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La “buiometria” aiuta a costruire i parchi delle stelle (Corriere della Sera ed. Brescia, 15.5.19)

Come anteprima del convegno su “Protezione e promozione interdisciplinare del cielo notturno: stato dell’arte, proposte operative e visioni“, all’Università di Brescia, un articolo nella sezione “Cultura e tempo libero” del Corriere della Sera edizione Brescia, con una parte di intervista ad Andrea Giacomelli.

Per altri spunti sulla missione Milano-Brescia del 15/16 maggio 2019 con Federico Giussani e Dario Canal, si veda la sezione “notizie” di pibinko.org con gli articoli riferiti attorno alla metà di maggio.

pibinko sarà al Meet Music 2019 (25 giugno p.v.)

Il Meet Music è Il primo meeting italiano degli addetti ai lavori che si prefissa come obiettivo quello di migliorare la conoscenza sul music business sia dal punto di vista del djing che da quello della produzione discografica. L’evento, giunto alla sua terza edizione, si svolge a Follonica (GR) nella suggestiva sede del Teatro Fonderia Leopolda.

La manifestazione si svolgerà dal 25 al 27 giugno prossimi. Nella mattinata di martedì 25 avrete modo di ascoltare anche un intervento del vostro pibinko, che assieme ad altri professionisti farà un’analisi dell’attuale situazione della nightlife italiana.

Per tutti i dettagli sul programma, per le iscrizioni e altre informazioni visitate il sito https://www.meetmusic.it/

Milano, 15-5-19: Dario Canal live solo + geomusica e mappe partecipate al Piano Terra

Mercoledì 15 maggio dalle 21 alle 23 al Piano Terra di via Confalonieri 3 a Milano, una serata in cui musica e mappatura si fonderanno, amalgamate da una degustazione di prodotti tipici della bassa Toscana. Sotto il manifesto, una presentazione dell’artista e varie informazioni di contorno.

Avremo per la prima volta in città Dario Canal, frontman degli Etruschi from Lakota e colonna importante della Jug Band dalle Colline Metallifere in un live solo, cui sarà abbinata una presentazione su mappe partecipate e buiometria partecipativa e fotografie di suggestivi paesaggi notturni a cura di un ingegnere ambientale e un fotografo professionista.

Come presentare Dario Canal

Dario nella formazione “Amish from Jack White” (foto di Romina Zago)

Frequentandolo abbastanza da ormai tre anni compiuti, azzardo una presentazione non ufficiale (per una nota più ufficiale trovate qui la su bio “istituzionale” per la primavera 2019). Avete presente Jack White, Robert Plant, Rino Gaetano, Lucio Dalla e i Daft Punk tutti insieme? Ecco…Dario Canal non è così (sarebbe una cosa mostruosa), ma propone un percorso musicale che si ispira, con rispetto, ad alcuni pilastri della storia del rock e del cantautorato italiano, varie contaminazioni, e composizioni proprie.

Queste nascono dall’osservazione dei suoi luoghi d’infanzia -la zona geotermica della Val di Cecina– e vanno a toccare in modo critico ma verace la società di oggi. Oltre alla musica (in cui si esibisce fra chitarre, washboard, armonica e tastiere), è attivo anche in campo teatrale, e sociale (seguendo giovani talenti provenienti da varie nazioni), e lavora nel campo della didattica musicale, soprattutto per bambini, con vari progetti di cui trovate traccia sul suo profilo FB.

Dario sembra in giro da solo, ma…

La serata del 15-5 è poi anche un’anteprima per due eventi: difatti il 16-5 lo stesso gruppo di lavoro che troverete al Piano Terra sarà a Brescia, dove cura il programma scientifico di un convegno nazionale su protezione e promozione interdisciplinare del cielo notturno all’Università.

Ultimo, ma assolutamente non ultimo, il pomeriggio del 30-5 Dario, Andrea Giacomelli (con il suo alias musicale di Jack O’Malley) saranno nuovamente in città assieme ai loro colleghi della Jug Band dalle Colline Metallifere per un seminario al Politecnico dal titolo “Dall’ingegneria del suono all’ingegneria COL suono“, sulla via di una tournée geomusicale in Germania. Il tutto come parte di una serie piuttosto fitta di eventi fra Toscana, Lombardia, Germania e Belgio che trovate documentata sul calendario della rete pibinko.org, attiva dal 2007 su progetti integrati in cui cultura, ambiente e innovazione libera si fondono, assieme a colonne sonore possibilmente dal vivo (e che a Milano hanno già animato situazioni, tra film a budget zero, campagne di mappatura con open data, semi antichi e “chi più ne ha piu ne getta“).

Epilogo

Dario (primo a sinistra) con Wolfgang Scheibe, Peter Crivelli, Jack O’Malley e Simone Sandrucci, il gruppo base della Jug Band Colline Metallifere che sarà a Milano il 30 maggio.

Tornando all’imminente serata con Dario Canal…dopo la “British Invasion” degli anni ’60 verso gli USA, potrebbe questo evento essere l’incipit di una Tuscan invasion dell’area metropolitana milanese?

Non lo sappiamo… ma di sicuro le merende che porteremo dalla Maremma e dintorni saranno parecchio meglio dei fish ‘n’ chips con la birra sgasata! (e la musica, ci dicono, non è male nemmeno quella).

Per informazioni: info@pibinko.org o 331 7539228

Livin’ Milano versione “batteristi dalla Pennsylvania” (Tatti, GR, 21-4-19)

[NOTA: il video ha i sottotitoli in italiano…per attivarli passate il mouse sul video mentre sta andando e cliccate l’icona “CC”]

Nelle prove di Pasqua, mentre Simone e la sua chitarra slide si rotolavano fra varie libagioni in quel di Montecastelli Pisano, abbiamo avuto la visita di una delegazione da Maryland e Pennsylvania (amici di amici di Torniella), oltre alcuni giovani tatterini.

Fra gli americani, Blaise ha un passato di batterista. Messi due pennelli in mano per fare da bacchette, è nata una versione di Livin’ Milano che proponiamo per la prima volta con sottotitoli, a 41 giorni dalla partenza per Politecnico di Milano + Germania. Ci vuole ancora qualche aggiustamento, ma può andare per un pomeriggio di festa a casa, e per l’effetto che fa al pubblico, preso bene nell’occasione.

Il brano fu composto da Jack O’Malley attorno al 1991 (nel periodo in cui studiava “Inquinamento atmosfertico e depurazione” al Politecnico e si sentiva dire che mettendo più marmitte catalitiche si poteva mantenere lo stesso livello di inquinamento con un parco macchine più numeroso) e poi è stato via via elaborato con vari aggiustamenti.