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Si vede che è primavera: giornate FAI con visite anche in Val di Farma e banchetto informativo pibinko/Attivarti

Tra i mille luoghi aperti in Italia in occasione delle giornate FAI di primavera (25 e 26 marzo 2017), potreste venire a vedere in Val di Farma, a metà strada fra Siena e Grosseto, la Ferriera di Torniella e il Castello del Belagaio.

Le visite sono organizzate dalla sezione FAI di Grosseto assieme alla Pro Loco Piloni-Torniella e la famiglia Cuccia (per la ferriera).

Domenica 26, dalle 17 (occhio all’ora legale!), in concomitanza con il rinfresco, sarà presente anche un banchetto informativo di pibinko.org+Attivarti.org con cui daremo informazioni su aspetti minori o poco noti della Valle, come la palla a 21, la BuioMetria Partecipativa, o la mappa di comunità, pubblicata da poche settimane in versione beta.

Per ulteriori dettagli sulle giornate FAI nel grossetano (compreso il come arrivare al Belagaio anche in bici o sperimentando il Nordic Walking): vedi articolo.

Possibilità di pranzare e cenare in zona (Casa del Chiodo a Piloni, il Boscaiolo a Torniella o Sant’Uberto) – si prega di verificare dato l’invito a prenotare già circolato nei giorni scorsi.

Per informazioni sul banchetto di pibinko + attivarti di domenica 26: info@pibinko.org o 3511337020

che cosa è m(‘)apparso a Scalvaia?

L’incontro si è svolto tra le 11.15 e le 12.35 circa.

Partecipanti, tendenti al venti, non pochi, non tanti, ma tutte persone motivate e interessanti. In assoluto, non pochi per una domenica mattina con gli scrosci d’acqua.

Età: tra 17 e (stimo) 77 anni.

Provenienza: solo una persona proveniente da fuori Valle Che Non c’è.

La chiacchierata, partita da un’analisi socioeconomica del progetto “palla a 21: dalla Toscana a Chicago e ritorno”, ed è finita con una sveglia di marca “Peter” che ha suonato la fine dell’intervento, come la campanella alla fine della lezione.

Tra l’inizio e la fine dell’evento…

  • un excursus su vari progetti svolti a partire dal 2007
  • l’analisi delle relazioni tra persone dei tre borghi di Scalvaia, Piloni e Torniella e il resto dell’orbe terracqueo
  • accenni alla partecipazione al concorso internazionale indetto dal progetto INVOLEN con i location based games per m(‘)appare la Val di Farma
  • le cinque interviste fatte da Giulia Ceccarini a Renato Bartalucci e Marisa Boncioli, come base per i giochi INVOLEN
  • alcuni spunti delle attività nell’ambito della rete Loss of the Night
  • gli inserti -mai a caso- di Claudio Spinosi, noto Bobbe,

…ma soprattutto, con applauso a scena aperta, il reading che Alessio Serragli detto Il Secco ha fatto del testo prodotto da pibinko con la direzione artistica di Giancarlo da Miele e Aldo Randallo. Questo è provvisoriamente intitolato “La Valle che non c’è“, a ricalcare la nota canzone di Edward Wellborne (Edoardo Bennato)…magari da ri-arrangiare con base diversa. Le parole in questo caso hanno contato più della musica.

Prossimo appuntamento: giovedì 16 luglio, ore 22, al Palazzo dell’Abbondanza di Massa Marittima per m(‘)appare l’altra metà del paesaggio.

Per informazioni: mappare@attivarti.org

2015-06-14-nazione

Oltre ai partecipanti e agli assenti giustificati, si ringraziano in particolare:

  • Il Circolo “Il Barbicone” di Scalvaia per l’ospitalità
  • Elisabetta Vainigli della fotoottica di Monticiano per il reportage
  • Giulia Ceccarini della Casa del Chiodo di Piloni per il supporto multimediale.
  • Il Comune di Monticiano per il patrocinio e la presenza del Sindaco, Sandra Becucci