, con cui suona nei più importanti festival italiani. Condivide il palco con artisti come Capleton, Manu Chao, Negrita, Alpha Blondy, Caparezza, Gogol Bordello, Ziggy Marley e molti altri. Dopo la parentesi reggae e qualche migliaio di chilometri in moto, nasce la necessità di un progetto personale dove il basso non basta più: serve una voce, un’idea, un limite da superare. Da qui nasce Caste

Sul palco, completano la formazione Simone Sandrucci (Etruschi From Lakota, Jug Band Colline Metallifere, NdR) e Antonio Inserillo (RumorNero, Death SS), due musicisti dall’attitudine potente e immediata!
Un ritorno all’essenziale: tre strumenti, nessun filtro. Energia rock, attitudine alternative, liriche schiette. Un live che punta dritto, senza compromessi.

NDR: Pare che nei paraggi ci sarà anche un certo Dario Canal che vi dirà qualcosa sul suo nuovo album, in uscita verso febbraio.

  • Porte ore 21 – Concerto ore 22
  • Ingresso 5 Euro con Tessera ENTES (2025/2026 7 Euro)
  • Info: micalosapevo@pibinko.org o 3317539228

Jefferson e Mauro T. in visita a Scalvaia (15-12-25) – ep. 1: quanti anni ha Mauro Tirannosauro?

Mentre Jack O’Malley intervistava Roberto Serragli, il curatore del micromuseo della falegnameria di Scalvaia (SI), Jefferson l’emù punk e Mauro Tirannosauro si intrattenevano con Sergio Massellucci, Fernando Vegni, Lio “Brucione” Ganozzi e Claudio “Bob” Spinosi. Qui si parla di funghi, logistica per pranzi da Pino, dell’età di Mauro Tirannosauro…e altre amenità invernali a cavallo tra Val di Farma e Val di Merse.