Le canzoni del Baggio

Mentre stiamo portando avanti il censimento dei gruppi di maggerini, maggiaioli, cantamaggio, May singers ecc. (https://www.mappare.org/maggerini/), abbiamo scoperto un’altra tradizione. Si tratta di un genere nato a Firenze verso metà degli anni ’80 del Novecento.

Era un giovedì, di giorno pari. C’era un gruppo di maggiaioli ghibellini della provincia di FI che si trovarono per fare delle prove in vista del Primo Maggio. Alcuni di loro erano molto raffreddati (si sa: già negli anni Ottanta del secolo scorso non esistevano più le mezze stagioni).

Mentre si recavano alla Casa del Popolo di Rimpignano, incontrarono per caso un gruppo di tifosi della Fiorentina. La strada era stretta, e quelli della Fiorentina chiesero: “Ma voi chi siete?”.

Risposero i ragazzi con cappelli di paglia e nastri colorati: “Noi siamo cantanti del Maggio”, ma siccome erano raffreddati, la pronuncia della “emme” fu alterata e divenne “ebbe”…

I tifosi della Fiorentina furono molto impressionati: siete i cantanti del Baggio????

E gli altri: “sì, quelle canzoni che si càttado per il pribo Baggio e per celebrare la duova stagiode nei cabpi” (e i tifosi intesero quelli di calcio, e no di carciofi) …ecc. ecc.

E i cantori risposero:

Tutti bi dicod Barebba, Barebbaa…
Ba a be bi pare uda Barebba abara.
L’uccello che ci va pedde la pedda
Io c’ho pedduto uda persoda cada.
Sia baledetta Barebba Barebba
sia baledetta Baremma e chi l’aba.
Sebpre bi treba ‘l cor quaddo ci vai
Pecché ho paura che dod tordi bai.

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