La relazioncina sui tre incontri-conferenza arriverà a seguire, ma la due ore di jam session con parte degli Etruschi from Lakota, Wolfgang Scheibe e Pietro Crivelli non può non essere raccontata subito.
Per farvela breve: durante i preparativi (tra le 17.30 e le 18.30) il Crivelli e lo Scheibe, i due “grandi vecchi” hanno iniziato a riscaldare l’atmosfera tra basso e chitarra.
Poi ci è stata la chiacchierata dell’Ing. Giacomelli (durata poco più di mezz’ora), e -chiamata la sigla musicale come chiusura, è partita una jam session a geometria variabile di circa due ore, con una strumentazione tendente all’acustico: banjo, basso monocorda, washboard, armonica, rullante più tavolo e quattro chitarre (non tutte attive contemporaneamente).
Sotto tre video, di qualità non eccelsa ma utili a dare un’idea della situazione, da ripetere.
Ndr del 6-3-2026: E fu talmente da ripetere che, a un certo punto e tutto a un tratto Simone (Sandrucci) smise di suonare, batté il pugno sul tavolo e disse: “Basta, e dovete veni’ a sona’ co’ noi!” (dopo due anni che pibinko proponeva loro la stessa cosa). E così cominciò la storia della Jug Band dalle Colline Metallifere (il nome fu creato nei mesi successivi, ma la situazione era quella).
Per altri aneddoti: micalosapevo@pibinko.org o 3317539228.
Grazie a Wolfgang Scheibe per gli scatti e al Tiglio per l’organizzazione (e ‘o core)

