German Pàradàis

Dedicato a chi “annaspa”. Testo nato nelle prime due strofe già verso il 2022 e poi sviluppato di recente. Prosegue i ragionamenti sul perché la gente si sposta, sulla relazione tra vari nord e vari sud, ecc. ecc. In questo caso è si tratta di germanofoni, ma c’è n’è un po’ per tutti (e senza mai generalizzare). Sulla base di un pezzo “molestissimo” degli anni ’90. Per altri testi sullo stesso filone:

Gli accordi sono La b – Fa – Sol – Do m ,sempre a dritto, e sotto avete il video per darvi la base. Per altre informazioni, commenti, approfondimenti e booking: micalosapevo@pibinko.org o 3317539228

German Pàradàis

Sono un tedesco | sono nato in germania

e da quando ho 12 anni | di viaggiare a sud ho smania

ho girato per la Spagna | ho girato la Croazia

ma è solo qui in Toscana | che il mio spirito si sazia

si sazia di tortelli | di paesaggi ed aria fresca

e non vado mai a caccia | ogni tanto forse a pesca

io non cerco troppa gente | sono un tipo riservato

spesso compro vecchie case | in un villaggio abbandonato

con l’estate si viene sai | a visitare il German Paradise

con la bici a ruote grosse | a me piace pedalare

ma se non sto molto attento | rischio poi di rotolare

giù da un poggio o da un crinale | tutti posti molto ganzi

dove spesso va il turista | alternando cene e pranzi

non pensando ad operai | contadini e muratori

che mentre lui pedala | sono presi dai lavori

I lavori da cui lui | ha preso una vacanza

e mentre sta in Toscana | vede il cielo in una stanza

con l’estate si viene sai | a visitare il German Paradise

Ho dipinto questo quadro | ma non devo criticare

il grande indotto commerciale | lo sviluppo immobiliare

garantito dal turista | quando vien dal settentrione

con i grandi portafogli | che ci lascia la pensione

derivata dai mestieri | degli stati protestanti

mentre noi si sta col Papa | la Madonna e tutti i santi

a curare tutto l’anno | questo caro territorio

che lui visita col sole | ma d’inverno è un po’ un mortorio

(continua…)