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CPNS2018-1/28: Il fenomeno ALAN nel più ampio contesto dell’ecologia evoluzionistica urbana

A. Gini (1,2), M. A. L. Zuffi (2)

(1) Via A. Gramsci 191, 55100 Lucca (Lucca), Italy – andreaeugenio.gini@gmail.com

(2) Museo di Storia Naturale, Università di Pisa, via Roma 79, 56011 Calci (Pisa) – Italy – marco.zuffi@unipi.it

Abstract

La luce artificiale durante la notte (ALAN – Artificial light at night) è una problematica per l’ecosistema che sta aumentando globalmente a causa dell’urbanizzazione. La rassegna qui sintetizzata è parte di un progetto più ampio di ecologia evoluzionistica urbana e peri-urbana di popolazioni della fauna italiana. Offriamo una ricapitolazione riguardante gli effetti dell’inquinamento luminoso su una pletora di organismi, come anche di funzioni ecosistemiche. La presenza di una copertura nuvolosa può incrementare l’area dove la luce notturna può diffondersi, arrivando a intaccare aree periferiche come habitat di zone umide. Aerosol inquinanti e differenti regimi termici propri dell’ambiente cittadino intensificano questa copertura nuvolosa andando ad amplificare direttamente il fenomeno ALAN. La luce altera contemporaneamente la fisiologia di un organismo come: il metabolismo e i ritmi circadiani, e il suo comportamento: le attività e le interazioni. Queste influenze in aree umide possono potenzialmente intaccare l’intera ecologia dello zooplancton, di insetti acquatici, anfibi urodeli e anuri. Un altro comune effetto di ALAN è l’attrazione di insetti notturni, specialmente di falene. Queste possono rappresentare un esempio di micro-evoluzione a scala ridotta e modelli per lo studio dell’alterazione nelle reti trofiche, in quanto alterano la dieta dei loro predatori e il delicato equilibrio dell’ecosistema. Infine, un’incrementata presenza di luce modifica l’effetto dei segnali comunicativi, o ne crea di nuovi. La comunicazione visuale mediata dai colori, dalle forme e dai segnali è molto comune nel mondo animale, specialmente per il corteggiamento. La luce può sfuocare il contrasto tra un animale e il substrato entro il quale questo si muove o riposa, annullando la comunicazione, ma può analogamente comportarsi all’inverso, esacerbando forme e colori naturalmente celati in animali normalmente nascosti e camuffati. Tutti questi fenomeni partecipano insieme a molti altri nel differenziare un ambiente naturale da uno urbano, e sono tutti contemporaneamente utili e necessari nello studio di questa disciplina, nell’approfondimento di come l’evoluzione agisce nell’ecologia urbana.

Parole chiave: ALAN, Ecologia urbana, Evoluzione, Selezione naturale, Adattamento, Ambiente.

Traduzione di A. Gini

Durante il viaggio di andata – al lavoro sulle presentazioni

Il simposio di Capraia su protezione e promozione del cielo notturno, rivisitato

Dopo il simposio internazionale su protezione e promozione del cielo notturno tenuto all’isola di Capraia il 13 e 14 settembre 2018 (vedi report), con il progetto BuioMetria Partecipativa abbiamo deciso di ripubblicare gli atti del convegno in una versione integrata da contenuti extra.

In particolare, dal blog di pibinko.org metteremo in rete la traduzione in italiano degli atti e, per fare un ulteriore esercizio di divulgazione, la traduzione di alcuni articoli nella lingua madre dell’autore, ove questa sia diversa dall’italiano o dall’inglese.

Partenza da Livono per Capraia

Le presentazioni erano 28, e le riproporremo con cadenza più o meno quotidiana con il tag cpns2018, assieme a qualche immagine raccolta durante la missione sull’isola.

L’originale integrale in inglese degli atti è scaricabile dal sito del simposio.

L’ordine delle presentazioni nel blog non seguirà quello del simposio vero e proprio: si comincia con Andrea Eugenio Gini da Lucca e la sua rassegna su “Il fenomeno ALAN nel più ampio contesto dell’ecologia evoluzionistica urbana

Chi vorrà seguire questa rubrica, potrà conoscere un po’ più da vicino le esperienze che si sono condivise durante il simposio, e valutare meglio la questione dell’illuminazione artificiale notturna, soprattutto dal punto di vista ecologico e della gestione delle risorse naturali.

Per ulteriori informazioni: bmp@pibinko.org

 

Petition Nr. 0362/2018, zur möglichen Verabschiedung europäischer Rechtsvorschriften gegen Lichtverschmutzung

Text von Sybille Schroer/Projekt Stars4all – Bitte beachten Sie diese Seite für eine  Einführung von der Projekt Buiometria Partecipativa

Liebe Alle,
es ist an der Zeit sich für bessere Gesetze gegen Lichtverschmutzung in Europa zu engagieren. Bitte lassen Sie uns versuchen dem EU-Parlament zu zeigen, wie viele Menschen sich für eine nachhaltige Außenbeleuchtung in Europa einsetzen. Bitte unterschreiben und verteilen Sie diese Petition!
Die Lichtverschmutzung nimmt global mit einer jährlichen Rate von mehr als 2% zu. Die Planung neuer Beleuchtungsanlagen und die Modernisierung bestehender Systeme fokussieren oft nur auf die Effizienz der Leuchtmittel, vernachlässigen jedoch den Schutz von Wohnräumen und Ökosystemen. Studien verschiedener Disziplinen zeigen, dass Streulicht aus schlecht geplanten Lichtinstallationen Organismen, Ökosysteme und menschliches Wohlbefinden beeinträchtigen kann. Es ist an der Zeit die Regulierung für eine nachhaltige Außenbeleuchtung zu verstärken. Die folgenden Empfehlungen können eine gute Beleuchtung ermöglichen und schützen gleichzeitig vor den Auswirkungen der Lichtverschmutzung in Wohngebieten und Ökosystemen:
Anpassung der Beleuchtungsstärke auf das notwendigste Maß
Abschaltung oder Regulierung der Beleuchtungsstärke nach Bedarf
Einschränkung der Lichtverteilung auf den Zielbereich, Vermeidung von horizontaler Beleuchtung und Blendung
Verwendung von Lichtspektren, die an die Umgebung angepasst sind, wenn weißes Licht gewünscht wird, dann mit “warmer” Farbtemperatur, das bedeutet mit einem möglichst niedrigen Blauanteil
Für den Schutz unserer Ökosysteme, Nachtlandschaften und kulturellen Gutes der freien Sicht auf den Sternenhimmel
Unterzeichnen Sie bitte die

Petition European Sky Protection (0362/2018)

Zur Zeit liegt beim Europäischen Parlament eine Petition vor, die die Prüfung der Lichtverschmutzung beantragt…

…Dies zu Ihrer Kenntnisnahme mit der Bitte dieselbe zu verteilen und zu unterschreiben!

Seit 2008 engagiert sich das Projekt BuioMetria Partecipativa („Beteiligte Messung der Dunkelheit“) für den Schutz und die Förderung des Nachthimmels als Ressource und zur Sensibilisierung für das Thema Lichtverschmutzung.

Seit 2013 arbeiten wir mit verschiedenen Organisationen auf europäischer Ebene zusammen, die an denselben Themen beteiligt sind. Einige von ihnen, die derzeit am Projekt Stars4all tätig sind, haben eine Petition an das Europäische Parlament gerichtet, um die Harmonisierung einer europäischen Gesetzgebung bezüglich der Lichtverschmutzung zu fordern.

Als „BuioMetria Partecipativa“ haben wir während über elf Jahren fast 130 Vorträge auf verschiedenen Breitengraden gehalten, nationale Medienaufmerksamkeit erhalten, wissenschaftliche Forschungsaktivitäten durchgeführt. Weiterhin haben wir den Aufbau thematischer Netzwerke die Leute, die öffentliche Verwaltungen, Unternehmen und Forschungsorganisationen mitbeteiligt haben, realisiert.

Wir haben viele Menschen aufgefordert darüber nachzudenken, wie viel und welches Licht zu verwenden ist. Wir wenden uns vor allem an diejenigen, die uns bei diesen Veranstaltungen gefolgt sind, und generell an alle, die sich für dieses Thema interessieren.

Wir möchten Sie somit bitten, die von Stars4all verfasste Petition zu betrachten und, wenn Sie einverstanden sind, sie zu unterschreiben und uns diesbezüglich zu unterrichten. Bitte schreiben Sie an bmp@pibinko.org.

Sollten Sie mit dem Inhalt der Petition nicht einverstanden sein, oder sollten Sie Zweifel diesbezüglich haben, würden wir Sie bitten an die o.g. E-Mail Adresse Bescheid zu geben.

Wie geht es weiter?

  1. Hier können Sie den vollständigen Text der Petition lesen:
  2. Registrieren Sie sich im Petitionsportal im Europäischen Parlament
  3. Gehen Sie auf die Petitionsseite (Nr. 362/2018) und klicken Sie auf „unterschreiben“.
  4. Bitte schreiben Sie an bmp@pibinko.org, um uns Bescheid zu geben!

Übersetzung von Georg Ruzzene

C’è una petizione al parlamento europeo sull’inquinamento luminoso da considerare…

…e magari firmare.

Dal 2008 il progetto BuioMetria Partecipativa svolge attività di tutela e promozione del cielo notturno come risorsa e di sensibilizzazione sulla tematica dell’inquinamento luminoso.

Dal 2013 collaboriamo con varie organizzazioni su scala europea impegnate sugli stessi temi. Alcune di queste, attualmente attive nell’ambito del progetto Stars4all, hanno elaborato una petizione al Parlamento europeo per chiedere l’adozione di una normativa europa sull’inquinamento luminoso.

Con la BuioMetria Partecipativa In oltre undici anni abbiamo tenuto quasi 130 presentazioni a varie latitudini, ricevuto attenzione di media nazionali, svolto attività di ricerca scientifica, contribuito alla creazione di reti tematiche fra cittadini, amministrazioni, imprese ed enti di ricerca, e invitato molte persone a riflettere su quanta e quale luce usare. Ci rivolgiamo anzitutto a chi ci ha seguito in questi eventi, e più in generale a chiunque sia interessato al tema.

Vi invitiamo a visionare la petizione che il gruppo Stars4all ha elaborato e -se siete d’accordo- a firmare, e a farci sapere che avete firmato (scrivendo a bmp@pibinko.org). Se non siete d’accordo sui contenuti della petizione, o se avete dubbi, ci interessa comunque sentire la vostra: scriveteci (bmp@pibinko.org).

Come procedere

  1. Visionare il testo completo della petizione
  2. Registrarsi sul portale delle petizioni al Parlamento Europeo 
  3. Andare alla alla pagina della petizione (n. 362/2018) e dare un click per la firma.
  4. Scrivete a bmp@pibinko.org per farci sapere com’è andata

Petizione al Parlamento Europeo n. 362/2018 sulla possibile adozione di una normativa europea contro l’inquinamento luminoso

Traduzione in italiano dell’originale inglese fornito da Sibylle Schroer del progetto Stars4all – si veda QUESTA PAGINA per ulteriori spiegazioni

L’illuminazione del paesaggio notturno sta aumentando globalmente con un tasso stimato fra il 2 e il 6% annuo, con conseguenze impreviste per gli ecosistemi e il benessere delle persone. Le direttive e le norme UE, come la Direttiva Ecodesign e la norma EN 13201 raccomandano di usare i dispositivi di illuminazione più efficienti e di assicurare un livello di luminosità minimo per date classi di infrastrutture. Dare attenzione solamente all’efficienza energetica e all’efficacia visiva determinerà un aumento dell’emissione notturna di luce blu e della luminosità del paesaggio notturno. L’assenza di regolamenti per illuminazione esterna può determinare inoltre un effetto di rimbalzo, data la disponibilità di illuminazione efficiente a costi bassi.

Oggi i regolamenti UE mancano di evidenza scientifica a sostegno dei livelli minimi e massimi di illuminazione. Inoltre, è spesso complicato applicare soglie alle emissioni non intenzionali di luce negli habitat di flora e fauna e nelle aree popolate.

Molti studi indicano che lo spreco e l’uso improprio di luce, il cosiddetto inquinamento luminoso:

  • influisce sul benessere e sulla salute umana;
  • minaccia specie e habitat sensibili alla luce, causando disturbi negli ecosistemi e perdita di biodiversità;
  • distrugge i paesaggi notturni e il patrimonio culturale del cielo stellato;
  • sta rendendo impossibile l’osservazione dell’universo.

Pertanto gli standard UE sull’illuminazione esterna sono in contraddizione con la legislazione per la tutela dell’ambiente, la direttiva UE sulla responsabilità ambientale (2004/35/EC) e in particolare la Direttiva Habitat (Direttiva del Consiglio 92/43/EEC)

Proponiamo

  • Di regolare l’intensità massima dell’illuminazione esterna e di sostenere la ricerca per la definizione di valori minimi di illuminazione negli standard pubblici di illuminazione (ad es. EN13201)
  • Di limitare le emissioni di luce diretta in orizzontale, verso l’alto e a bassi angoli sotto l’orizzontale.
  • Di limitare l’esposizione a luci brillanti e in particolare luci con lunghezze d’onda corte, come la luce blu e gli ultravioletti.

Esempi di normative nazionali o regionali paragonabili nella UE:

  • Legge per la protezione della qualità astronomica degli osservatori dello IAC (Instituto de Astrofísica de Canarias, legge 31/1988)
  • Legge nazionale della Slovenia sull’inquinamento luminoso
  • Ordinanza francese del 25-1-2013 circa l’illuminazione notturna di edifici non residenziali al fine di ridurre l’inquinamento luminoso e il consumo di energia
  • Legge sull’inquinamento luminoso della Regione Lombardia

Perché abbiamo bisogno di un regolamento europeo sull’illuminazione esterna?

  • per proteggere i cittadini dall’ingresso di luce nelle case, che può influire sul ritmo circadiano e di conseguenza aumentare il rischio per la salute su patologie come insonnia, obesità e cancro.
  • per ridurre l’abbagliamento e quindi aumentare la sicurezza nelle infrastrutture europee
  • per proteggere il capitale naturale e la ricca biodiversità europea
  • per sostenere l’impegno verso gli obiettivi di protezione del clima, con la riduzione del consumo di energia e dell’inquinamento a questa associato, delle emissioni di biossido di carbonio e di alterazioni dell’uso del suolo associate alla produzione di elettricità.
  • per proteggere i siti di osservazione astronomica, sia per astronomi professionisti che passionisti
  • per promuovere la dichiarazione universale dei diritti delle generazioni future dell’UNESCO: “Le generazioni future hanno il diritto a ereditare una terra intatta e non inquinata, includendo il diritto a un cielo puro” ( (1994, Cousteau-UNESCO group).

Per ulteriori informazioni: http://stars4all.eu/

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NdR: Potete inoltre scrivere a bmp@pibinko.org per comunicare sul tema con il progetto BuioMetria Partecipativa

Aktionsprogramm INSEKTENSCHUTZ! (non abbiate paura)

Di seguito la traduzione di un comunicato stampa del Ministero dell’Ambiente tedesco, pubblicato il 20 giugno 2018 (originale  qui). Importante per il progetto BuioMetria Partecipativa.

Il governo federale ha deciso oggi, su proposta del ministro federale dell’Ambiente Svenja Schulze, gli elementi chiave di un programma di azioni per la protezione degli insetti. Sulla base dei punti chiave, il Ministero federale dell’Ambiente finalizzerà il programma d’azione dopo un’ampia discussione pubblica fino al 2019 e quindi metterà in pratica le misure. Come misura immediata il ministro federale dell’Ambiente Schulze mette a disposizione cinque milioni di euro all’anno tramite il “programma federale per la biodiversità”.

Dice il Ministro federale dell’ambiente Svenja Schulze: “Non sappiamo tutto ciò che riguarda l’uccisione degli insetti, ma sappiamo abbastanza per agire in fretta, per cui era importante per me che il Governo prendesse una decisione sui punti chiave nei primi cento giorni del mio incarico. Ora siamo d’accordo sui settori su cui interverremo per fermare l’uccisione degli insetti, tra cui un approccio più stretto sui pesticidi, non solo il glifosate. Inoltre ci serve più diversità nelle siepi e al posto delle monocolture abbiamo bisogno di prati fioriti che sono vitali per gli insetti, gli uccelli e molte altre specie animali“.

Nell’ambito del piano di azione per la protezione degli insetti si prevedo misure nei seguenti settori

  • Promozione degli habitat degli insetti e della diversità strutturale nel paesaggio agricolo
  • Ripristino e collegamento in rete degli habitat degli insetti in altri tipi di paesaggio
  • Rafforzamento delle aree protette come habitat per gli insetti
  • Riduzione dell’uso di pesticidi
  • Riduzione dell’apporto di nutrienti e inquinanti nei suoli e nelle acque
  • Riduzione dell’inquinamento luminoso

Inoltre, il piano d’azione dovrebbe contribuire a chiarire il deficit di conoscenze sull’uccisione degli insetti e a introdure un monitoraggio uniforme degli insetti su scala nazionale. Viene poi incoraggiata l’informazione e l’invito a diventare parti attive alle imprese, ai settori della ricerca e dell’istruzione, così come a soggetti della società civile e singoli cittadini.

Il ministero dell’Ambiente federale ha chiesto oggi nel quadro del “Programma federale biodiversità” di presentare progetti concreti per la promozione degli insetti e della loro biodiversità. Per questi progetti sono previsti cinque milioni di euro l’anno. Nei prossimi sei-otto anni, un totale di 30-40 milioni di euro dal programma di finanziamenti del Ministero confluiranno nella protezione degli insetti.

Continua il Ministro dell’Ambiente federale Schulze: “Sia la quantità totale di insetti, così come la diversità di specie di insetti è sono diminuite drasticamente negli ultimi decenni in Germania. L’abbattimento degli insetti minaccia di portare la natura fuori equilibrio. Con gli insetti scompaiono non solo gli uccelli, pipistrelli e altri animali … danneggiare gli insetti, in ultima analisi, danneggia anche gli esseri umani: si perdono preziosi servizi che gli insetti forniscono alla popolazione – dall’impollinazione, al controllo naturale dei parassiti naturali, alla pulizia dell’acqua e alla conservazione di terreni fertili“.

(e grazie ad Andreas Jechow, IGB Berlino, per avercelo segnalato)

Capraia Night Sky 2018: com’è andata?

Dall’incontro di due giorni sulla piccola isola dell’arcipelago toscano, un invito a pensare meglio a quale illuminazione utilizzare, prima di montare una nuova lampada, per ridurne gli effetti negativi e allo stesso tempo favorire opportunità in campo turistico, soprattutto per le zone rurali.

Nella suggestiva cornice dell’isola di Capraia (LI) Si è tenuto fra il 13 e il 14 settembre un simposio sul tema della promozione e promozione del cielo notturno. L’evento è stato organizzato da CNR IBIMET in collaborazione con Università di Pisa, progetto BuioMetria Partecipativa, fondazione Clima e Sostenibilità, con il patrocinio di Regione Toscana, Comune di Capraia Isola e associazione Osservatori Meteorologici Storici Italiani e il parziale sostegno del progetto europeo Stars4all.

Gli argomenti affrontati spaziavano da aspetti tecnici legati alla misurazione della qualità del cielo notturno e allo sviluppo di sensori innovativi, agli impatti dell’inquinamento luminoso in campo ecologico, a iniziative di sensibilizzazione e di citizen science per la raccolta di dati, a casi di promozione integrata del territorio e di peculiarità culturali dello stesso. Per quanto alcuni di questi temi possano suonare complessi, gli effetti negativi legati all’eccesso di luce artificiale notturna in campo ecologico, energetico, paesaggistico e della salute umana sono sempre più percepiti, anche dal grande pubblico (cfr. ad esempio  o Repubblica 2016, Le Scienze 2017 o RAI 3 Prima dell’Alba, 2018).

Il simposio ha visto la presenza di 32 interventi provenienti -oltre che da varie regioni italiane- anche da Ungheria, Spagna, Austria, Germania, Turchia, Canada, Malesia e Corea del Sud: si trattava in effetti del primo incontro internazionale tenuto su questi argomenti in Italia da più di quindici anni a questa parte.

Nelle due giornate si è confrontato un interessante assortimento di competenze, con la presenza di personaggi di riferimento a livello mondiale in questo settore,  e di gruppi che da poco hanno iniziato a interessarsi al tema, ma hanno comunque un ruolo in campo ambientale e naturalistico, o della divulgazione in campo astronomico.
Dal sito del convegno è possibile scaricare il libretto con i riassunti delle presentazioni e i contatti con gli autori per eventuali approfondimenti.

In parallelo alla parte convegnistica, si sono svolte attività in notturna, in cui gli addetti ai lavori hanno potuto eseguire osservazioni di qualità del cielo. Queste sono andate a integrare l’attività di rilievo già avviata sull’isola nel 2017 dalla collaborazione di CNR IBIMET, Università di Pisa e progetto BuioMetria Partecipativa con misurazioni e fotografie eseguite con strumentazione dedicata a riprese in notturna.
Ultimo, ma non ultimo, nella serata di venerdì 14, si è tenuta un’escursione in collaborazione con le guide del Parco, in cui la cittadinanza e i turisti presenti sono stati invitati a una serata di osservazione delle stelle e di misurazioni di inquinamento luminoso.

Panorama notturno dell’Isola di Capraia. Oltre al cielo stellato e la via lattea è evidente l’effetto dell’inquinamento luminoso derivante dal villaggio, e sulla destra, le luci della costa riflesse dalle nubi all’orizzonte. Foto di Zoltan Kollath.

La possibilità di ospitare numerosi esperti dall’estero ci ha aiutato a vedere da una prospettiva diversa quelle che in Italia sono alcune criticità legate all’eccesso di illuminazione in alcune zone, così come le opportunità di valorizzazione e creazione di un indotto economico nel settore turistico e dell’educazione ambientale.

L’auspicio è che il simposio, oltre a essere servito a fare il punto sul tema protezione e promozione del cielo notturno e sulla rete di soggetti che se ne sta occupando, rappresenti uno spunto verso soggetti pubblici e privati che hanno a che fare con l’illuminazione: che si possano tenere in maggior considerazione nelle installazioni di nuovi impianti di illuminazione le indicazioni che si stanno via via consolidando sul piano scientifico. In particolare per quanto riguarda gli effetti negativi della componente blu della luce artificiale e al contenimento del flusso luminoso negli spazi e negli orari in cui serve effettivamente a garantire sicurezza e qualità dell’ambiente urbano.

I prossimi appuntamenti sul tema:

Per ulteriori informazioni: info@pibinko.org

Pronti per il simposio internazionale su protezione e promozione del cielo notturno all’Isola di Capraia (LI)

Inizierà domani 13 settembre presso la sala ipogea dell’isola di Capraia, il Simposio internazionale sulla protezione e promozione del cielo notturno organizzato da CNR IBIMET di Firenze con la collaborazione di Università di Pisa, Progetto BuioMetria Partecipativa con il patrocinio di Regione Toscana, Comune di Capraia Isola e con il parziale supporto del progetto europeo Stars4all.

L’iniziativa, oltre che per la sede suggestiva, offre un ulteriore spunto di interesse.

E’ infatti la prima volta, almeno negli ultimi dieci anni, che in Italia si riuniscono esperti internazionali -assieme a vari soggetti locali che da anni sono impegnati sulla materia- per presentare un tema che, sebbene poco noto, ha implicazioni su molti aspetti della nostra vita, data l’importanza di una corretta illuminazione notturna, e che ha anche un potenziale attualmente poco valorizzato dal punto di vista della fruizione ricreativa e turistica.

Dopo l’evento sarà diffusa una sintesi degli interventi che si terranno nei prossimi giorni.

Per informazioni: https://capraianightsky2018.com/

Foto di Federico Giussani – Cielo notturno dal Monte Labro (GR)