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BuioMetria Partecipativa (BMP)

(febbraio 2008 – in corso)

Nel 2008 assieme a Francesco Giubbilini ho ideato e lanciato il progetto della BuioMetria Partecipativa (BMP)

Si tratta di un progetto di monitoraggio partecipato dell’inquinamento luminoso che coniuga aspetti di sensibilizzazione, raccolta dati e promozione di “zone buie” con cieli notturni di buona qualità.

Il progetto include una mappa online per il caricamento dei dati, mappatura delle informazioni rilevate, e la creazione di report. Prevede inoltre vari tipi di analisi spaziale e un piano di divulgazione e comunicazione che ha portato a realizzare numerosi eventi in Italia e all’estero e a pubblicare vario materiale online (segnalazioni, interviste) legate al tema dell’inquinamento luminoso.

Il progetto ha attraversato varie fasi di sviluppo:

  • Febbraio-Maggio 2008: Ideazione e progettazione (Giacomelli, Giubbilini, Delucchi)
  • estate 2008- primavera 2011: avvio delle attività in forma “non strutturata” con eventi e campagne di misure manuali (Giacomelli, Giubbilini, Delucchi)
  • primavera 2011 -fine 2012: prosecuzione delle attività con la creazione di Attivarti.org come soggetto gestore e lancio della rete CORDILIT (stazioni di monitoraggio in continuo per la qualità del cielo notturno). (Giacomelli, Giubbilini, Costa, Lombardelli)
  • inizio 2013- fine  2016: oltre alle attività come Attivarti.org, ingresso nella rete europea Loss of the Night (azione COST ES-1204), come progetto referente per l’Italia. (Giacomelli, Spinosi, Pocci, Bartalucci)
  • Dopo il Festival d’Inverno in Val di Farma il progetto entra in una fase,  in via di definizione nel corso dell’inverno 2016-2017, che definiamo per il momento “BuioMetria Partecipativa Reloaded”.
  • Nel maggio 2017 è stato firmato un accordo di collaborazione con l’Istituto di Biometeorologia del CNR.  Questo si affianca a un accordo simile siglato con l’Università di Pisa a fine 2015 (cfr. articolo su International Journal of Sustainable Lighting, Feb. ’17). Da questi è seguita la “campagna buiometrica estiva 2017“.
  • L’evento principale del 2018 è stato il Simposio internazionale sulla protezione e la promozione del cielo notturno, all’isola di Capraia, che il progetto BMP ha organizzato  promosso in collaborazione con CNR IBIMET e Università di Pisa.

Per la parte divulgativa il progetto ha avuto spesso attenzione da parte di media nazionali (La Stampa, TG2 Costume e Società, Grazia, Topolino, Dove, Rai Radio Due, Rai 3, Radio Montecarlo, Radio 24, Radio Capital, vedi sezione “Nei media” di questo sito)

Per informazioni potete scrivere a info@pibinko.org

aggiornamento 1-11-2018

Palla 21 all’Art of Play di Chicago: un antico gioco di strada dalla Toscana agli USA (e ritorno)

…motivazioni e sintesi sotto (o direttamente il trailer del documentario):

La Palla 21 (o Palla Eh!) è un antico gioco di strada, oggi praticato in sei piccoli borghi fra Grosseto e Siena: Torniella, Scalvaia, Piloni, Ciciano, Vetulonia, Tirli.

E’ un antenato del tennis, giocato a squadre, nelle piazze, a mani nude. Tutti gli anni, fra luglio e settembre, le squadre dei vari paesi indicono tornei in cui il gesto atletico (la pallina viene scambiata col palmo della mano a 40-50 metri di distanza) si unisce alla furbizia e al bercio (chi urla di più), non essendoci un un arbitro per dirimere eventuali controversie.

La pallina, cinque centimetri di diametro, è fatta a mano, con materiali di recupero, pelli di divani, gomitoli di lana, e usando l’imboccatura di un barattolo di caffé solubile come calibro per verificarne la misura .

Il gioco, le cui tracce si ritrovano in varianti simili in tutta Europa a partire dal 1500, in Toscana non è una rievocazione: vive nei paesi, è praticato da grandi e piccini, e caratterizza in modo forte lo spirito dei luoghi.

Nel 2007 la Palla 21 è improvvisamente rimbalzata dai muri delle vecchie case di piazza toscane ai grattacieli circostanti il Millennium Park di Chicago, Illinois: per una settimana una rappresentativa di giocatori ha proposto il gioco nell’ambito del calendario estivo organizzato dall’assessorato alla cultura della città, denominato “The Art of Play“.

La trasferta è culminata con la creazione di una squadra USA, formata in modo estemporaneo. Dei ragazzi di passaggio nella via sono stati attratti dal gioco, si sono presentati in campo, e si sono cimentati contro i giocatori toscani, creando per un momento un confronto fra culture di continenti diversi, anziché paesini collinari, il tutto nella chiave del gioco.

L’idea di proporre il gioco negli USA è nata da un ingegnere ambientale di origini maremmane, alla ricerca delle proprie radici, e di modi nuovi per leggere e spiegare il territorio. In sei mesi, partendo da zero, si è creato un gruppo che ha combinato aspetti di comunicazione, promozione e animazione sociale per costruire dal basso il progetto, e lo ha portato a termine.

Sono stati coinvolti come stakeholder alla pari soggetti estremamente variegati di qua e di là dall’oceano: dal bar di Torniella, a federazioni sportive dell’Illinois, dall’Istituto italiano di cultura, al giocatore ottantenne con le sue memorie.

Al di là dell’idea di partenza, da molti giudicata originale, il valore dell’esperienza è stato nella dinamica con cui le comunità locali hanno risposto, creando un momento di confronto fra locale e globale del tutto inaspettato, e positivo.

Non ultimo: l’idea che ha posto le basi di questa storia si è nel frattempo integrata con altri spunti nati nel corso del progetto, legati ad altre specificità del territorio e alle persone.

Vedremo dove la pallina “del 21” ci porterà a rimbalzare nel futuro, sempre sforzandosi di rispettare i luoghi e lo spirito che la animano.

Trailer video:

La Vendetta del Chihuahua Killer e degli Zombi (cortometraggio)

novembre 2006 – marzo 2007

durata: 27′

Capodanno in piazza (a) Napoli

Una prova tecnica di trasmissione secondo alcuni, un esperimento di social engineering secondo altri, qualcos’altro secondo altri ancora.

Fra il 23 e il 31 dicembre 2006 pibinko, rispondendo all’invito della trasmissione radiofonica “Capodeuro”, lancia l’organizzazione di una festa di capodanno in bilocazione: una parte a Milano, in piazza Napoli, e una parte a Napoli, in via Milano.

Ne è risultato un video, un blog particolarmente sconnesso, in cui si davano istruzioni e impressioni (originariamente pubblicato su splinder.com e temporaneamente parcheggiato in qualche disco esterno, ma non disperso), e un reportage fotografico…non ancora pubblicato.