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branobag (occasionale) del 4-5-2017: Libertà (Freedom)

Diodoro Siculo era arrivato a livelli di sintesi superiori, ma questa non è male, anche gli arrangiamenti. La canzone comincia verso 2’22”, se volete saltare lo sketch

the song starts around 2’22”

[parlato]: Vorrei essere libero, libero come un uomo. | I would like to be free, free as a man
Vorrei essere libero come un uomo.

Come un uomo appena nato | as a newly-born man
Che ha di fronte solamente la natura | facing only Nature
E cammina dentro un bosco | walking in a forest
Con la gioia di inseguire un’avventura. | with the joy of pursuing an adventure
Sempre libero e vitale | always free and vital
Fa l’amore come fosse un animale | making love like an animal
Incosciente come un uomo | unaware like a man
Compiaciuto della propria libertà. | who is pleased of his freedom

La libertà non è star sopra un albero | freedom is not lounging on a tree
Non è neanche il volo di un moscone | nor is it the flight of a fly
La libertà non è uno spazio libero | freedom is not a free space
Libertà è partecipazione. | freedom is participation

[parlato]: Vorrei essere libero, libero come un uomo.

Come un uomo che ha bisogno | like a man who needs
Di spaziare con la propria fantasia | to roam with his fantasy
E che trova questo spazio | and who finds this space
Solamente nella sua democrazia. | only in his democracy
Che ha il diritto di votare | who has the right to vote
E che passa la sua vita a delegare | spending his life delegating
E nel farsi comandare | and who found in being ruled
Ha trovato la sua nuova libertà. | his new freedom

La libertà non è star sopra un albero
Non è neanche avere un’opinione
La libertà non è uno spazio libero
Libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero
Non è neanche il volo di un moscone
La libertà non è uno spazio libero
Libertà è partecipazione.

[parlato]: Vorrei essere libero, libero come un uomo.

Come l’uomo più evoluto | like the most evoluted man
Che si innalza con la propria intelligenza | rising with his own cleverness
E che sfida la natura | challenging nature
Con la forza incontrastata della scienza | with the undisputed power of science
Con addosso l’entusiasmo | with the enthusiasm
Di spaziare senza limiti nel cosmo | of ranging in space without borders
E convinto che la forza del pensiero | convinced that the force of our thoughts
Sia la sola libertà. | is our only freedom

La libertà non è star sopra un albero
Non è neanche un gesto o un’invenzione
La libertà non è uno spazio libero
Libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero
Non è neanche il volo di un moscone
La libertà non è uno spazio libero
Libertà è partecipazione.

branobag del 24-2-2017: Workin’ man

L’Etica protestante e lo spirito del capitalismo di Max Weber, in una rilettura forse un po’ semplificata. Che poi, se lavorava dalle nove alle cinque e basta, gli andava ancora bene!

I get up at seven, yeah | mi alzo alle sette, sì
And I go to work at nine | e vado al lavoro alle nove
I got no time for livin’ | non ho tempo per vivere
Yes, I’m workin’ all the time | sì, sto sempre a lavorare

[Chorus:]
It seems to me | mi pare
I could live my life | che potrei vivere la mia vita
A lot better than I think I am | molto meglio di come la sto vivendo
I guess that’s why they call me | mi sa che è per questo che mi chiamano
They call me the working man | mi chiamano il lavoratore

They call me the working man | mi chiamano il lavoratore
I guess that’s what I am | e si vede che è quello che sono

I get home at five o’clock | rientro a casa alle cinque
And I take myself out a nice, cold beer | mi prendo una bella birretta fresca
Always seem to be wonderin’| e sempre mi sto a domandare
Why there’s nothin’ goin’ on down here | perché qui non succede mai niente

[Chorus]

Well, they call me the working man
I guess that’s what I am

branobag del 22-2-2017: Impressioni di settembre

Eccola, in tutto lo splendore di una versione con musica del disco e immagini dal vivo sconnesse, che però danno l’idea di com’era il gruppo nel periodo in cui compose il brano:

Quante gocce di rugiada intorno a me
cerco il sole, ma non c’è.
Dorme ancora la campagna, forse no,
è sveglia, mi guarda, non so.

Già l’odor di terra, odor di grano
sale adagio verso me,
e la vita nel mio petto batte piano,
respiro la nebbia, penso a te.

Quanto verde tutto intorno, e ancor più in là
sembra quasi un mare d’erba,
e leggero il mio pensiero vola e va
ho quasi paura che si perda…

Un cavallo tende il collo verso il prato
resta fermo come me.
Faccio un passo, lui mi vede, è già fuggito
respiro la nebbia, penso a te.

No, cosa sono adesso non lo so,
sono un uomo, un uomo in cerca di se stesso.
No, cosa sono adesso non lo so,
sono solo, solo il suono del mio passo.

e intanto il sole tra la nebbia filtra già
il giorno come sempre sarà.

branobag del 21-7-2017: Life in the fast lane

La versione soul di un pezzone non tra i più noti di Italia degli Eagles (qua delle “Aquile” vanno molto le ballate e meno i pezzoni tirati, chissà perché)

He was a hard-headed man
He was brutally handsome, and she was terminally pretty
She held him up, and he held her for ransom in the heart
of the cold, cold city
He had a nasty reputation as a cruel dude
They said he was ruthless, they said he was crude
They had one thing in common, they were
good in bed
She’d say, ‘Faster, faster. The lights are turnin’ red.”
Life in the fast lane
Surely make you lose your mind, mm
Are you with me so far?

Eager for action and hot for the game
The coming attraction, the drop of a name
They knew all the right people, they took
all the right pills
They threw outrageous parties, they paid heavenly bills
There were lines on the mirror, lines on her face
She pretended not to notice, she was caught up
in the race

Out every evening, until it was light
He was too tired to make it, she was too tired
to fight about it

Life in the fast lane
Surely make you lose your mind
Life in the fast lane, everything all the time
Life in the fast lane, uh huh
Blowin’ and burnin’, blinded by thirst
They didn’t see the stop sign,
took a turn for the worse

She said, “Listen, baby. You can hear the engine
ring. We’ve been up and down this highway;
haven’t seen a goddam thing.”
He said, “Call the doctor. I think I’m gonna crash.”
“The doctor say he’s comin’, but you gotta pay him cash.”
They went rushin’ down that freeway,
messed around and got lost
They didn’t care they were just dyin’ to get off
And it was life in the fast lane
Life in the fast lane

branobag del 20-1-2017: Just dropped in

Tre versioni di un brano sempre orecchiabile: la prima, per gli affezionati al film del Grande Lebowski. Seguono due dove si vede il gruppo originale e come il gruppo cambia:

(Yeah, yeah, oh-yeah, what condition my condition was in)

I woke up this mornin’ with the sundown shinin’ in
I found my mind in a brown paper bag within
I tripped on a cloud and fell-a eight miles high
I tore my mind on a jagged sky
I just dropped in to see what condition my condition was in

(Yeah, yeah, oh-yeah, what condition my condition was in)

I pushed my soul in a deep dark hole and then I followed it in
I watched myself crawlin’ out as I was a-crawlin’ in
I got up so tight I couldn’t unwind
I saw so much I broke my mind
I just dropped in to see what condition my condition was in

(Yeah, yeah, oh-yeah, what condition my condition was in)

Someone painted “April Fool” in big black letters on a “Dead End” sign
I had my foot on the gas as I left the road and blew out my mind
Eight miles outta Memphis and I got no spare
Eight miles straight up downtown somewhere
I just dropped in to see what condition my condition was in

I said I just dropped in to see what condition my condition was in
Yeah yeah oh-yeah

branobag del 17-2-2017: Feels like Christmas

Uno dei brani meno noti di un’artista che all’epoca dei fatidici anni ’80 forse passava come una versione un po’ più punk di Madonna (anche se poi come ballate Time after Time e True Colors sono state riprese in infinite reinterpretazioni super-suadenti). Sia in una versione televisiva che dà un po’ idea di come si muovevano ma è di qualità bassa, che nella versione del disco, che si sente meglio:

If you want to see me
Don’t break down and cry
I can be your sweetie
If you be a friend of mine
And I won’t be forsaken
If you think thoughts unkind
Just bring home the bacon
And bring it home on time

Hey Louie, can’t you see
I couldn’t leave you if I tried
Hey Louie, listen to me
We got a thing so dignified
It don’t matter if we lived in a shack
Or in a shiny cadillac
It don’t matter rich or poor
When love is knocking at your door

It feels like Christmas
Just like Christmas
It feels like Christmas with you…

Hey Louie, life is sweet
I can’t be bitter
When you’re here with me
Hey Louie, no regrets
Holding on to things
That you ought to forget
Well, it doesn’t matter tit for tat
‘Cause what you give
You get it back
It don’t matter anymore
When love is knocking at your door

It feels like Christmas
Just like Christmas
It feels like Christmas with you,
Everytime I see ya
Everytime I hear ya
Everytime I’m near ya,
I’d be happy
Because it feels like Christmas
Just like Christmas
It feels like Christmas
With you…

branobag del 14-2-2017: Selling Jesus

Riprendiamo come musica di sottofondo di San Valentino e nella memoria di Al Jarreau, che ci ha lasciato da poco, un branobag del 2015:

2015-06-10-pigoriniNon fatevi ingannare dall’arrangiamento “potente” (buuuttènti, avrebbe detto Fazendino da Sassari) di questo brano e nemmeno dal titolo.

Ci sono canzoni che dicono cose leggere con arrangiamenti seriosissimi, e canzoni che dicono cose pesantissime con arrangiamenti leggerissimi e tonalità in maggiore. Se poi te le dicono in una lingua che non comprendi, siamo al top. Dategli un mese di heavy rotation su quattro stazioni radio, una marca di un qualche prodotto che riprende il pezzo come musichina per la pubblicità e sarà successa una di queste due cose:

  • un testo profondo e dal significato essenziale per la vita di chi l’ha scritto (e sicuramente importante per diversi di quelli che lo hanno ascoltato) viene completamente azzerato
  • un testo oltre i limti dell’idiozia, magari scritto perché per contratto l’autore era obbligato a produrre un disco in due settimane se no la casa discografica lo licenziava, diventa inno nazionale

Selling Jesus è secondo me un brano molto sottovalutato, che fa parte della colonna sonora di un film valutato giusto.

Se Johnny Cash fosse ancora tra noi, potrebbe riarrangiarlo in chiave Country come fece con “Personal Jesus” dei Depeche Mode, e sarebbe subito più ascoltato.
Ma provate a superare la apparente barriera “der chitarone”, e ascoltate ciò che dice, per non parlare delle notevoli rifiniture di basso.

https://www.youtube.com/embed/Nc0zDfH1jog”

 

NdR: a due giorni a Roma fatti in un certo modo si sopravvive, ma non se ne esce indenni!

You kill me with your smelly fingers | me stai a ammmazza’ co le tu’ dita fetenti
Your smelly fingers from the sex you had on Christmas Day | le tu dita fetenti dal sesso che hai fatto nel giorno de Natale
And now you say you’re feeling guilty| e mo’ me disci che tte senti corpevole
You’re feeling guilty ‘cos your god was shining on your face | te senti corpevole, ché ir tuo ddio te stava a illumina’ la faccia
You go to church and light a candle | te ne vai in chiesta, e accendi ‘na candela
And then you’re blinded by the light from the golden pews | e ppoi te fai acceca’ da ‘a lusce de l’altari ddorati
The devil’s snapping at your toes now | mo’ er diavolo te sta a mmozzica’ li dditi
Because the angels can’t be bothered to live to you | ché all’angioletti de sta’ co’ tte nu gne ‘nteressa

They’re selling Jesus again | stano a vende Ggesù ‘n antra volta
They’re selling Jesus again
They want your soul and your money your blood and your votes | mo’ vojjono la tu’ anima e i tu’ sordi, il tuo sangue e ppure i tuoi voti
They’re selling Jesus again | stanno a vende Ggesù un’altra volta
Selling love to you – selling love | mentre ti dicono che te stanno a vende amore

YOU`RE BUYING THIS YOU`RE BUYING THAT NOW | Stati a ccompra’ questo e quello
YOU`RE WISHING ALL THE MONEY IN THE WORLD BELONGED TO YOU | speri che tutti i sòrdi der monno sìeno tui
YOU`RE CRUCIFIED UPON YOU`RE OWN CROSS NOW | te sei croscifisso sulla croce da solo
YOU`RE GIVIN` MONEY TO THE WHITE MEN IN THE WHITE LIMO | stai a dda’ i sòrdi a li bbianchi colle macchinone bbianche

THAT KIND OF GOD IS ALWAYS MAN-MADE | quer tipo di ddio è sempre fatto dall’uomo
THEY MADE HIM UP THEN WROTE A BOOK TO KEEP YOU ON YOUR KNEES | l’hanno fatto e poi hanno scritto un libbro che ti tieni sui gginocchi
THEY GET THEIR THEORIES FROM THE SAME PLACE |prenndono le loro teorie dar zolito posticino
THEN BUILD A CHURCH IF THERE`S SOME MONEY LEFT | poi costruiscono una chiese se avanzano i sòrdi
FROM LYING ON THE BEACH | dopo aver preso iz sole ar mare

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#This file is the author’s own work and represents their interpretation of the #
#song. You may only use this file for private study, scholarship, or research. #
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#This file is the author’s own work and represents their interpretation of the #
#song. You may only use this file for private study, scholarship, or research. #
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Date: Mon, 2 Dec 1996 14:42:07 SAST-2
From: “Breen, CJ, Chris”
Subject: TAB: Selling Jesus – Skunk Anansie

Artist: Skunk Anansie
Album: Paranoid & Sunburnt
[ Tab from: http://www.guitaretab.com/a/anansie-skunk/503.html ]
Tuning: Standard

Intro:

D: 0 2 3 5

Verse:

F# XXX F# XXX F# XXX GGG

Chorus:

A D C B Bflat then play Verse chords

A D C# B (They want your soul)

Climb:

D Eflat E F F# G G# A

Well there it is. Another addition to the growing Skunk archive.
I did not include the solo simply because it cannot be heard clearly
enough on the album and so I was unable to transcribe it.

Any corrections/additions/comments
cb@education.uct.ac.za

branobag del 13-2-2017: Rospo

Era da tanto che non ascoltavo questo pezzo, ed è singolare vedere come aumenta l’analisi: il cantante ha una presenza, soprattutto nel video ufficiale, che ricorda molto quella di Mike Patton dei Faith No More, il wah-wah applicato agli archi (anche se non ho capito a quale strumento), ecc ecc ecc ecc ecc ecc
cce cce cce cce…

basta – erano andati anche a Sanremo, ma meglio “questi video qui”:

branobag del 10-2-2017: Sulla Strada

Questa era passata da poco in un articolo di “pibinko notizie”, ma sta bene oggi come branobag.

Il grande tubo Finardi dal vivo su questa non lo propone…avevo trovato una reinterpretazione di un gruppo mai sentito che si presenta dicendo di essere nella fase del fallimento. Ero incuriosito, ma confesso di trovarla inascoltabile e poco educativa (se volete provare: seguite questo link).

Invece ascoltiamo quella vera del disco, che posseggo in vinile acquistato verso metà anni Ottanta del secolo scorso. L’espressione “andare a ranare” credo sia uscita dal gergo milanese da almeno trent’anni e penso sia stata anche derubricata dall’elenco dei termini da pseudosovversivi. Ma concentriamoci sulla musica e sull’atmosfera on the road: