m(‘)appare

[nota: pagina aggiornata al 26-12-2016…alcuni link da inserire]

Per quel che ne so, il termine e il concetto di m(‘)appare sono stati proposti per la prima volta dal sottoscritto nel mese di marzo 2008, nell’ambito del lancio della campagna di mappatura M(‘)appare Milano, sotto l’egida di GFOSS.it.

Fu il brand che creai per chiamare una versione “localizzata”, anche in termini culturali, dei mapping party promossi dalla comunità di OpenStreetMap e che in Italia si erano già svolti in Alto Adige, a Pavia e ad Arezzo.

La cosa piacque ed fu riproposta anche in altre sedi oltre a Milano. Abbiamo avuto modo di collaborare con GFOSS.it per m(‘)appare, Ferrara, Portofino, Verona (per preparare la mappa dell’edizione 2008 del Festival Tocatì), e il Monte Antola, sopra Genova.

Oltre alle azioni, ci siamo confrontati con le spiegazioni. Ho avuto modo di sviscerare il concetto di m(‘)appare in varie occasioni di confronto e dibattito:

  • Creative Commons Festival Parma (estate 2008)
  • Linux Day a Grosseto con la proposta per m(‘)appare la Maremma (ottobre 2008)
  • Politecnico (luglio 2008) ed Ecomuseo Urbano Milano Nord (2011) a Milano
  • IUAV Venezia (settembre 2008) con un intervento dal titolo “Liberiamo le mappe..e poi cosa ci facciamo?”
  • GRASS meeting Lugano (febbraio 2010)
  • GFOSS Day Bolzano (novembre 2009)
  • …[lista da completare]

Dalla stessa linea sono scaturiti un paio di video: Riflessioni sul tema(tismo)  o Allora vi faccio vedere come ho fatto. In momenti e sedi in cui il dialogo sembrava non fluire, ho provato a scrivere rime musicabili (cfr. Pressioni di Settembre e Renato lo Scienziato).

Non solo processi geomatici e punti di interesse
Mario Straccali e Francesco Giubbilini durante il Festival d’Inverno in Val di Farma.

Dopo una prima fase prettamente “geomatica” il tema del m(‘)appare si è allargato…a un certo punto abbiamo iniziato a parlare di m(‘)appare l’altra metà del paesaggio, come sinonimo della BuioMetria Partecipativa.

Più recentemente abbiamo iniziato a utilizzare l’espressione m(‘)appare non solo riferendola a processi o a cose, ma anche alle persone: si veda la serata per m(‘)appare Maurizio Bacci tenuta al termine del Festival d’inverno in Val di Farma nel dicembre 2016.

Non solo estetica e idealismo

I progetti che abbiamo proposto via via per m(‘)appare non sono mai stati “perché è bello“.

In un’ottica di promozione sociale, sicuramente le iniziative legate al m(‘)appare hanno determinato delle belle storie in bei posti con bella gente (vedi video e foto): hanno anche determinato ricadute in termini di pubblicità, formazione professionale, reddito e indotto economico.

Ciò suona strano ad alcune realtà di volontariato -così come a diverse realtà aziendali- che abbiamo conosciuto negli anni.

Tuttavia, a ben leggere la Disciplina delle associazioni di Promozione Sociale (L. 383/2000, la norma di riferimento per soggetti come GFOSS.it o Attivarti.org), è possibile vedere le attività di una A.P.S. come una sorta di incubatore in cui si svolgono attività qualificanti e da cui, con un po’ di fortuna, può derivare anche lavoro e reddito, come in effetti è successo per diversi dei soggetti che conosciamo (sia in ambito Attivarti.org che altrove).

…non è la settimana enigmistica, ma…

Premesso che è veramente difficile inventare qualcosa oggi, mi sento di dire che il termine m(‘)appare, quando nacque, era originale e nasceva da un percorso originale. Qualora altri avessero riferimenti documentati al termine m(‘)appare prima del marzo 2008, mi farebbe piacere conoscerli per correggere questo dato (info@pibinko.org).

Nel tempo, assieme ai colleghi che hanno lavorato duramente per creare le condizioni per m(‘)appare (cito anzitutto Stefano Costa, Luca Delucchi, Francesco Giubbilini e Claudio Spinosi), abbiamo avuto modo di incontrare altre realtà che facevano e fanno tuttora cose simili.

Questo va benissimo, e anzi è da incoraggiare, quando si riconosca che possono esistere realtà parallele che fanno le cose (se no esisterebbe un solo falegname in tutto il mondo) e -in seconda battuta- quando si possono definire collaborazioni che tali siano, o spazi per non sovrapporsi.

Altrimenti…

non ci arrabbiamo, come facevano Bud Spencer e Terence Hill.

Operando in partenza secondo paradigmi di licenze libere, Creative Commons, Open Data, ecc, e non avendo (sempre) un ufficio legale a disposizione…che si fa: si dedica energia a seguire interessanti ma faticose diatribe sui diritti d’autore e sui marchi depositati? …forse  se fossero quelli tedeschi e in banca…forse…

Altrimenti ci spiace per loro, e magari lungo il percorso ci sarà modo di riconfrontarsi su basi più consapevoli (in dieci anni è capitato 2-3 volte almeno, è capitato prima su altri argomenti e ricapiterà).

 

Anche io voglio m(‘)appare

Parliamone …scrivete una mail a info@pibinko.org.

 

26-12-2015