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22-11-2018 – Com’è andata a Milano? Politecnico, BuioMetria e dintorni

Giornata luuuunga.

Ore 6.50 – collegamento con Snooze di Radio Popolare Milano per l’annuncio del primo buiometrista cittadino nella campagna per m(‘)appare Milano 2 (riascolta podcast)

Ore 10-13.45 riunioni

Ore 14 – Aula G1 di Architettura – allestimento set

Ore 14.30 – inizio lezione su Pianificare l’altra metà del paesaggio con la BuioMetria Partecipativa , con sigla di apertura in beatboxing con Manuel Schianchi

Ore 15.45 – fine lezione, con selezione di quattro buiometristi studenti

Ore 16.00 – trasferimento al DIIAR sezione Idraulica per istruzioni dettagliate su avvio misurazioni buiometriche e accordatura chitarra.

Ore 18 – partenza dal Politecnico per raggiungere il bar “Da Livio” (che non si chiama così, il bar, non Livio), per la consegna del secondo buiometro al primo BuioMetrista cittadino, Sir Joe (a destra nella foto di repertorio).

Sir Joe (a destra), avviatore per la squadra “cittadini” di m(‘)appare Milano 2, mostra la custodia autocostruita per il buiometro.
La custodia autocostruita per il buiometro (in fase di completamento)
La consegna del buiometro al DIIAR del Politecnico – fuori campo Mouna Feki, Madelein Reinhart, Osman Bari, Caitlin Paridy (gli studenti che si sono fatti avanti per eseguire le misure)
Photo opportunity per il passaggio di mano del buiometro al Politecnico di Milano. A sinistra Giuseppe Milleo, a destra Andrea Giacomelli (pibinko). Foto di Alessandro Ceppi.
Invasione di Api mutanti all’inizio di corso di Porta Romana.

Branobag aspettando il 3° Festival d’Inverno in Val di Farma (-22): What a wonderful world

Con una traduzione inedita in forma di adattamento.

 

Don’t know much about history | non è che sappia di sto–o–ria
Don’t know much biology | né mica tanto di biologi—i—a
Don’t know much about a science book, | non ho imparato le scienze a memo—o—ria
Don’t know much about the french I took | e il francese lo sa meglio mia zi—i–a
But I do know that I love you, | ma so che un ti voglio un gran bene
And I know that if you love me, too, | se so che se me ne vuoi anche tu
What a wonderful world this would be | sarebbe un mondo non bello, di più

Don’t know much about geography, | no, non m’intendo di geografia
Don’t know much trigonometry | no mi chiedete la trigonometria
Don’t know much about algebra,| non so fare le operazioni
Don’t know what a slide rule is for | col calcolatore ci schiaccio i mosconi

But I do know that one and one is two, | ma so che uno più uno fa due
And if this one could be with you, | e se questo uno potesse essere con te
What a wonderful world this would be | sarebbe un mondo più bello per me

Now, I don’t claim to be an “A” student, | lo sai che non sono – uno studente modello
But I’m tryin’ to be | ma sarebbe bello
For maybe by being an “A” student, baby, | ché se riesco in classe —a esser migliore
I can win your love for me | magari con questo poi avrò il tuo amore

Don’t know much about history,
Don’t know much biology
Don’t know much about a science book,
Don’t know much about the french I took
But I do know that I love you,
And I know that if you love me, too,
What a wonderful world this would be
History
Biology
Science book
French I took
But I do know that I love you,
And I know that if you love me, too,
What a wonderful world this would be

Com’è andata? Il 15-11-18: “Aspettando il festival d’inverno in Val di Farma” a Firenze + Buiometria

[sottofondo: Firenze di Ivan Graziani]

All’Hotel Lombardi di Firenze abbiamo tenuto il 15-11-18 fra le 18 e le 20 un altro degli appuntamenti della serie “Aspettando il Festival d’Inverno in Val di Farma“.

Dopo aver allestito presso la reception un semplice ma efficace info point con oggettistica e documenti a tema, il pomeriggio è trascorso fra passaggio di clienti, assaggio di ottimo vino bianco, e brainstorming con i presenti su attività da svolgere prima, durante e dopo il festival.

Prossimo appuntamento “light” stasera, venerdì 16-11-18 al Tanta Roba di Massa Marittima (GR), in concomitanza con il concerto degli Amish from Jack White.

Per informazioni: info@pibinko.org

Vincenzo Albanese dell’Hotel Lombardi seduto all’info point, in posa come se fosse impegnato nella stesura di un piano strutturale per il delta del Niger.
Vincenzo Albanese dell’Hotel Lombardi (sempre lui) illustra a un cliente in fase di check-in alcune proprietà della Val di Farma, con l’ausilio dell’articolo della rivista Langscape uscito a luglio.

Festival d’Inverno in Val di Farma 2017: com’è andata

[per una presentazione generale del Festival si veda l’articolo del 28-11 scorso]

Già dalla tarda mattinata si è registrata la presenza di qualche visitatore incuriosito dall’idea di conoscere questo angolo di Toscana.
Nella prima parte del pomeriggio Wolfgang Scheibe da Tatti (GR) ha tenuto il suo laboratorio di stampe artigianali, preparando qualche maglietta, stampe su carta e altri souvenir.
Mentre si montava l’impianto per il concerto, Wolfgang, Guglielmo Eboli e Pietro Crivelli hanno improvvisato un set acustico aperitivo, che ha portato i partecipanti fino alle 18.44, momento in cui hanno avviato le danze gli Etruschi from Lakota, con una selezione dei loro brani, pescando sia da Giù la Testa, il loro nuovo album, che brani del loro repertorio storico. Tutti in piedi su Corn Flakes e a seguire.

Nei bis, è ricomparso il poliedrico Wolfgang (poi seguito da Guglielmo Eboli), proponendo assieme agli Etruschi due versioni di “Everyday I have the Blues” e “Who do you love”.

A margine della musica, la Mappa di Comunità della Val di Farma, arricchita durante l’estate da nuovi punti sul versante nord (Scalvaia e dintorni), e una misura buiometrica (21.13 mag/arsec2 alle 00.45 del 18-12 in località Certopiano) per chiudere la lunga giornata.

Un ringraziamento va in particolare a Circolo ARCI di Torniella, Associazione Filarmonica Popolare Torniella, Emanuele Marcatili, Casa Bazar, pizzeria ristorante Il Boscaiolo, agriturismo Casa del Chiodo, Claudio e Fabiano Spinosi, Alessandro Gaido, Andrea Bartalucci, Antonella Pocci.

Val di Farma, 17-12-2017 ore 9.33 soleggiato

Attrezzandosi di sciarpa e berretto ci sono tutti gli estremi per una giornata in cui sperimentare I canaloni d’inverno, le stampe di Wolfgang, la mappa di Comunità della Val di Farma, la BuioMetria Partecipativa, e per scaldarsi quando cala il sole, l’esibizione degli Etruschi from Lakota di passaggio a Torniella, a metà strada fra Siena e Grosseto, nel loro Giù la Testa Tour 2017-2018.

(cfr. programma completo)