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5/3/19 – Jack O’Malley parla della geomusica a “In Aria” (Radio Rogna)

Da 7’38” trovate Jack O’Malley che spiega come nasce l’idea della geomusica, su cui sta lavorando con la Jug Band dalle Colline Metallifere, e poi lancia un pezzone da ascoltare a massimo volume. Grazie a Linda per l’invito!

Abbiamo anche la trascrizione:

Ciao, sono Jack O’Malley, batterista e direttore scientifico della Jug Band dalle Colline Metallifere.
Quello che portiamo avanti come progetto lo abbiamo chiamato “geomusica”, e voglio provare a spiegarvi in due o tre punti di che si tratta.Io sono un ingegnere, un dottore di ricerca, diciamo un po’ uno scienziato, e in 25 anni sarò stato a mille convegni, conferenze scientifiche. In parallelo mi piace molto la musica, e sarò stato in 25 anni, anzi 40, a mille concerti. Di questi convegni almeno metà parlano di ambiente, di fare meglio la Terra, di fare le bonifiche, di pulire l’aria, e -quando vai poi ai concerti- c’è tutta una quota di canzoni e di artisti che si occupano e si preoccupano di ambiente.

Ora, quando vai nei convegni scientifici, poi alla fine del convegno ti fanno il cocktail o la cena, e suona il quartetto jazz. E quando vai al concerto l’artista di canterà la canzone che ti richiamerà la suggestione di questioni ambientali. Quello che succede poi nel convegno scientifico è che molti scienziati si lamentano del fatto che -quando si impegnano nella ricerca- poi hanno difficoltà a trasmettere quello che loro scoprono per far stare meglio l’ambiente, e dall’altra parte magari gli artisti, che sono bravissimi nell’arte, hanno difficoltà a far passare dei concetti che si ricordino in testa, come cose da fare, oltre alla suggestione.

La geomusica, nel piccolo, vuole un po’ provare a mettersi a metà tra queste due posizioni, e quindi a fare musica con dentro delle spiegazioni sostanziali di ambiente, di ingegneria, di divulgazione scientifica, per cui le persone si divertono e intanto memorizzano e si ricordano e studiano cose che possono applicare a casa.Questa storia è nata alla fine del 2016, dopo già un annetto che frequentavo gli Etruschi from Lakota, che avevano fatto un disco che parlava molto di territorio (Non ci resta che ridere), e mettendomi insieme anche con un bassista pazzo tedesco settantenne allora, che si era trasferito a Tatti, che è il paese dove anche io ho casa, che era di mio nonno.Fatto questo ci siamo messi un po’ a studiare, ma soprattutto a sperimentare, suonando, facendo jam session, invitandoci a vicenda…io invitando Dario Canal e Simone Sandrucci degli Etruschi a fare presentazioni scientifiche a convegni nazionali, e loro invitandomi a suonare: ed ecco che abbiamo la geomusica.

Fatto questo ci siamo messi un po’ a studiare, ma soprattutto a sperimentare, suonando, facendo jam session, invitandoci a vicenda…io invitando Dario Canal e Simone Sandrucci degli Etruschi a fare presentazioni scientifiche a convegni nazionali, e loro invitandomi a suonare: ed ecco che abbiamo la geomusica.

Chiaramente, la geomusica non nasce nel vuoto pneumatico, nello spazio o nell’accademia, ma è molto “per la strada” e ascoltando molta musica di altri. Pensando un po’ alla questione dei sogni, secondo me una canzone che è un buon precursore di quello che stiamo facendo e che ho ascoltato mille volte negli anni, a proposito di sogni, viene dagli Smashing Pumpkins nell’album Siamese Dream. Potete per esempio ascoltare come introduzione Cherub Rock


Per altre informazioni visita la pagina principale della JBCM o scrivi a jugbandcm@pibinko.org.

26/1/19: A RTL 102.5 Salutano i cinghialai di Torniella e Piloni

Cose che capitano di sabato mattina partendo dal bar in un borgo di 300 residenti, in modo semi-estemporaneo (ma non casuale e senza impegno).

Invito anche a vedere la pagina “Comunita’ di Torniella, Piloni e Scalvaia” sotto “Collaborazioni” di pibinko.org, che da’ il contesto della cosa: http://www.pibinko.org/collaborazioni/comunita-di-torniella-piloni-e-scalvaia/


24/1/19 – Giacomelli stai sereno (Corriere dello Sport – Stadio)

Segnalato da Alessandro S. dalla provincia di Padova, in risposta a un invito spedito ad alcune mailing list nazionali con l’invito a trovarsi a Milano per una jam session geomusicale per la Jug Band dalle Colline Metallifere la sera del 30/1/2019.

La cosa si e’ poi tenuta in zona Argelati assieme a Lucio Monocrom, Willy e Colangelo.

Potrebbe trattarsi di un caso di omonimia. Potrebbe.

23/1/19: “Jug Band” canta la geomusica. Così nasce un nuovo genere d’arte (La Nazione ed. Pontedera)

Testo completo alla pagina: https://www.lanazione.it/pontedera/cronaca/geomusica-jub-band-1.4404234, ma interessanti anche i sottotitoli e i “focus” (grazie a Marusca Tridenti per la foto della pagina).

Per leggere il documento completo che ha ispirato l’articolo vedi questo link.

Per altre informazioni sulla Jug Band Colline Metallifere vedi la pagina ufficiale del gruppo, oppure scrivi a jugbandcm@pibinko.org o chiama 3317539228.