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Zur Zeit liegt beim Europäischen Parlament eine Petition vor, die die Prüfung der Lichtverschmutzung beantragt…

…Dies zu Ihrer Kenntnisnahme mit der Bitte dieselbe zu verteilen und zu unterschreiben!

Seit 2008 engagiert sich das Projekt BuioMetria Partecipativa („Beteiligte Messung der Dunkelheit“) für den Schutz und die Förderung des Nachthimmels als Ressource und zur Sensibilisierung für das Thema Lichtverschmutzung.

Seit 2013 arbeiten wir mit verschiedenen Organisationen auf europäischer Ebene zusammen, die an denselben Themen beteiligt sind. Einige von ihnen, die derzeit am Projekt Stars4all tätig sind, haben eine Petition an das Europäische Parlament gerichtet, um die Harmonisierung einer europäischen Gesetzgebung bezüglich der Lichtverschmutzung zu fordern.

Als „BuioMetria Partecipativa“ haben wir während über elf Jahren fast 130 Vorträge auf verschiedenen Breitengraden gehalten, nationale Medienaufmerksamkeit erhalten, wissenschaftliche Forschungsaktivitäten durchgeführt. Weiterhin haben wir den Aufbau thematischer Netzwerke die Leute, die öffentliche Verwaltungen, Unternehmen und Forschungsorganisationen mitbeteiligt haben, realisiert.

Wir haben viele Menschen aufgefordert darüber nachzudenken, wie viel und welches Licht zu verwenden ist. Wir wenden uns vor allem an diejenigen, die uns bei diesen Veranstaltungen gefolgt sind, und generell an alle, die sich für dieses Thema interessieren.

Wir möchten Sie somit bitten, die von Stars4all verfasste Petition zu betrachten und, wenn Sie einverstanden sind, sie zu unterschreiben und uns diesbezüglich zu unterrichten. Bitte schreiben Sie an bmp@pibinko.org.

Sollten Sie mit dem Inhalt der Petition nicht einverstanden sein, oder sollten Sie Zweifel diesbezüglich haben, würden wir Sie bitten an die o.g. E-Mail Adresse Bescheid zu geben.

Wie geht es weiter?

  1. Hier können Sie den vollständigen Text der Petition lesen:
  2. Registrieren Sie sich im Petitionsportal im Europäischen Parlament
  3. Gehen Sie auf die Petitionsseite (Nr. 362/2018) und klicken Sie auf „unterschreiben“.
  4. Bitte schreiben Sie an bmp@pibinko.org, um uns Bescheid zu geben!

Übersetzung von Georg Ruzzene

C’è una petizione al parlamento europeo sull’inquinamento luminoso da considerare…

…e magari firmare.

Dal 2008 il progetto BuioMetria Partecipativa svolge attività di tutela e promozione del cielo notturno come risorsa e di sensibilizzazione sulla tematica dell’inquinamento luminoso.

Dal 2013 collaboriamo con varie organizzazioni su scala europea impegnate sugli stessi temi. Alcune di queste, attualmente attive nell’ambito del progetto Stars4all, hanno elaborato una petizione al Parlamento europeo per chiedere l’adozione di una normativa europa sull’inquinamento luminoso.

Con la BuioMetria Partecipativa In oltre undici anni abbiamo tenuto quasi 130 presentazioni a varie latitudini, ricevuto attenzione di media nazionali, svolto attività di ricerca scientifica, contribuito alla creazione di reti tematiche fra cittadini, amministrazioni, imprese ed enti di ricerca, e invitato molte persone a riflettere su quanta e quale luce usare. Ci rivolgiamo anzitutto a chi ci ha seguito in questi eventi, e più in generale a chiunque sia interessato al tema.

Vi invitiamo a visionare la petizione che il gruppo Stars4all ha elaborato e -se siete d’accordo- a firmare, e a farci sapere che avete firmato (scrivendo a bmp@pibinko.org). Se non siete d’accordo sui contenuti della petizione, o se avete dubbi, ci interessa comunque sentire la vostra: scriveteci (bmp@pibinko.org).

Come procedere

  1. Visionare il testo completo della petizione
  2. Registrarsi sul portale delle petizioni al Parlamento Europeo 
  3. Andare alla alla pagina della petizione (n. 362/2018) e dare un click per la firma.
  4. Scrivete a bmp@pibinko.org per farci sapere com’è andata

Petizione al Parlamento Europeo n. 362/2018 sulla possibile adozione di una normativa europea contro l’inquinamento luminoso

Traduzione in italiano dell’originale inglese fornito da Sibylle Schroer del progetto Stars4all – si veda QUESTA PAGINA per ulteriori spiegazioni

L’illuminazione del paesaggio notturno sta aumentando globalmente con un tasso stimato fra il 2 e il 6% annuo, con conseguenze impreviste per gli ecosistemi e il benessere delle persone. Le direttive e le norme UE, come la Direttiva Ecodesign e la norma EN 13201 raccomandano di usare i dispositivi di illuminazione più efficienti e di assicurare un livello di luminosità minimo per date classi di infrastrutture. Dare attenzione solamente all’efficienza energetica e all’efficacia visiva determinerà un aumento dell’emissione notturna di luce blu e della luminosità del paesaggio notturno. L’assenza di regolamenti per illuminazione esterna può determinare inoltre un effetto di rimbalzo, data la disponibilità di illuminazione efficiente a costi bassi.

Oggi i regolamenti UE mancano di evidenza scientifica a sostegno dei livelli minimi e massimi di illuminazione. Inoltre, è spesso complicato applicare soglie alle emissioni non intenzionali di luce negli habitat di flora e fauna e nelle aree popolate.

Molti studi indicano che lo spreco e l’uso improprio di luce, il cosiddetto inquinamento luminoso:

  • influisce sul benessere e sulla salute umana;
  • minaccia specie e habitat sensibili alla luce, causando disturbi negli ecosistemi e perdita di biodiversità;
  • distrugge i paesaggi notturni e il patrimonio culturale del cielo stellato;
  • sta rendendo impossibile l’osservazione dell’universo.

Pertanto gli standard UE sull’illuminazione esterna sono in contraddizione con la legislazione per la tutela dell’ambiente, la direttiva UE sulla responsabilità ambientale (2004/35/EC) e in particolare la Direttiva Habitat (Direttiva del Consiglio 92/43/EEC)

Proponiamo

  • Di regolare l’intensità massima dell’illuminazione esterna e di sostenere la ricerca per la definizione di valori minimi di illuminazione negli standard pubblici di illuminazione (ad es. EN13201)
  • Di limitare le emissioni di luce diretta in orizzontale, verso l’alto e a bassi angoli sotto l’orizzontale.
  • Di limitare l’esposizione a luci brillanti e in particolare luci con lunghezze d’onda corte, come la luce blu e gli ultravioletti.

Esempi di normative nazionali o regionali paragonabili nella UE:

  • Legge per la protezione della qualità astronomica degli osservatori dello IAC (Instituto de Astrofísica de Canarias, legge 31/1988)
  • Legge nazionale della Slovenia sull’inquinamento luminoso
  • Ordinanza francese del 25-1-2013 circa l’illuminazione notturna di edifici non residenziali al fine di ridurre l’inquinamento luminoso e il consumo di energia
  • Legge sull’inquinamento luminoso della Regione Lombardia

Perché abbiamo bisogno di un regolamento europeo sull’illuminazione esterna?

  • per proteggere i cittadini dall’ingresso di luce nelle case, che può influire sul ritmo circadiano e di conseguenza aumentare il rischio per la salute su patologie come insonnia, obesità e cancro.
  • per ridurre l’abbagliamento e quindi aumentare la sicurezza nelle infrastrutture europee
  • per proteggere il capitale naturale e la ricca biodiversità europea
  • per sostenere l’impegno verso gli obiettivi di protezione del clima, con la riduzione del consumo di energia e dell’inquinamento a questa associato, delle emissioni di biossido di carbonio e di alterazioni dell’uso del suolo associate alla produzione di elettricità.
  • per proteggere i siti di osservazione astronomica, sia per astronomi professionisti che passionisti
  • per promuovere la dichiarazione universale dei diritti delle generazioni future dell’UNESCO: “Le generazioni future hanno il diritto a ereditare una terra intatta e non inquinata, includendo il diritto a un cielo puro” ( (1994, Cousteau-UNESCO group).

Per ulteriori informazioni: http://stars4all.eu/

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NdR: Potete inoltre scrivere a bmp@pibinko.org per comunicare sul tema con il progetto BuioMetria Partecipativa

sabato 29-9-2018 a Piloni (GR) finale del torneo di palla a 21

Sabato 29 settembre alle ore 15 a Piloni, frazione di Roccastrada (GR) si disputerà la finale del torneo di palla a 21 cominciato il 18-19 agosto. La partita era stata rimandata a causa del maltempo che aveva rallentato le semifinali e fatto slittare verso la sera, con condizioni di visibilità della pallina ridotte, la chiusura del torneo.

In campo la squadra di casa affronterà i vicini di Torniella, dopo che nei gironi erano state battute le squadre di Scalvaia, Ciciano, Vetulonia e Tirli.

Non capita spesso che i tornei non si chiudano durante i fine settimana estivi, ed è quindi un’occasione per vedere da vicino un gioco poco noto e -perché no- per visitare la Val di Farma nelle giornate di inizio autunno.

Per vedere un po’ come funziona il gioco: un approfondimento.

 

 

Aktionsprogramm INSEKTENSCHUTZ! (non abbiate paura)

Di seguito la traduzione di un comunicato stampa del Ministero dell’Ambiente tedesco, pubblicato il 20 giugno 2018 (originale  qui). Importante per il progetto BuioMetria Partecipativa.

Il governo federale ha deciso oggi, su proposta del ministro federale dell’Ambiente Svenja Schulze, gli elementi chiave di un programma di azioni per la protezione degli insetti. Sulla base dei punti chiave, il Ministero federale dell’Ambiente finalizzerà il programma d’azione dopo un’ampia discussione pubblica fino al 2019 e quindi metterà in pratica le misure. Come misura immediata il ministro federale dell’Ambiente Schulze mette a disposizione cinque milioni di euro all’anno tramite il “programma federale per la biodiversità”.

Dice il Ministro federale dell’ambiente Svenja Schulze: “Non sappiamo tutto ciò che riguarda l’uccisione degli insetti, ma sappiamo abbastanza per agire in fretta, per cui era importante per me che il Governo prendesse una decisione sui punti chiave nei primi cento giorni del mio incarico. Ora siamo d’accordo sui settori su cui interverremo per fermare l’uccisione degli insetti, tra cui un approccio più stretto sui pesticidi, non solo il glifosate. Inoltre ci serve più diversità nelle siepi e al posto delle monocolture abbiamo bisogno di prati fioriti che sono vitali per gli insetti, gli uccelli e molte altre specie animali“.

Nell’ambito del piano di azione per la protezione degli insetti si prevedo misure nei seguenti settori

  • Promozione degli habitat degli insetti e della diversità strutturale nel paesaggio agricolo
  • Ripristino e collegamento in rete degli habitat degli insetti in altri tipi di paesaggio
  • Rafforzamento delle aree protette come habitat per gli insetti
  • Riduzione dell’uso di pesticidi
  • Riduzione dell’apporto di nutrienti e inquinanti nei suoli e nelle acque
  • Riduzione dell’inquinamento luminoso

Inoltre, il piano d’azione dovrebbe contribuire a chiarire il deficit di conoscenze sull’uccisione degli insetti e a introdure un monitoraggio uniforme degli insetti su scala nazionale. Viene poi incoraggiata l’informazione e l’invito a diventare parti attive alle imprese, ai settori della ricerca e dell’istruzione, così come a soggetti della società civile e singoli cittadini.

Il ministero dell’Ambiente federale ha chiesto oggi nel quadro del “Programma federale biodiversità” di presentare progetti concreti per la promozione degli insetti e della loro biodiversità. Per questi progetti sono previsti cinque milioni di euro l’anno. Nei prossimi sei-otto anni, un totale di 30-40 milioni di euro dal programma di finanziamenti del Ministero confluiranno nella protezione degli insetti.

Continua il Ministro dell’Ambiente federale Schulze: “Sia la quantità totale di insetti, così come la diversità di specie di insetti è sono diminuite drasticamente negli ultimi decenni in Germania. L’abbattimento degli insetti minaccia di portare la natura fuori equilibrio. Con gli insetti scompaiono non solo gli uccelli, pipistrelli e altri animali … danneggiare gli insetti, in ultima analisi, danneggia anche gli esseri umani: si perdono preziosi servizi che gli insetti forniscono alla popolazione – dall’impollinazione, al controllo naturale dei parassiti naturali, alla pulizia dell’acqua e alla conservazione di terreni fertili“.

(e grazie ad Andreas Jechow, IGB Berlino, per avercelo segnalato)