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Dalle colline metallifere e ritorno. 19° episodio. Toscani del sud-ovest, domenica che fate?

Domenica 12 dicembre la Jug Band dalle Colline Metallifere sarà a Roccatederighi, per l’evento di ritorno dopo la due giorni a Milano, centrata sul Politecnico e su una sere di scorribande di cui stiamo mettendo a punto i dettagli, come da intervista di sabato scorso a Radio Popolare Milano, che potete riascoltare qui:

Vi invitiamo anche a ripassare il programma completo da questa pagina (http://www.pibinko.org/jugbandcollinemetallifere/dalle-colline-metallifere-a-milano-e-ritorno-dicembre-2021/), e a scorrere le notizie del sito http://www.jugbandcm.it per ripassare tutta la storia a partire dall’8 novembre, ché un ripasso non fa mai male a due giorni dalla partenza.

Per altre informazioni e booking: micalosapevo@pibinko.org oppure whatsapp 3317539228

Nota logistica: comunque se siete a più di un’ora di viaggio e non avete una zia di visitare nei dintorni della “Rocca”, magari non fate troppa strada solo per noi, ché prossimamente potremmo essere dalle vostre parti (ci sono già altre tre date a dicembre di cui diremo a breve).

Prima di lasciarvi al brano di oggi, che Dario ci ha messo in scaletta all’inizio dell’anno, un piccolo quiz: a chi non regalereste mai un mappamondo come quello nella foto di testa? Risposte a micalosapevo@pibinko.org o allo whatsapp 3317539228 entro le 15.15 di oggi (7 dicembre)

La verità è che l’amore mi ha bruciato | the truth is that love burned me out
quand’ero piccolo l’amore mi ha scottato | when I was a kid love burned me
e me ne stavo seduto sul mio prato a guardare le stelle nel cielo | and I was sitting on my lawn watching the stars in the sky
la verità è che l’amore mi ha bruciato
quand’ero piccolo l’amore mi ha scottato
E ora sono seduto sul mio prato a guardare una rosa che cresce | and now I am sitting on my lawn watching a rose growing

La verità è che io non ho amato | the truth is that I have not loved
quand’ero piccolo io non ho amato | when I was a kid I have not loved
E ora starò da solo a guardare l’aria del mare senza più tornare | and now I will be on my own watching the sea are without ever going back
e fermerò il tempo e lo spazio e con lo sguardo attento guarderò lontano niente | and I shall stop time and space and with an observant eye I will be looking at nothing in the distance

Hey tu, che squadra tieni? | Hey, you, what team do you support?
Una di Marte, non so se la conosci? |It’s a team from Mars, I don’t know if you know it?
E invece si, il Marxian | Yes I do, it’s Marxian
Cavolo, non immaginavo! | Wow, I would never have imagined that!

Prima viene la pietra che non beve e non mangia | First comes the stone, which does not drink nor eat
poi viene il cielo il cielo che non ha la forma | then comes the sky, the sky with no shape
poi viene l’albero che non teme l’inverno | them comes the tree, which does not fear the Winter
poi viene il sole il sole che mai si spegne | then comes the sun, which never turns off
poi una lucertola che sta su un muro in campagna | then a lizard, on a wall in the countryside
poi una coccinella che vola di fiore in fiore | then a ladybird, flying from one flower to the other
e vorrei essere il sole che sta scaldando una ragazza | and I would like to be the sun, warming a girl
che prende il sole sulla spiaggia che è lucente e splendente | sunbathing on the beach sunny and shining

la verità è che la musica mi ha salvato | the truth is that music saved me
quand’ero piccolo la musica mi ha salvato | when I was a kid music saved me
e me ne stavo seduto sul mio prato ad ascoltare il mangiadischi cantare | and I was sitting on my lawn listening while the disc player was singing
la verità è che la musica mi ha salvato
quand’ero piccolo la musica mi ha salvato
e ascoltavo mia madre parlare, mio fratello giocare e l’universo a girare | and I was listening to my mother talking, my brother playing, and the universe revolving
e me ne stavo da solo a sognare in ripostiglio a giocare con i soldatini a giocare | and I was on my own dreaming in a closet playing with toy soldiers

Dalle colline metallifere a Milano e ritorno – riassunto dopo la quarta settimana (e a tre giorni dalla partenza)

Siamo partiti, con l’evento “concettistico” di sabato 4 a Tatti (GR). Se fossimo in una missione spaziale, diremmo che il razzo Geotour 2 è stato lanciato con successo dal poligono delle ex Scuole e ieri è uscito dall’atmosfera. Ieri si è staccato il primo stadio e tra oggi e domani si staccherà il secondo. Da giovedì si viaggerà solo con la navetta.

Nella foto di testa, una photo opportunity di un altro equipaggio che partecipò a un’altra spedizione lanciata dalle allora scuole (senza ex) di Tatti. Databile circa 1950.

Ricordiamo che la versione più aggiornata del programma geoutournée è sempre disponibile dalla pagina: http://www.pibinko.org/jugbandcollinemetallifere/dalle-colline-metallifere-a-milano-e-ritorno-dicembre-2021/

Potete contribuire al miglior esito della missione lasciando qualcosa nel cappello digitale della Jug Band Colline Metallifere, o contattando micalosapevo@pibinko.org o whatsapp 3317539228 per definire altre modalità di supporto. Intanto, sotto il riassunto (cui abbiamo aggiunto la sezione “nei media” come estratto dalla pagina http://www.pibinko.org/nei-media/), e la canzoncina per avviare la settimana.

La storia, dall’8 novembre:

Il cast:

Prologo

Occuparsene prima (pre-occuparsi)

We have lift off

Varie ed eventuali:

Nei media

Per informazioni e booking: micalosapevo@pibinko.org oppure Whatsapp 3317539228

Un brano per oggi? Eccolo:

branobag del 21-12-18 e 26-5-15

Everything is everything | qualsiasi cosa è qualsiasi cosa
What is meant to be, will be | quello che deve essere, sarà
After winter, must come spring | dopo l’inverno, viene la primavera
Change, it comes eventually | e il cambiamento, poi arriva
[2x]

I wrote these words for everyone | ho scritto queste parole per tutti quelli
Who struggles in their youth | che hanno dovuto faticare da giovani
Who won’t accept deception in… | che non accetteranno l’inganno a…
Instead of what is truth | al posto di ciò che è la verità
It seems we lose the game, | sembra che noi si perda la partita
Before we even start to play | ancora prima di cominciare a giocare
Who made these rules? We’re so confused | chi ha fatto queste regole? Siamo così confusi
Easily led astray | e facilmente ci fanno perdere la strada
Let me tell ya that | e lascia che ti dica

Everything is everything
Everything is everything
After winter, must come spring
Everything is everything

I philosophy | Io filosofia
Possibly speak tongues | possibilmente parlo lingue
Beat drum, Abyssinian, street Baptist | tocco di tambuto, abissina, Battista di strada
Rap this in fine linen | ti faccio questo rap vestita in biancheria fine [ ma “wrap” ha la stessa pronuncia ed è “avvolgere”, “involgere”]
From the beginning | sin dall’inizio
My practice extending across the atlas | la mia pratica si estende su tutto l’atlante
I begat this | Ho generato ‘sta cosa
Flippin’ in the ghetto on a dirty mattress | rigirandomi nel ghetto, su un materasso sporco
You can’t match this rapper / actress | ti ci voglio, a eguagliare questa rapper-attrice
More powerful than two Cleopatras | più potente di due Cleopatre
Bomb graffiti on the tomb of Nefertiti | bombardando di graffiti la tomba di Nefertiti
MCs ain’t ready to take it to the Serengeti | Gli MC non sono pronti a cantar lassù sul Serengeti
My rhymes is heavy like the mind of Sister Betty | le mie rime sono pesanti come la testa di Sister Betty
L. Boogie spars with stars and constellations | L. Boogie combatte con stelle e costellazioni
Then came down for a little conversation | poi torna giù per fare due chiacchiere
Adjacent to the king, fear no human being | stando accanto al re, non aver paura di alcun essere umano
Roll with cherubims to Nassau Coliseum | balli coi cherubini fino al Nassau Coliseum
Now hear this mixture | mo’ ascoltate questo misto
Where hip hop meets scripture | dove l’hip hop incontra le scritture
Develop a negative into a positive picture | e trasforma un’immagine negativa in una positiva

Now, everything is everything
What is meant to be, will be
After winter, must come spring
Change, it comes eventually

Sometimes it seems | a volte pare
We’ll touch that dream | che si arrivi a toccare quel sogno
But things come slow or not at all | ma poi le cose vanno piano, o non vanno per niente
And the ones on top, won’t make it stop | e quelli che stanno di sopra, ‘sta cosa non la fermeranno
So convinced that they might fall | così convinti che potrebbero cadere
Let’s love ourselves then we can’t fail | se amiamo noi stessi, allora non potremo fallire
To make a better situation | nel creare una situazione migliore
Tomorrow, our seeds will grow | domani, i nostri semi cresceranno
All we need is dedication | tutto quello che ci serve è dedizione

Let me tell ya that,
Everything is everything
Everything is everything
After winter, must come spring
Everything is everything

Everything is everything
What is meant to be, will be
After winter, must come spring
Change, it comes eventually

source: http://www.lyricsondemand.com/l/laurynhilllyrics/everythingiseverythinglyrics.html

Com’è andata? Il simposio Cultura, ambiente, innovazione libera e musica: quali opportunità per il territorio dalla diffusione delle Jug Band “di provincia”

Dalle 11 alle 12.30 di sabato 4 dicembre si è tenuto presso le ex scuole di Tatti (GR) il primo evento nella geotournée della Jug Band Colline Metallifere da Tatti (GR) a Roccatederighi (GR), settte chilometri passando per il Politecnico di Milano.

Oltre agli ospiti che vedete indicati, tra i partecipanti c’erano anche altri due collaboratori storici sui progetti che hanno portato alla seconda geotournée: Simona Lombardelli e Claudio Spinosi di Torniella.

Marco Verniani, a destra, oltre a portare i saluti del Consiglio di Frazione, ha offerto il suo punto di vista come cittadino e titolare di un’azienda agricola su un progetto che ha iniziato a seguire da poco, ma che per lui può avere impatto positivo sul territorio (non solo di Tatti)
Fabrizio Malvicini, da Rho (MI) ha fatto un excursus molto attento del percorso di pibinko.org, sin dal 2007, evidenzianone alcuni tratti caratteristici e parlando della questione (NdR non “del problema”) delle risorse per realizzare alcune attività
Wolfgang Scheibe, da ieri “agristampatore”, è stato invitato a raccontare una storia nuova, e ci ha parlato del suo 1980 in Tunisia, quando fu il primo nel mondo a curare la conversione in biodinamico di un’azienda produttrice di datteri (di cui da poco gli è arrivata qualche scatola) in un’oasi. Comunque se non conoscete le sue attività di stampe artigianali, andate a vedere il video a lui dedicato.
Dario Canal, dopo aver sentito i vari interventi, ha fatto una sintesi con il suo cappello da studente al secondo anno di Scienze dell’Educazione e ha posto alcune domande ai partecipanti (i primi 30-45 secondi di intervento sono saltati, ma ve li può raccontare lui dagli appunti).

Andrea Giacomelli alias Jack O’Malley alias Giancarlo da Miele alias pibinko…c’era anche lui, ma già sta a scrivervi troppo e quindi saltiamo la sua parte, che poi riemergerà prossimamente (o che in pratica trovate già tutta scritta scorrendo i siti http://www.pibinko.org e http://www.jugbandcm.it).

Dopo pranzo siamo inoltre stati intervistati da Radio Popolare Milano per presentare brevemente l’imminente parte milanese della Geoutournée (ascolta qui l’estratto del podcast)….e poi…

Dario Canal (sx) e Claudio Spinosi (dx)…on the road again, dopo il simposio, parlando del regolamento di palla a 21.

Per altre informazioni e booking: micalosapevo@pibinko.org oppure whatsapp 3317539228

Dalle colline metallifere a Milano e ritorno: 17° (o 18°?) episodio – Le colline marginali

In certi periodi a volte sembra che i giorni scorrano a coppie….così cantava Cazuza, il Bon Jovi brasiliano nei primi anni ’90 (da ascoltare in questa versione dei Barão Vermelho – vedi branobag del 21-1-2019).

A volte certi giorni separati si corrispondono, per cui oggi, mentre Mauro Tirannosauro legge Bild del 3 dicembre trovato a Scansano (come tutti i Tirannosauri in giro oggi, Mauro conosce varie lingue e idiomi), vi ripropongo pari pari una cosa del 17 maggio 2020, due settimane dopo la fine in Italia del primo lockdown, al termine del primo round del progetto della Litologia Partecipativa….facciamo quindi un salto indietro nel tempo:

Oggi facciamo un esercizio diverso. La notte ha portato “coniglio” e dopo il Litologia Partecipativa Làiv Show, mettiamo un brano che faccia un po’ staccare Jack O’Malley e Mauro Tirannosauro dalle fatiche degli scorsi giorni.

Per una volta dal 15 marzo…no sassi, no pietre, no minerali. Allora esci alle 6.25 per fare tre passi intorno a Tatti (dicono alla radio 209 residenti), con un po’ di musica nelle cuffie e le rondini che cominciano a fare i primi voli al sorgere del sole. Passando dai Raconteurs, ad Alanis Morrisette, tra un muretto a secco in via di cedimento e formicai nell’asfalto delle strade secondarie arrivi agli Weezer. Ti torna in mente Beverly Hills, e scendendo lungo la via Bernardini ti viene in mente un testo che può in qualche modo spiegare un altro tassello del mosaico. Da Beverly Hills, passiamo a “Marginal Hills”, le colline marginali.

Sotto il video, il testo originale, l’adattamento collinare in inglese, e accanto la traduzione in italiano. In 45 minuti. Per oggi basta (quasi). Riposo.

Tornando nel dicembre 2021, in effetti il riposo comincerà diciamo dalle 13 in poi.

Nel frattempo a rivedersi a Tatti con chi ci può essere (e mi raccomando per la parte al chiuso dell’evento scrivete a micalosapevo@pibinko.org o whatsapp 3317539228).

…e se vi piace questo show: lasciate qualcosa nel cappello digitale della Jug Band Colline Metallifere (cliccate qui).

Where I come from isn’t all that greatWhere I came from is so greatDa dove vengo è veramente bello
My automobile is a piece of crapBut I realized not too lateMa mi sono reso conto non troppo tardi
My fashion sense is a little whackI felt I did not really fitChe non mi ci sentivo a mio agio
And my friends are just as screwy as meWhile my friends thought I lost my witMentre i miei amici pensavano che avessi perso la testa



I didn’t go to boarding schoolsI followed all the proper schoolsHo fatto tutte le scuole buone
Preppy girls never looked at mePreppy girls never looked at meLe ragazzine non mi guardavano mai
Why should they? I ain’t nobodyWhy should they? Who needs and engineerPerché avrebbero dovuto? Chi ha bisogno di un ingegnere
Got nothing in my pocketWho doesn’t look like Richard GereChe non assomiglia a Richard “Ghere”



Beverly HillsMarginal HillsNelle colline marginali
That’s where I want to be!That’s where I want to be!E’ lì che voglio stare!
Gimme gimme gimme gimmeGimme gimme gimme gimmeDammele, dammele…
Living in Beverly HillsLiving in Marginal HillsVivendo nelle colline marginali
Beverly HillsMarginal Hills
Rolling like a celebrity!Feeling Jesus on Day 3Sentendosi come Gesù al terzo giorno
Gimme gimme gimme gimmeGimme gimme gimme gimme
Living in Beverly HillsLiving in Marginal Hills



Look at all those movie starsLook at all those lined-up carsGuarda tutte quelle macchine in coda
They’re all so beautiful and cleanPeople there don’t feel sereneLa gente là non è serena
When the housemaids scrub the floorsOn the margins you get scarsAi margini ti fai qualche cicatrice
They get the spaces in betweenBut man you ought to live this sceneMa, ragazzi, dovreste viverci per davvero, in questa situazione



I wanna live a life like thatDon’t wanna live a life like thatNon voglio una vita come quella
I wanna be just like a kingDon’t really need to be a kingIn effetti non mi serve essere re
Take my picture by the poolAnd at some point I’ll lay my hatE a un certo punto poserò il mio cappello
‘Cause I’m the next big thing!In some fine valley with a springIn una bella valle con una sorgente



Beverly Hills

That’s where I want to be!

Gimme gimme gimme gimme

Living in Beverly Hills

Beverly Hills

Rolling like a celebrity!

Gimme gimme gimme gimme

Living in Beverly Hills




The truth is I don’t stand a chanceThe truth is you have little chance
It’s something that you’re born intoIt’s something that you’re born into
And I just don’t belongAnd you might not belong



No, I don’tWhile I do
I’m just a no-class, beat-down foolI’m just no-hope beat-down fool
And I will always be that wayAnd I will always be that way



I might as well enjoy my lifeSo I will enjoy my life
And watch the stars playAnd watch your cars go away



Beverly Hills

That’s where I want to be!

Gimme gimme gimme gimme

Living in Beverly Hills

Beverly Hills

Rolling like a celebrity!

Gimme gimme gimme gimme

Living in Beverly Hills

Geotournée Jug Band al via domani a Tatti (Il Tirreno ed. Grosseto, 3-12-2021

Il testo dell’articolo non si legge bene…ma riprende il comunicato invito che trovate in questa pagina. In effetti, se siete in provincia di Grosseto vi invitiamo a prendere del numero di oggi una copia personale. Noi l’attaccheremo in una cornice nel museo della Val di Sarà… (per informazioni e booking: micalosapevo@pibinko.org o whatsapp 3317539228)

Vedete anche l’episodio di oggi del pibcast sulla preparazione della tournée, dedicata al “caffè corrierato“.

Dalle colline metallifere a Milano e ritorno, 16° episodio: il caffè corrierato

[NdR: se non l’avete vista, date anche un’occhiata alla pagina de Il Tirreno ed Grosseto di oggi (anteprima qui), e meglio ancora compratevi il Tirreno ed. Grosseto se potete]

Siamo in una delle tappe della preparazione della geotournée che andrà da Tatti (GR) a Roccatederighi (GR), 7 chilometri, passando per il Politecnico di Milano.

Bar nel cuore della Toscana. Interno giorno – pioggerellina fuori. Tramestio di artigiani e piccoli imprenditori che si avvicendano al banco. Di sottofondo, alla radio, passa la canzone che trovate in fondo all’articolo [NdR: il che porta il film della geotournée nel genere fantasy, data l’impossibilità di ascoltare questa canzone alla radio la mattina, e poco anche alle altre ore]

Jack O’Malley entra, con un passo tipo saloon

JoM – Buongiorno a tutti, quelli belli quelli brutti

Avventore1 – Buongiorno!

JoM – Meno che a uno! [ma lo dice guardando il titolare con occhio che scherza]

[Il titolare passa il solito quotidiano a JoM, che se lo infila sotto il braccio come una baguette]

Barista 1 (a Barista 2) – hai finito di affettare la mortadella?

Barista 2 (a Barista 3) – hai finito di sminuzzare i pomodori secchi sott’olio

Barista 3 (a Barista 4) – hai finito di tagliare il pane fatto con le farine di grani preistorici?

Barist….

Jom (guardando in camera) – oh, sceneggiatore… dico a te! Ma quanti baristi ci hai messo in questa scena? Va bene che serve per fare il product placement e che abbiamo tutti ‘sti sponsor…ma un minimo di discrezione!

Voce fuori campo – Jack, hai ragione…ma dopo la merenda di ieri…era un’offerta che non potevamo rifiutare…

Jom [tornando a rivolgersi a Barista 5] – comunque, quando hai finito di spalmare la crema di olive aromatizzate al garofano di montagna, gradirei un caffè

Barista 6 [smettendo di spandere gocce di miele di Faggio su un piattino, rivolgendosi ai colleghi] – Luisa, Renato, Elvis, Jessikah, Lapo..ci penso io

Barista 6 [a JoM] – Corretto?

JoM – Facciamo “corrierato”! [vedi foto di testa]

Baristi e avventori tutti insieme: Ah Ah Ah Ah!

[continua]

  • Domani: appuntamento a Tatti (GR) per la prima tappa della seconda geotournée (vedi volantino qui a destra, e articolo di presentazione qui).
  • Per informazioni e sceneggiature istantanee: micalosapevo@pibinko.org oppure whatsapp 3317539228

Canto per te che mi vieni a sentire
Suono per te che non mi vuoi capire
Rido per te che non sai sognare
Suono per te che non mi vuoi capire

Nei tuoi occhi c′è una luce
Che riscalda la mia mente
Con il suono delle dita
Si combatte una battaglia

Che ci porta sulle strade
Della gente che sa amare
Che ci porta sulle strade
Della gente che sa amare

Il mio mitra è un contrabbasso
Che ti spara sulla faccia
Che ti spara sulla faccia
Ciò che penso della vita

Con il suono delle dita
Si combatte una battaglia
Che ci porta sulle strade
Della gente che sa amare

….

Invito: Tatti (GR), 4-12-2021 mattina: Cultura, ambiente, innovazione libera e musica: quali opportunità per il territorio dalla diffusione delle Jug Band “di provincia”

Sabato 4 dicembre dalle 11 alle 12, presso le ex scuole di Tatti, frazione di Massa Marittima (GR), si terrà il primo degli eventi “concettistici” della “geotournée” della Jug Band Colline Metallifere da Tatti a Roccatederighi (7 km) passando per il Politecnico di Milano. Come “calcio d’inizio”, riteniamo opportuno un breve prologo per spiegare quello che andremo a fare nei successivi otto giorni, e raccordarlo ai progetti che dal 2007 si portano avanti a livello internazionale, con una base nelle colline metallifere grossetane, per la tutela e promozione di risorse minori o poco note nel campo della cultura, dell’ambiente e dell’innovazione libera (sempre con una colonna sonora).

Interverranno:

  • Marco Verniani, presidente del Consiglio di Frazione di Tatti
  • Dario Canal, studente e formatore in campo musicale
  • Fabrizio Malvicini, organizzatore di eventi culturali nell’area milanese
  • Andrea Giacomelli – ingegnere ambientale e dottore di ricerca, ideatore del progetto “Dalle colline metallifere a Milano e ritorno”
  • Wolfgang Scheibe, agristampatore

La sala delle ex scuole ha una capienza limitata. Oltre al rispetto dei protocolli anti-COVID vigenti si richiede prenotazione tramite email all’indirizzo micalosapevo@pibinko.org oppure whatsapp 3317539228.

Dalle 12.15 alle 12.45, compatibilmente con le condizioni meteo, sarà inoltre allestito un “info point” della Jug Band Colline Metallifere nello spazio antistante all’ingresso delle ex scuole.

Riferimenti web

Contatti stampa: info@pibinko.org o whatsapp 3317539228

Dalle colline metallifere a Milano e ritorno, 14° episodio: #Prendendomercoledì

[nell’immagine di testa, l’andamento di una cosa che vi invitiamo a indovinare, come aiutino diciamo che sono dati mensili a partire dal gennaio 2019. Scrivete a micalosapevo@pibinko.org o whatsapp 3317539228]

Oggi nella getournée è giornata di relativa quiete, per cui la testa va sull’attualità.

Già hanno levato a quelli che ritengono il calcio di serie A sacro la sacralità del calcio di serie A solo la domenica. In parallelo stiamo vivendo l’ennesima diluizione di valore del dedicare un momento a una cosa specifica. Oh, va tutto bene, va così, va “come vogliano”…ma constatare è lecito.

Si era partiti col Black Friday (che una volta era quello del crollo in borsa del 1929, e ora è diventato saldi a nastro), poi è arrivato il Cybermonday…poi ieri…ieri…o non ti arrivano cinque email dedicate al “GivingTuesday”? Tutte da ONG (per lo più internazionali) che invitano a donare alle rispettive cause sociali, ambientali, culturali ecc

Bimbi: come contribuenti italiani già pagate il 5 per mille, e poi il 2 per mille (ah, sì e l’8 per mille…totale 15 per mille… uno virgola cinque per cento). Su due piedi non ricordo bene come funziona in altri stati, e stamani non ho tempo di approfondire. Ma in Italia già si versa l’1,5% di IRPEF a cose sociali, ambientali, culturali, religiose ecc… forse un #GivingTuesday che porta altre risorse è troppo in una stagione non facile per tutti?

Se tanto mi dà tanto, potete anche partecipare al #TakingWednesday della Jug Band Colline Metallifere: prenderemo tutto quello che metterete nel nostro cappello digitale, e lo useremo per sostenere progetti di tutela e valorizzazione di risorse minori o poco note nel campo della cultura, dell’ambiente e dell’innovazione libera, sempre con colonne sonore piacevoli, e in collaborazione con chi vuole collaborare (cfr. http://www.pibinko.org/chi-sono/collaborazioni/), sotto forma di prestazioni occasionali o incarichi professionali (per altre informazioni: micalosapevo@pibinko.org o whatsapp 3317539228).

Good bye #GivingTuesday / Who put such a name on you / When we change with every new day / We’re not going to miss you

A risentirci domani, di nuovo dalla zona metallifera. Per informazioni e booking: micalosapevo@pibinko.org o whatsapp 3317539228

She would never say where she came from
Yesterday don’t matter if it’s gone
While the sun is bright
Or in the darkest night
No one knows
She comes and goes

Goodbye, Ruby Tuesday
Who could hang a name on you?
When you change with every new day
Still I’m gonna miss you

Don’t question why she needs to be so free
She’ll tell you it’s the only way to be
She just can’t be chained
To a life where nothing’s gained
And nothing’s lost
At such a cost

Goodbye, Ruby Tuesday
Who could hang a name on you?
When you change with every new day
Still I’m gonna miss you

“There’s no time to lose,” I heard her say
“Catch your dreams before they slip away
Dying all the time
Lose your dreams
And you will lose your mind
Ain’t life unkind?”

Goodbye, Ruby Tuesday
Who could hang a name on you?
When you change with every new day
Still I’m gonna miss you

Goodbye, Ruby Tuesday
Who could hang a name on you?
When you change with every new day
Still I’m gonna miss you