Archivi tag: buiometria partecipativa

Intervista BMP n° 7: Alessandro Manfrin

D: Come è iniziato il tuo impegno nel campo dell’inquinamento luminoso?

R: E’ cominciato tutto nel 2011, quando arrivai all’istituto Leibniz-IGB di Berlino. In quell’occasione conobbi il Dr. Franz Hölker, mente e braccio principale del progetto “Verlust Der Nacht” (perdita della notte), il Dr. Stefano Larsen e il Dr. Michael Monaghan che mi introdussero all’argomento. Prima di allora devo ammettere che, come molta gente, non ero consapevole della minaccia che l’inquinamento luminoso può rappresentare per gli ecosistemi. Nel 2013 ho fatto domanda per una borsa di ricerca nel programma di dottorato Erasmus Mundus SMART, finanziato dalla Education, Audiovisual and Culture Executive Agency della Commissione Europea, assieme a cofinanziamenti forniti dal ministero federale tedesco della ricerca e della tecnologia (BMBF-033L038A) e dell’agenzia federale tedesca per la conservazione della natura (FKZ 3514821700). Tutto era pronto per avviare la mia ricerca sulla luce artificiale notturna.

D: Hai da poco pubblicato un articolo con un titolo piuttosto complesso sugli effetti della luce artificiale notturna in campo ecologico (“Artificial Light at Night Affects Organism Flux across Ecosystem Boundaries and Drives Community Structure in the Recipient Ecosystem“). Ci puoi spiegare in termini semplici i risultati che hai ottenuto?

R: Questo studio ha dimostrato che la luce artificiale notturna non solo influisce sul comportamento di insetti e ragni, ma anche sulle dinamiche degli ecosistemi. La luce attrae gli insetti (in particolare quelli acquatici) da un vicino corso d´acqua, e altera le comunità di ragni e coleotteri che vivono nei prati adiacenti, al di sotto di comuni lampioni stradali che sono stati installati ad hoc per l´esperimento.. Con la luce si è vista aumentare l’attività di ragni notturni che probabilmente hanno approfittato dell´aumento di “prede facili” intorno in vicinanza dei lampioni. D´altra parte, il numero di coleotteri sembra diminuire in risporta alla luce artificiale. Considerato il numero di lampioni installati lungo torrenti, fiumi e rive di laghi e aree umide in tutto il mondo, si intuisce che la luce artificiale notturna può influire modificare gli scambi di energia e materia tra ecosistemi diversi a scala regionale e globale. Dati i rischi cui gli ecosistemi naturali potrebbero essere sottoposti, la presenza di luce dovrebbe essere valutata con attenzione nella pianificazione paesaggistica e urbanistica, così come in progetti di recupero.

D: I tuoi progetti per il 2018?

R: Prevedo di pubblicare altre parti della ricerca svolta durante il dottorato, in particolare sugli effetti della luce artificiale nelle interazioni predatore-preda tra ecosistemi acquatici e terrestri. Dallo scorso agosto ho poi iniziato un post-dottorato presso lo Umwelt Campus Birkenfeld-Università di Trier, in collaborazione con l’università di Duisburg-Essen dove lavoro al momento. In questo nuovo progetto sto orientando la mia ricerca sulle comunità ittiche e sul ripristino di aree fluviali, con l’intenzione di introdurre il tema luce artificiale notturna anche in questo campo, in cui al momento è raramente considerato. Vedrò di fare del mio meglio.

Mercoledì 26 luglio, “Val di Farma giorno e notte” alla Riserva naturale statale del Belagaio (GR)

NOTA: Data la peculiarità dell’area e il fondo sterrato della SP124, si raccomanda la massima attenzione nel transito, soprattutto dal tramonto in poi, e si invitano i partecipanti a chiedere al personale dell’evento indicazioni sul parcheggio. Si invita inoltre a segnalare la propria partecipazione prima dell’evento a info@attivarti.org o al 3511337020.

…Un’occasione per conoscere da vicino un angolo poco noto della bassa Toscana.

La Val di Farma è uno degli angoli meno noti della Toscana: a metà strada tra Siena e Grosseto, non è distante dal mare, dalla Val d’Orcia o dal Chianti, eppure, con la costruzione della Siena-Grosseto a metà degli anni settanta, la valle -originariamente traversata dalla statale una volta detta “senese-aretina” e tra le principali vie di accesso alla Maremma è stata in sconnessa dai principali flussi di traffico, turistici e non e uscita dall’attenzione dei più. Chi visita oggi la valle viene prevalentemente in estate per bagnarsi nei “canaloni” del torrente Farma, o più a valle a visitare le più famose terme di Petriolo, e ignora un patrimonio naturalistico notevole, alcune peculiarità culturali e storiche, e una serie di progetti innovativi che da una decina di anni animano questi luoghi.

Per dare un’occasione di conoscere più da vicino questo territorio, l’associazione Attivarti.org, in collaborazione con il Reparto CC Biodiversità di Follonica organizza mercoledì 26 luglio dalle 18 alla mezzanotte una serie di attività di animazione presso il castello del Belagaio, al centro dell’omonima riserva naturale. Si veda sotto la locandina per altri dettagli sull’evento:

Nella parte diurna della manifestazione si potrà conoscere da vicino la valle a partire da una serie di mappe, sia prodotte dalla Regione Toscana che dalle comunità locali di Torniella, Piloni e Scalvaia (i tre borghi siti al centro della Valle). In particolare, con gli anziani dei paesi, a partire dal 2015 è stato avviato un progetto di documentazione della toponomastica locale da cui si sono recuperati punti di interesse mancanti dalle cartografie ufficiali e tracce della storia di questi luoghi. Nello stesso spazio sarà possibile avvicinarsi a un’altra peculiarità della valle, ovvero il gioco della palla a 21, antenato del tennis e tuttoggi praticato nei paesi vicini.

Al calar del sole l’attenzione si sposterà dalla terra al cielo. Il Belagaio si trova infatti al centro di una delle zone con il minor livello di inquinamento luminoso in Italia, data la bassissima densità di popolazione e di infrastrutture dei dintorni, per cui si può ammirare a quote collinari un cielo notturno che altrimenti si ritroverebbe andando in zone molto più remote o elevate. Per illustrare questa peculiarità, il progetto BuioMetria Partecipativa, che proprio dalla Val di Farma ha mosso i primi passi nel 2008, diffondendosi poi su scala nazionale e avviando collaborazioni con l’estero. Per illustrare modi diversi di valorizzare il buio, si potranno fare osservazioni con un telescopio, eseguire fotografie in notturna, e compiere misurazioni di inquinamento luminoso tramite appositi strumenti.
Durante la giornata saranno illustrate le principali emergenze naturali e delle attività istituzionali di conservazione dell’area protetta, e su altri progetti di tutela e valorizzazione del territorio in corso nella valle. Saranno inoltre date informazioni sugli eventi programmati in Val di Farma nel corso dell’estate

Sono previsti interventi di
Giovanni Quilghini – Tenente Colonnello, Comandante del Reparto CC Biodiversità di Follonica, gestore della riserva statale del Belagaio
Andrea Giacomelli – ingegnere, dottore di ricerca in ingegneria ambientale e ideatore del progetto BuioMetria Partecipativa
Federico Giussani – fotografo esperto in paesaggi notturni
Maurizio Cabibbo – astrofotografo e astrofilo

Orari:
ore 18 – apertura della manifestazione
ore 20 – possibilità di cena al sacco (per chi fosse interessato: contattare info@attivarti.org o 3511337020 entro il 24 luglio)
ore 21- avvio della “fase serale”
ore 24 – fine manifestazione

In caso di maltempo l’evento si svolgerà al chiuso (foresteria dei Carabinieri, in loc. Casa Nova, antistante al castello) e le osservazioni in notturna saranno sostituite da presentazioni e filmati basati sulle esperienze dei presentatori.

Per informazioni: info@attivarti.org, 3511337020

Come arrivare:

La Riserva naturale del Belagaio è attraversata dalla SP124 di Grosseto.

Da Grosseto: procedevere verso Roccastrada sulla sp73. Circa 10 km dopo Roccastrada si trova il bivio per imboccare la SP124 (segnalato Belagaio), che si raggiunge dopo circ 7 km.

Da Siena: si scende verso Monticiano. Superato Monticiano verso sud, si procede per 14 km sino a raggiungere Torniella. Proseguendo ancora 2 km verso su, si trova il bivio per la SP124.

Dalla ss223 Siena-Grosseto: dall’uscita di Pari è possibile raggiungere Casal di Pari, e da lì imboccare la SP124.

 

Comincia il secondo round della Campagna BuioMetrica Estiva 2017

Prosegue la Campagna BuioMetria Estiva 2017: da sabato scorso fino al 28 del mese circa siamo nella combinazione di fase lunare e calar del sole che consente di fare osservazioni di qualità del cielo notturno e inquinamento luminoso ideali.

Il gruppo di lavoro composto da ricercatori, studenti e altri elementi di Università di Pisa, CNR IBIMET di Firenze e progetto BuioMetria Partecipativa eseguiranno misure con Sky Quality Meter (i “buiometri”), reflex digitali con appositi parametri di posa, app dedicate e altri sistemi di rilevazione.

Una novità rispetto alle campagne precedenti: misure con l’iPhone

Come novità rispetto alle edizioni precedenti, se avete uno iPhone (dalla versione 4S in su), potete registrare dati di qualità del cielo notturno con l’app Dark Sky Meter. Se siete interessati a partecipare con l’app, vi invitiamo a contattarci (bmp@pibinko.org) per due indicazioni:

  1. come fare in modo che i dati che rileverete possano essere parte della campagna buiometrica estiva
  2. segnalare la vostra partecipazione
Per conoscere meglio alcuni elementi del gruppo di base

l’intervista con Elena Maggi dell’Università di Pisa.

Per informazioni su come partecipare

Venite a trovarci in occasione di uno degli eventi che trovate nel calendario, e che hanno a che fare con buiometria partecipativa o mappe, oppure scrivete a bmp@pibinko.org