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Mercoledì 26 luglio, “Val di Farma giorno e notte” alla Riserva naturale statale del Belagaio (GR)

NOTA: Data la peculiarità dell’area e il fondo sterrato della SP124, si raccomanda la massima attenzione nel transito, soprattutto dal tramonto in poi, e si invitano i partecipanti a chiedere al personale dell’evento indicazioni sul parcheggio. Si invita inoltre a segnalare la propria partecipazione prima dell’evento a info@attivarti.org o al 3511337020.

…Un’occasione per conoscere da vicino un angolo poco noto della bassa Toscana.

La Val di Farma è uno degli angoli meno noti della Toscana: a metà strada tra Siena e Grosseto, non è distante dal mare, dalla Val d’Orcia o dal Chianti, eppure, con la costruzione della Siena-Grosseto a metà degli anni settanta, la valle -originariamente traversata dalla statale una volta detta “senese-aretina” e tra le principali vie di accesso alla Maremma è stata in sconnessa dai principali flussi di traffico, turistici e non e uscita dall’attenzione dei più. Chi visita oggi la valle viene prevalentemente in estate per bagnarsi nei “canaloni” del torrente Farma, o più a valle a visitare le più famose terme di Petriolo, e ignora un patrimonio naturalistico notevole, alcune peculiarità culturali e storiche, e una serie di progetti innovativi che da una decina di anni animano questi luoghi.

Per dare un’occasione di conoscere più da vicino questo territorio, l’associazione Attivarti.org, in collaborazione con il Reparto CC Biodiversità di Follonica organizza mercoledì 26 luglio dalle 18 alla mezzanotte una serie di attività di animazione presso il castello del Belagaio, al centro dell’omonima riserva naturale. Si veda sotto la locandina per altri dettagli sull’evento:

Nella parte diurna della manifestazione si potrà conoscere da vicino la valle a partire da una serie di mappe, sia prodotte dalla Regione Toscana che dalle comunità locali di Torniella, Piloni e Scalvaia (i tre borghi siti al centro della Valle). In particolare, con gli anziani dei paesi, a partire dal 2015 è stato avviato un progetto di documentazione della toponomastica locale da cui si sono recuperati punti di interesse mancanti dalle cartografie ufficiali e tracce della storia di questi luoghi. Nello stesso spazio sarà possibile avvicinarsi a un’altra peculiarità della valle, ovvero il gioco della palla a 21, antenato del tennis e tuttoggi praticato nei paesi vicini.

Al calar del sole l’attenzione si sposterà dalla terra al cielo. Il Belagaio si trova infatti al centro di una delle zone con il minor livello di inquinamento luminoso in Italia, data la bassissima densità di popolazione e di infrastrutture dei dintorni, per cui si può ammirare a quote collinari un cielo notturno che altrimenti si ritroverebbe andando in zone molto più remote o elevate. Per illustrare questa peculiarità, il progetto BuioMetria Partecipativa, che proprio dalla Val di Farma ha mosso i primi passi nel 2008, diffondendosi poi su scala nazionale e avviando collaborazioni con l’estero. Per illustrare modi diversi di valorizzare il buio, si potranno fare osservazioni con un telescopio, eseguire fotografie in notturna, e compiere misurazioni di inquinamento luminoso tramite appositi strumenti.
Durante la giornata saranno illustrate le principali emergenze naturali e delle attività istituzionali di conservazione dell’area protetta, e su altri progetti di tutela e valorizzazione del territorio in corso nella valle. Saranno inoltre date informazioni sugli eventi programmati in Val di Farma nel corso dell’estate

Sono previsti interventi di
Giovanni Quilghini – Tenente Colonnello, Comandante del Reparto CC Biodiversità di Follonica, gestore della riserva statale del Belagaio
Andrea Giacomelli – ingegnere, dottore di ricerca in ingegneria ambientale e ideatore del progetto BuioMetria Partecipativa
Federico Giussani – fotografo esperto in paesaggi notturni
Maurizio Cabibbo – astrofotografo e astrofilo

Orari:
ore 18 – apertura della manifestazione
ore 20 – possibilità di cena al sacco (per chi fosse interessato: contattare info@attivarti.org o 3511337020 entro il 24 luglio)
ore 21- avvio della “fase serale”
ore 24 – fine manifestazione

In caso di maltempo l’evento si svolgerà al chiuso (foresteria dei Carabinieri, in loc. Casa Nova, antistante al castello) e le osservazioni in notturna saranno sostituite da presentazioni e filmati basati sulle esperienze dei presentatori.

Per informazioni: info@attivarti.org, 3511337020

Come arrivare:

La Riserva naturale del Belagaio è attraversata dalla SP124 di Grosseto.

Da Grosseto: procedevere verso Roccastrada sulla sp73. Circa 10 km dopo Roccastrada si trova il bivio per imboccare la SP124 (segnalato Belagaio), che si raggiunge dopo circ 7 km.

Da Siena: si scende verso Monticiano. Superato Monticiano verso sud, si procede per 14 km sino a raggiungere Torniella. Proseguendo ancora 2 km verso su, si trova il bivio per la SP124.

Dalla ss223 Siena-Grosseto: dall’uscita di Pari è possibile raggiungere Casal di Pari, e da lì imboccare la SP124.

 

Comincia il secondo round della Campagna BuioMetrica Estiva 2017

Prosegue la Campagna BuioMetria Estiva 2017: da sabato scorso fino al 28 del mese circa siamo nella combinazione di fase lunare e calar del sole che consente di fare osservazioni di qualità del cielo notturno e inquinamento luminoso ideali.

Il gruppo di lavoro composto da ricercatori, studenti e altri elementi di Università di Pisa, CNR IBIMET di Firenze e progetto BuioMetria Partecipativa eseguiranno misure con Sky Quality Meter (i “buiometri”), reflex digitali con appositi parametri di posa, app dedicate e altri sistemi di rilevazione.

Una novità rispetto alle campagne precedenti: misure con l’iPhone

Come novità rispetto alle edizioni precedenti, se avete uno iPhone (dalla versione 4S in su), potete registrare dati di qualità del cielo notturno con l’app Dark Sky Meter. Se siete interessati a partecipare con l’app, vi invitiamo a contattarci (bmp@pibinko.org) per due indicazioni:

  1. come fare in modo che i dati che rileverete possano essere parte della campagna buiometrica estiva
  2. segnalare la vostra partecipazione
Per conoscere meglio alcuni elementi del gruppo di base

l’intervista con Elena Maggi dell’Università di Pisa.

Per informazioni su come partecipare

Venite a trovarci in occasione di uno degli eventi che trovate nel calendario, e che hanno a che fare con buiometria partecipativa o mappe, oppure scrivete a bmp@pibinko.org

Geomusica al GIT 2017 (12-13 giugno 2017, Gavorrano, GR)

Prosegue l’attività in campo geomusicale avviata col festival d’inverno in Val di Farma (17, 18 e 19-12-2016), e poi rivista alla Facoltà di Ingegneria a Genova (9-2-2017), via webinar internazionale (7-4-2017) e al Politecnico di Milano (30-5-2017).

Nell’ambito del 12° convegno della sezione Geomatics and Information Technologies della Società Geologica Italiana (in breve: GIT 2017), organizzato a Gavorrano (GR) abbiamo presentato:

  • Un poster dal titolo Metodi partecipati per la tutela e la promozione del territorio centrati su un approccio free/open source: casi di studio dalla bassa Toscana (autori: Andrea Giacomelli, Mario Straccali, Andrea Bartalucci, Claudio Spinosi)
  • Una presentazione orale, di Dario Canal degli Etruschi from Lakota, dal titolo Mappatura partecipata in zona geotermica: primi passi in Val di Cecina.
Dario Canal all’inizio del suo intervento (sarebbe stato utile avere un grandangolo!)

Non sappiamo se sia già capitato che un geologo vada a concorsi per musicisti professionisti, ma il fatto che un cantante di un gruppo rock -con cui comunque da qualche mese stiamo portando avanti progetti di mappatura, e che risiede in una zona di alto interesse geologico (e geotermico)-  tenesse un intervento in un congresso per specialisti di geoscienze è stata una sfida e un confronto molto stimolante. Complimenti ancora a Dario per essersi cimentato in questo non semplice frangente!

Per chi fosse interessato a collaborare con la mappatura partecipata della Val di Cecina, che va ad affiancarsi al lavoro già avviato dal 2015 in Val di Farma: scrivete a info@pibinko.org.

 

Nove anni di BuioMetria Partecipativa: citizen science, e non solo

Il nove giugno 2008 a Ribolla (GR) si tenne una conferenza dal titolo “Cultura, Ambiente, Informatica libera: quali opportunità per il territorio dall’integrazione di temi differenti”. Due degli interventi ospiti riguardavano una sintesi degli sviluppi derivanti dalla trasferta della palla a 21 a Chicago del luglio 2007. Da questa era scaturito successivamente l’invito a proporre il gioco nell’ambito di due festival a Verona e a Mantova, ed era nato il progetto di organizzare una mostra fotografica (allestita prima a Ribolla e poi a San Francisco, California) e un concorso fotografico che veniva lanciato proprio durante il convegno per fare foto della pallina nell’ambito dei tornei 2008.

Un terzo intervento riguardava le mappe libere -nel senso di cartografia realizzata con software e licenze dati libere– a cura di Stefano Costa, giovane archeologo esperto di tecnologie innovative.

Il quarto intervento, tenuto da Francesco Giubbilini, era appunto il “lancio” della BuioMetria Partecipativa.

Il progetto -ideato assieme ad Andrea Giacomelli– aveva già attraversato una fase di preparazione a tavolino, con quasi quattro mesi di elaborazioni, prove, ricerche di realtà analoghe a livello internazionale (da cui si scoprì che nel 2008 su scala globale c’era un unico gruppo che stava avviando una campagna di misurazioni con approccio simile, a Hong Kong) e collaudi, ma quella del nove giugno nell’assolata cittadina maremmana fu la prima uscita pubblica.

L’iniziativa ottenne subito l’attenzione dei media nazionali, con un’intervista per RAI Radio Due, e passò nella fase operativa.

Il percorso fatto da allora è stato lungo e a volte considerato complesso e a volte complicato, ma si fa: da nove anni si raccolgono dati di qualità del cielo notturno coinvolgendo comuni cittadini, e si svolge attività di divulgazione sul tema inquinamento luminoso, con un’impostazione dal punto di vista dell’ingegneria ambientale, un taglio interdisciplinare, un utilizzo di tecnologie avanzate per il trattamento dei dati (sistemi informativi territoriali) e un’attenzione al riferimenti a paradigmi liberi (software libero e open data) per la condivisione delle informazioni.

L’iniziativa procede a un livello di base, quello della citizen science, con una minima quota di finanziamenti esterni (ad esempio a premi e partecipazione a piccoli bandi europei) e una parte di sostegno diretto delle comunità, mentre in parallelo stiamo sempre cercando nuove opportunità di sostegno per dare forma a lati del progetto più strutturati, che attualmente sono realizzati solo in parte ma che non sarebbe difficle completare con le controparti e le risorse giuste, stante che il gruppo di lavoro ha competenze pluriennali nel campo del monitoraggio ambientale.

In parallelo all’attività divulgativa, si propongono poi servizi, attività di consulenza e formazione legate all’“altra metà del paesaggio” e a una visione della luce artificiale che spesso è un complemento ad altre realtà professionali che si occupano di illuminazione…il tutto con campo base in Val di Farma, in una delle zone più con il cielo più buio d’Italia, ma con un occhio a un contesto più ampio.

Il gruppo di lavoro si è trasformato, e del quartetto iniziale è rimasto solo uno -il Giacomelli- ma altri elementi si sono affiancati, anche con competenze diverse (scienze naturali, fotografia, manutenzioni e installazioni) e il progetto gode di buona salute rispetto agli intenti inziali, riconoscimenti dal punto di vista della comunità scientifica in Italia e all’estero, attenzione da operatori commerciali e altri segni di maturazione.

Mentre fervono i preparativi per il decennale della trasferta della palla a 21 a Chicago, si lavora in parallelo sulla prossima campagna buiometrica estiva, che quest’anno sta prendendo forma in collaborazione con l’Università di Pisa (Dipartimento di Biologia), e dell’istituto di Biometeorologia del CNR di Firenze e si focalizzerà su parti della costa toscana.

Per saperne di più potete venire domenica 11 giugno a Montarrenti (SI), giovedì 16 a Pisa, sabato 24 a Gerfalco (GR), o scrivere a info@pibinko.org.