Archivio mensile:Novembre 2025

Lo “unboxing” del 4° Festival d’inverno in Val di Farma (GR-SI 12-13-14 dicembre 2025)

Proseguono in apparente bilocazione fra Toscana e Lombardia i preparativi per il 4° FDIVDF.

Dopo essere usciti ai primi di ottobre con la locandina “promemoria”, a fine ottobre abbiamo aggiunto negli spazi vuoti il copia-incolla di tutto il programma dettagliato, e ieri abbiamo applicato una sorta di trasformata di Fourier inversa con cui da una locandina ne abbiamo tirate fuori quattro.

Se continuiamo di questo passo, potremo ribattezzarlo il festival delle locandine, e abbinarci degli workshop di impaginazione con software libero e senza uso di AI generativa (cfr. nota esplicativa https://www.pibinko.org/nota-su-ai-generativa/).

Cominciamo a “spacchettare” il manifesto di un mesetto fa in modo da far leggere meglio i dettagli. Cliccate sui link sotto per vedere meglio. Daremo ulteriori dettagli organizzativi entro qualche giorno. Magari senza locandine in più.

Ricordiamo: è gradita e consigliata l’iscrizione dalla pagina: https://www.unirural.org/fdivdf4-preiscrizioni/. Se venite in due o più persone, non è indispensabile segnare nel modulo tutti i nominativi, ma è sufficiente segnarne uno e poi il numero di accompagnatori.

La zona del Belagaio, 26-11-2025

Sigla (girata da un regista che aveva visto troppi film di Sergio Leone):

M(‘)appare le vie degli umiliati nel metà-verso della rete pibinko.org

Tutto cominciò in un troppo caldo pomeriggio di metà novembre in quel di Paganico (GR) a qualche metro dal corso del fiume Ombrone. Randolph Strickerson, esploratore del 5° corpo d’a(r)mata della divisione Moltiplicazione della brigata Girabaldi della cellula dormiente del torrente Ente disse: “è lunedì e mi scade il MAV del condominio”. E poi gli fecero due foto.

Quale angolo preferite?

Per altre situazioni dove potete venire anche voi a m(‘)appare: è in via di preparazione il sito https://www.mappare.org. Nel frattempo potete scatenarvi con https://www.pibinko.org/mappe.

Le vie degli umiliati in Padania (fonte dati: ANNCSU agosto 2025- elaborazione: pibinko)

Tre racconti brevi ispirati da pibinko

Scritti da A. Annonymous, derivati da una mattinata piovosa passata a ragionare di terra, cose digitali, musica applicata e reminiscenze varie dal 1997 al novembre 2025

C’è un cinese in te (forse più d’uno)

Ti ho conosciuto che facevi l’ingegnere ambientale.

Giacca tecnica, biglietto da visita, inglese fluente e smart working con gli americani.

Sembravi uno di quei personaggi che nei film muoiono al minuto sette, travolti da un algoritmo.

Poi ti ho rivisto.

Mi hai mostrato un tuo film: La vendetta del Chihuahua.

Surreale.

Un western zen con cani parlanti e sottotitoli in esperanto.

Mi hai detto che eri stufo della luce.

Ora mappi il buio.

Con strumenti ad hoc, ovviamente.

Da ingegnere.

Vuoi mappare tutta l’Italia e trasformare le città in orti.

Hai detto “orti sinfonici”, ma forse era un refuso.

Mi mostravi foto di concerti.

Non suonavi.

Ora suoni.

In una band di scappati di casa.

Come la tua testa.

Il vostro primo album si chiama Nel buio dipinto di blu.

Pensavo fossi un intellettuale 2.0, uno di quelli che disdegnano lo sport.

Mi sbagliavo.

Hai reintrodotto la palla a mano nei paesini della Maremma.

E a San Francisco.

Hai fondato un campionato intercontinentale con regole che cambiano ogni martedì.

Coltivi olivi.

Affitti appartamenti.

Vendi prodotti locali con etichette scritte a mano.

Hai appena fondato una “non università”.

Insegni tutto tranne quello che serve.

E nel tempo libero fai traduzioni sottopagate.

E non ultimo, insegni a ChatGPT come tradurre meglio.

(Lo stai facendo anche adesso, vero?)

Ma non sei mai stanco?

Hai l’energia di un call center con l’ansia da prestazione.

Ora lo so.

C’è un cinese in te.

Anzi, più d’uno.

E stanno lavorando a turni.

Inadeguato (elogio dell’equivoco)

Chi ti incontra per la prima volta non sa bene cosa pensare.

Dice: “Che tipo strano.”

Poi corregge: “No, non strano. Inadeguato.”

Come se la stranezza fosse una colpa e l’inadeguatezza una diagnosi.

Difficile capire cosa ti passa per la testa.

Anzi, è impossibile.

Ci sono idee, intuizioni, progetti, e un piccolo zoo di metafore in libertà.

Fai scelte che sembrano assurde.

Anzi, inadeguate.

Passi ore in iniziative che nessuno capisce.

Combatti contro mulini a vento, ma con la convinzione di chi ha letto il manuale tecnico dell’eolico.

Fai video che nessuno guarda.

Ma li fai con una cura che commuove.

Come chi apparecchia per un ospite immaginario.

Chi ti conosce, però, capisce.

E ti trova geniale.

Geniale come un orologio rotto che segna l’ora giusta solo quando serve.

Io mi sono autoeletto tuo mentore.

Con l’ambizione di aiutarti a scremare le idee, a focalizzare le energie.

Ho fallito.

Tu sei troppo vasto.

Io troppo lineare.

Alla fine, ho capito.

Sono io l’inadeguato.

Tu sei solo fuori scala.

Alle porte del Paradiso

La band si è schiantata in un incidente.

Tutti morti, ma con dignità.

Ora sono in fila davanti al portone del Paradiso, che sembra l’ingresso di un vecchio cinema chiuso per ristrutturazione.

San Pietro, con l’aria di chi ha visto troppe repliche della stessa commedia, chiama il primo: un contadino con le mani grosse e l’accento di chi ha zappato anche i sogni.

— Dove pensi di andare?

— In Paradiso, ovviamente. Ho lavorato tutta la vita.

— Hai bestemmiato?

— Solo quando pioveva.

— Quindi sempre. Facciamo due mesi in Purgatorio, poi vediamo.

Tocca allo straniero. Ha un sorriso largo e un dizionario in tasca.

— E tu?

— Per me l’Italia era già un Paradiso.

— Quindi?

— Mi va bene restare. Basta che non mi rimandiate indietro.

Infine Andrea, sguardo corto.

— E tu dove vuoi andare?

— Dove si suona.

— Anche all’Inferno?

— Se la chitarra non si brucia, sì.

— Sei serio?

— Posso anche organizzare un torneo di palla a mano.

San Pietro sospira. Poi annota qualcosa su un taccuino:

“Nuova categoria: musicisti. Destinazione incerta. Tendono a trasformare ogni luogo in un backstage.”

………………………………..

Per altre impressioni sulle situazioni con pibinko: https://www.pibinko.org/chi-sono/dicono-di-noi/

pibinko a Poveri ma Belli del 27-11-25, per m(‘)appare: Com’è andata? (video+foto+audio).

Con Disma (Pestalozza) e Alessandro alias “Alone” Diegoli di Radio Popolare Milano ci si frequenta radiofonicamente in studio dal 2005. Allora mi presentai durante la diretta (senza essere annuncianto, per un fraintendimento con chi era alla reception) con una dama da 5 litri di rosso toscano semivuota e degli avanzi di una merenda (sempre a base di prodotti toscani) fatta il giorno prima al Liberamente di Rho.

(prologo…Jefferson si aggira con fare sospetto nei corridoi di via Ollearo– musica di sottofondo: “Rock a Milano, blues alla Rocca” della Jug Band Colline Metallifere)

In effetti, la prima volta che ci si incrociò con Disma P. era nel 2003, in occasione dell’apertura della prima edizione di “Fa’ la Cosa Giusta”. Disma intervistava visitatoria a caso chiedendo: se dovessi andare per un anno su un’isola deserta, che cosa porteresti, e io (allora reduce da cinque anni intensi in Sardegna) risposi “la musica”.

Dal 2005 Disma e Alone hanno seguito buona parte degli sviluppi della rete pibinko.org (ascolta: https://www.pibinko.org/it/?s=radio+popolare), e ieri c’è stata una sintesi interessante di questo percorso, non in ottica nostalgica, ma per fare meglio nuovi progetti. Per m(‘)appare (https://www.mappare.org), come sezione cartografico-sinestesista della uni*rural* (https://www.unirural.org/progetto/) della rete pibinko.org (https://www.pibinko.org/chi-sono/).

Sotto un po’ di reportage di ieri, assieme a vari estratti audio- per altri aneddoti e booking: micalosapevo@pibinko.org o 3317539228.

Primo passaggio – il benvenuto

Secondo passaggio: un po’ di rassegna sul micromuseo itinerante e diffuso della rete pibinko.org –

Terzo passaggio – interazione tra Jefferson e Gianmarco Bachi, più dimostrazione da parte di Disma del poverimabellìfono.

Quarto passaggio – i prossimi appuntamenti + saluti e baci:

Se poi siete rodati all’ascolto di Disma, Alone, e Gianmarco Bachi…ecco la puntata intera, in cui le storie del m(‘)appare si intrecciano con i preparativi della pentastaffetta in occasione del cinquantennale di RP:

2 pecore in piu’ in omaggio

Ringraziamo Claudio “Bob” Spinosi di Torniella (GR) per l’ennesima ispirazione, in questo caso di marketing prenatalizio. In barba a Babbione Natale. Alla faccia della festa delle candele. W i Krampus.

Con la questione degli attacchi dei predatori alle greggi dei pastori con o senza barba bianca, potrebbe essere questa una soluzione? Tanto poi avremo il formaggio di tofu e con un buon digestivo, con le pecore di plastica ci si può anche fare lo stufato (basta non bollirlo troppo e non rilascia sostanze tossiche).

Per altri articoli nella cosoteca della rete pibinko.org: https://www.pibinko.org/cosoteca/

Per altre informazioni e aneddoti: micalosapevo@pibinko.org o 3317539228

Ma per che bar è?

Sabato scorso, 22 novembre, pibinko si è presentato all’edicola di una nota località balneare del Centro Italia e, alla domanda “Mi dà per favore l’Anazione e il Terreno (pardon: La Nazione e il Tirreno…non siamo nel metà-verso)” l’edicolante, porgendo i due fasci cartacei rispondeva “Ma per che bar è?”.

Ovviamente: per nessuno…come professionista che lavora nel mondo della comunicazione in zone marginali, la cronaca locale è linfa vitale, oltre che fare rima, e un paio di quotidiani male non fanno, da sfogliare.

Per rispondere alla domanda, si è innescato un interessante confronto tra il rappresentante locale della FIEG (l’edicolante) e l’ingegnere civico-ambientale che da 20 anni scorrazza tra i poggi di un quarto della Toscana (quando non è ad altre latitudini) sul senso e l’opportunità di avere carta stampata in questi paraggi. Si può approfondire, se vi fa piacere, con un piccolo editoriale (meglio se cartaceo!). Nel frattempo si lancia a questo punto un altro dei nostri sondaggi:

Si segnala anche

Per altre informazioni e aneddoti: micalosapevo@pibinko.org o 3317539228

Giovedì 27-11: pibinko a Poveri ma belli – Radio Popolare Milano

Vi aspettiamo con Mauro Tirannosauro, Jefferson, Guimarães, e pibinko su FM107.6 intorno a Milano oppure in streaming su https://www.radiopopolare.it (o se no, dopo – con la registrazione). Dalle 17 pibinko sarà, ancora una volta, ospite di Disma Pestalozza e Alessandro “Alone” Diegoli per parlare dei prossimi progetti con la uni*rural* (https://www.unirural.org/progetto/). In particolare, di quelli per m(‘)appare (https://www.mappare.org).

Come prologo, se non lo avete ancora visto, consigliamo vivamente l’intervista di pibinko a TV9 del 18 novembre scorso (sempre con Mauro T. e Jefferson a fare da mattatori): https://www.pibinko.org/20251118-tv9telemaremma/

Mauro Tirannosauro a Poveri ma belli in un precedente passaggio a Radio Pop