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26.3.20 pibinko.org, buiometria e litologia partecipativa (Radio Popolare Milano, A casa con voi)

Una chiacchierata con Disma Pestalozza e Alessandro Diegoli, con breaking news sulla Litologia Partecipativa, partita il 21 marzo scorso, fino a flashback al 2006 e “La Vendetta del Chihuahua Killer e degli Zombi“, passando per la palla a 21 o palla eh!, la buiometria partecipativa, le ricette bòne della zia Eda, amarcord di varie merende con prodotti tipici e spunti su Tatti (GR) e le zone rurali interne…e chi più ne ha più ne metta. Ci è mancato giusto di menzionare la Jug Band Colline Metallifere e poi eravamo a posto. Tutte le storie citate sono documentate sul sito pibinko.org.

Per addentrarvi nelle storie della rete pibinko.org provate a partire da questa pagina.

Il progetto della Litologia Partecipativa era anche stato presentato a Caterpillar di Radio 2 (24.3.2020)

Potete inoltre visitare il sito ufficiale della trasmissione “A casa con voi”.

Per altre informazioni: info@pibinko.org

BuioMetria Partecipativa al Forum AMBITA (Grosseto 18-20 ottobre 2019)

Venerdì 18 ottobre dalle 14 alle 15 appuntamento a Grosseto (FIDIA, villino Pastorelli in via Fallaci) con la BuioMetria Partecipativa nell’ambito della seconda edizione di AMBITA, Forum dell’ambiente costruito italiano.

Parleremo dell’impatto dell’illuminazione artificiale su vari aspetti della società e della natura, e di come semplici pratiche possono portare a ridurre di molto l’inquinamento luminoso (la cui crescita è stimata a un 2% annuo sia in termini di territori interessati che di radiazione luminosa emessa) senza compromettere la qualità della nostra vita.

Per maggiori informazioni

Alla Buiometria Partecipativa il riconoscimento della International Dark Sky Association come “Dark Sky Defender”

Andrea Giacomelli, promotore della BuioMetria Partecipativa ha avuto il riconoscimento come “Dark Sky Defender” 2019 da parte della International Dark Sky Association (IDA), la principale organizzazione internazionale che si occupa di tutela e promozione del cielo notturno.

Il premio come Dark Sky Defender (“difensore del cielo buio”) viene riconosciuto a persone e organizzazioni che si sono distinte per eccezionale impegno nel portare avanti la missione della IDA, promuovendo illuminazione esterna di qualità per ridurre l’inquinamento luminoso e l’impatto ambientale di questo fenomeno.

Di seguito la motivazione della IDA: Per oltre dieci anni Andrea Giacomelli ha portato avanti il progetto BuioMetria Partecipativa in Italia. Il progetto ha dimostrato un approccio innovativo, coinvolgendo non solo soggetti che tradizionalmente dovrebbero seguire il tema inquinamento luminoso, ma sviluppando attività con comunità, collaborazioni con artisti e altri settori della società che “pensavano di non avere nulla a che fare con l’inquinamento luminoso”. Giacomelli ha organizzato oltre 100 eventi di formazione e divulgazione pubblica.

I vincitori dei vari riconoscimenti IDA sono stati annunciati ieri (30 settembre) online e verranno premiati l’8 novembre a Tucson, Arizona, in occasione della prossima assemblea generale IDA.

Fonte: IDA

Giovedì 25-7-19: Il cielo notturno…dalla puszta ungherese alle colline della Maremma (Terme Marine Leopoldo II, Marina di Grosseto)

Giovedì 25 luglio presso l’Hotel Terme Marine Leopoldo II di Marina di Grosseto dalle 18.30 alle 20 si terrà una presentazione della missione del professor Zoltán Kolláth, docente di astrofisica presso il Savaria University Centre, Eötvös Loránd University, Szombathely, Ungheria.

Il professore, che è una delle massime autorità mondiali nel settore degli studi sull’inquinamento luminoso, si trova in Italia nell’ambito di una collaborazione con il progetto BuioMetria Partecipativa, e torna in zona dopo quattro anni, avendo partecipato nel 2015 a una campagna di rilievi in Val di Farma.

Nell’incontro del 25-7 potrete conoscere meglio le attività di misurazione che si svolgeranno nelle notti successive in varie parti della Maremma (che assieme a buona parte della bassa Toscana è una delle aree d’Italia con la miglior qualità del cielo notturno), e comprendere come questo -oltre a costituire un elemento di suggestione- può diventare una risorsa per il territorio.

Cittadini, imprenditori e amministratori possono venire a sentire le esperienze del professor Kollath, che in 15 anni in Ungheria ha sviluppato una filiera in cui spazia dalle attività di ricerca scientifica, all’educazione ambientale, fino a interventi di riqualificazione degli impianti di illuminazione che coniugano efficientamento energetico e rispetto dell’ambiente, creando vari “parchi delle stelle”.

Ultimo, ma non ultimo, qualora foste interessati a collaborare con il progetto BuioMetria Partecipativa, avrete l’occasione di conoscere le attività di citizen science che questo progetto porta avanti dal 2008, e di cui anche voi potrete essere protagonisti nei mesi a seguire.

Per maggiori dettagli sulla “campagna buiometrica 2019” si veda anche questo articolo.

E’ gradita conferma di partecipazione all’indirizzo bmp@pibinko.org o al 3317539228

Martedì 30-7-19: seminario su “Lo scattering atmosferico e la visibilità del cielo notturno”di Zoltán Kolláth alla Fondazione E. Mach, S. Michele all’Adige (TN)

Il seminario sarà alle 14.30

La misurazione della qualità del cielo notturno è necessaria per valutare l’inquinamento luminoso e stimarne l’evoluzione. Questa deriva dalla combinazione di impianti di illuminazione esistenti e nuovi, e l’applicazione di misure di contenimento per ridurre la quantità di flusso luminoso in uscita dalle aree principali in cui la luce serve (e può generale abbagliamento e luminescenza del cielo), e minimizzare i livelli di luce blu, in crescita a causa della diffusione di luci di nuova generazione. Tali misure sono importanti soprattutto in relazione alle aree protette, in cui l’impiego di fotocamere digitali è diventato una routine. Purtroppo queste osservazioni non hanno informazioni sul rapporto fra radianza del cielo e lunghezza d’onda. Per questo abbiamo iniziato un rilievo spettrale della qualità del cielo in parallel alle misure di radianza “a tutto cielo”. Per interpretare le misure, abbiamo anche svolto simulazioni col metodo Monte Carlo considerando le sorgenti di luce dominanti nei dintorni delle zone di misura. Abbiamo studiato l’effetto di condizioni atmosferiche differenti considerando come riferimento dei profili tipo di nubi e di aerosolo. La struttura degli strati di aerosol ha un impatto significativo sulla distribuzione della radianza del cielo notturno, ma viene trascurato nella maggior parte dei modelli recenti per l’inquinamento luminoso. Presenterò i primi risultati ottenuti nel parco delle stelle di Zselic Starry Sky Park, nel contesto di un programma di oltre quindici anni per la protezione e la promozione del cielo notturno in varie riserve naturali in Ungheria.

La visita alla Fondazione Mach è parte di una missione in Italia con il progetto BuioMetria Partecipativa, attivo dal 2008 nella protezione e promozione interdisciplinare del cielo notturno.

Zoltán Kolláth,

Zoltán Kolláth, professore di astrofisica presso il Savaria University Centre, Eötvös Loránd University, Szombathely, Ungheria. Il Prof. Kolláth è un’autorità mondiale nel settore degli studi sull’inquinamento luminoso, nonché della valorizzazione del cielo notturno come risorsa. E’ stato il creatore di uno dei primi parchi delle stelle internazionali in Europa, la zona di tutela paesaggistica di Zselic, e ha da molti anni un ruolo di guida nella protezione dei cieli notturni in Ungheria, con il riconoscimento di tre parchi certificati dalla International Dark Sky association.

Al momento il professore è responsabile di un grosso progetto nazionale per lo sviluppo di attività di ricerca scientifica su tutti gli aspetti dell’inquinamento luminoso, fra cui la realizzazione di nuovi sistemi di illuminazione sostenibile. Come astrofisico, si occupa delle dinamiche delle stelle pulsanti. E’ inoltre molto attivo nella divulgazione anche in questo settore, ad esempio curando la sonorizzazione di segnali astronomici che sono stati utilizzati in mostre e composizioni musicali, fra cui un brano di John Legend.