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branobag del 16/1/2019 – Castelli di sabbia (tre versioni)

[introduzione e traduzione aggiunte il 16/1/19 – video del 23/6/2011] – Si mormora che per questo brano Jimi Hendrix sia stato ispirato dalla location di Essaouira, in Marocco, che negli anni Sessanta del secolo scorso era frequentata da musicisti, registi e altri -isti in cerca di I(n)spirazione e di prodotti tipici locali.

Andai a Essaouira nel 2000, per un congresso sulla gestione delle risorse idriche in zona costiera, e mi ritrovai abbastanza ispirato. E’ un po’ come Alghero, ma senza Capo Caccia davanti e con piu’ marocchini. A sud, al posto de La Speranza e le scogliere verso Bosa, chilometri di spiagge di sabbia dove giovani giocano una successione senza soluzione di continuita’ di partite di calcio, per cui vedi solo gente che corre scalmanata, e sette-otto palloni.

Poi, l’episodio piu’ ganzo vissuto a Essaouira fu durante una trattativa commerciale in una delle botteghe del centro. Ma questo testo sta “a ddiventa’” troppo lungo, per cui rientriamo nella parte musicale con “Castles made of Sand”, in tre versioni parallele:

quella vera
Red Hot Chili Peppers, carichi a pallettoni
Tuck (Andress) e Patty (Cathcart) – altissimi.

Down the street you can hear her scream you’re a disgrace | La puoi sentire urlare, in fondo alla strada “Mi fai schifo”
As she slams the door in his drunken face | Mentre sbatte la porta sul suo muso ubriaco
And now he stands outside | e ora lui sta in piedi la’ fuori
And all the neighbors start to gossip and drool | e tutti i vicini cominciano a sparlare e a starci dentro
He cries oh, girl you must be mad, | lui grida “bimba, devi essere impazzita”
What happened to the sweet love you and me had? | “Cosa e’ successo all’amore dolce che avevamo”
Against the door he leans and starts a scene, | si appoggia alla porta e comincia a fare una scenata
And his tears fall and burn the garden green | e le sue lacrime cadono e bruciano il pratino

And so castles made of sand fall in the sea, eventually | e cosi’ I castelli di sabbia cadono in mare, prima o poi

A little Indian brave who before he was ten, | un giovane indiano, che prima di avere dieci anni
Played war games in the woods with his Indian friends | faceva giochi di guerra con I suoi amichetti indiani
And he built up a dream that when he grew up | e sognava che quando sarebbe cresciuto
He would be a fearless warrior Indian Chief | sarebbe diventato un impavido capo indiano guerriero

Many moons passed and more the dream grew strong until | passarono molte lune, e il suo sogno si fece piu’ forte fino al giorno in cui
Tomorrow he would sing his first war song and fight his first battle | domani avrebbe cantato il primo canto di gurerra e combattuto la sua prima battaglia
But something went wrong, surprise attack killed him in his sleep that night | ma qualcosa ando’ storto e un attacco di sorpresa lo uccise nel sonno quella stessa notte

And so castles made of sand melts into the sea, eventually

There was a young girl, who’s heart was a frown
| c’era una ragazza con il cuore triste

Cause she was crippled for life, | perche’ era storpia per sempre
And she couldn’t speak a sound | e non poteva parlare
And she wished and prayed she could stop living, | e desiderava e pregava di smettere di vivere
So she decided to die | per cui decise di morire
She drew her wheelchair to the edge of the shore | porto’ la sedia a rotelle verso il bordo della riva
And to her legs she smiled you wont hurt me no more | e sorrise alle sue gambe “non mi farete piu’ del male”
But then a sight she’d never seen made her jump and say | ma poi una visione che non aveva mai avuto la fece saltare e dire
Look a golden winged ship is passing my way | guarda, una nave dalle ali dorate sta passando dalle mie parti

And it really didn’t have to stop, it just kept on going… | e non si dovette nemmeno fermare, continuo’ ad andare

And so castles made of sand slips into the sea, eventually | e cosi’ I castelli di sabbia scivolano in mare, prima o poi

Branobag del 21-12-18: Everything is everything (ogni cosa è ogni cosa)

branobag del 2012 e poi 2015, poi 2017 con traduzione del testo – -…aggiunta la spiegazione di rap/wrap…da non trascurare la versione dal vivo, in fondo. 2018: senti la chitarra con wah-wah nella versione dal vivo…per me uno dei pezzi più potenti in assoluto nella storia della musica come combinazione di testo, musica, messaggio ed esecuzione. non unico, non irripetibile…ma tttb (tanta, tanta, tanta roba).

…Dove ieri sera mi dicevano che c’è chi cerca le persone cercando la musica nelle persone, segnalo -oltre alla canzone- il video: non solo si può cercare la musica nelle persone, ma le persone possono essere musica, parti di un brano, pezzi di solco nel vinile. Manhattan è un grosso disco che gira….e noi in che album stiamo ?

[2017] Questo video è analogo a Matrix (il film, no il talk show)…di Matrix dicono che lo devi guardare tre volte: la prima vedi gli effetti speciali, la seconda la storia, e la terza cominci a intravvedere il messaggio.

Per Everything is Everything:

  • la prima volta che lo senti ti arriva il campionamento, la ritmica e il ritornello,
  • la seconda (se prendi il testo) cominci a entrare nella storia,
  • … almeno alla quindicesima cominci a notare i dettagli del video e come si intrama col testo senza risultare didascalico….

veramente notevole (ma va visto quindici volte, non di fila…richiede assimilazione graduale ;) ).

—e nel 2015–

cerase2015

poi, col carico di ieri, una mattina mi son svegliato e sono andato a cercare una versione dal vivo…conosco il brano dal 1999 (ce lo mettevano come base al corso di giocoleria a Cagliari), ma non mi era mai passato in testa di pensare che potesse eseguito dal vivo…e invece bada lì:

[e nel 2017]

Questo pezzo più lo ascolti e più “dice”…e poi questi gruppi che si presentano sul palco in 18 sono ganzi. Più che gruppi, sembrano famiglie allargate o combriccole di amici (“la combriccola è negli occhi di chi la vede” cit. Giancarlo da Miele).

Everything is everything | qualsiasi cosa è qualsiasi cosa
What is meant to be, will be | quello che deve essere, sarà
After winter, must come spring | dopo l’inverno, viene la primavera
Change, it comes eventually | e il cambiamento, poi arriva
[2x]

I wrote these words for everyone | ho scritto queste parole per tutti quelli
Who struggles in their youth | che hanno dovuto faticare da giovani
Who won’t accept deception in… | che non accetteranno l’inganno a…
Instead of what is truth | al posto di ciò che è la verità
It seems we lose the game, | sembra che noi si perda la partita
Before we even start to play | ancora prima di cominciare a giocare
Who made these rules? We’re so confused | chi ha fatto queste regole? Siamo così confusi
Easily led astray | e facilmente ci fanno perdere la strada
Let me tell ya that | e lascia che ti dica

Everything is everything
Everything is everything
After winter, must come spring
Everything is everything

I philosophy | Io filosofia
Possibly speak tongues | possibilmente parlo lingue
Beat drum, Abyssinian, street Baptist | tocco di tambuto, abissina, Battista di strada
Rap this in fine linen | ti faccio questo rap vestita in biancheria fine [ ma “wrap” ha la stessa pronuncia ed è “avvolgere”, “involgere”]
From the beginning | sin dall’inizio
My practice extending across the atlas | la mia pratica si estende su tutto l’atlante
I begat this | Ho generato ‘sta cosa
Flippin’ in the ghetto on a dirty mattress | rigirandomi nel ghetto, su un materasso sporco
You can’t match this rapper / actress | ti ci voglio, a eguagliare questa rapper-attrice
More powerful than two Cleopatras | più potente di due Cleopatre
Bomb graffiti on the tomb of Nefertiti | bombardando di graffiti la tomba di Nefertiti
MCs ain’t ready to take it to the Serengeti | Gli MC non sono pronti a cantar lassù sul Serengeti
My rhymes is heavy like the mind of Sister Betty | le mie rime sono pesanti come la testa di Sister Betty
L. Boogie spars with stars and constellations | L. Boogie combatte con stelle e costellazioni
Then came down for a little conversation | poi torna giù per fare due chiacchiere
Adjacent to the king, fear no human being | stando accanto al re, non aver paura di alcun essere umano
Roll with cherubims to Nassau Coliseum | balli coi cherubini fino al Nassau Coliseum
Now hear this mixture | mo’ ascoltate questo misto
Where hip hop meets scripture | dove l’hip hop incontra le scritture
Develop a negative into a positive picture | e trasforma un’immagine negativa in una positiva

Now, everything is everything
What is meant to be, will be
After winter, must come spring
Change, it comes eventually

Sometimes it seems | a volte pare
We’ll touch that dream | che si arrivi a toccare quel sogno
But things come slow or not at all | ma poi le cose vanno piano, o non vanno per niente
And the ones on top, won’t make it stop | e quelli che stanno di sopra, ‘sta cosa non la fermeranno
So convinced that they might fall | così convinti che potrebbero cadere
Let’s love ourselves then we can’t fail | se amiamo noi stessi, allora non potremo fallire
To make a better situation | nel creare una situazione migliore
Tomorrow, our seeds will grow | domani, i nostri semi cresceranno
All we need is dedication | tutto quello che ci serve è dedizione

Let me tell ya that,
Everything is everything
Everything is everything
After winter, must come spring
Everything is everything

Everything is everything
What is meant to be, will be
After winter, must come spring
Change, it comes eventually

source: http://www.lyricsondemand.com/l/laurynhilllyrics/everythingiseverythinglyrics.html

Osso di pera collempo si sfera (stato di avanzamento alla fine del 2° giorno del 3° Festival d’Inverno in Val di Farma)

Tutto per immagini


Vino rosso di sera, nel tempo si spara (stato di avanzamento del 3° Festival d’Inverno in Val di Farma)

Prima di cominciare: sottofondo musicale con Theresa Andersson (Borderline con Tommy Emmanuel, e My heart was a lonely heart con Grayson Capps…tanta, tanta, tanta roba)

E’ disponibile un resoconto per immagini del giorno 1 (fra Tatti e Piloni) – vedi articolo.

…e ora: …


Benvenuti….in Val di Farma (sull’attacco di Eurocirco degli Etruschi from Lakota)


Ricordiamo che presso lo stabile della Filarmonica in piazza del Popolo a Torniella dalle 9 alle 21 sarà disponibile un punto informativo del Festival (informazioni sul festival si possono avere anche via mail dall’indirizzo info@pibinko.org o al 3317539228).

Le previsioni meteo sulla val di Farma sono di tempo senza precipitazioni fino a domenica sera, e sereno tutto sabato. Ricordiamo comunque ai partecipanti provenienti in auto o moto da fuori di guidare con attenzione e bere responsabilmente.

Di giorno: prima dell’avvio delle attività al coperto si potrà andare a spasso nella valle (con attenzione a verificare prima le zone di caccia al cinghiale, che comunque sono ben delimitate e non tolgono spazio agli escursionisti, visto che ce n’è parecchio e a dicembre con temperature intorno allo zero Celsius andare a spasso non è per tutti). Gli organizzatori vi spiegheranno itinerari minori o poco noti, e per lo più fuori dalle guide…tipo il Grande Anello Escursionistico del Colle, la Via aquarum secretarum, il Cammino di Claudio dalle Spine (protomartire) o la Grande traversata dei tre circoli.

Dopo il calar del sole: bardandosi ancora un poco di più, essendo giornata ventosa, sarà una serata buona per vedere qualche stella o qualche pianeta, o magari la cometa di Natale, che tutti gli astrofili stanno fotografando da qualche giorno. Dato che ne aspettiamo una quindicina per domenica 16, se non arriva qualcuno da sabato, ci faremo spiegare meglio se/come/quando osservarla. Sul dove proporremo noi alcune location strategiche, conoscendo i punti osservativi ben accessibili.

Ricordiamo però che la parte sostanziale del festival è pensata indoor. Andiamo quindi a ripassare la scaletta:

Saranno proiettati per quanto possibile a ciclo continuo video sulla Val di Farma, chi ci vive e chi ci viveva, sulla palla a 21, sulla BuioMetria Partecipativa e situazioni affini a quelle citate. In particolare ricordiamo che da pochi giorni è in linea il documentario completo (52 minuti) sulla missione “Palla 21 dalla Toscana a Chicago e ritorno“, con colonna sonora funky-blues dei Lubriphonics e varie situazioni di mediazione culturale fra colline metallifere e metropoli del Midwest (vedi trailer e documentario intero).

Ore 12 – presentazioni in streaming da un centro di ricerca internazionale a Cagliari, con l’ing. Fabio Bettio, esperto di visualizzazione 3D e di cucina.

Pranzo libero

Dalle 15 (qualcuno arriverà anche prima), ma per le 15 troverete tutti apparecchiati, apre lo spazio “arti, mestieri e saperi”. In questo abbiamo avuto conferma di altre due presenze importanti:

  • Luciano Massetti (primo tecnologo Istituto di Biometeorologia del CNR ed esperto di inquinamento luminoso)
  • Simone Sandrucci (produttore musicale per la Tana del Bianconiglio, chitarrista degli Etruschi from Lakota, e ultimamente anche attore, avendo fatto la comparsa per la nuova serie de I Medici)

Sia gli organizzatori che i partecipanti alla giornata 1 si sono dimostrati molto curiosi riguardo al corso e alla successiva gara di Twist. C’è incertezza sul fatto che si tratti del ballo, piuttosto che del gioco di carte. Per quanto riguarda gli organizzatori, si era pensato al ballo (avendo opzionato per l’evento un maestro professionista e un ballerino senior, già premiato in un concorso europeo di twist negli anni ’60). Tuttavia (o -come dicono i greci hhhowever, con la acca molto aspirata), se qualcuno in parallelo vuole lanciare la cosa del twist con le carte, i mazzi non mancano.

Così come non mancherà il mazzo di carte usato venerdì 14 per cominciare la mappa di comunità di Tatti, e quella di Montalto (sopra Piloni)…faremo infatti un breve riepilogo della serata di ieri, a uso di chi non ha potuto partecipare.

Ricordiamo poi, dopo cena, il concerto degli Amish from Jack White + friends (con termine rigorosamente entro la mezzanotte, per cui si inizierà non dopo le 22).

Anteprima per il giorno 3

Ieri (14-12)  stato pubblicato il programma finale del convegno annuale del Coordinamento Associazioni Astrofile della Toscana, che si terrà presso la sala musica dell’Associazione Filarmonica Popolare Torniella (piazza del Popolo). Di seguito i dettagli. Ricordiamo che è ancora disponibile qualche posto per il pranzo al Boscaiolo.

ore 10 -10.30 registrazione

10.30 Interventi di benvenuto (Pro Loco Piloni-Torniella) e del progetto BuioMetria Partecipativa. E’ prevista presenza di rappresentante del Comune di Roccastrada in orario da confermare.

10.40 Luciano Massetti CNR IBIMET – Sintesi del simposio internazionale su tutela e promozione del cielo notturno (Capraia Isola, Settembre 2018) e dell’articolo internazionale da poco pubblicato sugli effetti dell’inquinamento luminoso sui platani.

11.00 Giacomo Succi -Associazione Astronomica Isaac Newton (S. Maria a Monte, PI) :  “Remotizzare e Robotizzare l’osservatorio con le INDILIB e Raspberry PI”, remotizzazione  dell’osservatorio ,  pro e contro dell’uso del Raspberry  Pi , piccolo computer  delle dimensioni di una carta di credito.   (30 minuti )

11.20 Mauro Bachini e Andrea  Buti  – Associazione Astronomica Isaac Newton :  “Radioastronomia amatoriale a Santa Maria a Monte , strumentazione e risultati  ottenuti “, il rilevamento delle Pulsar con piccoli strumenti amatoriali      (20 minuti )

11.40 Paolo Bacci – GAMP Gruppo Astrofili della Montagna Pistoiese : ” Asteroidi per astrofili”alcune delle attivita’ di ricerca nel campo asteroidale  in cui si possono cimentare gli astrofili. ( 20 minuti)

12.00 Martina Maestripieri –  GAMP Gruppo Astrofili della Montagna Pistoiese  : ” Le sorprese della ricerca sugli asteroidi, da interstellar  ai framenti lunari! ” gli astrofili  nell’ambito dell’attivita’  di Astrometria  ogni tento incappano in in oggetti particolari se non unici, alcuni esempi concreti di questa attivita’. (20 minuti)

12.20  Pietro Baruffetti – Gruppo Astrofili Massesi “Occultazioni asteroidali,  curiosita’ dell’occulto quando asteroidi e comete nascondono  le stelle ” (20 minuti)

Dopo il pranzo, i delegati CAAT si dedicheranno all’assemblea annuale fino alle 17.30. Questa sarà aperta al pubblico, che dalle 16 sarà invitato a visitare la ditta di lavorazioni meccaniche B.M. a Torniella e, a seguire, con trasferimento in auto, l’antica bottega del falegname Roberto Serragli a Scalvaia. Al  termine di questa visita è prevista la chiusura del festival, presso il Circolo ARCI “Il Barbicone” di Scalvaia.

In un orario da definire tra le 12 e le 16 (più probabile a orario di caffé dopo pranzo, tipo 14.15), presso il Bar Vineria La Combriccola di Torniella si terrà il terzo corso di costruzione della pallina “del 21”, a cura di Ilo Ferrandi. Se qualcuno fosse interessato può contattare info@pibinko.org o 3317539228 per avere indicazioni più precise sull’orario (dalle 10 in poi, in modo da consentirci di vericare con il docente).

Martedì 11-12-18, aspettando il Festival d’Inverno con la BuioMetria al Bar Ristorante Aio’ (Madrid)

Come penultimo appuntamento per la serie “aspettando il festival d’inverno”, ci ritroviamo per la seconda volta in 11 giorni a Madrid.

L’appuntamento è dalle 21 al Bar y Restaurante Aio’, in Corredera baja de San Pablo 25, Madrid, a due passi dalla fermata Gran Via della Metro (che però è chiusa)…ma insomma: lo trovate.

Si parlerà delle iniziative di cui in oggetto, e magari un po’ anche di Sardegna, alla luce di 25 anni di rapporti non balneari di chi scrive con questa terra.

Probabilmente saremo lì da prima (ore 20 al più tardi).

E’ gradita prenotazione entro le ore 12 di martedì 11 dicembre. Per informazioni e prenotazioni: info@pibinko.org

Capo Marrargiu (tra Alghero e Bosa) la mattina presto, Sardegna, 2000 circa

L’iniziativa è ideata e promossa dal progetto BuioMetria Partecipativa, con parziale supporto dal progetto HORIZON2020 Stars4all

7 aprile 2017: seminario web “Come la geomatica libera/open source si può integrare in una comunità rurale per migliorarne la resilienza e la qualità della vita”

Dalle 18 alle 19 di venerdì 7 aprile pibinko, con l’assistenza di alcuni colleghi, terrà un seminario via web dal titolo Come la geomatica libera/open source si può integrare in una comunità rurale per migliorarne la resilieza e la qualità della vita. L’evento viene gentilmente ospitato dall’Associazione americana di fotogrammetria e telerilevamento e promosso dall’iniziativa Geo for all dell’Open Source Geospatial Consortium.

La presentazione offrirà una rassegna su dieci anni di progetti svolti prevalentemente con base nelle colline metallifere toscane, molto spesso in collegamento con realtà internazionali. Si mostrerà come le tecnologie geomatiche libere, integrate con altre competenze e una mano dagli amici -principalmente ma non esclusivamente residenti in zona- ci aiutano a stare dove stiamo e, a volte, a proporre spunti per lo sviluppo della zona. Gli esempi tratteranno casi tipici (biodiversità o mappe partecipate) a fianco di casi meno usuali in ambito FOSS (giochi antichi e inquinamento luminoso). Daremo poi alcune indicazioni sulle attività programmate dal gruppo di lavoro per il resto dell’anno, assieme a un invito.

Per seguire l’intervento (in inglese), vi preghiamo di registrarvi: https://attendee.gotowebinar.com/register/7696885240669077761

Il relatore
Andrea Giacomelli, noto pibinko – Ingegnere civile per la difesa del suolo e la pianificazione territoriale e Dottore di ricerca al Politecnico di Milano. Dal 1993 lavora nel settore dei sistemi informativi territoriali (o Geographic Information Systems, GIS), utilizzando strumenti free/open source dal 1994, essendo stato uno dei primi utilizzatori di GRASS in Italia. Come sviluppatore ha partecipato con aggiustamenti alla libreria shapelib, ed è stato nel 1998 il creatore dell’estensione apr2html per ArcView, che produceva una versione HTML di un progetto, facilitando l’accesso alle viste e alle tabelle tramite un semplice browser web. Ha lavorato su progetti GIS in numerosi settori (ambiente, turismo, siti industriali, bonifiche, reti tecnologiche), occupandosi di tutti gli aspetti del ciclo di vita di un sistema. Tra il 2006 e il 2009 è stato tra i fondatori e quindi animatori dell’associazione italiana per l’informazione geografica libera (GFOSS.it), occupandosi in particolare di promozione e comunicazione, producendo tra l’altro video e ideando il progetto m(‘)appare Milano. Tra il 2010 e il 2012 è stato facilitatore per un dei gruppi di lavoro sulle specifiche dati nell’ambito della direttiva comunitaria INSPIRE.
Nel 2006 ha iniziato a proporre i suoi progetti originali, centrati sulla tutela e promozione di risorse minori o poco note nel campo della cultura, dell’ambiente e dell’innovazione libera. Dal 2011 opera con base in due piccoli centri della bassa Toscana, in provincia di Grosseto (Tatti e Torniella), organizzando spesso eventi e ospitando progetti nelle colline, in particolare in Val di Farma, a metà strada tra Siena e Grosseto.

Per informazioni: info@pibinko.org

Dalle rocce rosse di Arbatax alle rocce grigie di Roccatederighi: due appuntamenti (4-5 febbraio)

Se non avete la tracheite, sabato 4 e domenica 5 febbraio potete venire la trachite a Roccatederighi, frazione di Roccastrada (GR) a sentire e gustare dal vivo il resoconto della missione per m(‘)appare la Sardegna svolto dal 9 al 29 gennaio scorso.

Il luogo non è scelto a caso, dato che è praticamente equidistante da tre centri importanti per lo svolgimento della recente missione sulle isole: Tatti, Torniella/Piloni e Roccastrada.

L’appuntamento è dalle 18 alle 20 tutti e due i giorni, al bar da “Giannino”. Ci sarà modo di vedere un po’ di foto e filmati, degustare modiche quantità di formaggi e vini procurati durante il viaggio, al netto di qualche salamino già consumato nella preparazione degli eventi (…non si vive di solo pane…ci vuole anche un po’ di salame).

Particolare attenzione sarà data al tema dell’accessibilità: come fare a lavorare fra Toscana, Corsica e Sardegna d’inverno? Traghetti che saltano un giorno sì e uno no, frane tra Baunei e Dorgali, che quelle in maremma al confronto sembrano castelli di sabbia sulla spiaggia di Follonica, turiste fai da te che si perdono viaggiando con mezzi poco sicuri in territori non sempre sicuri (dal punto di vista idrogeologico), metri di neve in Corsica che fanno saltare appuntamenti di lavoro. Il Tirreno sarà pure il santuario dei cetacei e uno dei paradisi estivi per i turisti, ma per un trasfertista può essere un purgatorio tendente all’inferno: d’inverno condizioni difficili, d’estate tariffe e traffico che spesso ignorano esigenze di residenti e lavoratori.

In tutto ciò…non ci si incupisce: come sempre, e in particolare a partire dal Festival d’Inverno in Val di Farma del 17-18-19 dicembre 2016, la musica troverà un proprio spazio, non definibile a priori, ma nemmeno negabile, stante la quantità di musicisti passionisti e professionisti che stanno gravitando attorno a questi eventi.

Nel corso della “due pomeriggi” si daranno inoltre gli aggiornamenti sul calendario eventi e iniziative 2017 del gruppo pibinko.org + Attivarti.org + affini, consultabile anche online alla pagina: http://www.pibinko.org/calendario/

Ultimo, ma non ultimo, almeno per il sabato: le schiacce e i prodotti da forno disponibili a 40 metri dal ritrovo, tra i più buoni nel raggio di 50 chilometri (a detta di uno che di forni e di bar ne frequenta diversi per spostamenti di lavoro). La domenica il forno è chiuso, e quindi regolatevi.

La partecipazione all’evento è libera e gratuita, ma la capienza è limitata: è quindi gradita conferma della partecipazione scrivendo a info@pibinko.org o chiamando il 351 133 7020

 

Conclusa la missione per m(‘)appare la Sardegna

sottofondo musicale: Southern Cross, di Crosby, Stills e Nash

Torniella (GR) – 29-1-2017

Stamani verso le 05:30 ora italiana nelle campagne attorno a Torniella (GR) è abboscata (non si può dire ammarata, ché il mare non c’è, ma di boschi quanti vi pare) la capsula lanciata il 9 gennaio scorso dalla base di Sureplain, Farma Valley, per la missione esplorativa m(‘)appare la Sardegna.

Al timone del monovolume, il buionauta Giancarlo da Miele, che ha percorso nei 21 giorni di spedizione circa 2300 km in auto, più tratte di traghetto per circa 700 km. Raccolte misure buiometriche, campioni di formaggi e salumi, e guide a varie risorse del territorio che saranno successivamente analizzati con i cluster top down dei laboratori di pibinko.org e attivarti.org.

Jack O’Malley, direttore scientifico della spedizione, ha commentato a proposito del buionauta , soprannominato precario o “il preca”: “Il Preca ha fatto quello che doveva essere fatto”. Il da Miele, contattato per un commento, per il momento non si esprime dovendo smaltire una fase di recupero, ma ha inviato un link al filmato di Gianni Bugno quando vinse il mondiale di ciclismo.

Da Miele ha anche raccolto varie testimonianze fotografiche e video (per tacere di quelle orali e di testa).  I circa 2 Gb di video e svariate centinaia di foto , tutto materiale rigorosamente in bassa definizione, sono state trasmesse al centro di elaborazione dati dei pibinko labs…una relazione completa sulla missione sarà disponibile solo tra qualche settimana, ma nel frattempo potete rivedere i messaggi spediti durante i momenti di contatto radio (cfr. tag M(‘)LS sul blog di pibinko).

Nel frattempo è disponibile il contrasto in ottava rima composto durante il viaggio: http://www.pibinko.org/mappare-la-sardegna-prima-serie/

Prossimo appuntamento: 8 e 9 febbraio a Genova.

Per ulteriori informazioni: info@pibinko.org

m(‘)appare la Sardegna ep. 7: Le garanzie sono importanti

 

 

 

NdA…si riporta il testo dall’inizio, per seguire meglio il contrasto…

[11-1-2017]

Torniella (GR)

Eravamo a dì gennaio il nove
Si pensava alle tu’ perturbazioni

Il clima era ben secco, qui ‘un ci piove
E gli storni facean gran formazioni

Ti si para Leopoldo, vien da Nove
Te lo vedi sulle televisioni

che fa un servizio sull’inquinamento
auspicando di sortire gran fermento

 

 

io capisco che ti mi vuoi sgomento
a sentire questa storia delle luci

bada bene il lume è un gran portento
e non so perché me lo riduci

quando penso, mi ci reggo il mento
vedo fuori facce, visi, e volti truci

tutti esperti del cielo e delle stelle
che non sai poi cos’han sotto la pelle

[13-1-2017]

Corte

Senti coso, sì ne dici delle belle
Ma secondo me ‘un vedi più il problema

Anziché star lì a parlar di stelle
Sarà il caso di centrare il vero tema

Non c’entra l’osservatorio di Roselle
Magari meglio quello di Brema

E se chiamiamo un po’ di suonatori
Tu vedrai so’ un po’ di qui e un po’ di fuori

 

 

Io non guardavo il tiggì di Liguori
Ogni tanto quello di Mentana

Ma tra i bianchi i rossi i verdi e i mori
Ti fan passa’ la voglia in settimana

Se invece un po’ accendi i ricevitori
E ci metti la frequenza più lontana

Troverai meno storie ferite e morte
Meglio ancora se tu ascolti le onde Corte

[14-1-2017]

Corte – interno giorno

Quel che tu dici, già lo intendo forte
Son d’accordo non ti voglio contraddire

Se apri le finestre e non le porte
Tanto vale tu non vada più a dormire

E se poi percorri strade molto torte
Guida bene o sai poi ci vai a finire

In posti che se ‘un conosci bene
Non si sa se lascian tasche piene

 

 

‘un ti leveranno mica un rene
potran portarti via due franchi

se poi si distraggon con Irene
glieli riprendi insieme ai saltimbanchi

ma la questione va capìta bene
non è che sia contento degli ammanchi

però mi sa che il bilancio complessivo
lo fai meglio mettendo l’uva con l’ulivo.

[15-1-2017]

Invasione di dischi volanti alle porte di Tannhauser

Oggi il fiocco tutt’intorno un po’ tardivo
E’ calato giù dal cielo sulla terra

mentre sento il tuo parere un po’ tardivo
del valore del terreno senza guerra

senza lotte qui lo canto e pur lo scrivo
sarà meglio se il concetto lei lo afferra

che dai campi son partiti quei ragazzi
per andare a costruir dei gran palazzi

 

Certo giovani già sono partiti a mazzi
Per andare chi allo studio chi al lavoro

Chi pure ha progettato razzi
che decollano con gran botto sonoro

ma sono pochi, a me pare tra gli strazi
quelli che poi han trovato l’oro

e magari solo pensano a far festa
mentre dei neuroni svuotano la testa

[16-1-2017]

Neve a Florianopolis

ma il problema è che rimane in quella cesta
che tu porti là nell’orto alla raccolta

se la sera che rientri niente resta
ti ci tocca poi di andare un’altra volta

se poi posso dirti una cosa onesta
che di robba ‘un ce ne trovi molta

se coi tuoi non hai già fatto lo sforzo
di piantarci quei semini il mese scorso

 

be’ tu vedi caro amico sardo-corso
che io sono un cittadino della villa

e se l’orto trovo spoglio tanto un morso
posso darlo e soddisfare la papilla

c’è un mercato detto super in mezzo al corso
ci si va a far la spesa, ed è tranquilla

basta che quando arrivi giù alla cassa
te gli dai quella pecunia che l’ingrassa

[17-1-2017]

Il manichino più grande del mondo

Se però quella mesata che ti passa
non ti porta prima a lavorare

non importa se sei a Rocca o a Massa
non capisco come fai poi a pagare

forse hai un’autorità non troppo bassa
oppure mi devi ben spiegare

come fai a riempire il portafoglio
vai a rubare o chiami papa Bergoglio

 

 

non scomodare il pontificio soglio
non c’è bisogno di così tanta forza

io qui sai faccio quel che voglio
che ce l’ho per me qualche risorsa

se vieni con me sull’alto scoglio
che da gallura vede la riviera corsa

ti spiego meglio la funzione
e l’importanza della pianificazione

Testata termonucleare tattica – bassa potenza – usata per farsi posto per parcheggiare.

[23-1-2017]

ma che mi stai a prende per coglione
mi vuoi magari anche fa’ ammalare

a salire in cima a quel roccione
e poi per farci che – mi vuoi abbindolare

secondo me più che la pianificazione
ci vuole un po’ di ricordare

che una volta, ai tempi di massimo d’azeglio
ne morivan giovani parecchi, ma gli altri forse stavan meglio

 

 

te mi vai a citare massimo d’azeglio
mi parli di un periodo ormai lontano

quando è vero alcuni stavan meglio
ma eran quelli vicini a quel sovrano

se eri un altro, dovevi star ben sveglio
c’era poco da pensare a andar lontano

e non c’era cosa più indegna
d’esser spediti in corsica in in sardegna

Lunedì 23-1-2017: Pula + Cagliari – incontro su “Metodi partecipati per la tutela e la valorizzazione dei territori che hanno la S nel nome”

Scatto senza auto, 1999 circa

Lunedì 23 gennaio 2017 si apre il momento cagliaritano della missione per m(‘)appare la Sardegna e riproporre esperienze di BuioMetria Partecipativa dopo gli eventi del 2008 e del 2012 (vedi: presentazione dell’iniziativa dell’11 gennaio scorso).

Dopo un arrivo a Sassari venerdì pomeriggio reso complesso -ma non complicato- dalla stagione invernale, e un momento di ambientamento e recupero del fuso orario, parte la missione.

Lunedì mattina ci sarà l’arrivo verso S. Margherita di Pula, per una visita al Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna (CRS4). Alle 15.30 al CRS4 si terrà un incontro avente a tema “Metodi partecipati per la tutela e la valorizzazione dei territori che hanno la S nel nome: un caso di studio a partire da 10 anni di esperienza in bassa Toscana“.

Prove di tenuta – 2005 circa

A seguire, è previsto il rientro a Cagliari entro le ore 19, e stiamo individuando una sede per una replica dell’incontro da tenersi in città, sotto forma di aperitivo o chiacchierata dopo cena.

La particolarità dell’incontro al CRS4 è che proprio venti anni fa, terminato il dottorato di ricerca al Politecnico di Milano, arrivavo a Cagliari a lavorare nel gruppo di modellistica ambientale di questo centro (allora ospite di una palazzina in via Nazario Sauro), dove rimasi sino all’aprile 2002.

Non è improprio dire che fu questa prima esperienza lavorativa da cui originò il percorso che tuttora stiamo seguendo: un contesto di ricerca applicata e trasferimento tecnologico, una regione molto particolare, la possibilità di interagire con personaggi interessanti sia in ambito locale che internazionale, e -come sempre- una buona base musicale.

L’incontro del 23 prossimo è quindi un momento di sintesi dal 1997 a oggi, che non sarà comunque in chiave nostalgica, data l’esigenza anzitutto di completare la programmazione dei prossimi mesi.

Nel frattempo si definiranno le prossime tappe della tournée per m(‘)appare la Sardegna, tenendo conto anzitutto delle condizioni meteo piuttosto avverse, che non precludono  l’esito atteso della missione, ma devono essere valutate con attenzione.

Se siete interessati a partecipare agli incontri di lunedì, potete scrivere a info@pibinko.org o contattare il 3511337020 (in particolare per i dettagli finali dell’incontro di lunedì 23 sera).