Elementi di geografia de noantri: ep. 44 – Numero (e “densità”) di nazionalità per comune

Era un giovedì di un pomeriggio brumoso, mentre le foglie volteggiavano sulle note di “Tanta voglia di lei” [1]. Sorseggiando un calice di sangiovese in purezza M.B., prese un foglio, una penna, e tracciò una sagoma dell’Italia e poi fece una X più o meno dove stavano in quel momento: nel cuore della Toscana. Guardò J.M. con espressione ieratica, mentre la canzone passava al ritornello: “Mi dispiace devo andare…il mio posto è làààààà“…

“Lo sapevi che da noi ci sono più di 50 nazionalità rappresentate?”. Lo raccontava come elemento positivo, di cosmopolitismo e biodiversità culturale. J.M. annuì, prese atto, ma avrebbe voluto capire meglio.. allora estrasse il suo portatile con QGIS e i dati dell’ISTAT del 2025, mise da parte la Weissbier che aveva ordinato per fare da contraltare al vino toscano, e in quattro balletti tirò fuori la mappa del numero di nazionalità per comune, su scala nazionale. “Caro M.B., ti ricordo che le Nazioni Unite hanno 193 stati nella loro assemblea (e che poi ci sono una dozzina di stati non rappresentati la cui storia è molto interessante ma richiederebbe un altro articolo). Molare, come dicono i dentisti:”

M.B. inarcò il sopracciglio destro, in segno di attenzione

E J.M. riprese: “La mappa dice più o meno quello che ci si può aspettare, …ricordando che la media è intorno a 44, in pratica le zone da verde a blu sono sopra la media, e quelle da giallino verso il rosso sono sotto…dove c’è più gente, ci sono anche tante nazionalità…e necessariamente vince Roma, caput mundi con 190 nazioni rappresentate…quasi come al Palazzo di Vetro dell’ONU!”

“Egli è il vero” sbottò M.B. in un momento di rievocazione medioevale… “Però si notano anche di primo acchito alcune aggregazioni particolari. Cosa sarà mai tutto quel blu nel sud della Sicilia? Per me è anche interessante seguire la dorsale appenninica: nel tratto tosco-emiliano e umbro-marchigiano c’è molto giallo-verde, mentre proseguendo a sud dell’Umbria i colori cambiano”.

“Sei perspicace come un ispettore di Scotland Yard!” disse J.M., conoscendo la passione di M.B. per la serie dell’Ispettore Barnaby.

Intanto M.B. era passato al secondo calice. E disse a J.M. “Tutto ciò è molto suggestivo, ma c’è un’altra cosa che a questo punto mi incuriosisce”. Nel frattempo nel canale televisivo di musica da Riccardo Fogli eravamo passati a Sixteen Military Wives dei Decemberists [2]…”Ovvero?” interloquì J.M. …e M.B. riprese: “..è chiaro che a Roma, Milano ecc ci sono un sacco di nazionalità presenti, ma vorrei proprio capire quando ci si sposta nel piccolo…nella famosa Italia minore…dove stiamo noi, “ragazzi non di oggi” [3]…

E J.M. “Proviamo così: se dividiamo il numero di nazionalità censite per la popolazione residente complessiva in un dato comune, e poi moltiplichiamo il risultato per 1000, avremo un numero che più o meno dice …se vado in un paesetto di mille abitanti, quanti non-italiani trovo?”. E così fece:

“In questo caso la media è attorno a 18…e tendenzialmente le città e i territori più abitati hanno valori più bassi…ma per capire meglio bisogna ragionare un po’”.

“Caspita, J.M. questo QGIS è davvero ganzo! A questo punto mi hai fatto venire l’appetito per altre mappe”… “Sì, sì…ma intanto s’è fatta una certa, e a me è venuto l’appetito per quel baccalà rifatto colle olive che ho lasciato a casa”. Le mappe alla prossima occasione!”

Approfondimenti

Playlist

1. Tanta voglia di lei

2. The Decemberists

3. Noi ragazzi di oggi

NdR: sarebbe interessante rintracciare lo scenografo di questo video