L’intervista fa parte di una lunga serie condotta da Ludwig Bargagli e Manuela Cini dell’associazione Guru@Work nell’ambito di una serie chiamata “La Maremma e i suoi bit” (una parte delle quali fu pubblicata in un libro). Trovate tutte le loro interviste sul canale YouTube: https://www.youtube.com/@LaMaremmaEiSuoiBit/videos
Grazie ancora per l’ospitalità – per altre informazioni e aneddoti sull’innovazione libera nella rete pibinko.org: micalosapevo@pibinko.org o 3317539228.
Parte 1/3
Parte 2/3
Parte 3/3
Trascrizione automatica
[NdR IL TESTO SOTTO NON E’ STATO RIVISTO…SE PER CASO NOTATE DEGLI ERRORI DA SISTEMARE (CE NE SONO DIVERSI) E CE LI SEGNALATE A micalosapevo@pibinko.org o 3317539228 VE NE SIAMO GRATI E AIUTATE NOI AD AIUTARE VOI]
Mi presento Andrea Giacomelli e che dire arrivo nel caso di dire arrivo in Maremma che queste Maremma non essendo diciamo avendo dei genitori originari di qua delle Colline tra Scansano e Tatti ma non avendo mai vissuto diciamo fisso qua nonostante questo sempre mantenuto un legame con il territorio negli ultimi 3-4 anni mi sono trovato in una somma di situazioni a portare avanti di progetti che si sono sviluppati sia proprio originati da dalla Maremma che anche magari ideata in altre zone Poi portati qua in cui l’informatica in particolare il software libero hanno avuto una componente importante come strumento per realizzare tante cose diciamo da software veri e propri a curare video campagne di comunicazione promozione web e quant’altro pensando anche un po’ il progetto di amarene 6 bit insomma ha avuto modo di vedere sia dalle presentazioni che dal sito vi ricordo come mi ci posso mettere cioè presentare tutto sommato mi considero un utente avanzato Io comunque di formazione non sono un informatico di formazione fatto meno formale sono ingegnere ambientale Nei fatti mi ritrovo comunque a smanettare dai tempi dello ZX Spectrum e poi anche come specializzazione in particolare dal 93 in poi mi sono occupato di sistemi informativi territoriali Quindi comunque nell’ambito di discipline legate all’ambiente una che ha tanta parte di informatica per gli strumenti che si usano e quindi non lasceremo informatico Mi sono poi ritrovato a praticare tante informatica ho anche lavorato cinque anni un centro di ricerca in Sardegna anche lì in un gruppo di modellistica ambientale sempre però curando la parte di sistemi informativi territoriali quindi nel tempo ho sviluppato queste competenze le cose che sono successe diciamo qua in Maremma tutto sono finora l’abbiamo provata sintetizzare in particolare nel 2008 facendo un piccolo convegno a Ribolla Ribolla Anche perché proprio come idea sono il gruppo con cui poi collaboro diciamo quasi una situazione non proprio una sensazione comunque un gruppo di 5-6 persone con cui portiamo avanti questa attività c’è anche l’idea di fare le cose e quelli che non sono necessariamente i centri di riferimento principale quindi di far vedere anche dei luoghi che sono quelli meno frequentati comunque faceva Ribolla nel 2008 un convegno dal titolo Troppo lungo che sarà provava a mettere insieme Un po’ la somma delle motivazioni delle idee che volevamo che stavamo già portando avanti da un po’ di anni che stiamo continuando a fare tuttora qua il convegno si intitolava cultura ambiente informatica libera quali opportunità per il territorio dall’integrazione di queste tematiche infatti L’idea era un po’ di far vedere delle esperienze già fatte che poi appunto la sono già un anno e mezzo che si sono sviluppati ulteriormente in cui ci siamo proposti collaborando tra diciamo specialisti tra piccole realtà locali tra persone che conosciamo anche i contesti differenti o quello che succede proponendola e iniziative con tutto sommato orientate alla promozione poi di certe specialità locali e semplicemente vedere un po’ quello che poteva succedere in termini di riscontro di sensibilizzazione di divulgazione e da lì innescare dei percorsi su queste tematiche e diversi di questi Poi si sono anche incrociati con i Guru at work perché abbiamo avuto modo di confrontarci su questo spengo il telefono iniziative abbiamo poi avuto modo di confrontarci con i Google artwork questo partendo da all’epoca si parla dell’inizio del 2008 ero lavoravo a Milano e avevamo a livello nazionale formata all’inizio No nel 2007 scusa ho formato una situazione associazioni italiana per l’informazione geografica libera che si proponeva e si propone tutt’oggi di fare diciamo sensibilizzazione sull’informatica libera applicata al campo geografico quindi mappe cartografia GPS e avendo cercando di referente a livello locale quadro scelto mi imbatte in una sera del madonnino in Ludo come altri e da lì cominciò un po’ così dei contatti che abbiamo tutto sommato mantenuto nel tempo devo dire che per i vari diciamo macro tematiche cioè quelle sia culturale che ambientale siamo sempre poi passati da Google Talk un po’ per raccontare quello che succedeva che direi vediamo un po’ le singole Stories Raccontaci partiamo dal territorio e diciamo che a livello generale proprio così di prestare tornare ancora nell’informatica tutti siamo abituati a dire che fare diciamo con delle mappe delle cartine che si trova questo parlo di erano preinformatica insomma le mattine Esistono dei tempi degli egizi e ci sono quello che è successo in parallelo tutti gli altri settori informatici musica grafica buste paga qualsiasi applicazione anche la cartografia se informatizzata a partire dagli anni 60 quello che è successo negli ultimi diciamo magari non 10 Però 7-8 anni che come si vedono tutti gli mp3 come sono usciti i blog come sono usciti tutta una serie di strumenti che in altre aree hanno portato queste tecnologie in mano comunque al cittadino lo stesso è successo per per le mappe e in particolare nelle mappe un po’ lo strumento che ha fatto la differenza quindi cittadino è stato questo tipo di oggetto che è un GPS che è un sistema di posizionamento e dalle coordinate e tra l’altro il GPS poi chi va pesca li usa anche da un po’ prima però quello che L’altro elemento tutto sommato è anche interessante pensare in termini un po’ di prospettiva come certe cose che succedono a livello informatico cioè da un lato l’innovazione tecnologica al fatto che gli strumenti il software sono disponibili più persone c’è anche un aspetto mi viene a dire politico legato poi all’uso che si può fare le certe tecnologie in particolare GPS fino a non mi ricordo l’anno comunque primi del 2000 se non sbaglio non si poteva usare per tutte le cose interessanti come abbiamo fatto oggi anche qua perché la tecnologia era comunque di origine militare e per i ricevitori civili il segnale di GPS veniva Praticamente degradato per cui io potevo andare a pesca che vedevo più o meno di poter memorizzare la posizione del mio della mia zona di pesca però con un errore che era intorno ai 100 metri il signor Bill Clinton tra altre cose diciamo ha fatto praticamente un decreto insomma la risoluzione in cui ha permesso di far leggere diciamo anche ai ricevitori civili il segnale GPS con una precisione migliore che era diciamo Quella che avrebbero usato i militari prima ora i militari avranno una precisione millimetrica però quello che è interessante che con un oggetto che costa Ormai sono 50 euro Posso sapere con una precisione di 5-6 metri dove mi trovo e questo messo in mano a punto a persone fa venire tante idee in particolare l’idea che poi ci ha portato anche a fare delle attività qua in Maremma è stata nell’ambito della situazione di promozione sul software geografico di sviluppare la costruzione di mappe secondo diciamo licenze libere Questa è un altro aspetto cioè magari si va un po’ non dico nel tecnico però sono dello specialistico l’idea è che da un lato abbiamo tanto software per fare cartografia quindi per esempio anche cioè sia per usi di studi università e ricerca amministrazione ma anche volendocia per il privato cittadino banalmente non so in zona un agriturismo che vuole creare una pubblicazione in cui farsi una mappa dove mentre la posizione dell’agriturismo e mettere dei pallini con la posizione di altri punti di interesse Questa è una cosa che è abbastanza affrontabile a oggi il problema che c’è tuttora e che i dati che si usano per realizzare queste mappe spesse volte sono abusati perché vengono utilizzati dei dati proprietari e quindi tecnicamente chi realizza questo tipo di pubblicazioni Infatti neanche capitato di vederle dappertutto anche qua in zona magari delle piccoli periodici che mettono delle cartine con distanze chilometriche no di luoghi locali e fanno copia incolla di Marte che si trova in rete che sono Leggi bene quello che c’è scritto sotto non potrebbero essere usate perché quella finalità e quindi quello che è nato nel 2004 in Inghilterra è un progetto chiamato OpenStreetMap partendo proprio da un ragazzo che all’epoca aveva avuto 23-24 anni che si è messo andare in giro con un GPS che da camminare lungo le strade poi a scaricare le tracce di informazioni che vengono registrate dallo strumento e a ridisegnarle su una mappa che poi è visibile in rete mettendo tutto questo sotto una licenza Creative commons in particolare all’epoca di tipo share live quindi che permette poi tutta una serie di utilizzi che vanno un po’ a braccetto con quelli che sono i canoni del software libero di riutilizzo di diffusione di possibilità di un utilizzo commerciale che però non preclude poi anche la condivisione di queste informazioni partendo da questo che era comunque a tutti gli effetti un progetto globale Abbiamo cominciato con l’associazione nazionale a dire promuoviamo in Italia queste tipo di attività Anche perché all’epoca la mappa dell’Italia era abbastanza poco coperta c’erano forse una decina di persone che andavano in giro in moto a fare un po’ certe zone Però c’erano anche tanti buchi e quindi ci siamo messi a promuovere questo progetto facendo iniziative anche in varie parti d’Italia e nell’estate del 2008 abbiamo un po’ portato in giro lo strumento anche qua in zona andandola a partecipare come associazione alla Festambiente facendo tutta una serie di operazioni per dare visibilità e questo devo dire che rispetto Magari poi ad altre località dove abbiamo lanciato con l’idea abbiamo prima mano a noi siamo tracciati un po’ meno strati di quanto avremmo voluto però è stato poi un po’ una base su cui abbiamo appoggiato anche altre attività così Leggo domani se avete delle minime direzioni Insomma datemi
….
in particolare appunto opere dai cancelli altri elementi ha permesso a uno sviluppo naturale più interessante trappola ha fatto vedere meglio come ha lavorato l’idea che avevamo un po condiviso nel convegno di ribolla e stato poi progetto che ci ha portato a misurarle nella zona una particolarità locali che la qualità del cielo notturno questo perché abbiamo scoperte sempre un po nelle diciamo collegamenti nei raccordi nelle relazioni che si sono create attraverso queste varie attività di promozione del territorio hanno sviluppato sia contatti con le comunità locali in particolare insomma delle colline metallifere e contatti in parallelo con persone che magari dall’altra parte in italia seguivano queste attività non si è creato un apposito un ragionamento e in uno di questi ragionamenti abbiamo scoperto che la zona dell’entroterra diciamo un maremoto tutta la parte di colline che non vedono grosseto partendo comunque da la provincia di siena per scendere l’amiata in italia una delle zone già o meno contaminate da inquinamento luminoso finisce che si vedono bene le stelle questo che magari è ovvio chi vive qua e a chi frequenta il territorio può non essere altrettanto all 80 100 con essa non è perché no ci siamo resi conto che non tutti se ne accorgono non è noto magari in italia per altre parti d’europa e come dicevo nascendo ingegnere ambientale con altri generi ambientali abbiamo quindi proposto di usare poi tutta una discorso di cartografia di base che stavamo già sviluppando con un software libero per non dire appoggiare sopra queste mappe delle altre informazioni che la cosa più naturale è stata per i di usare questa cartografia per usare misure fatte diciamo a sia con il gps e con un’altra scatolotto non costruito da noi comunque più artigianale come foggia che ha con click da un numero in questo caso e 867 4 rappresenta non c’è un certo un turno per l’idea che sia abbastanza luce quindi si prendono questi stessi strumenti si portano per esempio a tirli poggio ballone piuttosto che altre zone saranno i numeri che sono 20 al corsa 21 è una scala di fatto di buio di quanti quanto si vede nel cielo la notte e è sembrato interessante portare questo strumento anche fisicamente in mano poi alle persone che nel frattempo che avevamo conosciuto per far fare loro delle misure quindi portare un po la faccia prevalenza di questo fenomeno questo non per finalità così e accademiche ma perché comunque inquinamento luminoso non è un problema immediato diciamo il rifiuto non è la centrale nucleare non è l’allusione però è un fenomeno che tutti vedono una sera la sigla del telegiornale tutte le singole di telegiornali del buon giorno si vede la terra che genera quelle luci sono di fatto inquinamento luminoso pescano in un’ora alla luce che viene che facciamo in cielo non ha nessuna utilità punto di vista di illuminare meglio contro una zona pubblica piuttosto che in campo sportivo e questo fenomeno secondo alcuni studi porta presente sull’illuminazione pubblica circa il 30 per cento dell’energia elettrica dispersa verso l’alto con l’inquinamento luminoso quindi a livello di noi come specialisti dell’ambiente parliamo di questo capiamo la mini schiavo un po delle dinamiche vediamo che succede se si dice 30 15 40 fatto a stato al pareggio e quindi l’idea poi di non solo oggi perché le persone che fanno misure di questo fenomeno esistono baristi borghi toscani che ha bisogno di questo tipo non esistevano finché non abbiamo posto noi l’idea e questo ci è sembrato un modo appunto per far uscire non un contenuto per addetti ai lavori alla cittadinanza questa cosa che era partita come idea nel febbraio 2008 poi abbiamo cominciato a fare le misure a maggio sempre poi abbinandole a cose che succedono in voto fine siamo andati alla festa del primo maggio alla torniella filoni perché questioni legate poi altri raccordi e abbiamo cominciato a fare le misure la serali dal gruppo siamo tornati abbiamo fatto lo stesso delle misure più andando in giro alle frazioni di giorno a fare qui stadi decise quando voi a parte la misura di buio sul ponte della farma a mezzanotte e queste sono comunque delle forme di comunicazione non liquidi a base di tutta questa mattinata in giro è stata più curiosa perché poi si sono ritrovati persone che si sono viste in rete niente di murray lo aspetto che sia rivista aspettate intervistata e comunque cinque persone a quella sera tra bene vediamo quante a fare le misure interno di questo come il discorso che portiamo avanti questo nome di rete informatica alla gallina non è cioè apparente libero è chiaro ai tecnici che sotto tutto questo abbiamo poi un sito web su cui facciamo tutta la comunicazione dove abbiamo in database in cui vengono caricate le misure che le frazioni svolgo abbiamo delle mappe dinamiche per cui si può fare il suo mandare in giro e una selezionare eccetera tutto questo sarebbe comunque una sua componente informatica in particolare è fatto quasi tutto a meno di applicazioni specifiche per l’avventura della cassetta con software libero e noi diciamo quindi cerchiamo anche per queste attività di divulgare i consulti materiale di sisto ne sono presentazioni fatte per le scuole questionari sono poi riversati in creative commons e non diciamo così circa oltre di promuovo il contenuto che il contenitore è tra l’altro proprio abbastanza di recente su questo e questo potrebbe anche essere interessante poi per altri gruppi locali sul discorso delle informazioni libera non del software libero esistono sempre l’inter nel software libero la questione è ormai abbastanza chiaro licenze ci sono esiste una licenza gpl esistono altre licenze analoghi si è capito come usarle ribatti questa cosa dante intendo anche testi poesie in musica si sta consolidando un po più indietro discorso quindi era partito ormai 45 anni fa licenze creative commons che si è capito abbastanza come funzionano per romanzi testi limitazioni e che sono stati utilizzati anche per dati geografici per le mappe e però si è anche capito che non era pronto e immediato alle rivali indicazioni usare questo tipo di licenza e quello che è stato che lei all’inizio del 2010 si è cominciato ormai a capire meglio a livello questo sempre globale perché quella cosa pensava si traduce anche qua è stata rilasciata una licenza era già in circolazione con cui è cominciato un po usarla meglio che la cosiddetta po di bl open database fly senso che è diretta proprio dalla condivisione secondo modalità libere di base di dati e non di un testo dove scrivo di numeri ma di un database e come con il movimento che stanno aiutando a diffondere questo modello è partita da un paio d’anni una fondazione che si chiama open knowledge foundation o km la sigla che poi si ritrova in giro che proprio all’inizio del 2010 ha iniziato a lavorare a livello di gruppo di lavoro formato è però operativo su questo anche in italia e quello che si sta svolgendo è successo poi il corso di un anno appunto modo di in parte seguire che pian piano ci sono alcuni dati che stanno entrambi questi cataloghi di questa open knowledge foundation in particolare il catalogo centra il palo visibili se no sennò non si parlerà di informatica comunque che sarebbe chicane ckr che compra renzi non le altre network in pratica è un catalogo di un reperto di dati liberi e in particolare frattolino a 300 e un ragazzo e la vivacità di siena quindi non conta perché si stanno occupando un po di portare l’arte questa istanza a livello nazionale in evidente ci sono professionali erano raccolti e gps sì ma questo è in realtà anche dati che in un certo di merci ma anche l’illuminazione anche che le gazzette ufficiali cioè strada appositi secondo momento per me ha messo su come portato avanti discorsi nato questo paesi lega e quindi quello che stanno creando di fatto sono dei dei repertori dei cataloghi di dati che non vengono limite anzi non vengono mantenuti di libero agli animali in questo magari come sui gruppi anni nuove potrebbe anche stretto del santo per esempio i dati legati al progetto cosiddetto della biometria partecipativa siamo stati in quasi due anni dicendo a chi si registrava per il progetto sappiate i dati saranno comunque secondo modalità liberi però noi non avevamo inquadrato bene una licenza perché quando poi dopo l’estate si è capito lo si potrebbe cominciare a usare vengono pubblicati sono visibili su questo catalogo non è automatico così succede perché sono visibili però per noi e per noi da da valore ai dati e le attività ha fatto di sapere che sono reperibili secondo questo tipo di licenza scena l’ultima cosa sono bene di questo era un po lo abbiamo accennato sul discorso delle misure del buio è un progetto tradotto poi tutte queste cose e quindi ci troviamo a dare adito aggiungendo poi astrali poi hanno anche di nomi in italia da frotte del progetto buiometria partecipativa di fatto è un progetto di comunicazione e di sensibilizzazione ambientale secondo modalità partecipato dicevamo già prima o poi il discorso dell’inquinamento luminoso per diffondere la sensibilità su questo è far capire che esiste questa problematica che abbiamo pensato semplicemente di condividere con le persone che si fossero mostrate interessate non necessariamente degli specialisti condividere le procedure per realizzare televisore di inquinamento luminoso e spiegandogli anche io il motivo volutamente e come deve incoraggiandolo un po a entrare in un percorso partecipativo per l’appunto quindi con altre persone per materia l’attenzione su questo problema idea ormai si sia via il terzo anno insomma febbraio compiere a tre anni il progetto ci ha portato ad accogliere finora quasi 500 milioni di spazio tutta italia di cui metà comunque cominciare dall’assetto iniziamo questa in zona siamo scoraggiati sono stimolato a farlo partire qua e quello che stiamo vedendo ciano filosa e soprattutto l’aspetto proprio di divulgazione obiettivo zero un minimo è quello di cadere più persone possibile che si vendono molto tranquillo specie di un problema dell’inquinamento luminoso in effetti principali che tra l’altro poi hanno sul territorio cioè mettere magari con delle città dice vabbè c’è l’inquinamento luminoso ma che si può fare bilancio veramente canzoni hanno tante luci qua il fatto di avere già un fiume non si può avere un riflesso diciamo reale sulla qualità del territorio questo hanno anche confermato le persone con cui abbiamo parlato magari gli agriturismi per questi colori strutture di 5 10 anni ci rendiamo conto che cosa peggiorata questo dovrebbe essere appunto magari non sana deve essere la prevista però un punto da non trascurare che poi le persone che vengono qua in zona attratta dal territorio il cielo e la parte di un paesaggio
…..
quindi l’idea è quella che si avvia insomma stiamo parlando anche con le amministrazioni locali qua come altrove per sollecitare e stimolare anche iniziative da portare avanti per fare misure precise sicuramente appunto dove ci sono le strutture legate ai recenti mila turistica o l’altro ori preziose sport eccetera con tanta musica sera questo si sentono lei ma legato proprio allo spreco agli argenti con che alla qualità dell’ambiente questa zona abbiamo poi i talloni dell’iniziativa m’illumino di meno fa sempre raccontando tutto questo sempre per far vedere il territorio locale in altri ambiti ricordo di nel 2008 al film festival hai presentato un cortometraggio e quindi dopo che anche gli atti vista quello che vale molto allora poi facendo il conto negli cortometraggi fatti sarà una quarantina che possono anche essere non sempre siamo artisti si deve farsi vogliamo deve farlo impegnative comunque quello che ha interessato fare e anche di documentare comunque tutte le attività che sia a livello di fotografia e testi web comunicati stampa sua diffusione è anche nei video la questione dei video tra partita tutto ad esempio scafo in parallelo si lava le tematiche intorno alla metà del 2006 dove mi sono ritrovato come altri ad avere qua di videocassette girate di anni prima digitalizziamo periferiche per riversare i film quindi mi sono ritrovato a riversare i quali filmati che avevo fatto gli anni prima in parallelo con un gruppo di persone milano ha subito un laboratorio di scrittura e finanza così probabile contagio da lì questo era il 2005 l’effetto comunque sono dei contatti che si erano sviluppati è venuto fuori un po non dico per gioco c’era un interesse a farlo ma la piccola sceneggiatura promessa sperimentale proprio con la scrittura è uscito fuori una piccola produzione di queste gay a budget zero quasi come ce ne sono diverse che però ha in pratica ci ha impegnato i tre mesi invernali come tutto fa tele sono una trentina di persone complessivamente per la produzione che uscito fuori un cortometraggio c’è anche questo un titolo troppo lungo come lina wertmuller passione titoli super lunghi comunque questa è la vendetta di girola killer e degli zombie e anche 4 in serie soprattutto questo al di là dell’aspetto video multimediale siccome il parallelo è impegnato nella parte di promozione sensibilizzazione su software informazione libera con le persone perché abbiamo fatto il film che avevano nessuna esposizione a questo tipo di cose ho proposto che facciamo il film e lo metteremo in critico nel si è creato questo si è mantenuto un po il bilanciamento fra contenuti e contenitori e quando poi appunto saranno i contatti con google che abbiamo saputo del film festival uto abbiamo l’abbiamo proposto lì questo poi ha fatto partire di fatto altra produzione successive 2009 armando hicks la notizia coincide il filone sempre un po thriller e c’è un altro lungometraggio che sarà il pezzo primavera prossima racconto queste attività per me può portano sempre alla riflessione e della relazione con le tecnologie che per esempio sul primo film già poi facciamo mettiamo in rete lo mettiamo un suv il miur ne siamo peer to peer e all’epoca disse no non ho nessuna voglia di mettere questo film in rete perché passiamo alla già abbastanza the four computer quindi quel momento sotto licenza creative commons condivide lo stesso modo poi se uno vuole sarà l’ultima area persone in rete che è questa la con modo può per confrontarci con un’altra persona magari ed orologi il computer peer to peer buongiorno a scaricare quindi secondo me non è una buona tra quindi da questo poi punto sui tanti altri piccoli cortometraggi interviste che sono sporco legate per allenare attività tutte queste sono andate su youtube sono reperibili ma qualche volta ci può raccontare con capogioco senso che ha fatto di questo è il formaggio scoperto riscoperto dieci anni dopo ne aveva contribuito allo sviluppo di alcune delle librerie di base e la parte di cartografia su questa scena di soli perché non mi ricordo già scaricare collaborazioni in uomini nascosta e ceo di credit che ricordavano in velocità gli deve essere stato il 98 99 ebbene sentito una domanda che facciamo e se ci dai riminesi di pubblicare il sistema chiuso che nella prossima pubblicazione cartacea allora prima di tensione di questa intervista rilasciata a mettere di fondazione del club però ma che ringraziamo grazie a voi