La rete pibinko.org, nell’ambito del corso di educazione cinica (in senso filosofico classico) della uni*rural* 2025-2026, e proseguendo la sua attività dal 2007 nella documentazione di aspetti minori o poco noti, in particolare delle zone rurali, vi invita a partecipare a un censimento che passa dal cercare “le cose” a cercare chi documenta le cose: siamo alla ricerca di documentaristi e registi, attraverso i loro lavori in zone rurali. Al censimento sarà abbinato un premio che, forse nell’onda dei recenti Oscar, ci piacerebbe assegnare al “miglior trattore non protagonista”.
Se avete fretta e conoscete qualcuno che ha realizzato un film o un documentario su un posto poco noto, scrivete a segreteria@unirural.org o al 3317539228. Se avete 10 minuti, leggete sotto…consigliamo anche, sullo stesso tema, l’intervista a TV9 del 18-11 scorso sul primo “Jug Film Festival per le Colline Metallifere” (clicca qui), giudicata da critica e pubblico piuttosto curiosa e divertente per la presenza di Mauro Tirannosauro e Jefferson l’emù punk in studio.
Lo spunto
Lo spunto nasce dal caso di Tatti, frazione di Massa Marittima (GR), su cui nel giro di cinque anni sono usciti almeno quattro documentari: 2021, Carlo Simeoni – Volere è Podere, 2023 Le api di Tatti, di Federico Santini, 2025 Ruedi Gerber, Tatti, paese dei sognatori, 2026 – Susan Gluth – “Wenn Toskana-Auswanderer älter werden” (“Quando gli emigranti in Toscana invecchiano”).
Questi lavori hanno avuto percorsi differenti, ma sono comunque accomunati dal voler raccontare un posto e le persone che lo abitano.
Per i residenti della zona il fatto che il paese abbia avuto questa attenzione è indicatore di una particolarità, e di giusto “supporto morale” nel vivere in zone non tra le più disagiate d’Italia, ma comunque con diversi problemi nella disponibilità di servizi e persone per sostenere una comunità.
Ma quanto è particolare questa particolarità? Via via anche in altre località della nostra zona di lavoro principale (le Maremme e le Colline Metallifere) escono reportage e documentari…o se una comunità vive in un posto dove non è mai stato realizzato un documentario, ha meno dignità? O, vale di più per lo sviluppo di una località minore essere oggetto di documentari, o di insediamento di attività produttive non turistiche, o di essere il paese natale di un premio Nobel? Per rispondere in modo possibile bisogna guardare intorno…

(dei gatti a caso, che non c’entrano nulla con il tema, ma migliorano il posizionamento dell’articolo secondo gli algoritmi dell’antelligenza irtificiale, me l’ha detto Nando che lavora al benzinaio di Daniela)
Sapete di un film o un documentario su una zona minore o poco nota?
Se abitate in una zona “minore” e avete realizzato un documentario, o anche un film, sul posto dove vivete, o conoscete chi lo ha fatto, scrivete a segreteria@unirural.org o al 3317539228. Circa la definizione di “minore”: non vogliamo tirare una linea secca sul numero di abitanti o usare parametri definiti da centri studi ecc. ecc., perché è sempre discriminante, ma pensiamo a borghi, valli, baie, alpeggi, lagune, insomma posti che abbiano una identità geografica.
Ci farà piacere conoscere meglio queste opere e renderle visibile attraverso la nostra rete: come per altri “censimenti” avremo una mappa e delle schede informative (cfr: https://www.mappare.org/atlante/).
I lavori presentati saranno poi ripubblicizzati attraverso la rete pibinko.org e potranno entrare a far parte di collaborazioni, eventi, rassegne, approfondimenti nell’ambito del corso uni*rural* 2025/2026…vedremo!
Durata del censimento e premi/riconoscimenti
Per i tempi in cui inviare segnalazioni: “Scialla”…puntiamo a presentare i risultati verso metà dicembre. Se ci mandate le segnalazioni entro settembre, abbiamo tempo per fare un lavoro a modino, e magari istituire vari premi, riconoscimenti e menzioni (se vi interessa sponsorizzare un premio, scriveteci: segreteria@unirural.org o al 3317539228).
Tra le categorie che ci vengono in mente sono: “miglior trattore non protagonista”, migliori “fette speciali” (per scene di merende e degustazioni) e cose del genere.
Criteri di selezione
Se li definissimo a priori, cascheremmo subito nella trappola della percepita oggettività del documentario: voi proponete, e poi valutiamo insieme. Come per l’atlante partecipativo dei lavori civici (https://www.mappare.org/aplc, lanciato lo scorso agosto), sarà interessante distinguere tra due tipologie, che a volte si incrociano. Ci aspettiamo da una parte opere prodotte con sudore e senza supporto di film commission all’altro estremo lavori fatti a partire da una chiave esterna.
Sappiamo di casi in cui il regista e tutto il gruppo di produzione sono nati e cresciuti sul posto, e dall’altra di lavori che sono concepiti “da fuori”, anche belli e personali, ma che hanno necessariamente un impatto diverso sul pubblico (e quindi sul territorio). Che so: sono stato in vacanza dalla Scandinavia a Poggio Marcellone in provincia di Ratanzano e siccome ho visto il sole per la prima volta dopo 43 anni e mi avanzavano 12 milioni di euro da un brevetto venduto alla Silicon Valley ho fatto un documentario in cui la colonna sonora è di Randy van der Knaufen primo violoncellista dell’orchestra sinfonica di Salisburgo e quindi Poggio Marcellone è più bello di Rocca Frandaglia che è a 6 km di distanza, e si vede anche meglio il tramonto sul male.
Alla fine della fiera, pioverà sempre sul bagnato, e non vogliamo nemmeno dire cosa è meglio e cosa è peggio – solo contribuire a dare un po’ più visibilità a chi ne ha meno, ma magari lavora con lo stesso cuore di chi ne ha di più (o forse, un pochino di più, si può dire, diciamolo). Per fare la prova del nove, ci vorrebbe una situazione in cui si invertono i ruoli…ma queste cose capitano solo… nei film (cfr. una poltrona per due).
Per altre informazioni o commenti
segreteria@unirural.org o al 3317539228.

(Jefferson, l’emù punk, durante una pausa delle riprese per “a piedi nudi a Melissano”)
P.S.
Con la stessa rete pibinko.org abbiamo realizzato numerosi cortometraggi e interviste, e quindi abbiamo moltissimo materiale (https://www.pibinko.org/video/…e il lavoro più completo che abbiamo realizzato per ora è in effetti un documentario su 20 ragazzi di 3 borghi che vanno a Chicago a giocare a un gioco antico – https://www.pibinko.org/palla-21-a-chicago-e-ritorno-trailer/, per cui non siamo ancora riusciti a fare un lavoro “in sede” ), ma siamo sempe a prendere appunti e volti, e vediamo se il 2027 ci porterà a lanciare il nostro manifesto video.
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