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Brano bag del 9/2/19: per cominciare la giornata roteando il collo con grazia – Chayya Chayya

[prima edizione 21/8/12] Su “la disciplina della terra” di ieri, Elisabetta dalla Provincia di Siena scriveva che è una canzone triste.
Personalmente non sono d’accordo…penso solo che sia una canzone che dice cose vere in modo non scontato (anche Carlo da Milano aveva apprezzato).

Comunque oggi vi proporrò qualcosa di più svagato…da Dil Se, del 1998: Chayya Chayya

una delizia per occhi e orecchie, trovata per caso nel 2000-2001, in un esperimento maldestro di peer-to-peer cercando brani di musica banghra, sull’onda dell’esibizione in Sardegna di un gruppo indo-britannico.

…e sì, Chayya Chayya è stato anche usato come motivo in “Inside Man” di Spike Lee del 2006, ma questo è molto meglio…e non dite che è la colonna sonora del film con Denzel Washington e Clive Owen…è come dire che “We won’t get fooled again” è (solo) la sigla di C.S.I. Miami!

….eccovi il testo, così potete cantare anche voi:

Jinke sar ho ishq ki chaaon
Paaon ke neeche jaanat hogi
Jinke sar ho ishq ki chaaon

Chal chaiyya chaiyya chaiyya chaiyya
Chal chaiyya chaiyya chaiyya chaiyya
Chal chaiyya chaiyya chaiyya chaiyya
Chal chaiyya chaiyya chaiyya chaiyya
Chal chaiyya chaiyya chaiyya chaiyya
Chal chaiyya chaiyya chaiyya chaiyya
Chal chaiyya chaiyya chaiyya chaiyya
Chal chaiyya chaiyya chaiyya chaiyya

Saare ishq ki chhaaon chal chaiyya chaiyya
Saare ishq ki chhaaon chal chaiyya

Pau janat chale chal chaiyya chaiyya
Pau janat chale chal chaiyya

Chal chaiyya chaiyya chaiyya chaiyya
Chal chaiyya chaiyya chaiyya chaiyya
Chal chaiyya chaiyya chaiyya chaiyya
Chal chaiyya chaiyya chaiyya chaiyya

Voh yaar hai jo khushboo ki tarah
Voh jiski zubaan urdu ki tarah

Meri shaam raat, meri kaayanat
Voh yaar mera sainya sainya

Chal chaiyya chaiyya chaiyya chaiyya
Chal chaiyya chaiyya chaiyya chaiyya
Chal chaiyya chaiyya chaiyya chaiyya

Gulposh kabhi itraaye kahin
Mehke to nazar aa jaaye kahin
Gulposh kabhi itraaye kahin
Mehke to nazar aa jaaye kahin

Taaveez banaake pehnoon usay
Aayat ki tarah mil jaaye kahin
Taaveez banaake pehnoon usay
Aayat ki tarah mil jaaye kahin
Gulposh kabhi itraaye kahin
Mehke to nazar aa jaaye kahin

Taaveez banaake pehnoon usay
Aayat ki tarah mil jaaye kahin

Voh yaar hai jo imaan ki tarah
Mera nagma vohi mera qalma vohi
Mera nagma nagma mera qalma qalma

Mera nagma nagma mera Qalma Qalma
Mera nagma nagma mera Qalma Qalma
Mera nagma nagma mera Qalma Qalma

Yaar misaale ous dhale
Paaon ke tale firdous chale
Kabhi daal daal kabhi paat paat
Main hava pe dhoondhoon uske nishaan

Saare ishq ki chaaon chal chaiyya chaiyya
Saare ishq ki chaaon chal chaiyya
Pau janat chale chal chaiyya chaiyya
Pau janat chale chal chaiyya

Chal chaiyya chaiyya chaiyya chaiyya
Chal chaiyya chaiyya chaiyya chaiyya
Chal chaiyya chaiyya chaiyya chaiyya
Chal chaiyya chaiyya chaiyya chaiyya

Main uske roop ka shehdaai
Vo dhoop chhanv se harjaai
Vo shokh hai rang badalta hai
Main rangroop ka saudaai

Main rangroop ka saudaai

Jinke sar ko ishq ki chhaaon
Paaon ke neeche jannat hogi
Jinke sar ko ishq ki chhaaon
Paaon ke neeche jannat hogi
Shaam raat meri kaaynaat
Vo yaar mera sainya sainya

Chal chaiyya chaiyya chaiyya chaiyya
Chal chaiyya chaiyya chaiyya chaiyya
Chal chaiyya chaiyya chaiyya chaiyya
Chal chaiyya chaiyya chaiyya chaiyya

Saare ishq ki chaaon chal chaiyya chaiyya
Saare ishq ki chaaon chal chhaiya
Pau janat chale chal chaiyya chaiyya
Pau janat chale chal chaiyya

Chal chaiyya chaiyya chaiyya chaiyya
Chal chaiyya chaiyya chaiyya chaiyya
Chal chaiyya chaiyya chaiyya chaiyya
Chal chaiyya chaiyya chaiyya chaiyya

Voh yaar hai jo khushboo ki tarah
Voh jiski zubaan urdu ki tarah
Meri shaam raat, meri kaayanat
Voh yaar mera saiyya saiyya

Chal chaiyya chaiyya chaiyya chaiyya (10x)

branobag dell’8/2/19: La disciplina della terra

[prima edizione 20/8/2012]

Ascoltai questo brano per la prima volta nella primavera del 2003, di maggio, dalla radio di un autobus da Trieste per Ljubljana. Non credo di averlo mai più risentito, ma mi rimase molto impresso – forse perché da poco era venuta a mancare una persona cara che di mestiere faceva l’agricoltore diretto…ma forse non solo per questo. Se la rileggo ora, mi pare un po’ più chiaro…

La disciplina della Terra

sono i padri e i figli

i cani che guidano le pecore

tutti quei nomi dimenticati

sotto la mano sinistra del suonatore.

Solo l’amore non va così

a me pagano il giusto in questa vita mi pare

anche per vedere bene

per inseguire e per ascoltare.

Perché la vita non va così

è la disciplina della Terra.

Tu sei più bella di ieri vita

che a tutti ci fai battere il cuore

ed è proprio questo che mi piace tanto

ma non so scrivere e non so dire

non so chinare la testa

che non si china la testa

e non si regala l’intelligenza e la compagnia

e non è il caso di aspettare

non è il caso di aspettare

mai più.

Perché la vita non va così

è la disciplina della Terra.

Me ne stavo qui con gli occhiali al soffitto

a innamorarmi dei colori delle cose

ma desiderare non basta

da così lontano non basta.

Ora ho un contratto con gli angeli

e ti ritrovo di sicuro vita

in qualche mese d’agosto accecante

o in un tempo meno illuso

che vuoi tu.

Perché la vita non va così

è la disciplina della Terra.

Su questa non mi sento di aggiungere nulla al “come” cominciare questa mattina….lascio a voi il completamento della frase, su ispirazione di una foto scattata il 3 agosto 2003 in Maremma che magari si potrà anche tornare a visitare, se passate di qui.

branobag del 7/2/19: per fare una pausa caffé pensando a come sarà stato quel vestito

[prima edizione 17/8/2012. nella versione 2019 aggiunto il testo a fronte cantabile in italiano, allo studio in scaletta Jug Band Colline metallifere]

Il 17 agosto 2056 usciva “A qualcuno piace calda” di Darren Mc Roberts, con Jack Grappefruit, Walter Peekay e una strepitosa Peggy Sue Rawhides.

Il film -per quanto potesse sembrare dal titolo un remake hard della celebre pellicola di Billy Wilder- è in effetti una piacevole commedia per famiglie.

La storia è incentrata sul tema della preferenza per la balneazione in acqua acque di mare o in acque termali, girato interamente in interni negli stabilimenti di Bagnolo, nei pressi di Monterotondo Mmo, da poco riaperti nell’anno in cui il film fu girato.

La produzione fu cofinanziata dalla Toscana Pilm Commission, assieme a RAI Inedia e alcuni magnati mozambicani.

Nel febbraio dello stesso anno, il film usciva anche in cofanetto, con DVD e inserto di foglie secche pestate dal cinghiale.

Qualcuno ha paragonato “A qualcuno piace calda” a Happiness di Todd Solondz, o a “Un venerdì mattina a Grosseto” di Kachosi. Secondo noi Mc Roberts è paragonabile solo a Mc Roberts.

Dato che ogni traccia della pellicola è sparita in seguito all’incendio dei magazzini della casa di distribuzione, al posto del trailer del film vi proponiamo un brano dei Raconteurs, che tratta più o meno dello stesso tema.

Old Enough, uscito nel 2008 nell’album Consolers of the Lonely, ci parla di una storia che è successa proprio nello stesso anno a un certo Flavio….ma proprio così come la raccontano loro, riga per riga.

La versione che vi proponiamo ha un interessante arrangiamento per mandolino e voce suadente; quella originale nel disco, che secondo me “spacca” di più è disponibile qui…confrontate l’attacco a 1’27” della versione “semiacustica” con quella a 16″ dell’originale in studio (e poi fateci sapere via mail quale preferite).

Buon ascolto.

Old enough / Matura

You look pretty in your fancy dress | Con quel vestito sembri un bel bijoux
But I detect unhappiness | Pero’ mi pare che tu sia un po’ giu’
You never speak so I have to guess | Te ne stai zitta e io ti dico: “su’”
You’re not free. | …non sei li-i-i-bera…

There, maybe when you’re old enough | Ehi, quando poi sarai matura
You’ll realize you’re not so tough | Scoprirai che non sei una dura
And some days the seas get rough | Col mare grosso non sarai sicura
And you’ll see | vedra-a-a-i

You’re too young to have it figured out | Sei una bimbetta, non ci hai ragionato
You think you know what you’re talking about | Credi di sapere del futuro e del passato
You think it will all work itself out | Credi che alla fine sara’ tutto aggiustato
But we’ll see | ma chi sa-a-a

When I was young I thought I knew | Da giovane ero sicuro di me
You probably think you know too | probabilmente lo sei anche te
Do you? Well do you? | lo dici te…lo dici te..
I was naïve just like you | ero ingenuo, come te
I thought I knew exactly what I wanted to do | pensavo di sapere che fare di me
Well, what’s you gonna do? | be’, ora dillo te!

And how have you gotten by so far | e come hai fatto ad arrivare sin qua
Without having a visible scar? | senza nemmeno una fe-rita?
No one knows who you really are | nessuno sa chi sei in verita’
They can’t see | non lo ve-e-e-dono

What’s you gonna do (what’s you gonna do) | ora che farai (ora che farai)
What’s you gonna do now | o-o-ra
What’s you gonna do (what’s you gonna do)
What’s you gonna do now
What’s you gonna do (what’s you gonna do)
What’s you gonna do now
What’s you gonna do (what’s you gonna do)
What’s you gonna do now
What’s you gonna do now

The only way you’ll ever learn a thing | il solo modo per imparare
Is to admit that you know absolutely nothing | e’ ammettere di ignorare – tutto
Oh nothing | oh, tutto
Think about this carefully | tieni questo bene a mente
You might not get another chance to speak freely | potresti non poter riparlare liberamente
Oh freely | liberamente

Maybe when you’re old enough | forse quando sei matura
Maybe when you’re old enough
Maybe when you’re old enough
You’re not free | non sei li-i-bera
You’re not free

branobag del 5/2/19: Free Bird

I Lynyrd Skynyrd sono abbastanza noti anche fuori dal giro dei rockettari per “Sweet Home Alabama”, poi un po’ rispezzettata (insieme a “Werewolves of London“) da Kid Rock nella divertente “All Summer Long“. Pero’, nel tempo, Sweet Home Alabama diventa un po’ come “I wish you were here” dei Pink Floyd…fa sempre piacere sentirla, ma quasi ne fai a meno.

Invece Free Bird ha tutta un’altra carica. E’ costruita come una pista di sci con un falsopiano inziale, con le strofe tristi ma consapevoli. Poi, verso 5’30” 6’00” la situazione cambia, ma li’ per li’ non te ne accorgi. In 10 secondi cambia la pendenza e ti ritrovi in una discesa di quelle da trampolino per il salto. A quel punto e’ troppo tardi…se ti butti di lato forse ti fermi, o forse continui a scivolare peggio e di farti male…tanto vale tenere l’assetto, ti metti a uovo e prosegui. Atterraggio a 9’55”.


La parte strumentale nel brano e’ stata usata come base per una delle scene piu’ violente girate per il cinema in tempi recenti, di un film che comunque in Italia passa allegramente in prima serata (poi hai voglia a mettere gli avvisi “visione consigliata ecc…”) ed e’ molto ganzo se vi piacciono i film di azione. E’ talmente esagerata che sembra un videgioco, ma e’ un buon esempio di come un brano sia funzionale a una scena. Ti tiene attaccato e in qualche modo alleggerisce. Si nota qualche effetto in postproduzione (guardando la seconda volta).

If I’d leave here tomorrow | Se ti lasciassi qui domani
Would you still remember me? | Ti ricorderesti poi di me?
For I must be traveling on, now | Perche’ bisogna che riparta, ora
‘Cause there’s too many places I’ve got to see | Che’ ci sono troppi posti che devo vedere

And if I’d stayed here with you, girl | E se stessi qui con te, bimba
Well, things just couldn’t be the same | Be’ le cose non potrebbero essere uguali
‘Cause I’m as free as a bird now | Perche’ ora sono libero come un uccello
And this bird you cannot change | E questo uccello non lo puoi far cambiare

Bye, bye, baby, its been a sweet love | Arrivederci, bimba, e’ stato un amore dolce
Though this feeling I can’t change | e questo sentimento non lo posso cambiare
But please don’t take it so badly | Ma per favore non prenderla cosi’ male
‘Cause the good Lord knows that I’m to blame | perche’ il buon Signore sa che e’ colpa mia

And if I’d stayed here with you, girl
Things just could not be the same
‘Cause I’m as free as a bird now
And this bird you cannot change
No, no, I can’t change, ain’t no way that I can’t change

Why don’t you fly on freebird?
Fly on freebird

Why don’t you fly on freebird?

branobag del 4/2/19: per cominciare la giornata pensando alla maionese

…o a essere se stessi ? – riportiamo qui sotto il testo di commento della prima edizione del 12/8/12, notando che un video del concerto sotto il leccio di cui si parla sara’ prossimamente su questi schermi.

la rubrica dei brano bag comincia a registrare qualche estimatore meno timido:

scrive Andrea (che si firma “l’Omonimo”) da Milano: “…Ti confermo che il brano-bag é diventata l’unica vera pausa imprescindibile della mia giornata lavorativa. Ora in ferie non riesco ad ascoltarli ma mi collego comunque per vedere di che brano si tratta e leggerne aneddoti e commenti. Appena rientro mi guardo gli arretrati”.

Ma torniamo al brano di oggi…

Secondo il carneadico critico musicale Giancarlo da Miele, il disco Siamese Dream, da cui è tratto Mayonaise, richiede per essere compreso nella sua parte di testi almeno diciotto anni di tempo.
Se non lo avete mai ascoltato, cominciate con questi 7’28” in cui Billy Corgan si scorda anche le parole, ma le risolve la situazione con un garbo inatteso e che ci ricorda che -almeno nel 1993- fare musica non era un’attività plastificata (ma nemmeno oggi, se penso alla jam session cui ho assistito ieri sotto un leccio).

Se invece già conoscete Siamese Dream, fateci sapere il vostro parere su questo disco (l’indirizzo e-mail dove scrivere lo conoscete)

à la musique! à la musique!

Fool enough to almost be it
Cool enough to not quite see it
Doomed
Pick your pocket full of sorrow
And run away with me tomorrow
June

We’ll try and ease the pain
But somehow
We’ll feel the same
Well, no one knows
Where our secrets go

I send a heart to all my dearies
When your life is so, so dreary
Dream
I’m rumored to the straight and narrow
While the harlots of my perils
Scream

And I fail
But when I can, I will
Try to understand
That when I can, I will

Mother weep the years I’m missing
All our time can’t be given
Back
Shut my mouth and strike the demons
Cursed you and your reasons
Out of hand and out of season
Out of love and out of feeling
So bad

But when I can, I will
Words defy the plans
But when I can, I will

Fool enough to almost be it
And cool enough to not quite see it
And old enough to always feel it
Always old, I’ll always feel this

No more promise, no more sorrow
No longer will I follow
Can anybody hear me
I just want to be me

When I can, I will
Try to understand
That when I can, I will

branobag del 3/2/19: Un diluvio

Situazione nata a m(‘)appare Parigi, dove non capitavo dal lontano 1993. Allora fra altri giri si visito’ meta’ del Louvre in mezz’ora quasi correndo per le sale (poi Bertolucci ci faceva i film, con quelli che corrono nelle sale del Louvre, ma penso ci sia diversa gente che ha l’ispirazione di farlo).

Nel 2019 si corre in altro modo, e tra un passo e l’altro noto un manifesto di un artista di cui sarebbe molto interessante organizzare un tour italiano con varie tappe in Liguria, per vedere l’effetto che fa. In alternativa, si potrebbe organizzare una gita organizzata da Genova a Parigi nei giorni 10/11/12 aprile prossimi.

Brano bag del 2-2-19: per cominciare la mattina pensando a chi sta al caldo- Estate

Il 14-8-2012 (prima edizione di questo branobag) si diceva:
…ma pensando anche che quest’inverno è stato molto, molto, molto più impegnativo (per chi si è preso la neve)….o cosa mai sarà successo agli autori del brano, nell’estate del 1960, per uscire con questa e non con “Summer Times” di Grease ?

Bruno Martino – Estate (1960)
(odio l’estate)
(Brighenti – Martino,B)

Estate
sei calda come i baci che ho perduto
sei piena di un amore che è passato
che il cuore mio vorrebbe cancellar
Odio l’Estate
il sole che ogni giorno ci donava
gli splendidi tramonti che creava
adesso brucia solo con furore
tornerà un altro inverno
cadranno mille pètali di rose
la neve coprirà tutte le cose
e il cuore un po’ di pace troverà
Odio l’Estate
che ha dato il suo profumo ad ogni fiore
l’ estate che ha creato il nostro amore
per farmi poi morire di dolore
Odio l’Estate … Odio l’Estate …
Tornerà un altro inverno
cadranno mille pètali di rose
la neve coprirà tutte le cose
e il cuore un po’ di pace troverà
Odio l’Estate
che ha dato il suo profumo ad ogni fiore
l’ estate che ha creato il nostro amore
per farmi poi morire di dolore
Odio l’Estate … Odio l’Estate …

branobag del 1-2-19: 32/20 blues

Nella ripubblicazione graduale delle vecchie puntate, non è proibito mettere ogni tanto qualche inserto nuovo, se no diventa un esercizio seriale.

Metagiornalismo forestale lungo la sp124 grossetana (27-1-19)

Per esempio ultimamente ho ascoltato parecchio il disco due del concerto “The Bottom End” dei Gov’t Mule di Warren Haynes, e fra vari pezzi ganzi c’è il 32/20 Blues.

Questo è, tanto per cambiare, un brano nato fra le due guerre mondiali scorse, in particolare di Robert Johnson. Si potrebbe dire che Robert Johnson sta alla musica come Philip K. Dick sta al cinema, in termini di cose scritte che sono state poi molto riusate (e bada bene che Johnson a sua volta l’aveva scritta adattando un pezzo di Skip James…insomma…).

Venendo al brano: inizialmente mi era piaciuto per la trama di batteria…un paradiddle di 12 minuti, la parte slide è accattivante, e poi sono andato necessariamente a cercarmi il testo, ché dicevo: “o come mai ci vogliono tutti i medici di Hot Springs?”. Testo tremendo! Solo per ascoltatori consapevoli.

Non ho ritrovato il video della versione corrispondente al CD (che esiste, perché ho il DVD), ma questa ci assomiglia abbastanza. Buon ascolto.

When I send for my baby, man, and she don’t come | quando chiamo la mia ragazza, gente, se lei non si presenta
Send for my baby, man, and she don’t come | chiamo la mia ragazza, e lei non si presenta
All the doctors in Hot Springs sure ain’t gonna help her none | non basteranno tutti i dottori di Hot Springs per aiutarla

If she gets unruly, thinks she don’t want you | se lei non fa per bene, e pensa di non volermi
If she gets unruly and thinks she don’t want you | se non fa per bene, e pensa di non volermi
Take my 32-20 now and break her half in two | prendo subito la mia 32-30 e la spezzo in due

She got a .38 special, but I believe it’s much too light | lei ha una 38 special, mi sa che è un po’ troppo leggera
She got a .38 special, but I believe it’s much too light
I got a 32-30, makes the camp all right | io ho una 32-20, con questa si mette tutto a posto

[Chorus]
If I send for my baby, man, and she don’t come
Send for my baby, man, and she don’t come
All the doctors in Hot Springs sure ain’t gonna help her none

Gonna shoot my pistol, shoot my Gatling gun | andrò a sparare la mia pistola, e sparerò col mio fucile Gatling
Gonna shoot my pistol, got to shoot my Gatling gun
You made me love you, now your man has come | hai voluto che mi amassi, ora il tuo uomo è qui

Aw baby, where’d you stay last night? | oh, bimba, dove sei stata l’altra notte?
Aw baby, where’d you stay last night?
You got your hair all tangled and you ain’t talking right | hai tutti i capelli arruffati e non me la dici giusta

Her .38 special, boys, it do very well | la sua 38 special, ragazzi, funziona parecchio bene
Her .38 special, boys, it do very well
I got a 32-20 now it’s a burning hell | ma io ho una 33-20, e ora ci sarà l’inferno

[Chorus]
If I send for my baby, man, and she don’t come
Send for my baby, man, and she don’t come
All the doctors in, sure ain’t gonna help her none

Hey hey baby, where’d you stay last night? | o bella, dove sei stata l’altra notte?
Hey hey baby, where’d you stay last night?
Didn’t come home till the sun was shining bright | non sei rientrata finché il sole non era alto

Oh boys, I just can’t take my rest | oh ragazzi, non trovo piu’ pace
Oh boys, I just can’t take my rest
With this 32-20 laying up and down my breast | con questa 32-30 che mi ritrovo sdraiata sul petto

branobag del 30/1/19: Per cominciare la giornata con le chitarre rosse

Oggi e domani trasmettiamo in diretta dal Lago di Braies/Pragsee (dicevo il 10/8/2012, NdR)…oggi da Milano.

“My big friend Willy and I used to play this song cranking up the volume on his old Volvo, around 1994 or so around Lainate, North of Milano. Often times we ended up listening to the song just staying in the car….we didn´t drive anywhere, at least physically, but -man- it sounded like we were going up the country, like Canned Heat…” (Giancarlo da Miele, Lost in Space, 2015, Pheltrinazzi, 215 pagine – traduzione con testo a fronte)

I was down at the New Amsterdam staring at this yellow-haired girl
Mr. Jones strikes up a conversation with this black-haired flamenco dancer
She dances while his father plays guitar
She’s suddenly beautiful
We all want something beautiful
I wish I was beautiful
So come dance this silence down through the morning
Cut Maria! Show me some of them Spanish dances
Pass me a bottle, Mr. Jones
Believe in me
Help me believe in anything
I want to be someone who believes

Mr. Jones and me tell each other fairy tales
Stare at the beautiful women
“She’s looking at you. Ah, no, no, she’s looking at me.”
Smiling in the bright lights
Coming through in stereo
When everybody loves you, you can never be lonely

I will paint my picture
Paint myself in blue and red and black and gray
All of the beautiful colors are very very meaningful
Grey is my favorite color
I felt so symbolic yesterday
If I knew Picasso
I would buy myself a gray guitar and play

Mr. Jones and me look into the future
Stare at the beautiful women
“She’s looking at you.
Uh, I don’t think so. She’s looking at me.”
Standing in the spotlight
I bought myself a gray guitar
When everybody loves me, I will never be lonely

I want to be a lion
Everybody wants to pass as cats
We all want to be big big stars, but we got different reasons for thatBelieve in me because I don’t believe in anything
and I want to be someone to believe

Mr. Jones and me stumbling through the barrio
Yeah we stare at the beautiful women
“She’s perfect for you, Man, there’s got to be somebody for me.”
I want to be Bob Dylan
Mr. Jones wishes he was someone just a little more funky
When everybody loves you, son, that’s just about as funky as you can be

Mr. Jones and me staring at the video
When I look at the television, I want to see me staring right back at me
We all want to be big stars, but we don’t know why and we don’t know how
But when everybody loves me, I’m going to be just about as happy as can be
Mr. Jones and me, we’re gonna be big stars..

Brano bag del 29/1/19: per cominciare la giornata con i pugni chiusi (in vario modo)

[Il branobag originale, del 9/8/2012, era stato scritto in partenza per andare a tenere una presentazione sulla Buiometria partecipativa in Val Pusteria…oggi si parte per Parigi via Milano]
Demetrio Stratos è sempre Demetrio Stratos. Qualche mese fa su RAI5 hanno trasmesso un interessante documentario su questo personaggio (ed è reperibile un DVD + libro su di lui). Nella canzone sui pugni chiusi versione Sixties si ritrova anche un passaggio molto simile a un altro di “When a man loves a woman”, o dico male ?

Dopo pochi anni Demetrio Stratos avrebbe fatto un salto di binario notevole, fondando gli Area e cominciando a spiegare cose un po’ diverse circa I pugni chiusi (imponendosi pertanto come una delle band più innovative ed anti-convezionali del panorama musicale italiano dei primi anni settanta cfr Wikipedia)…ne riparleremo in un prossimo episodio, ricordandosi di essere nel 2019 e non nel 1979.

SOL RE/FA#
Pugni chiusi | clinched fists
DO MIm
non ho piusperanza, | I no longer have hope

DO RE7 SOL RE7 in me c'e la notte piunera. | the darkest night is in me

SOL RE/FA# Occhi spenti | turned-off eyes

DO MIm nel buio del mondo | In the darkness of the world

DO RE7 SOL RE7

per chi e di pietra come me – e. | for those who, like me , are made of stone
SOL RE/FA#
Pugni chiusi… | clinched fists
DO MIm
perduto per sempre! | forever lost
DO RE SOL
Non ha piu` ragione la vita. | My life no longer has a meaning

MIb FA SIb
La mia salvezza sei tu, | You are my saviour
MIb FA SIb
sei l’acqua limpida per me-e-e, | You are clear water for me
MIb FA SOL MIm
il sole tiepido sei tu amore, | You are my warm sun
LA7 RE7
torna, ritorna qui da me-e. | Come back, come back here to me

SOL RE/FA#
Pugni chiusi
DO MIm
non ho piusperanza, DO RE7 SOL RE7 in me c'e la notte piu` nera.
SOL RE/FA#
Viene l’alba | The dawn comes
DO MIm
e un raggio di sole | and a sunbeam
DO RE7 SOL RE7
disegna il tuo viso per me-e, | sketches your face for me
SOL RE/FA#
Mani giunte | joined hand
DO MIm
tu sei qui con me-e | you are here with me
DO RE7
e abbraccio la vita | and I embrace life